Economia, nuove strutture e 3 milioni di investimenti per Centralcar

Sorgerà a Perugia la nuova sede per i servizi post vendita e gli uffici direzionali. La concessionaria quest’anno chiuderà con 55 milioni di euro di fatturato e 70 dipendenti

(umbriajournal.com) by AVInews PERUGIA – Tre anni di continua crescita, per quanto riguarda vendite e fatturati ma anche per il numero di dipendenti in forza, hanno indotto i vertici della concessionaria auto Centralcar a prendere nuove importanti decisioni per il futuro e l’espansione, non solo metaforica, dell’azienda. Su un terreno adiacente alla sede centrale di Perugia, in via Gerardo Dottori 62, Centralcar sta, infatti, realizzando una nuova grande struttura destinata a ospitare tutti i servizi post vendita e gli uffici direzionali. “Stiamo facendo quello che da tempo sognavo – ha raccontato Ettore Pedini, presidente di Centralcar –. Innanzitutto, un reparto per i dipendenti dove avranno a disposizione mensa e spogliatoi. Quindi, una sala d’attesa per i nostri clienti e uffici accettazione dei quattro brand che rappresentiamo. Dopodiché, quattordici ponti contro gli otto che abbiamo oggi, il magazzino ricambi, la linea revisioni, il lavaggio al coperto e una moderna carrozzeria”.

I dettagli della struttura. Centocinque metri di lunghezza, 20 di larghezza e 8 di altezza, per circa 2.800 metri quadrati complessivi coperti, oltre a vasti spazi all’aperto, sono i numeri della nuova e moderna struttura su cui Centralcar ha investito oltre 3 milioni di euro e la cui realizzazione è stata affidata all’impresa Alfa montaggi Perugia. “La nostra è una zona sismica – ha spiegato ancora Pedini – dove è più intelligente che mai fare strutture dinamiche e alleggerite, ma non per questo meno robuste. Abbiamo quindi deciso di spendere un po’ più ma di fare una struttura interamente in acciaio e pannellata. Di cemento ce n’è veramente poco”. “È antisismico al massimo – ha sottolineato Giuseppe Brunori, titolare di Alfa montaggi –, soprattutto rispetto a un tipico capannone in cemento armato. Ha travi monolitici, non capriate, e pannelli prefabbricati ultraleggeri che hanno una funzionalità massima, anche a livello di coibentazione”.

Sostenibilità ambientale. Quest’attenzione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale non sono, d’altronde, delle novità per Centralcar che ormai da nove anni ha investito su questo campo divenendo così totalmente autonoma dal punto di vista energetico. “Se un’azienda vuole essere moderna – ha detto Pedini – lo deve essere dall’inizio alla fine: dalle infrastrutture alle fonti energetiche che utilizza, dall’immagine e dai servizi che pone alla clientela alla formazione del personale”.

Il futuro. Iniziata a luglio di quest’anno la nuova struttura Centralcar dovrebb’essere completata e operativa già a marzo 2018, anno nel quale l’azienda, insieme ai suoi brand Citroen, Kia e Jeep, punta, ovviamente, ancora a crescere superando il traguardo stimato quest’anno di 70 dipendenti e 55 milioni di euro di fatturato.

Nicola Torrini
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