Indennità disagio ambientale passo per cittadini più esposti

Per il Comune di Perugia parliamo dei territori attorno alle discariche di Pietramelina e Borgo Giglione e agli impianti di Ponte Rio

Indennità disagio ambientale passo per cittadini più esposti
Aria Inquinata

Indennità disagio ambientale passo per cittadini più esposti

Dal lontano 2009, la legge regionale prevede che i gestori degli impianti riscuotano, insieme alla tariffa di conferimento agli impianti, dei rifiuti anche la c.d. indennità di disagio ambientale, che va trasferita semestralmente ai comuni e dagli stessi impiegata per agevolazioni tariffarie ai cittadini e per progetti di risanamento ambientale. Il M5S ritiene determinante l’impiego delle somme derivanti dalla predetta indennità per progetti di monitorraggio dello stato di salute dell’ambiente e dei cittadini più esposti che vivono nei territori dove insistono gli impianti.

Per il Comune di Perugia parliamo dei territori attorno alle discariche di Pietramelina e Borgo Giglione e agli impianti di Ponte Rio. Purtroppo, il Comune di Perugia ha perso già sei anni, avendo accertato le somme a bilancio e avendole utilizzate per finanziare di fatto la spesa corrente; responsabilità questa della politica, ma anche della vecchia dirigenza che non ha incamerato le somme richiedendone secondo il corretto vincolo di destinazione.

Un totale di oltre un milione e ottocentomila euro che si sarebbero potuti utilizzare per progetti ambientali che molti cittadini e comitati chiedono da tempo e le cui istante sono rimaste inascoltate.

A ciò si aggiunge il mancato trasferimento delle somme da parte di Gest/Gesenu al Comune di Perugia – l’ultimo versamento risale al dicembre 2012 – per cui manca all’appello oltre un milione di euro che solamente di recente la dirigenza al bilancio sta tentando di recuperare. Pertanto, con il voto alla preconsiliare sulla modifica del Regolamento Tari il M5S vuole garantire una risposta immediata ai cittadini che da tempo aspettano risposte, prevedendo nella regolamentazione generale la possibilità di applicazione di una delle finalità che la legge regionale prevede: le agevolazioni tariffarie, ma chiederà con forza che tutte il milione di euro ancora da riscuotere e le altre somme utilizzate ad altro scopo siano progressivamente utilizzate per progetti di monitoraggio e risanamento ambientale, da condividere con la cittadinanza dei territori interessati.

E’ bene precisare che la deliberazione odierna riguarda la modifica al Regolamento e che solamente in sede di approvazione delle tariffe saranno definite le percentuale di agevolazione delle tariffe. Per cui notizie di percentuali di sconto già in atto non hanno ad oggi un riscontro effettivo in un atto deliberativo. Altra nota importante della seduta consiliare odierna è che il Dirigente dell’Area Servizi Finanziari ha di fatto concordato con il M5S sulla debenza e non compensabilità delle somme dovute da Gest/Gesenu a titolo di indennità di disagio ambientale, sconfessando la risibile tesi dell’A.D. Gesenu, Dott. De Paolis.

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