Elettrocarbonium, sospeso sciopero dopo incontro al Mise

Lo hanno deciso, al termine dell'incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico, i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, nazionali e territoriali, insieme alla rsu

Elettrocarbonium, sospeso sciopero dopo incontro al Mise

Elettrocarbonium, sospeso sciopero dopo incontro al Mise

E’ stato sospeso lo sciopero dei lavoratori dell’Elettrocarbonium in corso da giovedì nello stabilimento di Narni Scalo. Lo hanno deciso, al termine dell’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico, i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, nazionali e territoriali, insieme alla rsu. Da lunedì i lavoratori quindi riprenderanno l’attività lavorativa. Secondo quanto riferisce una nota sindacale, in attesa del pagamento delle spettanze, la prossima settimana, in base all’evolversi della situazione, verranno prese ulteriori decisioni sul prosieguo della vertenza.

L’incontro al Mise: “Oggi, venerdì 4 marzo 2016 , si è svolto il previsto incontro convocato presso il Ministero dello Sviluppo economico per esaminare la grave situazione che si è determinata alla SGL (oggi Elettrocarbonium) di Narni. All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico, la Regione Umbria con la presidente Catiuscia Marini e l’assessore alle attività produttive, Fabio Paparelli, il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, le Organizzazioni sindacali nazionali e territoriali insieme alle Rsu.

L’assenza di Sgl in liquidazione e di Elettrocarbonium è stata fortemente criticata da tutti i presenti, giudicando poco responsabile tale comportamento in un momento tanto grave per il destino dei lavoratori e delle loro famiglie.

Alla luce di quanto sta accadendo e soprattutto del rischio che parecchie decine di lavoratori perdano il lavoro, le Istituzioni e le Organizzazioni sindacali hanno condiviso quanto segue:

1) Non c’è più tempo per assistere a schermaglie tra le due Aziende. Una soluzione deve essere trovata entro pochi giorni, augurandosi che sia possibile la continuità produttiva. Le Istituzioni interverranno a tal proposito, per garantire la continuità ed il ripristino di servizi che potrebbero compromettere la ripresa produttiva.

2) Qualora entro il prossimo 11 marzo non sarà trovata una soluzione di continuità produttiva, verrà convocato sollecitamente, presso il Mise, il confronto con Sgl (Casa Madre) e Sgl in liquidazione che sono responsabili della dismissione produttiva e proprietari degli impianti e degli immobili.

3) Obiettivo di tutti resta ora non solo la ripresa produttiva con gli imprenditori oggi presenti e/o con altri che eventualmente si manifesteranno, ma soprattutto la possibilità di avere una concreta prospettiva di lavoro. Le Istituzioni restano impegnate per favorire ogni positiva ed utile soluzione che risponda ai due obiettivi suddetti. In questo quadro confermano tutti gli impegni già assunti e tutto il sostegno possibile alla ripresa produttiva.

4) I soggetti scriventi chiedono infine alla società Elettrocarbonium l’impegno a riconoscere gli emolumenti pendenti nei confronti dei dipendenti”.

Elettrocarbonium

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