CGIL: CONTINUARE IL CONFRONTO SUL PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E UNIVERSITA’

cgil(UJ.com3.0) PERUGIA – E’ stato presentato alle organizzazioni sindacali, a fine marzo, il protocollo generale d’intesa tra Regione ed Università preadottato dalla Giunta Regionale. Già in quella sede la CGIL ha evidenziato il ritardo con il quale si è arrivati alla definizione dell’atto, e la carenza di confronto preventivo, nonostante le richieste reiterate da circa un anno e mezzo dalla nostra organizzazione. La CGIL ritiene che un atto di tale rilievo, destinato a segnare il futuro della sanità, della formazione e della ricerca medico-scientifica umbra e quindi dell’intera comunità regionale, non possa essere concepito e ridotto ad una discussione al chiuso di una commissione paritetica. Condividendo gli obiettivi dell’integrazione tra SSR ed Università, riteniamo utile e non va considerato come elemento frenante un confronto vero con le forze politiche e sociali e il pieno coinvolgimento degli operatori ospedalieri ed universitari interessati.

E’ necessario garantire sia il SSR, sia l’Università e le rispettive responsabilità.

La CGIL ha sviluppato un’analisi dettagliata del documento, con l’indicazione delle specifiche criticità che richiedono correttivi. Le insufficienze da colmare, nel confronto che secondo noi deve continuare, sono relative ai seguenti punti:
• Scarsa integrazione effettiva tra le attività di ricerca, didattica e assistenza.
• Eccessivo ricorso a rinvii per atti fondamentali e indispensabili alla stipula dell’accordo.
• E’ necessaria una definizione più precisa dell’effettivo ruolo e delle rispettive funzioni delle due aziende integrate di Perugia e Terni.
• Riteniamo opportuno evitare un ingiustificato spostamento di competenze dalla Regione all’Università, soprattutto per quanto riguarda la programmazione sanitaria e la gestione del fondo sanitario regionale.
• Va definita con più precisione e chiarita il rapporto tra Direttori Generali e ruolo del Rettore nella gestione delle Aziende.
• E’ opportuna una valutazione delle risorse complessivamente necessarie all’accordo, in relazione ai risultati del processo avviato, tenendo conto dei tagli pesanti che sono stati operati dal governo nazionale.
• Definire un percorso che garantisca pari dignità e parti valorizzazione tra personale universitario e ospedaliero, puntando sul merito e sulla qualità.
• Così come vanno garantiti e definiti percorsi di valorizzazione del personale tecnico – amministrativo universitario.
Le nostre proposte, che abbiamo inviato alla Giunta Regionale, sono dettagliatamente presenti sul sito della CGIL regionale (www.cgilumbria.it/documento-cgil-su-convenzione-regione-universita).
Su questa base, nella consapevolezza che la sanità umbra costituisce un valore di estrema qualità, occorre secondo noi continuare il confronto per raggiungere obiettivi che condividiamo, nell’interesse generale dei cittadini e dei lavoratori umbri.

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