ECONOMIA: IMPRESE SOCIALI, CONVEGNO A VILLA UMBRA

(UJ.com3.0) PERUGIA – “Imprese sociali: possibile motore della crescita per l’Umbria e per l’Unione Europea”, questo il tema del convegno in corso alla Scuola umbra di amministrazione pubblica di Villa Umbra a Perugia che ha come obiettivo quello di avviare un confronto sulle politiche e le iniziative europee dedicate all’impresa sociale e all’innovazione sociale. All’incontro sono intervenuti, oltre alla vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, e il consigliere di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, Massimo Baldinato, esperti e rappresentanti delle istituzioni.

“La cooperazione, con i suoi sei mila addetti,- ha detto la vicepresidente Casciari – è una componente storica del tessuto sociale dell’Umbria. Così come riportato dal Rapporto Economico Sociale realizzato dall’Agenzia Umbria Ricerche i cui dati saranno presentati ufficialmente prossimamente, sebbene anche in Umbria si avvertano i contraccolpi della crisi economica e, di conseguenza, si corra il rischio di scivolare sotto il profilo economico verso livelli di sviluppo prossimi alle regioni del meridione, la nostra regione mantiene ancora alte le garanzie di inclusione sociale dei soggetti più fragili, anche grazie al ruolo che il terzo settore ha sempre ricoperto nel territorio”.

La vicepresidente ha quindi ricordato che “in questa fase caratterizzata dall’esiguità di risorse da parte del governo centrale, la Giunta regionale ha riconfermato per il 2013 tutte le voci di bilancio regionale previste per le politiche sociali”.

Soffermandosi sulla definizione di impresa sociale, Casciari ha sottolineato che “in Italia nel 2011 le imprese sociali giuridicamente riconosciute erano circa 360, un numero esiguo rispetto alle oltre 12 mila cooperative sociali operanti sul territorio nazionale. Per puntare ad una innovazione che sia anche sostanziale oltre che giuridica, l’impresa sociale oltre a sviluppare lo spirito d’intraprendenza e innovazione che le caratterizza, dovrà esaltare l’ispirazione solidale che è invece alla base del no profit.

Per questa ragione – continua -, l’impresa sociale dovrebbe svolgere un ruolo ponte tra profit e no profit e proporsi come laboratorio di sperimentazione di modelli innovativi che sappiano costruire reti inter-settoriali e inter-organizzative, piattaforme che siano capaci di far acquisire competenze trasversali, che facciano dialogare con i nuovi ambiti di intervento e che sappiano affrontare le sfide dell’autosostenibilità finanziaria”. “In questo contesto – ha affermato – la Giunta regionale ha deciso di investire per la formazione nel terzo settore per contribuire così a lanciare una diversa idea di sviluppo del territorio e del capitale sociale presente, anche con l’obiettivo di aiutare i dirigenti delle organizzazioni non profit ad essere delle guide che sanno conservare, consolidare e sviluppare e riorganizzare le proprie organizzazioni e i servizi che offrono solidarietà”.

Concludendo Casciari ha annunciato che “nella programmazione regionale sui fondi europei 2014-2020 si valuterà anche di orientare proposte verso il sostengo all’imprenditoria sociale”. Un proposito in linea con quanto promosso dalla Commissione Europea, così come è stato evidenziato da Massimo Baldinato: “L’Europa è vicina ai cittadini e alle imprese per la costruzione di un solido futuro per l’economia – ha precisato – Dobbiamo investire nelle imprese sociali tanto preziose per la creazione di posti di lavoro, ed è per questo che la Commissione ha predisposto per loro un ruolo importante nella programmazione finanziaria 2014-2020”.

La giornata prevede anche una tavola rotonda sul tema “Welfare, impresa sociale e sviluppo locale”.

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