Progetto SOS Tevere, conoscere i rischi per un nuovo concetto di resilienza

Progetto SOS Tevere della Protezione Civile del Comune di Perugia

Progetto SOS Tevere, conoscere i rischi per un nuovo concetto di resilienza

di SC

Si è concluso nei giorni scorsi il progetto di Educazione ambientale SOS Tevere, promosso dal Comune di Perugia (Area Risorse Ambientali e  Protezione Civile) a cui hanno collaborato i volontari del Servizio Civile impegnati in qualità di esperti di protezione civile presso le scuole medie di Ponte Valleceppi e Ponte San Giovanni.

Il progetto SOS Tevere è stata una delle attività del progetto “Comunicazione, partecipazione e  la cultura della resilienza nella Protezione Civile” presentato dal Comune di Perugia per l’impiego di volontari nel servizio civile per l’anno 2015/2016 che  aveva come obiettivo primario lo sviluppo di una nuova concezione e promozione della Protezione civile, della diffusione del piano di protezione visto non più come un mero esercizio delle amministrazioni ma un prodotto finale che gli enti mettono  a disposizione dei cittadini al fine di costruire procedure condivise con essi.

Per sviluppare un nuovo concetto di pubblica utilità e accrescere una nuova consapevole sui temi del rischio, delle emergenze, del concetto di resilienza, la Protezione Civile del Comune di Perugia e i volontari del servizio civile,  Claudia Cruciati, Bianca Maria Marzo, Cesare Cappannini Livia Grimaldi con il supporto di Roberto Chiesa, Floriana Brencio, Gabriella Agnusdei funzionari del Comune di Perugia  Area Risorse Ambientali – Smart City e Innovazione e Cortona Simona per la parte relativa alla comunicazione e i social network, hanno progettato una serie di azioni tese a far sì che la Protezione civile diventi un soggetto snello nella comunicazione sia in fase di emergenza che nella quotidianità fino a costruire una communità attiva e resiliente anche grazie all’uso dei Social Network (@Protezionecivpg per Twitter e Protezione Civile Perugia per Facebook).

A questo si è aggiunto un nuovo progetto di allerta Tevere alla cittadinanza con servizio SMS e un nuovo portale dell’ambiente con servizi e utility smart e una sezione georeferenziata per le segnalazioni in tema ambientale.

Il progetto SOS Tevere ha coinvolto due scuole medie della periferia perugina situate nei pressi del fiume Tevere,  l’Istituto comprensivo 12 Arunte Volumnio di Ponte San Giovanni e l’Istituto Comprensivo 13 di Ponte Valleceppi, che hanno aderito con interesse alle giornate formative tenute dai volontari e dai funzionari del Comune sia in classe che sul territorio. Le tematiche affrontate dal gruppo di protezione civile con i ragazzi hanno visto accrescere in loro la consapevolezza del rischio ambientale, del rischio idraulico, hanno simulato alcuni comportamenti da tenere in caso di alluvione, hanno osservato dal ponte di legno a Ponte San Giovanni la chiusa e hanno affrontato gli interventi positivi e negativi dell’uomo sul sistema fluviale con l’individuazione dell’area d’attesa sicura e il ruolo della Protezione Civile.

Le classi delle scuole medie si sono incontrati e sono usciti sul territorio per toccare con mano la realtà del Tevere e per approfondire con i volontari  e i tecnici i rischi ambientali,  idrogeologici, ottenendo dagli studenti  una partecipazione attiva e propositiva al progetto stesso.

La presenza dei giovani volontari del servizio civile ha permesso  poi un approccio più friendly con gli studenti, la costruzione di rapporti più “sensibili” nel riuscire a trasmettere il senso di appartenenza alla “protezione civile”, l’importanza della partecipazione volontaria dei cittadini alle attività  messe in campo per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni che derivano dalle calamità. Grazie a questi incontri formativi gli studenti dei due istituti hanno realizzato degli elaborati in cui hanno messo a frutto tutto ciò che hanno appreso non solo nel corso del progetto ma nell’intero anno scolastico, dando vita a mostre fotografiche sul fiume e il territorio circostante, realizzando video sul rischio idraulico e la gestione delle emergenze o, ancora, scrivendo temi e articoli di giornale.

Al termine del progetto, sulla base di tutti gli elaborati presentati, sono risultati primi classificati Maria Testa, alunna della 3° D dell’Istituto comprensivo 12 Arunte Volumnio di Ponte San Giovanni, con il tema dal titolo “Ognuno di noi è la Protezione Civile”, mentre per la sezione video, si sono aggiudicati il primo premio gli alunni della II A della medesima scuola con il video “Anche noi siamo la Protezione Civile”, girato interamente lungo il percorso del fiume a Ponte San Giovanni e quelli della 3° A dell’Istituto Comprensivo 13 di Ponte Valleceppi, con il video “Il  Tevere al giorno d’oggi” .

Video “Anche noi siamo la Protezione Civile”

Video “Il  Tevere al giorno d’oggi” .

 

A premiare i ragazzi, nel corso di apposite cerimonie che si sono svolte sia presso la scuola di Ponte San Giovanni che in quella di Ponte Valleceppi, è stato lo stesso vicesindaco e assessore all’ambiente del Comune Urbano Barelli.

 

Gli elaborati dell’istituto Arunte Volumnio di Ponte San Giovanni

OGNUNO DI NOI È LA PROTEZIONE CIVILE!

di Maria Testa 3°D ( prima classificata)

La protezione civile, un nome a molti sconosciuto o comunque poco usato.

La scuola “Perugia 12” ha organizzato tre incontri con i volontari della protezione civile per il “Progetto S.O.S. Tevere”.

Molti passano la mattina, andando a scuola, sopra o accanto al Tevere, il fiume che attraversa anche l’Umbria. Questo è un fiume molto importante, secondo al Po per l’ampiezza del bacino, terzo fiume italiano per lunghezza, preceduto da Po e Adige. La sua sorgente è sul Monte Fumaiolo, situato fra Toscana, Romagna e Marche, a 1286 metri, e sfocia nel Mar Tirreno.

Spesso non ci rendiamo conto della sua importanza e non sappiamo “guardare dietro le quinte”. Vediamo un fiume calmo, ma c’è molto lavoro perché il risultato sia questo. Sbirciamo insieme “dietro le quinte” e troviamo la protezione civile. Essa è composta da volontari, ma anche da autorità, come il Sindaco, e da tutti noi. In questi incontri abbiamo capito che al Sindaco e a tutte le autorità spetta il compito di dirci cosa fare in caso di emergenza, ma a noi cittadini spetta il compito di eseguire ciò che loro ci consigliano. La protezione civile ci ricorda che in caso di alluvione o di esondazione del Tevere, ognuno di noi è responsabile di se stesso. Dovremmo sapere, ad esempio, il luogo dove recarsi se il fiume straripa, avere sempre una valigetta dove tenere tutti gli oggetti indispensabili per evacuare le abitazioni, come maglioni caldi, cerotti, disinfettante e coperte. Dovremmo essere pronti e non lasciarci prendere dal panico per poi brancolare nel buio senza avere la più pallida idea di cosa fare. Se nessuno è a conoscenza di queste tecniche e dei modi di reagire durante un allarme non danneggia solo se stesso, ma anche le persone intorno a lui. Al contrario se qualcuno sa come comportarsi, può aiutare altre persone, come la propria famiglia.

Nella famiglia deve essere a conoscenza delle tecniche da adottare in caso di emergenza, almeno il padre, il capofamiglia che dovrebbe un po’ fare la parte dell’eroe. Tuttavia, eroe o non eroe, deve sapere che la famiglia si deve recare al parco “Ponteland” che è la zona di raduno durante un’esondazione o un’alluvione di Ponte San Giovanni. Per essere un autentico “superman” dovrebbe ricordare sempre di portare tutti ai piani più alti, considerato che i primi piani si allagherebbero. Insomma ognuno di noi potrebbe salvare se stesso e la propria famiglia durante un bollino rosso. Queste lezioni mi hanno fatto capire che le emergenze di cui la protezione civile si occupa e che ci aiuta a superare non sono come i “cattivoni” che nei fumetti assediano la città, ma sono pericoli reali, che in passato hanno veramente “assediato” il nostro amato quartiere. Con queste piccole competenze ognuno di noi sarà un “supereroe” e aiuterà molte persone, ognuno di noi è la protezione civile!

LA PROTEZIONE CIVILE SIAMO NOI

di Nicola Fagioli 3° D (secondo classificato)

La scuola media di Ponte San Giovanni ha partecipato ad un progetto costituito da tre incontri con enti della protezione civile. Questo è ciò che abbiamo appreso…

La protezione civile è rappresentata da enti pubblici che svolgono attività finalizzate alla difesa dei cittadini in caso di calamità naturali. Noi abbiamo affrontato in particolare il comportamento da tenere in caso il fiume Tevere esondi.

Nel primo incontro, avvenuto circa due mesi fa, abbiamo capito che è fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini che devono restare calmi ed essere pronti a recarsi il più presto possibile nel luogo prestabilito, essendo quello più sicuro (nel caso di Ponte San Giovanni il parco di fianco alla scuola) o raggiungere un’altezza elevata tale da evitare di essere coinvolti.

Poche settimane dopo, nel secondo incontro, abbiamo costruito un pluviometro con delle semplici bottiglie. Il pluviometro è lo strumento utilizzato per misurare la quantità di pioggia caduta ed è fondamentale per ogni stazione metereologica.

Nell’ultimo incontro ci siamo recati a vedere da vicino il Tevere che aveva un andamento lento a causa della poca pioggia caduta in quel periodo. Abbiamo osservato la chiusura del fiume che consiste in uno sbarramento che regola il flusso d’acqua e abbiamo riflettuto su come il comportamento sbagliato dell’uomo possa influire negativamente sulle calamità naturali. L’operatore ci ha fatto notare come sono state documentate le principali esondazioni del Tevere e il livello raggiunto dall’acqua. Potete trovare la targa accanto alla rappresentazione della Madonna di fronte al ponte principale di Ponte San Giovanni.

Penso che l’adeguata preparazione dei cittadini ad un evento simile possa ridurre notevolmente i danni a persone e cose, così come questi danni possono essere ridotti ulteriormente da un maggior rispetto per l’ambiente che tutti noi tendiamo ad inquinare pensando che poi non ci saranno ripercussioni in futuro. Perciò mi appello a tutti voi contando sul vostro buon senso per una semplice richiesta:

rispettiamo di più la natura prima che questa si scateni contro di noi. Il mio consiglio in caso di alluvione invece, è quello di seguire le indicazioni a voi fornite e per maggiori informazioni o bisogno di eventuali chiarimenti passate da sito della protezione civile.

Nicola Fagioli 3° D (secondo classificato)

IL PROGETTO TEVERE

di Valentina Antonelli 3°B (terza classificata)

Gli incontri svolti

Il 24 novembre, il 18 dicembre e il 12 febbraio 2016, abbiamo avuto gli incontri con i rappresentanti del progetto Tevere; lo scopo del progetto era di informarci sui problemi dell’ambiente che ci circonda e su come affrontarli in caso di pericolo. I rappresentanti erano un ragazzo e delle ragazze che facevano parte della Protezione Civile; questo progetto è stato promosso da due enti: il Comune di Perugia e la Protezione Civile.

Nel primo incontro, ci siamo riuniti in Auditorium insieme a tutte le terze e ci hanno spiegato cos’è il C.O.C.; il C.O.C. è il Centro Operativo Comunale. Ci hanno spiegato anche i pericoli che comportano le alluvioni e come ci si può salvare. L’alluvione può portare anche gravi rischi all’ambiente; per esempio se l’esondazione è abbondante può provocare l’allagamento delle case e dei negozi intorno. In caso di alluvione, ci si deve riparare nei piani più alti di una casa; o nei piani più alti di dove ci si trova. Abbiamo svolto un’attività durante la quale hanno dato ad ognuno di noi un bigliettino con scritto il personaggio da interpretare ( ad esempio: il fruttivendolo a cui si era rovinata la merce a causa dell’alluvione) e abbiamo provato “a sopravvivere” a uno straripamento del Tevere. Altri dieci ragazzi hanno simulato di avere il compito di attuare sistemi di salvaguardia per i cittadini.

Quest’attività mi è piaciuta e mi ha aiutato a capire come mi devo comportare in caso di pericolo.

Finito il gioco, ci hanno invitato a seguirli tramite la pagina Facebook, così, in caso di pericolo, ci avvertono.

Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) può avvertirci anche mandandoci un sms in caso di pericolo.

Nel secondo incontro siamo andati in aula Puleo dove ci aspettavano gli stessi esperti dell’incontro precedente. Ci avevano incaricato di portare una bottiglia di plastica vuota, per costruire un pluviometro. Il pluviometro serve per misurare quanta pioggia cade in un tot di tempo e viene usato dai meteorologi. Abbiamo preso la bottiglia e l’abbiamo tagliata a metà togliendo il tappo, abbiamo capovolto la metà superiore a mo’ di imputo. Poi, con dei calcoli matematici abbiamo graduato la bottiglia. Dopo averlo costruito, ci hanno consigliato di provare ad utilizzare il nostro pluviometro presso le nostre abitazioni. Quest’attività è stata utile per capire come si fa a stabilire quanta pioggia cade in un tot di tempo per poi fare delle statistiche.

Nell’ultimo incontro siamo usciti ad osservare il nostro territorio; abbiamo visto i cartelli vicino al Tevere di “Pericolo di Alluvione” e poi siamo andati a vedere le tracce della nostra memoria storica: i cartelli che indicano il livello a cui è arrivata l’acqua del Tevere durante le esondazioni del passato.

Secondo me, è stata utile quest’attività, così abbiamo visto dov’è arrivata l’acqua negli altri anni. Abbiamo visto anche quali sono le infrastrutture costruite dall’uomo nei pressi del fiume e abbiamo parlato di come l’uomo può intervenire sia per danneggiare l’ambiente che per proteggerlo e di come sia possibile prevenire alcune calamità naturali. Per esempio: il terremoto non è prevedibile, mentre un alluvione sì.

Secondo me, questo progetto serve molto per informarci sui problemi dell’ambiente e su come affrontarli !! Il progetto è stato interessante e mi è piaciuto, perché mi ha informato sulle alluvioni!!

Progetto SOS TEVERE

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