Agricoltura, a Gubbio illustrati i vantaggi della semina su sodo

Giacomo Manuali e Antonio Marcantoni
Giacomo Manuali e Antonio Marcantoni

Iniziativa all’azienda agricola Tenuta di Biscina con Confagricoltura Umbria e Aipas – Giacomo Manuali: riscontriamo abbassamento di costi e riduzione dell’erosione di suolo

(Avi News) – Gubbio, 7 ott. – “La nostra esperienza diretta ci conferma che la semina su sodo consente un forte abbassamento dei costi e una riduzione dell’erosione di suolo fino al 90 per cento rispetto ai convenzionali sistemi di lavorazione. Tutto ciò si traduce in enormi benefici economici e in un aumento di competitività aziendale”. Questo è quanto sostenuto da Giacomo Manuali, rappresentante dell’azienda agricola Tenuta di Biscina, in occasione dell’evento dedicato appunto alla semina su sodo, detta anche semina diretta, NoTill o sod seeding, che si è svolto giovedì 6 ottobre nella sede stessa dell’azienda eugubina.

L’iniziativa a Tenuta di Biscina. Un incontro organizzato in collaborazione con Confagricoltura Umbria e Aipas (Associazione italiana produttori amici del suolo) a cui è intervenuto anche Antonio Marcantonio, presidente di Aipas. “Abbiamo adottato questa tecnica di agricoltura conservativa tre anni fa – ha detto Manuali –. La nostra associazione riunisce agricoltori del centro sud Italia che quotidianamente si confrontano per migliorare questo metodo di coltivazione e l’incontro di oggi va proprio in questa direzione”.

Semina su sodo. In pratica, la semina su sodo si basa sull’assenza di qualsiasi tipo di lavorazione meccanica del terreno. Lascia, perciò, il terreno indisturbato e contribuisce alla sua naturale strutturazione, all’accumulo di carbonio organico, alla migliore gestione delle risorse idriche e alla riduzione dei fenomeni di erosione e desertificazione. Può essere applicata a diversi tipi di seminativi, invernali e primaverili, come i cereali autunnovernini e quelli primaverili, le foraggere, il girasole e la colza.

La formazione. “Questi momenti formativi – ha commentato ancora Manuali – ci permettono di entrare a contatto con altri agricoltori ed esperti e ci danno la possibilità di recepire esperienze anche molto importanti. In questo modo riusciamo ad accrescere la conoscenza su queste tematiche e a migliorare la nostra tecnica. Sia la nostra azienda che Aipas ritengono che il confronto diretto sia una delle chiavi del successo e il modo per affrontare i problemi in maniera più serena”. Dopo la presentazione dei principi fondamentali della tecnica della semina diretta, la giornata è proseguita con la visita ai campi della Tenuta di Biscina, situati in una zona di alta collina, a 500 metri di altitudine, e con un dibattito con gli agricoltori presenti i quali hanno potuto porre domande e illustrare le loro eventuali perplessità.

Nicola Torrini

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