Al via i saldi estivi anche in Umbria, 100 euro la spesa media pro capite

Saldi

Da domani 4 luglio, i saldi estivi partiranno anche in Umbria, per concludersi il prossimo 1° settembre. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro, per un valore complessivo intorno ai 3,6 miliardi di euro.

Le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie, anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto si è ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile.

“Dopo l’ingorgo fiscale di giugno – afferma Confcommercio della provincia di Perugia – è finalmente stagione di saldi. Secondo le nostre stime, i consumatori tenderanno sostanzialmente a confermare i budget dell’anno scorso, anche se con piccoli assestamenti al rialzo. I saldi rappresentano un banco di prova anche per gli operatori commerciali, che arrivano a questo appuntamento sfiancati da sette anni di contrazioni di fatturati e da marginalità sempre più risicate.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo praticato prima della vendita di fine stagione, il nuovo prezzo, lo sconto praticato e il ribasso effettuato.

VALORE DEI SALDI ESTIVI PER L’ABBIGLIAMENTO E LE CALZATURE
(Elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio)

2014 2015
Valore dei saldi estivi (miliardi di euro) 3,5 3,6
Incidenza (%) dei saldi estivi sulle vendite totali dell’anno 12,0 12,0
Numero famiglie italiane (milioni) 25,81 25,81
Numero famiglie che acquista in saldo (milioni) 16,0 15,49
Acquisto medio a famiglia per saldi estivi (euro) 222 229
Numero medio dei componenti di una famiglia 2,34 2,34
Acquisto medio per persona (euro) 95 98

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