Confesercenti, primo report nazionale su: “L’usura della banca nella banca”

FedericoLUPATELLI Confsercenti

La Confesercenti di Perugia continua il suo percorso di rinnovamento e di rilancio dell’attività associativa sul territorio, per questo il Comprensorio di Perugia, nella figura del suo Presidente Federico Lupatelli, ha deciso di organizzare, in collaborazione con la Fondazione SDL, nata nel Giugno 2013 da SDL Centrostudi, per l’educazione finanziarie delle imprese e per gli studi aziendali,  il primo Report Nazionale su ” L’ usura della banca e nella banca” che si terrà  venerdì 10 luglio alle 14 e 30, presso l’ Auditorium “Gennaro Esposito” Agenzia delle Entrate di Perugia, in via Canali 12.

Per l’occasione è stata istituita una Tavola Rotonda composta da  illustri ospiti, operanti nel sistema, in rappresentanza di Enti, Associazioni, Istituzioni che da anni si battono per circoscrivere il fenomeno dell’usura bancaria e del sovraindebitamento .

La Fondazione SDL, nello specifico, ha voluto dare il proprio contributo al sociale e allo sviluppo sostenibile nonchè al rafforzamento della coesione sociale, attraverso il ripristino della correttezza dei rapporti tra il sistema finanziario-bancario e le imprese, laddove si siano manifestate asimmetrie informative, usura bancaria e/o vessazioni nei confronti delle aziende.

“Migliorare le relazioni fra il sistema del credito e il sistema delle PMI è una delle linee programmatiche messe a regime  dalla Confesercenti di Perugia- sottolinea Federico Lupatelli, Presidente del Comprensorio di Perugia della Confesercenti – La trasformazione del sistema del credito locale ha avuto  una ricaduta negativa sul sistema delle piccole e medie imprese. Non si possono minimizzare gli effetti che questi cambiamenti hanno avuto nella nostra provincia: in particolare, le piccole e medie imprese, che nella grande maggioranza dei casi lavorano con più banche, ne sono state colpite in modo diretto, ecco perché ci sembrava opportuno approfondire questo ulteriore fenomeno negativo che ancor di più sta minando il rapporto fra le PMI e il sistema del credito, in relazione anche al difficile momento che l’economia italiana sta vivendo”.

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