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CRIMINALITA’ IN UMBRIA, IMPRESE “SITUAZIONE NON SOSTENIBILE”

sicurezza(umbriajournal.com) PERUGIA – “Sicurezza, le imprese vivono una situazione non più sostenibile. Tre richieste per allentare la pressione della criminalità”
“Non c’è bisogno di descrivere la situazione di profondo degrado che vive la città di Perugia sotto il profilo della sicurezza, perché è sotto gli occhi di tutti. Quello che invece non tutti riescono a percepire è il senso di profondo disagio che, a causa di questa situazione, subiscono le imprese, vittime di una pressione non più sostenibile”.
La denuncia del presidente della Confcommercio di Perugia Sergio Mercuri si accompagna anche a tre richieste molto concrete: attivare risorse per le imprese che devono dotarsi di dispositivi di sicurezza, maggiore controllo del territorio, maggiore e sistematico coinvolgimento delle associazioni di impresa nel Comitato per l’ordine e la sicurezza.
“Furti, spaccate, aggressioni: non c’è giorno che la cronaca non debba raccontare episodi criminali nei confronti di negozi o pubblici esercizi. Spesso gli stessi esercizi sono presi di mira più di una volta. Ricordare questi fatti non è fare demagogia gratuita, ma dire le cose come stanno: in molti casi chi ha un negozio o un pubblico esercizio si trova in prima linea. Troppo spesso ci si dimentica non solo di questo, ma anche del ruolo di deterrente che hanno le vetrine accese nella città, almeno quelle che sono rimaste.
L’esasperazione di tanti imprenditori è più che comprensibile”, aggiunge Sergio Mercuri. “Ai danni che in troppi subiscono direttamente, al senso di solitudine che soffrono per mancanza di solidarietà, si aggiunge spesso un clima fatto di intimidazioni, fatto di presenze minacciose ed arroganti che non solo allontana la clientela abituale, ma condiziona pesantemente la vita e il lavoro di quanti si ostinano a presidiare il territorio, tenendo aperti i loro esercizi lungo le vie della nostra città. Una ostinazione, per certi aspetti anche un coraggio, che ha un costo ormai troppo alto, a fronte della vera e propria escalation di episodi criminali che registriamo purtroppo in questi ultimi mesi.
Riconosciamo che le Forze dell’Ordine stanno mettendo in campo uno sforzo straordinario per arginare il fenomeno – sottolinea il presidente di Confcommercio – ma avvertiamo pesantemente l’esigenza di un’azione ancora più incisiva per controllare adeguatamente il territorio.
Chiediamo, a questo proposito, che le associazioni di categoria siano coinvolte in maniera stabile e sistematica nel Comitato per l’ordine e la sicurezza, perché possano portare il loro contributo come collettori di informazioni ed esigenze raccolte dalla rete delle imprese. Imprese che sono costrette a dotarsi di sistemi di sicurezza passiva sempre più sofisticati e costosi, che sono costrette a pagare assicurazioni sempre più salate per il fatto che il rischio si fa sempre più concreto.
Chiediamo che le istituzioni facciano il possibile per mettere a disposizione delle imprese le risorse necessarie a coprire anche questi costi. Non solo, spesso l’attivazione di sistemi di sicurezza è reso complicato da ostacoli e lungaggini burocratiche. Questi ostacoli vanno immediatamente rimossi; non si può portare all’esasperazione chi già si trova in così gravi difficoltà”.

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