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ASSISTENZA SANITARIA IN EUROPA: PRESIDENTE MARINI, “FONDAMENTALE INTEGRAZIONE TRA SISTEMI SANITARI DI TUTTI PAESI”

856116-marini_c(UJ.com3.0) PERUGIA – Far crescere la competitività delle Regioni in campo sanitario orientandole, sempre di più, verso il panorama internazionale e l’Europa: è l’obiettivo del progetto “Mattone internazionale”, nell’ambito del quale la Regione Umbria ha organizzato, per il 10 maggio al Decohotel di Perugia dalle ore 9 alle 18, un workshop di approfondimento sulla Direttiva europea relativa all’applicazione dei diritti dei pazienti attinenti all’assistenza sanitaria transfrontaliera, dedicato agli addetti ai lavori e al quale parteciperanno esperti internazionali e nazionali che porteranno i loro contributi sulla tematica.

“La Direttiva del 2011 – ha spiegato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini – fissa le regole in base alle quali i cittadini dell’Unione Europea potranno usufruire di prestazioni sanitarie in un Paese europeo diverso da quello di residenza. L’obiettivo principale quindi, è quello di agevolare l’accesso dei cittadini europei a un’assistenza sanitaria sicura e di elevata qualità – come sancito dalla Corte di Giustizia dell’Unione – promuovendo la cooperazione tra gli Stati Membri, nel pieno rispetto delle loro competenze relative all’organizzazione e alla prestazione dei sistemi sanitari nazionali”.

La presidente – che già nella fase di approvazione del testo della Direttiva, in veste di parlamentare europeo ha evidenziato l’importanza di garantire in maniera sostanziale il diritto alla mobilità dei pazienti in Europa, ha sottolineato: “Il lavoro del Ministero della salute nel supportare le Regioni italiane nell’applicazione della Direttiva europea, intende approfondire sempre più questo tema per favorire una maggiore integrazione tra i sistemi sanitari dei vari Stati europei. La Regione Umbria – ha ricordato – segue con grande interesse queste tematiche che necessitano di approfondimenti visto che l’assistenza sanitaria non può essere considerata alla pari di un qualunque altro servizio erogato nel mercato interno, ma il diritto alla salute si sostanzia nel diritto a ricevere cure e assistenze a cominciare dal proprio paese d’origine, così come il diritto alla mobilità dei pazienti non può essere la scappatoia per il disimpegno di alcuni Stati membri a non investire nei servizi sanitari a livello nazionale, obbligando di fatto i cittadini alla migrazione sanitaria e non alla scelta”.

“Per la realizzazione del progetto ‘Mattone internazionale’, al quale aderisce la Regione Umbria, con la regia del ministero della salute e il coordinamento della Regione Veneto, affiancata dalla Regione Toscana e per la realizzazione del quale è stato individuato un gruppo di lavoro misto tra regione e aziende ospedaliere e sanitarie – ha spiegato il direttore regionale Emilio Duca – punta alla formazione e informazione di tutti i soggetti che, a vari livelli, si occupano di sanità nelle strutture ministeriali, nelle Regioni, nelle Aziende sanitarie ed Ospedaliere, per promuovere la divulgazione sul territorio nazionale delle politiche comunitarie in ambito sanitario, informare sulle possibilità di accesso ai programmi europei per la ricerca e l’innovazione, promuovere il coinvolgendo attivo delle Regioni nel dibattito sanitario internazionale e nella partecipazione alle politiche di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle altre Agenzie internazionali.

“La Regione Umbria, in continuità con l’esperienza compiuta con le precedenti iniziative a cui è stato dato il nome ‘Mattoni’, ha intrapreso un percorso per rispondere all’esigenza condivisa di portare la sanità delle Regioni in Europa e l’Europa nei Sistemi Sanitari delle Regioni Italiane – ha aggiunto Duca – In pratica il progetto prevede di sviluppare forme di collaborazione a livello nazionale ed indica, tra i propri obiettivi, l’aumento della competenza e della competitività delle Regioni Italiane in ambito europeo ed internazionale sulle tematiche sanitarie. È prevista inoltre, l’attivazione di specifici meccanismi per l’incentivazione e la partecipazione qualificata di tutti i destinatari alle politiche di salute in ambito europeo ed internazionale”.

Proprio con la finalità di favorire lo scambio di informazione e competenza, nonché il confronto tra gli addetti ai lavori, la Regione Umbria, in coerenza con il ruolo di coordinatore nazionale sulla mobilità sanitaria, ha curato l’organizzazione del workshop sulla direttiva europea relativa all’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera.

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