CONFAGRICOLTURA UMBRIA PER RIFORME E CONFRONTO CON ISTITUZIONI

Marco Caprai, Mario Guidi, Giuliano Giubilei, Catiuscia Marini e Giuseppe De Rita alla tavola rotonda "L'agricoltura e la sfida della rappresentanza"
Marco Caprai, Mario Guidi, Giuliano Giubilei, Catiuscia Marini e Giuseppe De Rita alla tavola rotonda "L'agricoltura e la sfida della rappresentanza"
Marco Caprai, Mario Guidi, Giuliano Giubilei, Catiuscia Marini e Giuseppe De Rita alla tavola rotonda “L’agricoltura e la sfida della rappresentanza”

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – La prima realtà italiana ad aver costituito un sistema regionale nel mondo Confagricoltura, tanto da essere considerata un modello. È Confagricoltura Umbria – Unione regionale agricoltori che, nel giorno della sua assemblea dei soci, ribadisce la necessità di rivolgere la giusta attenzione alle varie tematiche territoriali, assemblandole in una piattaforma di confronto con le istituzioni. Un appuntamento partecipato, al teatro Pavone di Perugia, venerdì 5 luglio, guidato da Marco Caprai, presidente di Confagricoltura Umbria. L’incontro ha ospitato anche la tavola rotonda “L’Agricoltura e la sfida della rappresentanza”, coordinata dal vicedirettore del Tg3, Giuliano Giubilei, a cui hanno partecipato Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, e Giuseppe De Rita, presidente della Fondazione Censis. Sul tavolo, dunque, il tema della necessità di razionalizzazione in vista di una maggiore efficienza e per un rilancio del ‘sistema Italia’. “Certamente abbiamo preso atto – ha detto Guidi – della necessità di un cambiamento del ruolo della rappresentanza nei rapporti con gli associati, ma anche con le istituzioni. E così, ad esempio, abbiamo dato vita, con Cia, Confcoperative, Legacoop e Agci, ad ‘Agrinsieme’. Il modello è quello europeo del Copa-cogeca per essere più efficaci nell’esprimere gli interessi degli agricoltori ed evitare che la politica, nella diversità della rappresentanza, possa trovare delle scuse”. “Con la fusione a livello regionale – ha detto il presidente Caprai – abbiamo dimostrato che quando Confagricoltura chiede alla politica di ridurre i livelli amministrativi prima lo realizza in casa propria. Rivolgiamo, per questo, un appello alla Regione Umbria affinché nel suo percorso di riforme preveda livelli amministrativi ridotti e perché il perimetro di azione del pubblico venga ricondotto in modo strutturale all’essenziale”. “Abbiamo bisogno – ha detto Catiuscia Marini – di procedere sempre più velocemente a una riorganizzazione di parti sociali, istituzioni e pubblica amministrazione e oggi è una giornata importante mentre il governo annuncia il significativo disegno di legge per il superamento delle province. Le associazioni agricole, e tra queste Confagricoltura, sono parte da sempre in Umbria di luoghi stabili di confronto e condivisione delle scelte strategiche e oggi hanno un luogo specifico, il tavolo verde, nel quale si elaborano gran parte degli atti di programmazione e delle politiche che riguardano il settore e il futuro delle imprese agricole”. Durante il dibattito sono stati anche individuati gli elementi ritenuti strategici per la ripresa del comparto. “Innovazione – ha detto Caprai –, che vuol dire più competitività e capacità di stare sul mercato, contratti di lavoro che innovino il fare agricoltura, assunzioni in rete e di gruppo che permettano maggior stabilità del lavoro e professionalità e minor rischio infortuni”. Il ruolo delle rappresentanze nei confronti di politica, economia e società si è imposto, forte, al centro del confronto. “L’impegno di Confagricoltura – ha ribadito Caprai – negli anni è andato nella direzione di passare da una rappresentanza soprattutto rivendicativa a una sempre più propositiva”. “L’idea della rappresentanza – ha detto De Rita – è fatta da due grandi fattori: gli interessi e le identità. Due elementi che in agricoltura sono difficili da mettere insieme. Siccome nella realtà europea e mondiale sfugge dove sono gli interessi degli agricoltori e degli imprenditori agricoli umbri, si deve spingere di più verso la parte identitaria. L’identità così diventa essenziale, ma naturalmente è sfuggente e rappresenta un fatto culturale. E quindi la fatica e la sfida della rappresentanza ritorna tutta, come sta tornando in questo periodo”. Presenti all’iniziativa anche Fernanda Cecchini, Silvano Rometti e Franco Tomassoni, assessori regionali rispettivamente ad agricoltura, ambiente e sanità, oltre ai parlamentari umbri Marina Sereni, Linda Lanzillotta, Walter Verini, Anna Ascani e Valeria Cardinali.

 

Carla Adamo

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