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   Gli umbri in Europa                                                                                                                                                     
Una delegazione di umbri emigrati
nel Belgio a Gualdo Tadino
02/05/2008 Nella giornata del 2 maggio il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” ha accolto una delegazione dal Belgio. Il gruppo, in viaggio in Umbria, ha trascorso la mattinata a Gualdo Tadino, ritrovando una città dal volto nuovo, rinnovato e abbellito. Prima tappa il Museo dell’Emigrazione, un incontro con l’Italia di ieri e con la propria storia. Sincera è la commozione nei volti dei molti italiani che oggi vivono in Belgio, ma non perdono occasione per ritornare in patria. Poi la visita alla chiesa di San Francesco, il nuovo gioiello della città, che meraviglia ogni passante con le sue pareti affrescate ed il profumo di quell’antico trecentesco che ci emoziona nei racconti degli esperti: l’arte di un’ epoca di cui Gualdo si fa testimone e custode. La mattina si conclude con la visita ad un’azienda di ceramica artistica alla scoperta del mondo dell’artigianato che opera nel nostro territorio. Il gruppo si è mostrato affascinato da questa piccola parte dell’Umbria forse poco nota, ma non per questo meno interessante. Il Museo dell’Emigrazione, ormai fondamentale tappa in primavera di molte delegazioni dall’estero, sviluppa ed accresce sempre più il suo ruolo di collegamento tra le comunità d’italiani nel mondo, l’Italia terra d’origine e Gualdo Tadino. Il Museo vive una ricca primavera d’incontri, attività ed importanti progetti. “Tra marzo ed aprile”, sottolinea il Direttore Catia Monacelli “ si sono registrati circa duemila ingressi al Museo tra turismo generico e scuole, studenti universitari e ricercatori, praticamente un numero record per la nostra città e per il Museo stesso, che continua, inoltre, il suo instancabile lavoro con gli studenti provenienti da tutta Italia per visite, attività laboratoriali e giornate studio. Parlare alle nuove generazioni è l’obiettivo principale della struttura museale: la storia è il nostro bagaglio nel viaggio della vita”. ...
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Incontro/dibattito sui mezzi
di comunicazione sociale

di Domenico Corucci
02/05/2008 La Filarmonica di Lama e l’associazione Umbri nel Mondo sono stati gli apprezzati ospiti d’onore alla festa del Lavoro italiano in Savoia lo scorso 26 aprile a Chambery con oltre cinquecento rappresentanti delle numerose associazioni italiane in Savoia e Alta Savoia. Con loro le massime autorità locali a cominciare dal Sindaco Bernadette Laclais al Ministro plenipotenziario dell’Ambasciata di Parigi Daniela Maria Venerandi al Consigliere generale di Savoia Michel Bouvard ai dirigenti di tutte le associazioni italiane al di là delle Alpi e dei Comites di Lione e Grenoble. Tutti insieme francesi ed italiani per ricordare gli anni più difficili e quelli più belli di una emigrazione caratterizzata da una distanza relativamente breve dal paese di origine. Oggi siamo tutti cittadini europei, ha detto il Sindaco Laclais ma le storie, i personaggi e le fasi politiche di questa lenta ed inesorabile integrazione sono parte della nostra storia. L’incontro al Centre de Congres di Chambery, si è aperto con l’esecuzione degli inni nazionali da parte della Filarmonica di Lama, diretta dal maestro Mirko Taschini, che poi è sfilata con la sua allegria e le sue splendide majorettes guidate da Silvia del Bene, Sabrina Mariucci e Sabrina Giorgeschi lungo le vie di Chambery raccogliendo applausi e consensi. Al saluto del Presidente del Comites Graziano Del Treppo, incentrato sul ruolo dei Comites (comitati degli italiani all’estero) nel favorire la partecipazione di tutti alla vita politica, è seguita la relazione storica di Francois Forray ed un intervento del neoassessore comunale del capoluogo savoiardo Angela Caprioglio con documenti e fotografie inediti. Il presidente dell’associazione Umbri nel Mondo Domenico Corucci si è rallegrato per la bella iniziativa che favorisce l’integrazione ed ha ricordato che dovunque gli umbri sono andati, pur essendo sempre pochi rispetto alle migrazioni di altre regioni molto più popolose, hanno portato cuore, passione e professionalità. Corucci ha invitato le associazioni di italiani all’estero ad aprirsi sempre più ai giovani, a creare per loro motivi di impegno sociale e politico. Il vicesindaco di San Giustino Massimiliano Rossi ha fatto dono al Sindaco di Chambery di una splendida riproduzione del Castello Bufalini Tutti insieme poi ad assaggiare i salumi umbri ed i vini piemontesi. “Siamo orgogliosi di rappresentare l’Umbria a questa giornata, aveva detto il presidente della Associazione Filarmonica Luca Rebiscini e sapremo dare il meglio”. Così è stato infatti ed entusiasta l’apprezzamento di tutti per la qualità della loro partecipazione. Per Umbri nel Mondo, ha confermato Corucci, si tratta di un ritorno importante in un territorio che ha visto la prima emigrazione umbra provenire dall’ Alto Tevere e che oggi è un centro vivo culturalmente e socialmente e rappresenta un possibile partner commerciale e turistico per molte aziende

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Per i 50 anni dell’Unione – I giovani e
il futuro nello Youth Summit

di Giovanna Corbucci
PERUGIA - Nel 2007, l’Unione europea compie 50 anni. Per festeggiarla, giovani di tutta Europa si incontreranno nello Youth Summit, che si terrà aRoma in concomitanza con il Summit del Consiglio Europeo a Berlino. Scopo dello Youth Summitè quello di mettere in evidenza le aspettative dei giovani circa il progetto europeo nei prossimi 50 anni e di farne partecipi i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell'Unione Europea, il Parlamento e la Commissione Europea. Con l'obiettivo di diffondere i temi dell'iniziativa ed individuare i giovani italiani che parteciperanno all’incontro, si realizzeranno eventi su base interregionale ed un evento su scala nazionale. In un processo di auto-selezione che vuol partire dal basso, i giovani interessati sono dunque invitati ad incontrarsi per dibattere su alcuni temi legati al futuro dell'Europa quali il ‘futuro del Trattato europeo’, ‘il modello socio-economico europeo’, lo ‘sviluppo sostenibile’, l’Unione europea in un mondo globalizzato’, ‘democrazia e società civile’ e ‘gioventù e istruzione’. Il 3 marzo a Roma i giovani di Umbria e Lazio potranno discutere i documenti relativi ai temi dello Youth Summit, in maniera da produrre un documento finale dell'evento che rifletta la discussione tra i partecipanti. Durante questa giornata, inoltre, saranno designati 2 giovani che, la settimana successiva, prenderanno parte all'evento nazionale che dovrà designare quattro dei sei membri della delegazione italiana allo Youth Summit. Per iscrizioni : www.youthsummit.it oppure contattare l’Antenna Europe Direct – Info Point Europa Perugia al numero 075 3681524 oppure all’indirzzo ipe@provincia.perugia.it ...
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Pavilio Lupini in Belgio per commemorare
i morti della tragedia di Marcinelle

di Luana Pioppi (UJcom) PERUGIA – "E' un'iniziativa volta a ricordare la tragedia che accadde 50 anni fa miniera di Marcinelle, in Belgio, quando più di 200 persone morirono di cui 136 italiani". A parlare è Pavilio Lupini, vice presidente regionale della commissione vigilanza e controllo e presidente del Cre (Consiglio regionale dell’emigrazione), alla vigilia del suo viaggio che lo vedrà impegnato due giorni nella città belga. Tre sono gli appuntamenti a cui prenderà parte: la presentazione del libro dello scrittore umbro Cosimo Piccolo, “Una valigia piena di sogni” - una raccolta di episodi di vita di immigranti -, la visita alla miniera e un momento conviviale rganizzate dall’Arulef (Associazione regionale umbri lavoratori e famiglie). "Parteciperò, con molta probabilità, - prosegue Lupini - anche ad un dibattito per raccogliere le loro istanze anche in vista della riunione del consiglio regionale dell’immigrazione che si terrà nei primi giorni di dicembre". Nei primi giorni del mese di dicembre si terrà a Perugia il consiglio annuale al quale prenderanno parte anche alcune associazioni di immigrati umbri presenti nel globo tra cui: Arulef e Umbri nel Mondo. Nel corso del consiglio vengono stabilite, in accordo con le associazioni presenti, le iniziative da mettere in atto per l’anno futuro. Il budget messo a disposizione della Regione Umbra sarà di circa 400mila euro. Tre sono i filoni principali da cui il consiglio prenderà spunto. Il primo sarà quello di "privilegiare - continua Lupini - la conoscenza della lingua italiana per le nuove generazioni. Nei periodi estivi, in accordo con l’Università per stranieri, organizziamo dei soggiorni studio. Poi pensiamo agli anziani privilegiando un loro ritorno in Umbria, soprattutto per chi vive fuori Europa. Organizziamo residenze estive all'isola Polvese. L'ultimo riguarda – conclude Lupini - la promozione dell'Umbria nel mondo, si tratta di corsi enogastronomici, iniziative culturali e simili". Dell'iniziativa in Belgio il presidente del Cre dice: "Ci tengo molto evento perché è un aspetto particolare legato all’immigrazione e alla precarietà del lavoro. A pagare lo scotto della  provvisorietà e la poca messa in sicurezza sono sempre stati, e lo sono ancora, gli immigrati".
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L'assemblea generale dell'Arulef, l'associazione che riunisce 330 famiglie di umbri che lavorano in Francia e in altri Stati, molte delle quali di origine umbertidese, si svogera' ad Avignone

L'assemblea generale dell'Arulef, l'associazione che riunisce 330 famiglie di umbri che lavorano in Francia e in altri Stati, molte delle quali di origine umbertidese, si svogera' ad Avignone per per incontrare gli umbri emigrati nel Paese d'Oltralpe. All'assemblea parteciperanno anche il sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti ed il vice sindaco Giuseppe Barberi. "Umbertide - e' detto in una nota - intrattiene rapporti di gemellaggio con alcuni comuni francesi delle Alpi Marittime dove e' stata forte l'emigrazione: Gattieres, Carros e Le Broc. La rappresentanza del Comune confermera' anche in questa occasione la importanza di mantenere rapporti saldi tra gli umbri che lavorano in Francia e la loro terra d'origine". L'Arulef organizza da anni scambi culturali con associazioni e gruppi sportivi, teatrali, bande musicali dei paesi dell'Alta Valle del Tevere con gruppi folkloristici, majorettes e bande musicali, ospitati in Francia. L'Umbria pone particolare attenzione al rapporti con i "suoi figli all'estero", in tutti i paesi del mondo, con contatti ed iniziative di scambi che proseguono nel tempo...
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Il Lussemburgo ha un cuore verde: l'Umbria
di Silvio Cambedda

(UJcom) Esch sur Alzette, Lussemburgo - Anche i rappresentanti delle istituzioni dell'Umbria hanno raggiunto, sabato sera, la comunità umbra di Esch sur Alzette, in Lussemburgo, per assistere alla trentaduesima edizione del concorso canoro per bambini "Il Microfono d'Oro". La manifestazione viene organizzata, ogni anno, dall'Associazione Umbri nel Mondo che raccoglie numerosi immigrati umbri che hanno scelsero di lasciare la propria terra per una migliore occasione di lavoro. Ma, ad Esch, l'Umbria, la sua cultura, la sua lingua e le sue tradizioni continuano a rivivere, con le stesse emozioni, anche nelle nuove generazioni. In questa comunità, che raccoglie la fetta più consistente dei 5000 umbri che risiedono nel Paese, addirittura i nipoti dei primi immigrati continuano a portare indosso con orgoglio le proprie origini. A rappresentare le istituzioni regionali sono giunti il presidente del Consiglio Regionale dell'Umbria, Mauro Tippolotti, e l'assessore della provincia di Perugia, Nerina Ponti, che hanno identificato l'evento come un congiungimento ideale tra la "grande famiglia" della comunità italiana lussemburghese, con il suo calore e la sua spontaneità, e la terra d'origine. Un evento che va quindi oltre il significato della musica per rappresentare quel forte legame che deve essere mantenuto, nei reciproci interessi, di quell'unica e unita comunità di cittadini umbri che continuano a vivere nei vari paesi del mondo. Al termine della premiazione del concorso canoro, rigorosamente di musica italiana, il pubblico del Teatro Municipale di Esch sur Alzette ha potuto assistere al concerto della cantante Fiordaliso. (UJcom)
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RICEVUTI A PALAZZO DONINI EMIGRATI UMBRI IN FRANCIA, BELGIO E LUSSEMBURGO

(Elvis) - Perugia, 30 ago. - Trentanove anziani umbri emigrati in Francia, Belgio e Lussemburgo sono stati ricevuti stamani, a Palazzo Donini, dal presidente del Consiglio Regionale umbro per l'emigrazione, Costantino Pacioni. Gli ospiti, che si trovano in Umbria per un soggiorno socioculturale all'isola Polvere organizzato, come ogni anno, dall'Arulef (Associazione regionale umbra lavoratori emigrati e loro famiglie) e dall'Associazione "Umbri nel Mondo", erano accompagnati dal Presidente dell'"Arulef", Franco Subicini. L'iniziativa rientra nell'ambito del programma annuale degli interventi a favore degli emigrati umbri della Giunta regionale. Nel salutare gli ospiti il presidente del "CRE" ha sottolineato l'importanza dell'incontro che, ogni anno, "rinsalda il rapporto esistente tra istituzioni regionali e cittadini umbri che risiedono nei Paesi europei (gli umbri sparsi nel mondo sono circa 90 mila e sono rappresentati da 34 associazioni costituite nei paesi di accoglienza)". "La comunità umbra all'estero - ha detto Pacioni - costituisce un patrimonio morale e culturale dell'intera società regionale ed una risorsa per la promozione dell'Umbria". Il Presidente del Consiglio regionale per l'emigrazione ha infine ricordato che la Giunta regionale, con l'approvazione del Piano 2004, ha destinato 444 mila euro per finanziare iniziative che rafforzeranno i rapporti degli emigrati con la terra d'origine, per sostenere l'associazionismo, favorire le attività di ricerca sulla storia dell'emigrazione e sulle collettività dell'Umbria all'estero e per interventi socioassistenziali.
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Una delegazione della Regione
Umbria a La Louviere ed a Marcinelle


PERUGIA - Una delegazione della Regione Umbria, del Comune di Foligno e dell' Arulef, l' Associazione regionale umbra lavoratori emigrati e loro famiglie, si e' recata in visita, sabato scorso, a La Louviere ed a Marcinelle, in Belgio. Occasione della visita, l' annuale festa degli umbri emigrati in Belgio, che si svolge ogni anno a LaLouviere, su iniziativa dell' Arulef-Belgio. La delegazione era composta dagli assessori regionali Gaia Grossi e Vincenzo Riommi, dall' assessore comunale di Foligno (citta' gemellata con La Luoviere) Joseph Flagiello, e dai consiglieri comunali Paolo Eusebi e Luciano Paci, oltre ad un gruppo di soci (familiari ed ex emigrati) dell' Arulef-Umbria, guidati da Giancarlo Salustri. I rappresentanti dell' Umbria, nella mattinata di sabato, hanno reso omaggio ai caduti nel tragico incidentedella miniera di carbone Bois du Cazier, nel bacino carbonifero di Charleroi (Marcinelle) in cui, l' 8 agosto del 1956, morirono 262 minatori, tra cui 136 italiani. E' stata deposta una corona di alloro nel monumento posto all' ingresso della miniera e compiuta una visita guidata nella struttura, dal 2002 diventata un museo che ricorda la storia di una regione coinvolta nella grande rivoluzione industriale, ma soprattutto quella sciagura che costo' tante vite umane di 12 paesi diversi. Nel pomeriggio del sabato - riferisce una nota della Regione - c' e' stato un incontro con il Comitato degli italiani all' estero di La Louviere, organismo consultivo istituito nel 2003 presso le circoscrizioni consolari dove sono presenti piu' di 3.000 cittadini italiani. Nel corso dell' incontro sono state affrontate alcune delle problematiche relative alle esigenze di carattere politico-amministrativo, sociale e culturale della comunita' degli umbri che vive a La Louviere, oltre 600 famiglie per un totale di circa 2.500 persone (le famiglie di umbri residenti in Belgio sono circa 2.000). Nella serata di sabato, infine, la festa degli umbri in Belgio, con oltre 350 emigrati ed i loro familiari provenienti da tutto il territorio belga.
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