Attività venatoria, apertura all’insegna dell’innovazione e della crescita culturale

Caccia

Sono oltre 20mila i cacciatori della Provincia di Perugia che Domenica 21 settembre (ndr domani) inaugureranno la stagione venatoria 2014. Il tradizionale appuntamento vedrà impegnata la Polizia provinciale con venticinque pattuglie in tutto il territorio di competenza già dalla notte precedente e per l’intera giornata, con la centrale operativa attiva H24 che risponde al numero 075-32111.

“Come sempre la nostra Polizia è al servizio della collettività affinché l’inaugurazione della stagione venatoria avvenga nel migliore dei modi – dichiara il presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi -. Confidiamo però soprattutto nella collaborazione dei cacciatori non solo per il regolare svolgimento dell’attività, ma anche per svolgere il ruolo fondamentale di tutela ambientale, segnalando, ad esempio, la presenza di discariche abusive o altre violazioni di legge. Una sinergia tra Polizia provinciale e cacciatori che negli ultimi anni ha portato a risultati importanti”.

“Resta il fatto che l’inizio della stagione venatoria – aggiunge Guasticchi -, rappresenta la sintesi di un lavoro molto complesso che ha impegnato e impegna la struttura della Provincia di Perugia per garantire e diffondere la cultura della legalità e della sicurezza, oltre che per creare una nuova consapevolezza tesa a fare dei cacciatori autentici cultori dell’ambiente”.

“Possiamo dire di essere ad un nuovo punto di partenza della caccia in Umbria grazie a una strategia, costruita in collaborazione con la Regione e rafforzata dal profondo rinnovamento delle strutture preposte alla gestione operativa del territorio, tesa a creare una nuova cultura venatoria regolamentando e formando i cacciatori – spiega Guasticchi -. Abbiamo infatti realizzato corsi di formazione partendo dal fatto che negli ultimi anni il patrimonio faunistico umbro è profondamente cambiato con la crescita, ad esempio, di specie di ungulati fino a qualche anno fa in numero non preoccupante”.

In questa ottica, la Provincia ha organizzato corsi per caccia di selezione a bovidi e cervidi; per trattamento igienico-sanitario delle carni di selvaggina; per conduttori di cani da traccia; corsi di tassidermia e di balistica per far crescere la consapevolezza delle potenzialità e della pericolosità delle armi da fuoco, soprattutto ai fini della sicurezza personale e verso terzi.

“L’obiettivo è stato quello di formare ‘sentinelle ambientali’ – aggiunge Guasticchi – di tracciare cioè una nuova strada che tenga conto delle attuali sfide anche in linea con quanto ci chiede l’Unione Europea in termini di caccia sostenibile e consapevole. Per affrontare in maniera condivisa queste tematiche la Provincia ha creato una Consulta faunistico-venatoria provinciale che ha dato il suo contributo fondamentale al nuovo indirizzo tracciato dall’Amministrazione. In bocca al lupo a tutti”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*