La Libera stampa che non piace alle mafie

(Uj.com3.0) Perugia . Come si fa l’informazione Libera, quella che non piace alle mafie e in nome della quale, nel corso degli anni, tanti giornalisti sono stati attaccati, minacciati e persino uccisi?

 

Di loro, dei giornalisti vittime delle mafie, e di quale informazione possa oggi combattere il malaffare, la corruzione e la criminalità, si parlerà nell’iniziativa organizzata da Libera, in collaborazione con il collettivo Nuntius, l’Associazione Stampa Umbra e la Rete degli Studenti Medi di Perugia, per giovedì 18 aprile, alle ore 17.00, presso la Casa dell’Associazionismo in via della Viola n.1 a Perugia.

 

All’iniziativa parteciperanno Antonio Roccuzzo, allievo di Giuseppe Fava e attualmente caporedattore a La7, e Alberto Spampinato, fratello di Giovanni, giornalista dell’Ansa e direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia.

 

L’iniziativa si inserisce nel percorso di riflessione intrapreso quest’anno da Libera Umbria con le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori di Perugia (ai quali l’incontro di giovedì è rivolto in modo particolare), su informazione e legalità, media e mafie e vuole anche essere un confronto preparatorio in vista del prossimo 3 maggio, VI Giornata nazionale della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo, che si celebrerà a Perugia

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