Confcommercio Umbria sui saldi: basta con le campagne terroristiche e denigratorie

Saldi

saldi(umbriajournal.com) PERUGIA – “Oggi i consumatori, quando acquistano qualcosa, sono informati sul prodotto quanto e più del commerciante che lo vende: la crisi economica, ma anche l’uso di internet e dei social e l’ampiezza dell’offerta e della concorrenza, aguzzano l’ingegno e consentono di fare confronti per avere il meglio al miglior prezzo. E sanno capire benissimo quando c’è da fare un buon affare, ad esempio in occasione dei saldi, e quando no. Basta allora con le solite raccomandazioni che fanno passare i commercianti per potenziali “furbi” e i clienti per sprovveduti. E’ un modo vecchio di concepire e rappresentare il rapporto consumatore-commerciante, superato dalla realtà dei fatti e dall’evoluzione del mercato!”

Aldo Amoni, presidente di Confcommercio Umbria, si fa interprete del fastidio e dell’irritazione che decine di commercianti gli hanno personalmente manifestato in conseguenza delle previsioni negative sull’andamento dei saldi – il 6 luglio la data di avvio in Umbria – che, puntualmente, qualche associazione dei consumatori si è affrettata a divulgare, ma soprattutto per gli immancabili “decaloghi” su come gestire gli acquisti o difendersi da presunte truffe.

“Basta con i luoghi comuni – ribadisce Amoni – basta con una visione ancorata a stereotipi inaccettabili! Il tessuto di piccole e piccolissime attività, che costituisce la spina dorsale del commercio e dell’intera economia umbra, si regge sul rapporto fiduciario con la clientela. Tanto più in questo momento di crisi il commerciante ha come obiettivo prioritario di favorire il consumatore, in tutti i modi, non certo quello di approfittarsi di lui!”
Quanto all’andamento dei saldi il presidente di Confcommercio Umbria è chiaro: ”Nessuno ha la sfera di cristallo, per cui ogni previsione lascia il tempo che trova. Noi, nell’attuale contesto, preferiamo attenerci ai fatti. E i fatti dicono che la situazione economica è pesante, che anche chi ha una capacità di spesa immutata viene influenzato dal contesto generale di depressione dei consumi. Ma mostrano anche che ci sono tutti gli elementi perché i saldi quest’anno rappresentino un vero affare, considerato che l’offerta è praticamente illimitata, e che i negozi, avendo fino ad oggi venduto poco a causa del cattivo tempo, hanno tutta la merce disponibile. Se poi si aggiunge che molte attività partiranno subito con il “metà prezzo”, riteniamo che ci siano tutti presupposti per avere fiducia sull’esito di queste vendite di fine stagione”.

Amoni non si sottrae nemmeno alla spinosa questione di quelle attività che – di fatto – anticipano l’avvio dei saldi rispetto alla effettiva data di partenza. “La questione della data di avvio dei saldi è molto complessa, e sono molto differenti le posizioni in campo, tant’è che ci sono voluti decenni per arrivare almeno ad una partenza omogenea a livello nazionale, per evitare la concorrenza tra regioni limitrofe. Federmoda-Confcommercio ha lanciato un sondaggio nazionale, al quale invitiamo tutte le imprese umbre a rispondere andando nel sito www.confcommercio.pg.it, proprio per giungere ad una soluzione più condivisa possibile. Detto questo, va puntualizzato che chi fa i saldi surrettiziamente prima dell’avvio ufficiale non avvalora l’idea che l’inizio dei saldi debba essere ancora di più anticipato – come sostengono alcune associazioni dei consumatori – ma testimonia solo la drammatica crisi dei consumi, per cui tante imprese sono costrette ad abbattere i prezzi anche in piena stagione pur di fare qualche scontrino e tentare di sopravvivere”.

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