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   Gli umbri nel mondo                                                                                                                                                     

"L'ombelico del mondo", quarto anno da Buenos Aires
di Claudia Rossi
(UJ.com) BUENOS AIRES - Quarto anno di trasmissione del programma radiofonico “L’ombelico del mondo” Il programma radiofonico del Centro Umbro di Buenos Aires realizzato con il patrocinio della Regione Umbria e il Museo Regionale dell'emigrazione "Pietro Conti" di Gualdo Tadino, e che si trasmette per onde medie (am radio amplitud) dalla citta' di Buenos Aires tutte le domeniche dalle 13.00 alle 14.30 (ora argentina) e si puo' ascoltare anche su Internet ( www.am770.com.ar ) comincia il quarto anno di trasmissione il prossimo 13 aprile.. L'Ombelico del Mondo e' un programma per tutti gli italiani e per tutti gli amanti della cultura italiana. E' uno spazio che e' fatto dalle nuove generazioni, quelli che……."siamo italiani, ma siamo anche argentini". Il programma e' fatto anche per tutti gli argentini che si vogliono sentire italiani. Lo staff del programma e' composto da Sergio Lucarini e Claudia Rossi che conducono la trasmissione e da Marcello Lucarini. ombligo2005@yahoo.com.ar
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Si è spento ieri Sergio Ceneri
Si è spento ieri Sergio Ceneri, Presidente del Centro Umbro di Buenos Aires. Una morte improvvisa, la sua, che lascia un vuoto nell'associazionismo italiano in Argentina. Da questo pomeriggio (ora locale) alle 14 e fino alle 11 di domani mattina si potrà vegliare Sergio alla Cochería Ítalo Argentina al vico 4378 dell'Avenida Pavón. Tra I primi ad esprimere condoglianze alla famiglia a nome Della Feditalia, è stato il presidente Della Federazione, senatore Luigi Pallaro. "Ci uniamo con rispetto al profondo dolore Della sua famglia - si legge nel messaggio - con Sergio scomapre un dirigente sempre impegnato nell'ardua impresa di diffondere e mantenere sempre vivi I valori Della Regione Umbria in tutto il mondo".

da Claudia Rossi
Era nato a Citta di Castello e arrivato in Argentina nel 1952 con la nave Augustus quando aveva 14 anni assieme ai suoi genitori e fratello Lucio. Presidente del Centro Umbro di Buenos Aires per nove anni e con tanto impegno nella diffusione delle richezze e risorse Della sua terra di nascita che ha saputo comunicare ai suoi figli Paulo e Alejandra che oggi partecipano alle attivita che si svolgono presso nella sede Della localita di Avellaneda. E stato socio fondatore dal 1984 e membro Della prima commissione direttiva di avere una casa propria per poter riunire tutta la comunita umbra con attivita sociali, culturali e gastronomiche. Ha saputo in questi anni portare avanti questo centro con dinamismo e generosita permettendo che le attivita del centro fossero dirette non solo alla comunita umbra, alle nuove generazioni di emigrati, essendo vicini ai giovani e alle loro proposte e progetti ma anche al pubblico in genere favorendo una integrazione tra entrambe culture, la italiana e la Argentina. Numerose persone sono stati a portare le condoglianze alla famiglia Ceneri, moglie Noemi, figli e nipotino, alla comissione direttiva e ai I giovani presenti.

Umbri nel mondo: mantenere vivi i
rapporti con gli emigrati

di Luana Pioppi (UJ.com) PERUGIA - Circa 90mila sono gli emigrati umbri nel mondo - che vivono in dodici paesi di quattro continenti - e oltre 700mila sono le persone di origine umbra che risiedono all'estero, soprattutto in Argentina e Brasile. Proprio per questi ultimi, per mantenere vivi i rapporti con chi l'Umbria non l'ha mai conosciuta, che opera il Cre - Consiglio regionale dell'Emigrazione - il cui presidente è Pavillo Lupini. Presso la sala della Partecipazione di palazzo Cesaroni sono stati illustrati gli obiettivi dell'organo istituzionale che, per il 2008, conferma la sua linea di condotta. Tra le proposte illustrate dal presidente del Cre, infatti, ci sono quelle volte a mantenere vive e rinnovare le relazioni con i propri luoghi d'origine e partecipare da protagonisti alla vita sociale, economica e politica del paese di adozione, proponendo altre "Settimane Umbre" in altre parti del mondo. Lupini, durante la riunione annuale dell’organismo tecnico-consultivo della Regione Umbria in materia di emigrazione sull’attività svolta nel 2007, ha spiegato che nel 2007 è proseguita la promozione del "sistema Umbria" nel settore agroalimentare, commerciale e della cooperazione allo sviluppo e sono stati riconfermati e sviluppati i progetti di diffusione della lingua e della cultura italiana, in collaborazione con l'Università per Stranieri di Perugia - "con corsi di formazione linguistica e culturale per i giovani di origine umbra residenti nelle aree extraeuropee, in particolare in Brasile e Australia". Molti, ha ricordato il presidente, sono stati gli stage di enogastronomia umbra per giovani residenti in Europa, i soggiorni socio-culturali (organizzati con l’Università della Terza Età) a favore degli anziani umbri residenti soprattutto in Argentina e Brasile, la partecipazione a serate e ad altre iniziative a Toronto e Nizza, in Svizzera, Belgio e Lussemburgo, con mostre fotografiche e di pittura, concorsi video, presentazioni di libri, spettacoli teatrali dialettali, esibizioni folcloristiche, stand di prodotti tipici. Anche nel 2007 sono proseguite le trasmissioni radiofoniche "L'ombelico del Mondo", realizzate da un gruppo di giovani del Centro Umbro di Buenos Aires, finalizzate alla promozione dell'Umbria, durante le quali vengono fornite informazioni su arte, cultura e attualità relative all'Umbria e all'Italia nonché sulla realtà degli italiani in Argentina. Lupini ha inoltre ricordato che è stato riconfermato il sostegno all'associazionismo "con l'obiettivo di ampliare la rete dei circoli di emigrati umbri" e alla partecipazione dei giovani, "soprattutto quelli di terza e quarta generazione, che sempre più numerosi dimostrano una grande volontà di impegnarsi nelle iniziative sociali ed un crescente interesse per i propri luoghi di origine". Particolare attenzione è stata data infine a tutte quelle iniziative di Istituti e Associazioni (come il Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino, il "Premio Pietro Conti", l'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea ed altri, che hanno l’obiettivo "di tenere viva la memoria storica dell’emigrazione umbra". La presenza delle comunità umbre all'estero ha dato un grande contributo anche allo sviluppo di attività di partenariato. Positiva in questo senso - è stato ribadito durante l'incontro - è stata l'esperienza in America Latina con la "Settimana Umbria-Argentina", che ha portato alla sottoscrizione di un accordo di collaborazione tra il Governo di Mendoza e la Regione Umbria ed alla presentazione dei risultati di tre progetti di cooperazione internazionale, relativi alla certificazione di qualità delle produzioni agroalimentari, al progetto "Moda" nei Comuni di Buenos Aires e Moron ed all’assistenza tecnica alle piccole e medie imprese in materia di innovazione. Di grande impatto, durante le giornate argentine, è stata anche l’esperienza del concerto di Stefano Bollani, curato da Umbria Jazz, “che può essere considerato – è stato detto – l’inizio di una possibile collaborazione tra il Festival umbro con il più importante festival jazz di Buenos Aires. L'esperienza aveva avuto un'anticipazione anche in Brasile (a Brasilia, San Paolo e Rio de Janeiro) dove, grazie alla collaborazione del Governo brasiliano e delle Istituzioni italiane che operano in Brasile, si sono tenuti concerti dello stesso Stefano Bollani e di gruppi musicali del luogo nelle città. "In futuro – ha sottolineato Lupini - il Consiglio regionale dell’Emigrazione guarda con interesse all’Australia ed al Canada dove, a partire dal 2008, si pensa di realizzare altre 'Settimane umbre'". "La Regione Umbria – ha detto ancora Lupini - da sempre guarda con attenzione alle nostre comunità all'estero, con il cui supporto ha costruito relazioni internazionali e politiche di internazionalizzazione, anche se oggi occorre accentuare il percorso di integrazione con una costante ed intelligente tessitura di alleanze politiche e istituzionali e con l’adozione di politiche culturali, formative e commerciali, che tengano della reale condizione delle nostre comunità, soprattutto – ha concluso - quelle più giovani, ormai integrate nei contesti locali e con un rapporto più aperto e dinamico verso il paese di origine". In questo ambito, secondo il presidente del Cre, particolare rilevanza riveste la questione della informazione e della comunicazione. A tal fine prosegue l'attività del sito web "contattoumbria", anche con l'obiettivo di far conoscere alla comunità regionale e alle altre comunità sparse per il mondo, l'attività delle regione, delle associazioni e la loro storia. Per il consigliere del Cre Paulo Sergio Ceneri, segretario dell'associazione "Centro Umbro" di Buenos Aires, giovane emigrato di terza generazione, originario di Città di Castello, l'Umbria "rappresenta la 'casa' dove non sono nato, ma che è sempre nel mio cuore e con la quale voglio mantenere contatti e relazioni impegnandomi a fondo nelle attività dell’associazione e del Consiglio". Del Cre fanno parte 23 membri effettivi di trentadue associazioni e rappresentanti delle associazioni dei Comuni, delle Province e dell'"Arulef" (Associazione regionale umbra lavoratori emigrati e famiglie)...14 gen 08
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"L'Ombelico del mondo" augura buone feste all'Umbria di Luana Pioppi (UJ.com) BUENOS AIRES - Puntata di fine anno per "l'Ombelico del Mondo", la trasmissione radiofonica di Buenos Aires rivolta agli umbri residenti in Argentina. I conduttori Marcelo Lucarini e Claudia Rossi, che nel 2007 hanno registrato ben 105 puntate, hanno voluto collegarsi con l'Umbria telefonando e facendo gli auguri di buone feste al direttore di UmbriaJournal, Marcello Migliosi, ed al rettore dell'Università per Stranieri di Perugia, Stefania Giannini. Tra il portale d'informazione online umbro e la trasmissione radiofonica Argentina è nato, da circa un anno, un sodalizio. Quasi tutte le domeniche i conduttori telefonano al direttore o alla sua collaboratrice per sapere cosa succede in Umbria, le novità e le bellezze della regione. Sono collegamenti che si tengono rigorosamente in lingua italiana. "Per Umbriajournal - ha dichiarato Migliosi durante il suo intervento - questa è un'esperienza emozionante perché dà la possibilità di tenere vivi i rapporti con gli umbri che risiedono fuori Italia. E' un bel modo, per chi vive in Argentina, per tenersi legati alla lingua ed alle radici con la regione Umbria". Claudia Rossi ha ringraziato poi il direttore per "la collaborazione che ci avete offerto e per la disponibilità ad aiutarci". Dopo uno scambio di battute sulle bellezze naturali dell'Umbria e dell'Argentina i due conduttori hanno chiesto a Marcello Migliosi di porgere i suoi auguri a tutti gli ascoltatori della trasmissione. "Felice Natale e buon Anno - ha detto in conclusione - a tutti gli umbri, agli argentini ed allo staff dell'Ombelico del Mondo". Il prossimo anno, stanziamenti regionali permettendo, l'Ombelico del mondo tornerà ad allietare gli italo-argentini. Nel corso della trasmissione, che si tiene prima di pranzo, i due conduttori parlano e fanno ascoltare canzoni in italiano. Tramite Umbriajournal prendono anche spunto per raccontare cosa succede in Umbria o per parlare di luoghi caratteristici della regione. Tra gli argomenti che quest'anno sono stati trattati nel corso dei collegamenti con il portale telematico hanno spiccato quelli di natura culturale come Umbria Jazz, il festival dei Due Mondi di Spoleto e le iniziative che l'assessorato alla cultura del Comune di Perugia ha messo in campo.  16 dic 07 ,...

Terminata la settimana umbra a Buenos Aires
di Claudia Rossi
(UJ.com) BUENOS AIRES - Pranzo finale di fine d'anno del Centro Umbro Buenos Aires al quale sarà presente una delegazione della Regione Umbria con a capo Alessandro Vestrelli, responsabile della sezione immigrazione e relazioni internazionali della Regione Umbria, e Alberto Sorbini, direttore dell'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea. Sono stati serviti piatti tipici della Regione Umbria e al pomeriggio (tutto è avvenuto domenica 9 dicembre) la festa è stata allietata dal duetto Nostalgia. Questo è stato l'evento finale del gemellaggio Umbria-Argentina che si è tenuto nei giorni scorsi. Mercoledi 5 dicembre, presso l'istituto Italiano di Cultura della città di Buenos Aires, sono state presentate le iniziative dell'università per stranieri di Perugia nella quale e stato dato un particolare rilievo all'offerta formativa. C'e stata anche una lezione-concerto per alunni e professori d'italiano offerta dai pianisti Giuseppe Pelli e Stefano Ragni, l'ingresso era stato libero e gratuito. Il giorno dopo, sempre all'Istituto Italiano di Cultura, è stato presentato il lavoro di ricerca di Ariel Lucarini (sociologo figlio di un umbro di Città di Castello) "L'ultima emigrazione italiana in Argentina: il caso degli umbri di Buenos Aires", promosso dalla Regione Umbria in collaborazione con l'Istituto per la Storia dell'Umbria ed il Centro Umbro di Buenos Aires. Con parole del console italiano a Buenos Aires, Nicola Occhipinti, - anche lui di origine (nonna) umbra - del presidente del Centro Umbro di Buenos Aires Sergio Ceneri, e di Alberto Sorbini, è stato presentato il lavoro di ricerca "il paper" storia e storie di emigrazione a tutto il pubblico presente, tra cui alcuni membri della comunità umbra a Buenos Aires, delegazione italiana, lo staff del programma radiofonico del centro umbro di Buenos Aires: "l'ombelico del mondo" Sergio Lucarini, Marcelo Lucarini, Claudia Rossi; ascoltatori (d'origine umbra) del programma di radio e pubblico in genere. Interessante è stata l'esposizione del lavoro di ricerca condotto da Ariel Lucarini che poi ha accesso un sentito dibattito tra alcuni membri del pubblico presente. 9 DIC 07 

6 dic 07

Il gemellaggio tra Umbria ed Argentina
di Claudia Rossi (UJ.com) BUENOS AIRES - Martedi sera si è tenuta l'inaugurazione della mostra "Umbria-Argentina", un'esposizione fotografica sul progetto di comunicazione dell'identità visiva a cura del perugini Marco Tortoioli Ricci, nel cuore del quartiere storico di San Telmo in un Centro Culturale che si chiama Plaza Defensa a Buenos Aires. Lo spazio è stato concesso dal Ministero della Cultura del Governo della città. L'ingresso è libero e gratuito. C'e stata anche una conferenza stampa aperta al pubblico. Ha suonato un'orchestra tipica giovane "Citta Baygon" dal vivo esibendosi in tango argentino. Non poteva mancare anche un momento enogastronomico: c'è stata pure una degustazione di prodotti umbri. Claudia Rossi ha tradotto gli interventi dell'assessore culturale della Regione Umbria, Silvano Rometti, del presidente del CRE, Pavilio Lupini, del professore Stefano Ragno e di un rappresentante  dell'Universita per Stranieri di Perugia. Ognuno di loro ha parlato di questa iniziativa, del lavoro che si sta svolgendo e lo scambio tra entrambe nazioni, le iniziative previste... Pavilio Lupini ha parlato del ruolo da lui svolto, della vicinanza e del lavoro di tanti connazionali umbri, di questa emigrazione umbra importante anche non tanto numerosa come lo sono state quelle del sud d'Italia. E' emerso che in Argentina l'emigrazione umbra e la più consistente, se paragonata ad altri paesi. Ha ringraziato e nominato il lavoro che svolgono i giovani, sottolineando i progetti presentati. Il programma più consistente è quello radiofonico, il lavoro di ricerca di Ariel Lucarini che sarà presentato presso l'istituto italiano di cultura nei prossimi giorni. Si terranno anche dei pranzi umbri aperti a tutto il pubblico durante l'anno presso la sede del Centro Umbro di Buenos Aires. Martedì sera si è esibito in un concerto Stefano Bollani, presso il Teatro Presidente Alvear. Il teatro era pieno e molta è stata la gente rimasta fuori senza biglietto. Un signore anziano, che aveva un solo dente, ha chiesto un biglietto perché voleva vedere suonare Bollani, lo conosceva e incominciai a parlare di lui e di Enrico Rava. Gli organizzatori, colpiti dal fatto, gli hanno regalato un biglietto rendendolo contento. Prima di Stefano Bollani ha suonato un quintetto di jazz argentino chiamato Juan Cruz Urquiza. Poi e venuto Bollani e c'era un pubblico che lo conosceva, un pubblico di jazz, un pubblico grande però anche un pubblico di giovani. E' stata proprio una bella serata.

L'Umbria approda in Argentina: 3-9 dicembre

di Luana Pioppi
(UJ.com) BUENOS AIRES - Promuovere l'immagine dell'Umbria in Argentina mediante la realizzazione di un programma di eventi a Buenos Aires in grado di rappresentare le eccellenze regionali artistiche e materiali. E' questo uno degli obiettivi del progetto che vede coinvolti una molteplicità di partners e che prenderà vita dal 3 al 9 dicembre. Saranno cinque giorni dove sarà possibile degustare i prodotti tipici umbri, seguire seminari organizzati da Sviluppumbria, parlare di università e delle politiche di attrazione. Questi e tanti altri saranno gli argomenti degli eventi che sono stati organizzati da tutte le figure che hanno organizzato il progetto a beneficio sia dei partners italiani sia queli argentini. I promotori sono: Regione Umbria (Emigrazione, Attività Produttive, Agricoltura), Fondazione Umbria Jazz, Sviluppumbria SpA, Università per Stranieri di Perugia, Camera di Commercio di Perugia, Parco 3A, Umbria Innovazione, Asociación Civil Centro Umbri de Buenos Aires, Associazione Donne Italoargentine, Fondazione Italiani Sudamericani, Secretaría de Cultura de la Presidencia de la Nacion, Secretaria de Agricoltura de la Presidencia de la Nacion, Subsecretaria de Provincias del Gobierno de la Republica Argentina, Provincia di Mendoza, Gobierno de la Ciudad Autonoma de Buenos Aires, Camera di Commercio Italiana di Buenos Aires, ICE Buenos Aires, Camera di Commercio di Cuyo, Università di Cuyo. Un progetto messo in campo in un momento in cui Buenos Aires, superata la crisi, si sta affermando quale una delle principali capitali internazionali della cultura e vive uno straordinario afflusso turistico, di investimenti e di artisti (musicisti, registi, giornalisti, designer e persino scrittori di sitcom) che si sono riversati qui da Stati Uniti, Europa e da altri Paesi, contribuendo al suo rilancio sulla scena. Inoltre anche molti artisti argentini stanno ritornando per dare vita alla più vibrante scena che la città abbia mai conosciuto. Questa vivace atmosfera sta favorendo ogni tipo di collaborazione multiculturale ed è in questo contesto che il presente progetto si propone di: rafforzare i legami culturali già presenti tra Umbria e Argentina, in particolar modo per la comunità degli emigrati umbri; rafforzare la crescente affermazione della Città di Buenos Aires sulla scena culturale internazionale con un'edizione straordinaria di Umbria Jazz, uno dei principali Festival Jazz al mondo, che può contribuire anche ad una diversificazione dell'offerta culturale locale fortemente legata al tango e a una sua coniugazione con altri generi musicali a partire da quanto già storicamente avvenuto da Piazzola in poi; presentare, insieme alla proposta culturale, quelle produzioni d'eccellenza dell'Umbria che si ritiene che possano maggiormente beneficiare da un evento di promozione di lifestyle in considerazione del mercato locale (supporto all'export umbro prevalentemente nei settori enogastronomia, moda, design) anche tramite il coinvolgimento dell'Ice, delle associazioni di categorie e delle imprese umbre già presenti in Argentina. Inoltre il Ministero della Cultura Argentino, Secretaria de Cultura de la Presidencia de la Nacion, insieme al Fondo Nacional de Las Artes ha proposto alla Regione Umbria una collaborazione nell'ambito della valorizzazione delle identità territoriali delle province argentine sviluppando il tema del progetto "appartenza- pertenecia, puesta en valor de la diversidad cultural argentina". E' previsto, infine, che il progetto possa essere anche replicato in futuro con diverse declinazioni nelle altre città argentine in cui sono presenti le comunità umbre più numerose (Rosario, Mendoza, Cordoba). Può diventare un primo momento di riflessione dei rapporti più ampi che la Regione Umbria intrattenne con il resto del Cono Sur anche mediante l'ideazione e implementazione di progetti transfrontalieri (es. Rio Grande do sul, Uruguay, Argentina) a partire dalla promozione delle espressioni culturali.
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"Ombelico del mondo", cento
puntate a Buenos Aires

da Buenos Aires, Marcelo Lucarini
ARGENTINA - 100 emissione del programma radiofonico “ l’ombelico del mondo” Il programma radiofonico del Centro Umbro di Buenos Aires realizzato con il patrocinio della Regione Umbria e il Museo Regionale dell’emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino, e che si trasmette per onde medie (am radio amplitud) dalla citta’ di Buenos Aires tutte le domeniche dalle 13.00 alle 14.30 (ora argentina) e si puo’ ascoltare anche su Internet ( www.am770.com.ar ) compie 100 emissioni, il prossimo 2 settembre. Il 16 settembre si prevede organizzare un incontro presso il Centro Umbro di Buenos Aires, con la comunita umbra, con lo staff del programma e con gli ascoltatori del programma radiofonico. L’Ombelico del Mondo e’ un programma per tutti gli italiani e per tutti gli amanti della cultura italiana. E’ uno spazio che e’ fatto dalle nuove generazioni, quelli che…….“siamo italiani, ma siamo anche argentini”. Il programma e’ fatto anche per tutti gli argentini che si vogliono sentire italiani. Lo staff del programma e’ composto da Sergio Lucarini e Claudia Rossi che conducono la trasmissione e da Marcello Lucarini Produttore Generale...
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Il Museo dell'Emigrazione ricevuto
al Ministero degli affari esteri dal viceministro Franco Danieli

E’ stata espressa grande soddisfazione da tutta l’amministrazione comunale di Gualdo Tadino per la convocazione avvenuta gli scorsi giorni a Roma, da parte della Farnesina. Il Vice Ministro degli Affari Esteri, il Senatore Franco Danieli, ha raccolto intorno a se le massime autorità nazionali che si occupano da anni di studi sull’emigrazione italiana. Il motivo è quello della costituzione di una Fondazione Nazionale promossa dal Ministero, a cui aderirà lo stesso Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino, definito dal Senatore Danieli “una struttura culturale di eccellenza nel panorama italiano”. La Fondazione avrà lo scopo di coordinare la rete dei centri di ricerca e dei musei che operano in Italia, dando una maggiore visibilità a queste strutture e creando una preziosa filiera di contatti culturali e commerciali con gli italiani all’estero. “Fondamentale è stata l’opera dell’On. Giuseppe Giulietti”, ci dice il Presidente del Museo gualdese Angelo Scassellati, “che dall’inizio della costituzione di questo ente, depositò in parlamento una proposta di legge per l’istituzione di una rete museale a base regionale, che potesse così rappresentare la complessità del fenomeno. Il mio impegno in tutti questi anni è andato in questa direzione. Per tutta la nostra città è un grande privilegio ospitare un Museo a carattere regionale che assume sempre più i connotati della internazionalità, occupandosi sia di ricerche storiche sia di mediazione culturale con tutti i nostri connazionali all’estero”. “Il Museo dell’Emigrazione, intitolato a Pietro Conti, primo Presidente della Regione dell’Umbria”, ci ricorda il Direttore Catia Monacelli, “nasce quattro anni fa, dalla volontà dell’amministrazione comunale di Gualdo Tadino e dalla passione per questo tema del Sindaco Rolando Pinacoli. Il Museo evoca e sottolinea il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo migratorio che coinvolse l’Italia a partire dalla fine dell’Ottocento, riguardando più di 27 milioni di persone. In questo contesto l’incidenza della popolazione umbra, dapprima trascurabile, diviene rilevante a partire dai primi anni del Novecento, fino a raggiungere il settimo posto nel periodo 1911-1913 nella graduatoria delle regioni a più alta emigrazione. Gualdo Tadino, insieme ai comuni della fascia dorsale appenninica dell’Umbria, è protagonista di questa importante vicenda storica ed umana”. Centinaia di documenti, immagini e racconti provenienti da tutte le regioni d’Italia sono custoditi nella sede museale, tutti insieme a raccontare un’unica grande storia: gli addii, l’incontro e lo scontro con il paese straniero, la nostalgia, le gioie e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte e le vittorie, il confronto e la riflessione con l’immigrazione di oggi. Un viaggio corale che ha per protagonista l’emigrante. Realizzato con la coinvolgente tecnica delle proiezioni video, possiede l’esclusivo materiale documentario di Rai Teche e della Radio Televisione della Svizzera Italiana riguardante l’emigrazione all’estero, costituito da filmati, servizi giornalistici, film e documentari. Il Museo, ospitato nella sede del Palazzo del Podestà e Torre civica, coinvolge il visitatore in un emozionante percorso a ritroso, l’arrivo degli emigranti all’estero, l’aggregazione, la vita comunitaria, il cibo, la religione, l’occupazione, con particolare riguardo alla ricostruzione della vita lavorativa nelle miniere di ferro e carbone. Al secondo piano l’avventura del viaggio, rare e commoventi immagini di traversate transoceaniche, monitor che emergono da vecchie valige di cartone e antichi bauli, campane del suono che raccontano preziose testimonianze di viaggi ardui e perigliosi a bordo di lenti e stracolmi bastimenti. Ed, infine, il terzo piano dedicato alla partenza, ai motivi che spinsero milioni di italiani a tentare la via dell’emigrazione verso terre straniere, in paesi ospitanti ma non sempre ospitali, le difficoltà dell’integrazione, la produzione dei tanti documenti per non essere respinti alla frontiera: carte d’identità con le impronte digitali, passaporti, certificati di sana e robusta costituzione.. Il Museo Regionale dell’Emigrazione è un Centro di Ricerca Permanente, pubblica ogni anno i volumi della collana “I Quaderni del Museo dell’Emigrazione”, ha una Biblioteca che raccoglie testi e ricerche sull’argomento, un Archivio fotografico e documentario, una Nastroteca ed una esclusiva Videoteca di riferimento nazionale. E’ un Museo “vivo” e “polifunzionale”, non solo contenitore e custode della memoria, ma anche luogo deputato allo svolgimento del Laboratorio didattico per le scuole di ogni ordine e grado. Agli studenti viene data l’opportunità, oltre alla classica visita guidata, di usufruire delle attività laboratoriali di approfondimento nel modulo di una mattina, oppure di aderire al piano formativo annuale che prevede invece lo svolgimento di una serie di ricerche durante l’arco dell’intero anno scolastico. Tra le iniziative programmatiche del Museo si segnala per gli eccellenti risultati, il Concorso Video Nazionale “Memorie Migranti”, per la produzione di cortometraggi sul tema. Il concorso è destinato alle scuole di tutta Italia di ogni ordine e grado, alle università e ai master-post laurea, nonché alle scuole di giornalismo, video e cinema. L’obiettivo è la raccolta di testimonianze orali, storie comunitarie e di famiglia, prima che queste vadano disperse. Il Museo è aperto tutto l’anno e tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 075 9142445. ...
 
Umbri nel mondo, realizzare
la mediateca più grande del Paese

Realizzare la Mediateca più grande del Paese sul fenomeno migratorio italiano raccogliendo le testimonianze di coloro che salparono a bordo di fumanti bastimenti e quelle dei loro nipoti nati in terra straniera. E’ l’obiettivo che si è prefissato il Museo dell’ Emigrazione ‘Pietro Conti’ di Gualdo Tadino (Perugia) attraverso il Concorso Video Memorie Migranti, giunto quest’ anno alla terza edizione. Ciascun partecipante presenta infatti il filmato di una testimonianza in tal senso che, a prescindere dal risultato delle selezioni, viene catalogato e conservato allo scopo di arricchire la Mediateca, dove si va formando un inedito patrimonio di memorie, interviste, racconti. I migliori video in concorso vengono premiati con un attestato e un riconoscimento in denaro. “L’Italia è un paese multietnico ma non ancora multiculturale – sottolineano dal Museo– perché avvenga questo passaggio occorre che noi italiani comprendiamo chi eravamo ieri. Per questo noi intendiamo raccogliere e salvaguardare le memorie storiche dell’ emigrazione”. Venerdì 27 aprile prossimo si svolgerà la premiazione ufficiale dei finalisti della III edizione, che si tiene sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Ministero degli Esteri. A consegnare materialmente i premi saranno il vicedirettore del Tg1 David Sassoli ed il regista Roberto Faenza, testimonial della manifestazione. Il concorso è stato articolato quest’ anno in otto sezioni, dagli alunni delle scuole secondarie ai frequentanti master di specializzazione, dai giornalisti professionisti agli amatori. Al Museo Pietro Conti sono giunti da tutta Italia oltre ottanta filmati; di questi ne saranno premiati sette, appartenenti a cinque categorie. I video dei finalisti saranno prodotti e raccolti in un elegante dvd che ne permetterà la diffusione in tutte le scuole e gli enti che lo richiederanno. L’ingresso alla manifestazione è aperto a tutti. Cinema Teatro Don Bosco,Viale Don Bosco Gualdo Tadino (Perugia), Venerdì 27 aprile 2007, h. 11:00 ...
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Filo diretto tra l'Umbria e Buenos Aires
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - Filo diretto tra l'Umbria e Buenos Aires. Umbriajournal è entrato in contatto telefonico con "L'Ombelico del mondo", trasmissione radio realizzata da tre anni dal Centro umbro di Buenos Aires che si può ascoltare anche sul sito www.am770.com.ar. Domenica pomeriggio, alle ore 18,10 (ora italiana), i due presentatori Sergio Lucarini e Claudia Rossi hanno telefonato a Marcello Migliosi che ha parlato un po' di sé e del suo portale. Questa presentazione ufficiale, fatta per tutti gli ascoltatori di "L'Ombelico del mondo", ha dato il via ad una futura collaborazione che vedrà Migliosi aggiornare tutti gli umbri, che risiedono in Argentina, su quello che accade in Umbria. Ogni domenica i simpatici Sergio e Claudia si metteranno in contatto con Marcello per conoscere le ultime novità. "L'Ombelico del mondo" è nato proprio per questo, creare un filo diretto con gli umbri che risiedono in Argentina ma che non vogliono perdere le