Gualdo Tadino, al via il sesto Gran Galà dell’imprenditoria italiana

A Gualdo Tadino, Gran Galà dell'imprenditoria italiana

A fare da cornice la mostra ‘Arte e Follia’ su Ligabue e Ghizzardi a cura di Vittorio Sgarbi – Il 21 ottobre nella Chiesa monumentale di San Francesco premi alle aziende ‘eccellenti’

(umbriajournal.com by Avi News) GUALDO TADINO – Le migliori aziende nazionali si sono date appuntamento a Gualdo Tadino, venerdì 21 ottobre alle ore 17, per l’atteso evento ‘Un’impresa ad arte. Gran Galà dell’imprenditoria italiana’. Giunto alla sesta edizione l’evento nato da un’idea Catia Monacelli, antropologa culturale e curatore d’arte, è promosso dal Museo regionale dell’emigrazione Pietro Conti di cui è direttrice e vede il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino e del Consiglio regionale dell’Umbria.

A fare da cornice alla serata, condotta dalla giornalista del tg3 Rai Floriana Bertelli, l’incantevole Chiesa Monumentale di San Francesco, che ospita fino al 30 ottobre la mostra ‘Arte e Follia. Antonio Ligabue – Pietro Ghizzardi’, a cura di Vittorio Sgarbi. Protagonisti della manifestazione noti marchi dell’imprenditoria italiana, che saranno svelati all’indomani dell’iniziativa, provenienti da diverse regioni e dall’estero per ricevere l’ambito premio all’eccellenza, che esalta quelle aziende che nel corso della loro storia produttiva hanno valorizzato l’artigianato di qualità e la produzione interamente made in Italy contribuendo alla salvaguardia del patrimonio culturale italiano.

“Novità di questa edizione – ha spiegato il primo cittadino Massimiliano Presciutti – è l’assegnazione di alcuni premi dedicati alla cultura e al sociale destinati ad associazioni, istituti ed enti che si sono distinti per peculiarità legate al mondo dell’arte, della comunicazione, della scuola e del volontariato, nella profonda convinzione che alla base di ogni azienda ci sia innanzitutto il capitale umano”. “Il progetto – ha continuato Catia Monacelli – è un omaggio alla resistenza, alla capacità di adattamento e di innovazione, alla sapienza nel sapersi trasformare di molti eccellenti imprenditori italiani. Tutte doti che hanno animato anche le centinaia di migliaia di migranti del nostro Paese che raggiunsero lo scorso secolo le terre straniere, portando con sé le loro abilità, i propri ideali e una forte passione, facendo del made in Italy un marchio apprezzato in tutto il mondo. Essere italiani è una storia, recita lo slogan del Museo dell’Emigrazione Pietro Conti, e questo è anche il filo conduttore che anima l’iniziativa”. Alla manifestazione interverrà, tra gli altri, Donatella Porzi, presidente del Consiglio regionale dell’Umbria. L’evento è a ingresso riservato, chi desidera partecipare può accreditarsi scrivendo a info@emigrazione.it o contattando il numero 075.9142445.

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