Crollo gettito Iva, Confcommercio: “Effetto prevedibile, non ripetiamo l’errore”

aumentoIva21(UJ.com3.0) PERUGIA – I dati della Ragioneria di Stato parlano chiaro: nel primo bimestre del 2013, il gettito Iva – proseguendo un andamento negativo – è diminuito di 1.241 milioni di euro (pari a -9,4%). Questo per effetto della variazione negativa registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-5,6%) e della variazione del gettito delle importazioni da Paesi extra UE (-22,3%), che risentono fortemente dell’andamento del ciclo economico sfavorevole. E’ la conferma inequivocabile – sottolinea la Confcommercio della provincia di Perugia – di quanto sia stata doppiamente sbagliata la scelta fatta nel 2012 dal Governo Monti di aumentare l’Iva di due punti, dal 19 al 21%: questa decisione ha infatti depresso ulteriormente i consumi, già al palo, e il calo ulteriore dei consumi ha inevitabilmente fatto diminuire il gettito per le casse dello Stato. Insomma, tutti sono stati penalizzati: in primo luogo cittadini e imprese, ma non ci ha guadagnato neppure lo Stato, che pensava in questo modo di trarre maggiori risorse. ”Un corto circuito – ribadisce l’organizzazione – che noi avevamo denunciato in anticipo, anche perché assolutamente scontato. Appare dunque in tutta la sua colpevole miopia la strategia adottata dal Governo, che ha dato un ulteriore colpo ai consumi senza portare alcun beneficio allo Stato, alimentando una spirale perversa che sta strozzando l’economia e le imprese e contro la quale già un anno fa ci siamo mobilitati in Umbria con la raccolta di oltre 10 mila firme di cittadini ed imprenditori per richiedere politiche a sostegno dello sviluppo”. A questo punto – conclude Confcommercio – assoluta priorità è scongiurare l’ulteriore aumento di un punto dell’Iva previsto per l’estate, onde evitare ulteriori effetti depressivi sui consumi.

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