Crisi Indesit e Merloni, interrogazione dell’on. Giulietti

Il sindaco Giulietti(UJ.com3.0) ROMA – L’on. Giampiero Giulietti ha presentato insieme al collega marchigiano on. Emanuele Lodolini un’interrogazione al Ministro del Lavoro “per conoscere quali iniziative intenda promuovere per risolvere positivamente la difficile situazione del comparto degli elettrodomestici con particolare riferimento alla situazione dell’ex Antonio Merloni Spa e dell’Indesit Company” alle quali è legato il destino di migliaia di lavoratori e di famiglie dell’Umbria e delle Marche.

“Il nostro Paese non pu ò rinunciare ad investire sull’innovazione tecnologica, perché significherebbe rinunciare allo sviluppo dell’industria italiana – ha dichiarato l’on. Giulietti – Non si può  fare a meno di quel made in Italy che ha reso il nostro Paese conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, spostando all’estero le produzioni, e con esse anche le competenze e le professionalità maturate nel tempo.

Oggi più che mai dobbiamo adoperarci per salvaguardare il polo elettrodomestico al fine di rilanciare l’economia italiana; per questo chiediamo al Governo di adottare tutte le misure necessarie per tutelare il comparto degli elettrodomestici di Umbria e Marche, territori alla prese con una crisi senza precedenti, che ha interessato prima 3.000 lavoratori della ex Antonio Merloni poi i dipendenti della Indesit Company che, nel suo piano di razionalizzazione presentato lo scorso giugno, prevede esuberi per 1.425 persone su un totale di 4.000 addetti in tutta Italia e la chiusura di due stabilimenti in Italia tra cui quello di Fabriano, oltre allo spostamento all’estero delle produzioni delle linee più economiche.

Un’operazione che rischia di portare al collasso un territorio già pesantemente gravato da una crisi senza precedenti e che potrebbe vedere definitivamente compromessa la propria vocazione industriale. Nel giorno in cui al Ministero allo sviluppo economico sono stati convocati la proprietà di Indesit Company e le organizzazioni sindacali per riannodare i fili della trattativa sul piano di riorganizzazione del gruppo, vogliamo rilanciare con forza il ruolo fondamentale che il settore degli elettrodomestici riveste per la crescita e il futuro del nostro Paese”.

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