Ast, Lucia Morselli: «Grandi prospettive per il futuro»

L'ex ad ha parlato ai dipendenti al termine della messa pasquale. "Burelli avrà un compito più facile del mio"

Ast, Lucia Morselli: «Grandi prospettive per il futuro»

Ast, Lucia Morselli: «Grandi prospettive per il futuro»

L’Ast sta attraversando un “momento di particolare serenità, con grandi prospettive per il futuro”. Lo ha detto oggi ai dipendenti l’amministratore delegato Lucia Morselli, parlando a margine della tradizionale messa di Pasqua celebrata all’interno dello stabilimento dal vescovo Giuseppe Piemontese.

“Lascio le acciaierie in grande salute, il lavoro è stato faticosissimo mabellissimo e i risultati sono arrivati prima del previsto, quindi sono stati due anni di particolare soddisfazione” ha aggiunto poi con i giornalisti la Morselli che, dal primo aprile, lascerà il suo incarico al vertice di Ast a Massimiliano Burelli.

“Abbiamo riportato l’Ast dove era – ha detto ancora l’ad – uno dei più grandi player mondiali dell’acciaio. Abbiamo fatto molte cose, più di quanto due anni fa ci immaginavamo, come la gara internazionale per fare di Terni un centro mondiale del riciclo delle scorie dell’acciaierie. Di lavoro ce n’è tanto, perchè il mondo è complesso, ma credo che l’azienda abbia gli strumenti per confrontarsi e vincere queste sfide”.

Quanto al suo successore, ha continuato ancora la Morselli a margine della messa, “parte da una posizione migliore di quella dalla quale sono partita io, questo è certo”.
In merito al suo futuro, Lucia Morselli si è invece limitata a dire che la scelta di lasciare l’Ast “è maturata nel tempo”. “Noi – ha sottolineato – siamo a Terni, concentriamoci sulle cose che riguardano Terni e l’acciaieria. Il mio futuro non riguarda più l’acciaieria”.

Il vescovo monsignor Piemontese, al termine della messa, ha ringraziato la Morselli “per questi due anni a servizio dell’azienda” e tutti coloro che “hanno scritto una pagina di storia”. Anche se – ha aggiunto – “molto resta ancora da fare”. “Le relazioni industriali – ha detto monsignor – possono produrre risultati positivi solo se si sbilanciano sul versante delle relazioni umane e personali impastate di rispetto e di dialogo”.

Ast

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