Bcc Mantignana e Perugia: le preoccupazioni di CGIL e FISAC

cgil(UJ.com3.0) PERUGIA – La Cgil dell’Umbria e la Fisac regionale hanno sin dall’inizio valutato positivamente la realizzazione del progetto di fusione tra le Banche di Credito Cooperativo di Perugia e di Mantignana. Tale fusione ha consentito, peraltro in quadro economico-finanziario caratterizzato da una forte criticità, una azione efficace che ha rafforzato sia la dimensione patrimoniale che l’assetto organizzativo accrescendo la professionalità della compagine del personale, sia nell’immediato che in prospettiva.

Con la fusione si è meglio potuto operare in un contesto nel quale sono presenti soggetti rilevanti, e si è potuto valorizzare adeguatamente la vocazione verso il locale, con una particolare attenzione alle richieste della clientela e alle esigenze del territorio.
Ciò premesso, poiché dal punto di vista sindacale l’obiettivo primario è quello di ricercare l’accrescimento occupazionale e professionale nell’ambito di un processo di consolidamento della banca, che permetta di valorizzare al meglio il potenziale espresso dai lavoratori e dalle lavoratrici, non possono non preoccuparci le insistenti indiscrezioni circolate in azienda in questi ultimi giorni, secondo le quali alcuni soci sarebbero intenzionati, sicuramente in modo legittimo, a mettere in atto nella imminente assemblea una fronda nei confronti dell’attuale dirigenza.

La preoccupazione è ancora più forte, allorché si pensi a quanto recentemente accaduto nell’ambito regionale, dove una azienda bancaria dalle notevoli potenzialità, anche per la perdurante conflittualità tra i soci, è stata sottoposta a provvedimenti di rigore decisi dall’Organo di Vigilanza.
Pertanto, senza voler creare allarmismi, come sindacato non possiamo che auspicare azioni finalizzate a stimolare e favorire il positivo andamento della Banca sotto tutti i profili, azioni che soprattutto escludano iniziative volte a fini personalistici e/o interessi poco chiari.
Come già a suo tempo con chiarezza affermato dalla CGIL e dalla Fisac, un equilibrato e sereno andamento aziendale potrebbe preludere, se dovessero manifestarsi le condizioni di fattibilità, a ulteriori integrazioni che potrebbero consentire alla nostra regione di avvalersi di un’azienda di credito su scala regionale, come anche auspicato in sede istituzionale, in grado di operare in modo sempre più incisivo nel nostro territorio.

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