AGRICOLTURA E RAPPRESENTANZA, CONFAGRICOLTURA UMBRIA FA IL PUNTO

Confagricoltura Umbria discute di agricoltura e rappresentanza
Confagricoltura Umbria discute di agricoltura e rappresentanza
Confagricoltura Umbria discute di agricoltura e rappresentanza

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Richiamare l’attenzione su attività e scelte messe in campo a livello regionale e affrontare il tema della rappresentanza agricola e, più in generale, di tutti i settori. È con questo obiettivo che Confagricoltura Umbria ha promosso, al teatro Pavone di Perugia, per venerdì 5 luglio, un incontro che permetterà di affrontare in maniera approfondita gli argomenti in questione. Al tavolo di confronto “L’agricoltura e la sfida della rappresentanza” siederanno Mario Guidi e Marco Caprai, rispettivamente presidente di Confagricoltura nazionale e regionale dell’Umbria, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, e Giuseppe De Rita, presidente della Fondazione Censis.

“Nel febbraio 2013 – spiegano da Confagricoltura Umbria –, abbiamo stipulato l’atto di fusione in ‘Confagricoltura Umbria Unione Regionale Agricoltori’ delle quattro strutture che operavano sul territorio regionale: Confagricoltura Umbria, Confagricoltura Perugia, Confagricoltura Terni e Confagricoltura Orvieto. La scelta non è stata dettata soltanto da esigenze gestionali ma dalla coscienza di quanto sia importante semplificare, mettere in rete, mantenere un contatto omogeneo con tutti i territori, interloquire con le istituzioni in maniera coerente e condivisa”. L’avvenuta fusione è, per Confagricoltura, il primo esempio in Italia ed è considerata un progetto pilota. “Abbiamo cercato di anticipare – spiegano dalla confederazione regionale –  uno schema di lavoro che, ormai da anni, anche la politica si vuol dare tra molte, forse troppe, esitazioni”. La nuova Confagricoltura Umbria dispone di 12 uffici zona, oltre che della sede centrale e di quella regionale, 5 recapiti settimanali e impiega, complessivamente, 75 persone di cui oltre il 50 per cento donne. Per quanto riguarda la rappresentanza degli associati, l’Umbria verrà divisa in “sezioni territoriali”, ricalcando anche la territorializzazione delle Unioni speciali dei Comuni. “Abbiamo deciso il tema della tavola rotonda – spiegano da Confagricoltura –, non per eludere le numerose problematiche del comparto agricolo, al contrario per richiamare l’attenzione proprio sul ruolo delle rappresentanze nei confronti di politica, economia e società. Infatti, è solo con il giusto riconoscimento da parte di questi che si può esercitare al meglio la tutela degli interessi delle imprese agricole associate. Il nostro impegno, negli anni, è andato nella direzione di passare da una rappresentanza soprattutto rivendicativa  a una rappresentanza che sa individuare e proporre percorsi di strutturazione di politiche agricole e agroindustriali, nell’interesse delle imprese, dei territori e di tutto il ‘sistema Paese’”. Anche con questa convinzione Confagricoltura ha costituito con la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) e l’Alleanza Cooperative Italiane (Anca Lega, Fedagri-Confcooperative ed Agci), a livello nazionale, Agrisieme, ma si sta operando in tal senso anche a livello regionale. “Pur mantenendo ciascuno le proprie identità e specificità – spiegano da Confagricoltura -, l’obiettivo è quello di creare un soggetto che, avendo la rappresentanza della maggioranza assoluta dell’agricoltura e della cooperazione agroindustriale del nostro Paese, porti avanti,  su temi condivisi, l’interlocuzione con il mondo dell’economia, della politica e la società, per la tutela degli interessi delle imprese agricole in un contesto complessivo di crescita, sviluppo e, quindi, occupazione”. Durante l’incontro verrà anche presentato il libro “L’Unione Agricoltori di Orvieto dentro la storia”.

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