DOPO 12 ANNI MARGIOTTA LASCIA IL TIMONE DEL CONSORZIO AGRARIO DI PERUGIA

Margiotta-6053(UJ.com3.0) PERUGIA – Tanti consensi, apprezzamenti e applausi per la gestione del Consorzio Agrario di Perugia. Nonostante la crisi l’azienda è riuscita ad andare avanti e ora Antonio Margiotta, dopo 12 anni, ne lascia la direzione. Il direttore ha centrato tutti gli obbiettivi, in primis quello di riportare in Consorzio in amministrazione ordinaria, dopo il commissariamento e la relativa amministrazione controllata durata oltre venti anni.

“Sono stati anni duri, durissimi – ha riconosciuto Margiotta nel corso di una riunione con i suoi collaboratori, dipendenti del Consorzio, agenti delle 20 filiali collocate sia in provincia di Perugia che di Terni. Ad un certo punto, il progetto per riportare il Consorzio in gestione ordinaria-confessa ancora Margiotta – ha corso il rischio di bloccarsi per le difficoltà di trovare un punto di incontro con i creditori della vecchia gestione. Merito anche dei commissari liquidatori che si sono succeduti nel decennio della mia direzione, Cristina Bertinelli e Maurizio Salari, due professionisti di grande spessore umano e ricchi di competenze. Con loro, nonostante nella nostra agricoltura arrivava lo “tsunami della crisi”, abbiamo potuto centrare il traguardo, con il Tribunale che ha sancito la proposta di concordato”.

Quali sono state le armi giuste per soffocare la crisi e ridare fiato alle trombe di un Ente che ha mantenuto una impronta di territorialità, le spiega sempre Margiotta, che ha ricevuto gli apprezzamenti del sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, che gli ha trasmesso una nota di apprezzamento per l’attività svolta a sostegno della comunità umbra: “Non ho studiato alla Bocconi, né ho fatto master in America, più semplicemente sono ricorso alla esperienza, maturata nel settore agricolo, presso altri Enti e puntato senza tentennamenti sulla relazione umana”.

“Voglio dire – spiega ancora Margiotta – che mi sono limitato a mettere i collaboratori, dipendenti ed agenti al centro del progetto, essi stessi protagonisti, capaci di trasmettere la loro professionalità e passione, agli agricoltori dell’Umbria”.

Il Presidente del Consorzio Agrario e Direttore di Coldiretti Umbria nel suo intervento è parso emozionato e coinvolto almeno quanto Margiotta: “Caro Dottor Margiotta, le dico grazie a nome del mondo agricolo e del Consiglio di Amministrazione. La sua opera resta nella storia del Consorzio di Perugia. Le testimonianze di stima e di amicizia che le sono state rivolte dai dipendenti, collaboratori ed agenti, sono la cartina di tornasole di un impegno che fa onore alla professionalità e alla agricoltura regionale”.

Margiotta ha comunicato ai presenti durante l’incontro di saluto di aver consegnato la somma raccolta dai dipendenti ed agenti alla Casa per anziani di Fontenove, direttamente nelle mani del Presidente della gloriosa struttura assistenziale di Perugia. “Un gesto coerente all’impegno sociale che ha visto il nostro Direttore sempre in prima fila”, ha commentato Antonio Sollevanti, il decano degli agenti delle filiali consortili umbre.

Durante il periodo della amministrazione controllata, il Consorzio ha riammodernato la grande struttura dell’Oleificio di Spoleto, punto di riferimento per l’olivicoltura umbra, ed in più le filiali di Bastardo, Gualdo Tadino, Todi, Città di Castello, Montecastrilli e Narni, sono state tutte ristrutturate, grazie alla cessione di vecchi siti e l’apertura di nuove strutture nel contesto di una logistica più efficiente. Il Consorzio agrario, opera sia nel settore dei cereali, che in quello dell’olio, che nella commercializzazione di mezzi tecnici per l’agricoltura, comprese macchinari e attrezzature. Il fatturato annuo è di oltre 50 milioni di euro.

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