DNA: presentato a Perugia il Piano di Mobilità Dinamica Alternativa

dna_foto_gruppo(Uj.com 3.0) PERUGIA – Si è svolta nella mattinata di martedì 9 settembre, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la presentazione del progetto di ricerca “DNA Perugia, Mobilità Dinamica Naturale Alternativa”, sviluppato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con TPS (Trasport Planning Service). Il piano, cofinanziato dalla stessa Fondazione e da Pac 2000A, è stato patrocinato dal Comune di Perugia e di Corciano, con lo scopo di esplorare le nuove potenzialità ricavate dall’attivazione del nuovo passante ferroviario, previsto già dal Piano Regolatore Generale, nella parte sud della città. Si tratta della tragitto che, bypassando l’ansa dell’attuale tracciato ferroviario, collegherebbe direttamente l’area di San Martino Delfico a quella di Sant’Andrea delle Fratte. “Nello specifico-  ha spiegato il responsabile scientifico del progetto, il Prof. Paolo Belardi-  la modifica in questione comporterebbe dei cambi sostanziali come il trasferimento della stazione ferroviaria di Perugia all’interno del polo produttivo – industriale e ospedaliero della città e la ricollocazione della stazione di Ellera- Corciano in vista, anche, del crescente interesse commerciale della zona. Tutto ciò andrebbe a  creare notevoli ed importanti trasformazioni nel tessuto insediativo, nonché degli attuali sistemi di mobilità urbana e regionale”. Ed è proprio sui cambiamenti per i tanti abitanti e lavoratori della zona che si è concentrata l’indagine condotta dal gruppo di ricerca dell’Università di Perugia. “Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Menchetelli –  ha aggiunto Belardi-  non volendo rivolgersi esclusivamente agli enti amministratori territoriali e le aziende di trasporto locali, si è sviluppato su tre obiettivi principali: verificare la fattibilità tecnica, valutare l’efficienza trasportistica ed esplorare le qualità ambientali del nuovo tratto ipotizzato dal Piano Regionale Generale vigente. Il primo è stato eseguito attraverso un approfondito rilievo architettonico-ambientale nelle diverse aree di studio. Per quanto riguarda l’efficienza, sono state svolte analisi specialistiche che, in collaborazione con TPS, hanno preso le mosse dall’analisi delle reti esistenti, considerando le interrelazioni trasportistiche sia su scala urbana che su scala territoriale. Al fine di esplorare le qualità ambientali, infine –  conclude il Prof. Belardi-  sono state condotte attività progettuali specifiche, svolte nell’ambito dell’attività didattica del corso di laurea, dedicate alla ricomposizione paesaggistica delle aree destinate alla nuova stazione di Perugia, oltre che al nuovo polo ferroviario di Ellera-Corciano”.

 

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