AFFITTI TERRENI COMUNANZE AGRICOLE, CONFAGRICOLTURA UMBRIA: NON PENALIZZARE OPERATORI DELLA REGIONE

Confagricoltura Umbria sul problema degli affitti dei pascoli
Confagricoltura Umbria sul problema degli affitti dei pascoli
Confagricoltura Umbria sul problema degli affitti dei pascoli

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – “Metteremo in campo ogni possibile strumento, anche sollecitando provvedimenti legislativi regionali, per porre rimedio a questa situazione penalizzante per gli allevatori e agricoltori umbri che coltivano, presidiano e conservano il nostro territorio, creando lavoro e ricchezza nella nostra regione”. È quanto annuncia Confagricoltura Umbria in merito a un problema esploso in maniera eclatante in Abruzzo e che sta sempre più coinvolgendo anche alcune aree della dorsale appenninica umbra: rilevanti superfici destinate a pascolo vengono utilizzate per “appoggiare” i titoli di allevamenti senza terra, provenienti da altre regioni, o di coltivazioni con un alto aiuto al reddito, alterando in maniera insostenibile il mercato degli affitti per gli allevatori residenti. “Il fenomeno – spiega Confagricoltura Umbria – trae origine da più fattori, alcuni legati a scelte della politica agricola comunitaria, altri a scelte delle comunità locali che vedono nella concessione dei pascoli delle Comunanze agrarie un’occasione per massimizzare i canoni senza tenere conto degli allevamenti del territorio o di quelli limitrofi”. “Il ‘disaccoppiamento’ – sostiene –, introdotto con l’ultima riforma Pac, ha consentito di percepire aiuti al reddito a prescindere dalla reale coltivazioni dei terreni. Contro questa scelta abbiamo all’epoca condotto, senza successo, una battaglia che vede in questo degli affitti uno dei tanti aspetti negativi, accanto a quello di ‘un’esplosione’ degli adempimenti burocratici”. “C’è poi la scelta di moltissime Comunanze agrarie – spiega ancora Confagricoltura Umbria – che, vista l’alta richiesta, concedono i terreni ad alti canoni di affitto, mettendo all’asta le superfici eccedenti i fabbisogni degli utenti della Comunanza. La conseguenza è che, spesso, gli aggiudicatari o subaffittano i terreni per appoggiarvi titoli di alto valore, come tabacco e pomodoro, o sono allevatori di altre regioni lontane che mantengono la mandria nella loro azienda non presidiando il territorio, anzi inibendone di fatto l’uso agli allevatori della zona. Per dare un’idea della portata del problema, in Umbria vi sono oltre centottanta comunanze agrarie e riguardano alcune decine di migliaia di ettari di terreno”. “Speriamo – concludono da Confagricoltura Umbria – che nella fase attuativa dell’ultima riforma Pac si ponga rimedio a questo vulnus, preferibilmente in sede nazionale, ma anche con le scelte di programmazione che la Regione Umbria sarà chiamata a fare”. Ma Confagricoltura Umbria entra più nel dettaglio e spiega a fondo l’origine del problema.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*