Elezioni Inpgi, Vanna Ugolini si candida

Elezioni Inpgi, Vanna Ugolini si candida

da Vanna Ugolini

Gentili colleghe, cari colleghi
Questa mail per comunicarvi che ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni per l’Inpgi come indipendente nella lista di Senza Bavaglio per l’Umbria, categoria attivi Inpgi1

L’occasione mi è stata offerta da Massimo Alberizzi, collega del Corriere della Sera, inviato in zone di guerra, in particolare in Africa, dove ora risiede spesso.

Con Massimo abbiamo valutato che fosse il momento per me di candidarmi: non ho mai fatto riferimento a nessuno schieramento politico, il mio lavoro e la poca o tanta credibilità (questo lo deciderete voi) che mi sono guadagnata in questi venti anni di professione svolta in Umbria che si sommano ai sette svolti in altre regioni, è verificabile e sotto gli occhi di tutti così come il mio impegno verso il sociale.

La situazione in cui versano i conti della nostra previdenza è molto difficile: ci sono sicuramente cause strutturali (gli stipendi si sono via via abbassati ed è esploso il precariato) ma le indagini in corso sull’attuale presidente dell’Inpgi Andrea Camporese e l’allarme lanciato dalla stessa Corte dei Conti mettono in evidenza come ci siano anche ben altre cause: una gestione perlomeno non oculata sia del patrimonio mobiliare sia di quello immobiliare.

Per troppo tempo abbiamo delegato ad altri, senza stare troppo a guardare (e, in questo, forse, siamo venuti meno anche ai principi che dovrebbero informare il nostro lavoro) e, ora, ci troviamo di fronte a situazione veramente difficile e grave.

Il percorso giudiziario del presidente Andrea Camporese è ancora in corso e, quindi, aspettiamo di vedere quale sarà la sentenza dei giudici. Va però sottolineato che il presidente Camporese non ha chiarito ufficialmente nulla, come aveva promesso e non si è né licenziato né sospeso dalla carica. Anzi, ha cercato di rallentare i tempi del processo chiedendo la ricusazione del giudice. Un comportamento che fa pensare più alla ricerca della prescrizione che di un chiarimento.

Le condizioni in cui versano i colleghi precari sono drammatiche: è questo un nodo che va affrontato come priorità.

La situazione del nostro patrimonio immobiliare è difficile: molte delle nostre case sono sfitte, e in stato di degrado perché non c’è una gestione non dico oculata ma nemmeno abbozzata: gli affitti sono altissimi, fuori da ogni regola di mercato, come testimoniano le più importanti agenzie immobiliari di Roma e Milano da noi interpellate. Solo i colleghi che hanno stipendi alti si possono permettere una casa in affitto, e questo, ovviamente, è in aperta contraddizione con lo spirito con cui sono state comprate. Non solo: c’è il rischio reale che per far fronte ai problemi economici dell’ente diventi ufficiale quella che, per ora, è solo una voce : vendere, (in realtà, in questo momento, svendere) il patrimonio per far fronte alle necessità, bruciando così quello che dovrebbe andare a costituire una garanzia per i giovani colleghi.

La gestione del patrimonio mobiliare, come detto, è oggetto d’indagine da parte della magistratura mentre la riforma dell’Istituto è stata in prima istanza bocciata dal governo e, ora, in seconda battuta, ne è stato approvato solo un punto, quello relativo alle aliquote contributive mentre resta il nodo dell’età pensionabile e delle ridefinizione dei requisiti di accesso.

Questi sono solo alcuni dei punti chiave che rendono la situazione attuale del nostro istituto di previdenza assolutamente critica e complessa.

Inoltre la situazione in cui si sta svolgendo questa campagna elettorale, fuori dall’Umbria, (ma è certamente un segnale del clima attuale), è tesissima: in Veneto si discute la proposta di fare seggi nelle redazioni, cosa che renderebbe controllabile il voto; nelle grandi regioni, in particolare il Lazio, proliferano liste e listarelle con l’unico intento di disperdere voti. Anche i cambi di casacca, ora che il presidente Camporese è stato rinviato a giudizio, sono all’ordine del giorno.

I programmi tra le varie liste che sono scese in campo sono molto simili. Quello che conta, in questa tornata elettorale, sono le persone, la loro integrità, competenza, voglia di imparare e mettersi in gioco oltre che al servizio dei colleghi.

Il mio primo appello è quello, comunque, di votare: la media dei votanti nelle ultime elezioni è stata intorno al 10 per cento. Quindi fate richiesta in tempo per ottenere password e codici per il voto

In secondo luogo vi chiedo di votare me e il programma della lista che rappresento, di cui troverete il link qui sotto e che mi impegno a realizzare.

http://www.senzabavaglio.info/index.php?option=com_content&view=article&id=939:piazza-pulita-allinpgi-via-tutti-i-responsabili-del-disastro&catid=81:inpgi-2016

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