Assessore Cecchini illustra a tavolo verde misure contro “bluetongue”

Tavolo verde su Psr 2007-2013 e 2014-2020
Tavolo verde su Psr 2007-2013 e 2014-2020

“La situazione epidemiologica della febbre catarrale degli ovini in Umbria è sotto controllo e non c’è motivo di allarme: la Regione Umbria ha già attivato un Piano straordinario di controllo e nel giro di poche settimane partirà anche la campagna vaccinale per proteggere gli animali dall’infezione, riducendo allo stesso tempo i danni economici per gli allevatori”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, illustrando al “Tavolo verde” riunito questo pomeriggio nella sede dell’assessorato le misure intraprese per contrastare la “bluetongue”, la malattia infettiva non contagiosa dei ruminanti, che colpisce in particolare gli ovini ed è trasmessa da insetti culicoidi.

“La nostra rete di sorveglianza è fitta ed efficace – ha sottolineato l’assessore – a salvaguardia del patrimonio zootecnico regionale e nazionale. La ‘bluetongue’, infatti, non infetta l’uomo e non esiste alcun pericolo di infezione né per contatto né attraverso il consumo del latte e della carne”.

“Nell’ambito delle costanti attività di monitoraggio e controllo – ha riferito – sono stati riscontrati focolai di ‘bluetongue’ in aree di entrambe le province umbre, in particolare nel Ternano. Nelle zone con infezioni in atto sono scattate pertanto le misure di restrizione previste, a cominciare dal blocco della movimentazione degli animali sensibili, bovini e ovicaprini, verso il restante territorio nazionale e comunitario con la possibilità di attuare deroghe in caso, ad esempio, di animali vaccinati”.

“Ci siamo anche dotati subito di un Piano regionale straordinario di controllo che, predisposto dall’unità di crisi regionale che fa capo all’Assessorato alla Sanità, condiviso con questo assessorato regionale e con le organizzazioni del settore, è stato approvato dal Ministero della Salute – ha proseguito –Prevede tra le sue misure la vaccinazione, uno dei pilastri fondamentali per la prevenzione e la lotta all’infezione. L’Azienda sanitaria Umbria 1, delegata dalla Giunta Regionale, ha già avviato le procedure per l’acquisizione del vaccino e si stima che dalla metà di ottobre possa essere avviata la vaccinazione che interesserà l’intero patrimonio sensibile, a partire dai bovini, e sarà effettuata continuativamente”.

La vaccinazione sarà in direzione centripeta, a partire dagli allevamenti dei bovini, nelle zone più distanti dai territori con infezioni in atto, in modo da creare una sorta di cordone sanitario. Verrà effettuata dai veterinari delle Aziende sanitarie locali. “Sono state messe dunque in atto – ha rilevato l’assessore – tutte quelle azioni che ci potranno consentire di circoscrivere la malattia, limitarne la diffusione anche in futuro e sbloccare al più presto le movimentazioni degli animali. A tutela del reddito dei produttori potranno inoltre essere attivate anche le disposizioni della legge regionale del 2004 in materia di blue tongue”.

Al “Tavolo Verde” l’assessore Cecchini ha poi illustrato le misure di prevenzione dei danni agli oliveti causati dal batterio “Xylella fastidiosa”. In Umbria, a differenza di altre regioni, “il batterio non ha colpito oliveti – ha detto – e non si segnalano nemmeno attacchi a piante ornamentali o a frutteti. I tecnici del Servizio Fitosanitario regionale hanno eseguito 30 sopralluoghi in oliveti con presenza di disseccamenti. I campioni prelevati ed analizzati da un laboratorio specializzato di Bari hanno dato tutti esito negativo”.

L’Assessore ha ribadito, tuttavia, l’impegno della Regione a tenere alta la guardia per prevenire e, se del caso, individuare ed eliminare potenziali casi di infezioni, qualora dovessero verificarsi. “Gli ulivi sono parte del nostro patrimonio e dell’identità dell’Umbria. La Regione – ha spiegato – intende attivare una task force, in cooperazione con le organizzazioni dei produttori olivicoli e con il Corpo Forestale dello Stato. Un nucleo di tecnici operanti sul territorio verrà appositamente formato allo scopo di riconoscere e segnalare al Servizio Sanitario Regionale casi sospetti così da procedere tempestivamente al campionamento ed alle analisi e, se del caso, alla distruzione delle piante infette”.

L’assessore Cecchini, che ha annunciato anche una serrata campagna di informazione rivolta agli olivicoltori, ha trattato più in generale il tema del presidio sanitario e ha posto l’accento sull’attività della Regione Umbria per dotarsi in tempi brevi di un Servizio Fitosanitario Regionale efficiente, con un piano di azioni che coinvolgerà le organizzazioni agricole accanto alle istituzioni pubbliche.

Nel corso della riunione, l’assessore ha illustrato inoltre il progetto del “Testo unico in Agricoltura”, nell’ambito del complessivo processo di semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale definito dalla legge regionale 8 del 2011. “Occorre rileggere il complesso della normativa regionale in vigore – ha rilevato – in termini di compatibilità con il nuovo ordinamento europeo, che fa riferimento oltre che al settore agricolo in senso stretto alla tematica più vasta dello sviluppo rurale”.

“Il Testo Unico – ha detto ancora – incorporerà tutte le normative recentemente approvate dal Consiglio regionale, come quelle in materia di diversificazione e all’agriturismo, mentre si prevede l’abrogazione delle norme disapplicate da anni e ormai inappropriate. Dal punto di vista istituzionale organizzativo interno alla Regione, si adottano le norme che hanno riformulato la distribuzione delle funzioni, procedendo alla razionalizzazione delle attribuzioni in base ai principi di adeguatezza e differenziazione”.

Il progetto di Testo Unico “organizza dunque in modo razionale la normativa esistente e coerente con gli ordinamenti europeo e nazionale. È un primo passo – ha affermato l’assessore Cecchini – che potrà essere seguito da un lavoro di carattere innovativo. Il progetto di Testo dovrà essere consegnato entro il 30 settembre al Consiglio regionale per iniziare il percorso che porterà alla sua approvazione entro la fine della legislatura e nell’ambito del quale proseguirà il confronto e la consultazione con le organizzazioni del settore”.

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