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CERB, Facoltà di Agraria e Università dei Sapori insieme per il progetto PRIN

Oggi a UDS consumer test di carne di agnello allevata a trebbie di birra, ricche di polifenoli

CERB, Facoltà di Agraria e Università dei Sapori insieme per il progetto PRIN

Segue la filosofia del programma comunitario Horizon2020 e punta alla sostenibilità e benessere dei consumatori, con un contributo al miglioramento del processo produttivo e ad una  valorizzazione dei sottoprodotti con conseguenti diminuzione di rifiuti organici. E’  il progetto nazionale di ricerca “Innovazione di processo e prodotto nella filiera orzo per migliorare la qualità e sostenibilità ambientale di alimenti e bevande” a valere sul PRIN 2010/2011, giunto alle fasi finali, che vede protagonisti il Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali (DSA3), l’Unità di Ricerca in Scienze Zootecniche, il CERB e l’Università dei Sapori, con il coordinamento del Prof. Paolo Fantozzi. Parte centrale del programma di ricerca lo studio della carne di agnello, allevato e alimentato in stalla sino al peso di 35 Kg con fieno e mangime contenente anche trebbie di birra e lino, componenti ricche di polifenoli che ne determinano un miglioramento  della shelflife.

Oggi presso la sede di Università dei Sapori, a Perugia, si è svolto il primo consumer test curato dai professori Luciano Morbidini e Mariano Pauselli e dalla Dott.ssa Valentina Roscini, in collaborazione con UDS,  al quale hanno partecipato, tra gli altri, alcuni studenti della Facoltà di Agraria.  Oggetto del test il giudizio e il grado di soddisfazione su tre carni di agnello italiano condite alla umbra e cotte al forno. Carni di qualità nettamente superiore, migliorate nelle proprietà funzionali e sensoriali per la soddisfazione dei consumatori attuali, di elevato valore nutrizionale, con una componente di grasso più salubre per l’uomo che portano a risvolti non indifferenti sul piano economico per un migliore utilizzo dei sottoprodotti della birra ed un approccio multilaterale allo studio ed approfondimento di alcuni aspetti  della filiera di produzione dell’orzo come materia prima per la produzione della birra e prodotti da forno. Il progetto si concluderà a febbraio 2016.

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