Chiusura del Caffè Sandri, pasticceria più antica di Perugia

Riapre Sandri

sandri(umbriajournal.com) PERUGIA – La chiusura del Caffè Sandri nel centro di Perugia è una brutta notizia, la pasticceria più antica e rinomata della città è diventata, negli anni, una vera e propria istituzione, non solo per i perugini.
Per tanti lavoratori del centro, studenti, turisti la puntata da Sandri è un appuntamento immancabile: una realtà cresciuta con la città di Perugia e che ha attraversato, con essa, i momenti più belli e quelli meno luminosi, sempre all’insegna della qualità e della tradizione dolciaria locale.
Il Caffè Sandri non è una semplice pasticceria, ma è un’icona di Perugia, una finestra spalancata sul mondo che passeggia, corre, gioisce e soffre su Corso Vannucci.
Non impedire la chiusura del Caffè Sandri significa archiviare un pezzo di storia della città, una parte importante della identità della comunità perugina.
Desidero esprimere a Carla Schucani e ai suoi collaboratori piena solidarietà in questo momento difficile e voglio lanciare un appello affinché chi può si mobiliti per consentire al Caffè Sandri di tornare alla piena attività.

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6 Commenti

  1. Giusto nel principio,ma prezzi esorbitanti,ci credo che chiuda,se lo possono permettere solo i cinesi un posto cosi…….. non bisogna fare le vittime sempre e cmq. Abbassate i prezzi e rispettate i clienti ,a me e’ successo di pagare anche il bicchiere d’acqua del rubinetto,dopo aver preso una colazione per 2 con dolci inclusi…..e aver pagato 2 euro in piu’ per mangiare al tavolino fuori……

    • Vorrei rispondere a Giuseppe se minimamente sa cosa significa mantenere una attivita’ commerciale in pieno centro storico a perugia ma forse in qualsiasi altra citta’ di questa strana nazione, piena solidarieta’ a chi per ha tentato di rimanere attivo e non c’è la fatta, e ricordo a i nostri politici che una volta distrutto il centro storico e chiuse le attivita’ commerciali vere rimarranno solo vetrine per gente di passaggio e la citta’ sara’ completamente in mano alla delinquenza. ho 50 anni sono nato in via dei priori e la mia citta’ non la riconosco piu’.

      • E quindi cosa facciamo, Fabio? Ci mettiamo le mani in tasca e paghiamo noi il deficit del bar? Ho paura che Giuseppe abbia ragione, forse chi è che non sa cosa significa mantenere un’attività commerciale in questa strana nazione sono i gestori del bar Sandri. La chiusura del locale dispiace a tutti, ma un’attività commerciale deve mantenersi da sola, credo.

        • La pasticceria Sandri non è stato solo una pasticceria ma un luogo magico dove fare una pausa speciale. Un oasi nella città. Ovviamente i prezzi non erano popolari ma come potevano esserlo, dimentichiamo la qualità dei prodotti serviti e del servizio? Se qualcuno preferisce prendere un caffè nei centri commerciali o nei bar puzzolenti di cucina …si accomodino pure senza problemi VI ASPETTANO a BRACCIA aperte …per servirvi cosa immangiabili e in un atmosfera da infermo.

  2. E’ una tristezza ed un peccato. Come quando chiuse Ceccucci, Servadio e i più belli e antichi negozi del nostro Centro Storico. Condivido il pensiero di Fabio, sono nata a Porta Pesa, ho 43 anni, una bambina di uno ma contino e continuero’ a ivere in Centro, nonostante i disagi.Mi dispiace per questo ennesimo sfregio alla mia bella Citta. Silvia.

  3. La pasticceria Sandri non è stato solo una pasticceria ma un luogo magico dove fare una pausa speciale. Un oasi nella città. Ovviamente i prezzi non erano popolari ma come potevano esserlo, dimentichiamo la qualità dei prodotti serviti e del servizio? Se qualcuno preferisce prendere un caffè nei centri commerciali o nei bar puzzolenti di cucina …si accomodino pure senza problemi VI ASPETTANO a BRACCIA aperte …per servirvi cosa immangiabili e in un atmosfera da infermo.

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