Editoria: Cgil, Cisl e Uil Umbria, crisi riguarda democrazia

Editoria: Cgil, Cisl e Uil Umbria, crisi riguarda democrazia
Editoria: Cgil, Cisl e Uil Umbria, crisi riguarda democrazia

Editoria: Cgil, Cisl e Uil Umbria, crisi riguarda democrazia
“La crisi del sistema dell’informazione in Umbria non puo’ essere soltanto un problema dei lavoratori di questo settore, giornalisti e non, che pure pagano il prezzo piu’ grande in termini di perdita di posti di lavoro, di erosione di quote di salario e di precarieta’ dilagante. C’e’ infatti una grande questione di democrazia e partecipazione”.

Da questa convinzione e’ nata l’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria che oggi hanno chiamato a raccolta presso il Centro di formazione per il giornalismo radiotelevisivo di Ponte Felcino (Perugia), gli operatori e i rappresentanti del mondo dell’informazione umbra, per ascoltare dalla loro viva voce le criticita’, le prospettive e le proposte per un rilancio del settore. Ne e’ nata una discussione molto articolata, che ha visto intervenire i rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti, dell’Associazione stampa umbra, delle principali testate della carta stampata e del web e anche rappresentanti del vasto mondo dei giornalisti autonomi e precari.

“Abbiamo voluto prima di tutto ascoltare la voce degli addetti ai lavori – hanno spiegato al termine dell’iniziativa i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini – per avere una base di idee e proposte sulla quale costruire ora, sempre in collaborazione con i rappresentanti dei giornalisti e delle testate locali, una piattaforma, molto snella e concreta, sulla quale allargare il confronto a quei soggetti che oggi sono stati piu’ volte chiamati in causa, ovvero l’imprenditoria locale, che in questo settore ha abdicato a giocare un ruolo che invece sarebbe fondamentale, e naturalmente le istituzioni pubbliche, in primo luogo la Regione, che non possono restare ad osservare mentre la quasi totalita’ delle aziende editoriali umbre sono in crisi profonda o profondissima”.

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