APPROVATO BILANCIO 2012 DELLA BANCA DI MANTIGNANA E DI PERUGIA

Da sinistra Marcello Morlandi , Paolo Grignaschi e Antonio Marinelli
Da sinistra Marcello Morlandi , Paolo Grignaschi e Antonio Marinelli
Da sinistra Marcello Morlandi , Paolo Grignaschi e Antonio Marinelli

(UJ.com3.0) by Avi News CORCIANO – Una banca nata da zero, attiva dal 1960, che nel corso degli anni si è consolidata sempre più e ha saputo fronteggiare la crisi economica e finanziaria. A parlare chiaro sono i dati: operativa in 50 comuni umbri, con oltre 2.800 soci, 88 dipendenti e 15 filiali. Numeri questi che si affiancano a quelli relativi al bilancio consuntivo 2012: 32 milioni di euro di patrimonio netto, 360 milioni di euro di impieghi, 460 milioni di euro di raccolta, 36 milioni di euro di patrimonio di vigilanza e un margine operativo lordo che supera i 5 milioni di euro. È la Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro che si è presentata con dati alla mano davanti ai suoi soci, in occasione dell’assemblea ordinaria, che si è svolta domenica 26 maggio, all’Hotel Quattrotorri, a Ellera di Corciano. Un momento molto partecipato, che ha visto anche interventi di soci, volti a chiarire alcuni aspetti, anche perché si trattava del primo vero momento di confronto per valutare i risultati del primo anno di vita del nuovo istituto bancario, nato nel 2011 dalla fusione tra le due precedenti ex consorelle di Mantignana e di Perugia. Un’assemblea, quindi, molto sentita che ha visto partecipare 417 soci con 455 deleghe, per un totale di 872 votanti, e che a fine seduta ha portato all’approvazione del primo bilancio unitario della banca, con la maggioranza dei presenti che si è complimentata per i risultati raggiunti, nonostante la congiuntura finanziaria che ha interessato anche l’Umbria. Soddisfatto l’intero Consiglio di amministrazione, dal presidente Antonio Marinelli, al vicepresidente vicario Luca Pecetti, fino al direttore generale Marcello Morlandi e al vicedirettore Silio Canosci, passando per il presidente del Collegio sindacale Luca Mercati, presenti al tavolo dei relatori. “Siamo contenti perché la banca è in salute e il suo processo di aggregazione è stato portato a termine con ampi margini di successo – ha spiegato il direttore generale Morlandi -. A dimostrarlo è l’andamento degli impieghi che, in un periodo caratterizzato da una generalizzata restrizione del credito, ha visto non solo confermato, ma anzi incrementato il sostegno all’economia del territorio: i prestiti alla clientela sono, infatti, passati da 347 a 358 milioni”. “Nel contempo, anche la raccolta complessiva ha toccato un nuovo massimo con un aumento del 3,7 per cento rispetto al 2011 – ha aggiunto il dg Morlandi -, a dimostrazione della fiducia riposta dai risparmiatori nel nuovo istituto”. “In un momento storico come questo è normale che ci sia maggiore partecipazione e discussione da parte dei soci – ha detto il presidente Marinelli -, siamo una banca che ascolta, quindi, ben vengano suggerimenti, che possano dare un apporto in più alla nostra professionalità e competenza. Solo così possiamo crescere”. Un plauso è arrivato anche da Paolo Grignaschi, direttore generale di Federlus (Federazione delle banche di credito cooperativo Lazio Umbria Sardegna), presente all’appuntamento, che ha sottolineato come la Banca di Mantignana e di Perugia sia la terza della federazione. “La Federlus ha creduto tanto a questa incorporazione – ha affermato Grignaschi -, perché ha ritenuto che potesse dare un valore aggiunto ai soci e ai clienti. Ora è il tempo delle verifiche: l’ispezione di Banca Italia, l’assemblea di oggi e l’approvazione del bilancio sono state superate brillantemente e ci hanno dato ragione”.

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