CORCIANO, PRESENTAZIONE REPORT 10 ANNI, TRASFORMAZIONE ECONOMICO-SOCIALE

Comune Corciano
Comune Corciano
Comune Corciano

(umbriajournal.com) CORCIANO – Le trasformazioni socio economiche intervenute in 10 anni nel Comune di Corciano hanno originato un tessuto coeso e vivace, con un buon mercato del lavoro, una buona tenuta del sistema di imprese ed una popolazione anagraficamente giovane rispetto al resto della Regione. Elementi dai quali deriva un Modello di Residenzialita’, ormai nella sua fase matura, in cui la dimensione localistica coesiste con quella globalizzante, stimolando ed indirizzando le scelte degli amministratori deputati al governo del territorio.

E’quanto emerso stamani nel seminario “Corciano a confronto: 10 anni di trasformazione economico-sociale” presentato al Teatro della Filarmonica in occasione della terza Giornata Italiana della Statistica, indetta dall’ISTAT e ricadente nell’Anno internazionale delle disciplina. Presenti all’incontro amministratori, ex amministratori, rappresentanti del mondo produttivo, della scuola, delle associazioni di categoria, oltre al Prefetto di Perugia Antonio Reppucci, alla Senatrice Nadia Ginetti, gia’ Sindaco del Comune per 9 anni ed a Luca Calzola dell’Istat che ha illustrato gli strumenti Istat e Sistan per la valorizzazione e la diffusione dell’informazione statistica territoriale.

“Siamo il primo Comune dell’Umbria che analizza i dati degli ultimi 2 Censimenti mettendo a confronto quanto riscontrato nel 2001 e nel 2011 cosi’ da trarre indicazioni per costruire il futuro – ha sottolineato il sindaco Cristian Betti – il Comune ben conosce l’importanza strategica della conoscenza statistica e da tempo si occupa anche di indagini multiscopo utili ad impostare le politiche locali. Dal report, che ad una prima parte prettamente statistica abbina una seconda di carattere antropologico – ha spiegato – emerge che in 10 anni la popolazione e’ aumentata del 40% (con una leggera flessione tra il 2011 ed il 2012), il 16% ha un’eta’ inferiore ai 15 anni e quella media si attesta intorno ai 40.

L’incidenza degli stranieri è passata dal 3% all’11% in un decennio. Ed ancora, l’analisi economica evidenzia un aumento di 400 imprese e pur se l’imprenditoria in generale regge meglio che in altri territori, le realta’ del settore agricolo e manifatturiero sono in diminuzione”. Sulla base di tali presupposti, ha sostenuto Betti “non si puo’ tornare indietro sui servizi alla persona ed alle famiglie, ne’ recedere nell’impegno sull’inclusione sociale (il 19% della spesa in bilancio e’ destinata ai servizi sociali).

E’ altrettanto vero che la politica deve dare un nuovo impulso al fare impresa. Per questo – ha annunciato – con Sviluppumbria, la Banca di Credito Cooperativo, l’Universita’ degli Studi, l’Istituto di Fisica Nucleare abbiamo avviato una serie di incontri finalizzati ad un obiettivo ambizioso, la creazione di una ‘Corciano Factory’ in cui vari soggetti possano lavorare al sostegno di start up aziendali legate alle giovani generazioni in settori di eccellenza quali internet, biotecnologie, energie rinnovabili. Dobbiamo e vogliamo declinare la Corciano che verra’, comprendendo dove puo’ andare e, soprattutto, dove possiamo portarla”.

Ha fatto eco Franco Baldelli, assessore ai servizi scolastici, personale, bilancio ed innovazione tecnologica per il quale “occorre studiare per capire, ma capire significa agire. Tenendo conto di tutte le componenti ed a partire dal sistema scuola, attrattivo anche per altri territori e sul quale investiamo cifre importanti, in bilancio parliamo di oltre 2 mln di euro”. Il Prefetto di Perugia, a pochissimi giorni dalla sua prima visita istituzionale ha elogiato l’iniziativa “spero che il ‘contagio’ dell’interesse verso la statistica si diffonda, significa trarre da questa sensibilita’ la forza per calibrare le azioni di giverno. Possiamo diventare un grande popolo con uomini giusti – ha concluso – ma soprattutto se conosciamo la realta’, ed in questo percorso la statistica aiuta”. Per la senatrice Nadia Ginetti “Corciano, come ho avuto modo di sostenere, e’ un Comune ‘Glocal’ capace di agire nel locale, mettendo in rapporto forze diverse e di guardare al domani scegliendo coraggiosamente in prospettiva di medio-lungo termine. L’Italia è il Paese dei 100 campanili ed il localismo e’ un punto di forza, ma – ha auspicato – lo Stato deve sovraintendere pur tornando a dare respiro ai Comuni”.

Il report raccontanto dai curatori

Il rapporto di ricerca, che sara’ consultabile nel sito istituzionale del Comune ed in quello del Sistan (www.sistan.it) deputato a far conoscere la produzione statistica di tutti gli enti del sistema nazionale), e’ stato curato dai ricercatori Gabriele Levi e Martina Barro che hanno operato a stretto contatto con gli uffici comunali. La costruzione di un Cruscotto Informativo basato su Indicatori utili a comprendere l’evoluzione del territorio è frutto delle informazioni provenienti da fonti interne al Comune, anagrafe ed uffici informativi, incrementate con quelle di fonti esterne quali Istat, CCIAA ed altri, unitamente ad un’attività qualitativa svolta mediante interviste per la verifica della percezione del contesto di riferimento.

“Molti degli indicatori che abbiamo scelto – ha spiegato Gabriele Levi – testimoniano un buono stato di salute del territorio, anagraficamente giovane, una aspetto che andando a pesare su alcuni macroindicatori si rivela in controtendenza rispetto ad altri contesti anche più vasti”. In termini di popolazione, in particolare, i residenti al 1° gennaio 2012 risultano 20.251 e costituiscono il 3,09% della Provincia di Perugia, la popolazione femminile è pari al 51,8% del totale e le famiglie sono 8.600. La popolazione straniera ha un andamento in linea con i dati nazionali ed è passata dal 3,7% del 2003 all’11,2% di oggi.

La nazionalità piu’ diffusa è quella romena, seguita da quella albanese. “La percentuale di occupati pari al 50,2% sul totale con uno 0,8% di disoccupati – ha spiegato Levi – è un dato che tranquillizza, sembra che il contesto regga meglio alla crisi acuitasi dal 2008”. Al 4° trimestre del 2012 le imprese presenti sono 1.787 delle quali 400 nate a partire dal 2000, concentrate nei settori del commercio (dove insistono quelle femminili), costruzioni, manifatturiero (16%), servizi ed agricolo (comparto che pesa il 6,7% a fronte del 22% del dato provinciale).

Nell’analisi qualitativa dei dati anche in rapporto alle frazioni delle quali il Comune di compone (quali Capocavallo, Castelvieto, Chiugiana, Ellera, Mantignana, Migiana, San Mariano, Solomeo), Martina Barro ha rilevato, tra l’altro che “la popolazione straniera e’ soprattutto femminile, una distribuzione in controtendenza con quanto accade su scala nazionale. Le interviste in profondita’, rivolte ad amministratori, residenti, operatori economici, religioso, delineano un Modello di residenzialita’ corcianese nel quale coesistono elementi di comunitarismo riveduto e corretto ed elementi che si caratterizzano per una maggiore modernita’. La dimensione localista incrocia quella globale, e’ da vedere se alla prova della crisi e dei problemi che stanno caratterizzando la societa’ questo modello riuscira’ a reggere o va ripensato ed eventualmente corretto”.

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