Antonio Marinelli lascia la presidenza del Credito cooperativo umbro

Antonio Marinelli
Antonio Marinelli

Al vertice dal 1978, mette a disposizione la carica in vista della fusione con CrediUmbria “per l’interesse della banca”

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Il Credito Cooperativo Umbro Bcc Mantignana rende noto che Antonio Marinelli, nel corso della seduta del Consiglio di amministrazione di mercoledì 9 dicembre, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente della banca.

Una storia lunga 37 anni. “Viene così a concludersi – hanno dichiarato dal Credito Cooperativo Umbro – un percorso iniziato nel 1978 durante il quale il cavaliere Marinelli ha saputo affiancare a un’impegnativa vita imprenditoriale un’altrettanto intensa attività nel mondo creditizio, dimostrando in entrambi i contesti non comuni doti e capacità manageriali. La banca che oggi lascia, nata nel 1957 come Cassa rurale, è passata infatti, sotto la sua presidenza, dall’unica sede di Mantignana a un’estensione operativa che copre ormai i due terzi dell’intera regione, ponendosi per solidità e reputazione ai primi posti fra quelle appartenenti alla Federazione delle banche di credito cooperativo di Lazio, Umbria, Sardegna, della quale il cavaliere Marinelli ricopre tuttora la carica di vicepresidente”.

La fusione con CrediUmbria. “Ed è da tali posizioni – hanno proseguito dal Credito Cooperativo Umbro – che è stato ultimamente avviato quel processo aggregativo che, come noto, mediante la fusione con CrediUmbria, consentirà di realizzare una banca cooperativa capace, per dimensioni e struttura, di dare appropriate risposte alle aspettative del nostro territorio. Un obiettivo da sempre tenacemente perseguito dal cavaliere Marinelli che, proprio per rendere più celere e agevole il suo conseguimento, ha volontariamente deciso di mettere a disposizione la propria carica, sgombrando il campo da quegli arroccamenti verticistici che molto spesso, in altri contesti, si sono dimostrati pregiudizievoli per il buon esito di simili iniziative”.

“Una scelta compiuta – hanno concluso dal Credito Cooperativo Umbro – nell’esclusivo interesse della banca che, fino all’ultimo, rende merito al suo operato”.

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