Aperta la vendemmia, l’ottimismo di Fedagri Umbria guardando all’Expo

Vino

Si è ufficialmente aperta all’insegna dell’ottimismo la vendemmia 2014 in Umbria e segnatamente nelle otto Cantine Cooperative operanti in tutte le aree di produzione DOC della regione, dove troverà destinazione circa il 40% delle uve prodotte da oltre 3.000 aziende agricole. Dall’Orvietano con la Cantina “Cardeto” e “Monrubio” alle terre del Sagrantino con la Cantina “Terre de’ Trinci”, dai Colli del Trasimeno con la Cantina “Duca della Corgna” al Grechetto targato “Tudernum”, dai Colli Martani con la “Cantina di Bettona” all’alto Tevere con la Cantina “Perusia” per passare ai Colli Perugini dove opera la “Sasso dei Lupi” di Marsciano: è questa la mappa del movimento cooperativo agroalimentare regionale, rappresentato sotto l’egida di Fedagri-Confcooperative Umbria dal presidente Lodovico Mattoni (Cantina “Terre de’ Trinci” di Foligno).

“Quella 2014 è stata una stagione a dir poco difficile” , afferma Mattoni. “I capricci meteorologici dell’estate, che ha visto in alcune aree anche eventi a carattere calamitoso, unitamente all’andamento incerto ed anomalo delle stagioni rende difficile oggi operare un giudizio preventivo sulla qualità dei vini. Di conseguenza dovremo attendere, quest’anno più degli altri anni, gli esiti finali della vendemmia allorquando saremo in grado di avere dati certi anche sui quantitativi di uve effettivamente entrate in Cantina. C’è tuttavia ottimismo, anche se ancora cauto”.

La Vendemmia 2014, oltre che sulle tavole degli umbri, da un punto di vista “strategico” produrrà i suoi effetti nel prossimo anno con l’entrata in vigore della nuova programmazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, in cui dovranno trovare sicuramente dimora le misure di sostegno adeguate per dare corpo alle azioni del cosiddetto “piano strategico per la viticoltura regionale”, fortemente voluto dall’Assessore Fernanda Cecchini e da tutti condiviso.

Spiega il Direttore di Fedagri Umbria Lorenzo Mariani: “Da parte nostra, che rappresentiamo Cantine a cui conferiscono le proprie uve decine di migliaia di produttori vitivinicoli, abbiamo chiesto strumenti volti all’integrazione tra le realtà. Integrazioni produttive, commerciali e, perché no, societarie. D’altronde, i dati quantitativi complessivi disegnano un sistema vitivinicolo regionale frammentatissimo anche nel panorama cooperativo. In questa maniera è assai difficile andare ad affacciarsi e competere sui mercati globali”.

Sul fronte promozione del Made in Italy, i vini della vendemmia in corso troveranno invece la loro vetrina nell’EXPO 2015, straordinario evento delle eccellenze agroalimentari del nostro paese e quindi dell’Umbria. Il Padiglione del vino sarà tra l’altro coordinato dal Dr. Riccardo Cotarella enologo Umbro di prestigio internazionale.

“E’ indubbio – concludono Mattoni e Mariani – che l’EXPO 2015 rappresenta una grande opportunità per far conoscere ed apprezzare al mondo la qualità delle nostre produzioni vitivinicole, ma riscontriamo un grave ritardo organizzativo imputabile in gran parte alle incertezze Ministeriali e dell’Ente gestore dell’EXPO. Dobbiamo assolutamente colmare questo gap avendo comunque la consapevolezza del fatto che l’EXPO rappresenterà una straordinaria vetrina anche se non propriamente destinata alla commercializzazione dei prodotti.

Auspichiamo invece che in questa programmazione 2014-2020 si possa procedere ad una riorganizzazione degli Enti regionali dediti alla promozione dell’Umbria e che dispongono delle relative risorse – Regione, Sviluppumbria, Camere di Commercio, Centro Estero, Consorzi di Tutela, GAL e altri – per programmare e mettere in atto strategie chiare, decise ed il più possibile integrate tra comparti: l’Agroalimentare, il Turismo, quello legato a spiritualità, cultura e grandi eventi”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*