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Pd Terni: no "città
blindata ed impaurita"
11 mag 2008 20.43.15
Il Partito Democratico esprime profondo interesse per l'inchiesta giornalistica
del corriere dell'umbria in merito a piazza della pace, apparsa oggi (11-5-08)
sul quotidiano, che testimonia dell'attenzione dei mezzi di informazione per un
tema posto al centro della riflessione politica dal PD ternano nella recente
nomina dell'esecutivo comunale. Il Partito Democratico si propone però di
ampliare la visuale: il problema della sicurezza, così come non è un problema di
destra o di sinistra, non può neanche essere legato ad alcune particolari realtà
della nostra città, ma deve interessare tutta la vita civile e sociale di Terni.
In quest'ottica il Partito Democratico si propone di fornire quanto prima alla
città una seria e completa analisi del problema ed un gruppo di proposte per una
città sempre più sicura e vivibile, che non scenda però allo stato di "città
blindata ed impaurita" che si potrebbe credere ad una lettura superficiale dei
dati e della dichiarazioni riportate. "Il PD - dichiara il coordinatore del
circolo di Quartiere Italia, Andrea Delli Guanti - si è già mosso da tempo su
questo quartiere, riaprendo il proprio circolo, e proponendo un tavolo d'ascolto
a tutti i cittadini che vorranno utilizzarlo sia come tramite per le loro
problematiche, sia come un partner con cui dialogare e proporre soluzioni a
tutti i problemi della vita quotidiana, in primis la sicurezza. Il circolo ha
già effettuato alcune iniziative serali proprio per invitare la cittadinanza a
vivere il proprio quartiere". Quartiere Italia è divenuto, da zona periferica,
un vero e proprio quartiere cittadino: ora si tratta di fare un passo in avanti
verso una piena vivibilità degli spazi, ed il PD vuole essere in prima linea in
questo, col proprio radicamento sul territorio. Crediamo infatti che solo una
presenza costante e dialogante possa veramente rivelare le problematiche
profonde dei nostri concittadini e permetterci di elaborare soluzioni competenti
che vadano al cuore del problema e lo risolvano. "I vari metodi proposti
(implementazione della vigilanza anche tramite l'utilizzo di vigili urbani,
videosorveglianza, dove proporremo che piazza della Pace venga inserita tra i
punti sensibili) possono costituire uno strumento adeguato, - conclude Delli
Guanti - come non rappresentano la certa risoluzione del problema sicurezza se
non accompagnati da un discorso più a largo raggio sull'integrazione e sulla
socializzazione di tutte le esperienze civili e sociali della zona". Ci
confronteremo infine sulle proposte che il governo nazionale saprà mettere in
atto nei prossimi mesi, come ad esempio la figura del poliziotto di quartiere,
elaborata nel precedente governo Berlusconi e mai attuata.
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Franco Zaffini, Pdl,
interviene sulla
"chiusura del Centro storico"
09 mag 2008 14.09.09 “Una sola parola per definire il provvedimento di chiusura
blindata del centro storico di Perugia: demenziale”. Così Franco Zaffini,
capogruppo regionale di An, commenta a caldo le ultime modifiche al regolamento
della ZTL volute dal comune di Perugia. “Come non bastassero- continua il
consigliere- le esperienze disastrose che già in altri comuni rossi dell’Umbria
avevano portato il cuore pulsante della città alla desertificazione, salvo poi
che le stesse amministrazioni subissate di sacrosante invettive tornassero sui
propri passi”. Zaffini difende con determinazione il diritto dei perugini di
vivere il centro storico, bocciando la decisione di palazzo dei Priori che
blinda l’acropoli 24h. “Perugia - afferma- non è una città metropolitana, in cui
ogni quartiere ha il proprio centro nevralgico fatto di servizi e luoghi di
aggregazione, ma una città pur di dimensioni medio-piccole dove il centro
storico rimane ancora il nucleo di principale attività ed aggregazione sociale”.
Per il capogruppo, il provvedimento sarebbe aggravato da una mobilità verso il
centro tuttora problematica. “Avrebbe dovuto essere il Minimetrò- dice ancora
Zaffini, a fare il miracolo ma dai dati di traffico e dalle affermazioni degli
operatori del centro pare che le cose non siano certo migliorate: il centro
storico di Perugia è tuttora oggetto di un progressivo quanto evidente
spopolamento! Il minimetrò: un’utenza molto al di sotto delle stime per la
monorotaia che ha costretto la società di gestione a rallentare le corse, un
grave problema che l’amministrazione si ostina a non voler ammettere ma che
tenta di tamponare, con provvedimenti, come questa blindatura del centro, che
preludono ad un uso coercitivo del mezzo da parte della cittadinanza”. In
effetti, questo sembra l’unico, vero scopo del nuovo regolamento ZTL. Chiudere
totalmente il centro storico al transito per nove mesi all’anno è una scelta
priva di ogni fondamento logico, sottolinea Zaffini, che serve solo ad obbligare
i cittadini ad utilizzare il bruco-mela voluto dalla giunta Locchi. “E’ un
provvedimento senza testa, solo ideologico- spiega- che decreterà la morte
definitiva dell’acropoli, delle attività commerciali, già per parte loro messe
in difficoltà dalla grande distribuzione. Che la sosta necessiti di una
regolamentazione è una questione su cui non si discute, ma vietare l’accesso
all’acropoli, per tutto il giorno e la notte, lascia in bocca l’amaro sapore di
uno sfratto coatto dalla propria casa, dalla propria storia, dalla propria
città, per far posto a chi non ha casa, né storia, né città”. Zaffini pone
l’attenzione, inoltre, sui disagi che questa regolamentazione potrebbe portare.
“Si pensi alle difficoltà di un genitore che deve salire in centro a riprendere
i figli adolescenti da scuola o dal passeggio del sabato o a chi riaccompagna a
casa la fidanzata o chi in centro ci lavora”, commenta il rappresentante di
palazzo Cesaroni. “Anziché ripopolare il centro,- prosegue- metterlo in
sicurezza per renderlo più vivibile, la doppia mandata, con cui
l’amministrazione ha intenzione di chiuderlo, ne decreterà l’abbandono totale da
parte dei perugini”. Sono tutt’altro che ottimiste le previsioni del consigliere
che confessa tutto il timore per un centro storico desinato a diventare zona
franca per quei balordi che, nell’oscurità della sera, circolano fin troppo
liberamente per i vicoli della rocca, per poi lavarsi la faccia all’alba, quando
ad accedere nella bella Perugia saranno solo i pullaman dei gitanti “mordi e
fuggi”. “Bettola di notte, - conclude Zaffini- museo a cielo aperto di giorno,
il destino che attende il nostro centro storico con l’applicazione di un
regolamento tanto ridicolo è proprio questo”....
Sereni confermata
vicepresidente del Pd
Marina Sereni, deputata umbra, è stata eletta
vicepresidente vicario del Gruppo del Partito Democratico alla Camera, ruolo che
ricopriva nella passata legislatura. I sì sono stati 155, 12 i no , 8 le schede
bianche e 2 le nulle. “Dobbiamo lavorare insieme e unitariamente per una ferma
opposizione parlamentare - ha detto Sereni dopo l’elezione - Vigileremo sugli
atti della maggioranza e lavoreremo nell’interesse del Paese rispettando gli
impegni presi in campagna elettorale. Voglio confermare il mio legame con l’
Umbria e la responsabilità di lavorare, da quest’ incarico, per il progresso
della mia Regione e per la crescita e il radicamento del PD”.
Partito
democratico, primarie, statuto
e alleanza per le amministrative
di
Sergio Pioppi
Approfondita l’analisi del voto
il Partito Democratico dell’Umbria rivolge la sua attenzione sul futuro più
immediato, ed a medio termine. Profilo programmatico del Pd per l’Umbria,
Statuto regionale, Primarie per le Amministrative i tre punti cardini del lavoro
che tutto il Pd umbro dovrà svolgere nelle varie sedi di competenza nei prossimi
mesi. Questo in sintesi il riassunto della riunione dell’Esecutico regionale del
Pd che si è tenuto martedì sera presso la sede regionale di Perugia, Corso
Cavour 25. La segretaria regionale Maria Pia Bruscolotti ha aperto i lavori
ringraziando tutti coloro che si sono impegnati per la campagna elettorale ed ha
espresso la sua soddisfazione per il risultato complessivo che si è registrato
in Umbria, il più alto d’Italia, relativamente all’incremento del Pd rispetto ai
risultati dell’Ulivo nel 2006: “Segno che il messaggio di innovazione è passato
in mezzo alla gente – ha detto la Bruscolotti – che è stato fatto un lavoro
capillare, che i cittadini hanno accolto con favore il programma di Veltroni.
Nonostante siamo un partito giovane, appena costituito, l’organizzazione a
funzionato a tutti i livelli, i circoli del Pd hanno dato vita a numerose e
varie iniziative politiche con grande partecipazione e seguito. Adesso –
continuna la segretaria regionale del Pd – bisogna continuare a lavorare sulle
scadenze più immediate che sono le Ammistrative che ci saranno tra una anno per
consolidare e incrementare l’ottimo risultato. Questo vuol dire mettere in campo
idee e progetti per le nostre città, confrontarsi con le amministrazioni,
impegnarsi in un rinnovato dialogo con i partiti che condividono i nostri
programmi senza preclusioni né steccati. A livello organizzativo le scadenze più
immediate sono conferenza programmatica regionale, forum tematici e lo statuto
regionale del Pd che deve essere completato entro il 30 giugno. Quindi le
Primarie per la scelta dei sindaci la dove sono in scadenza”. Sulla stessa
lunghezza d’onda della Bruscolotti gli interventi che si sono succeduti durante
la riunione tutti convinti che il Partito Democratico umbro deve confermarsi
alle Ammistrative come il partito guida dei comuni e provincie dell’Umbria anche
se, è stato fatto notare, ci sono dei comuni dove il Centro Destra ha ottenuto
dei risultati simili al Pd e gli alleati di Sinistra hanno dimostrato una grave
crisi. Stare con i piedi per terra quindi e lavorare al progetto del Pd in
Umbria consapevoli che le novità scaturite dal voto del 13-14 aprile dovranno
essere ben interpretate. Analisi del voto nazionale – Sul come si è snodato il
voto a livello nazionale l’Esecutivo del Pd umbro ha confermato quanto detto in
altre sedi nazionali. Italia divisa in tre, con il Nord dove è stata
determinante la Lega, il Centro che ha tenuto grazie al Partito Democratico
espressione della forte spinta socialita e riformatrice, ed il Sud dove il Pdl
di Berlusconi ha fatto un grande risultato approfittando anche degli errori,
vedi questione rifiuti Campania-questione etica Calabria, fatti dalle
amministrazioni di Centro Sinistra. Assemblea aggiornata al 5 maggio – Dopo le
considerazioni dell’Esecutivo si è svolta, mercoledì 23 marzo, l’assembea
regionale del Pd presso la sede provinciale di Perugia in Piazza della
Repubblica. Il dibattito ha seguito la linea intrapresa dall’Esecutivo. C’è
stata una grande partecipazione, molti gli interventi a tal punto che, vista
l’ora tarda, si è deciso di aggiornare i lavori assembleari a lunedì 5 maggio,
sempre in Piazza della Repubblica, con inizio alle ore 17,30 (puntuali). ...Home
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Pd: Umbria terza
regione d'Italia per numero di consensi
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Walter Verini,
Sandro Gozi e Carlo Emanuele Trappolino per la Camera dei Deputati e Francesco
Rutelli, Mauro Agostini, Anna Rita Fioroni, Leopoldo Di Girolamo per il Senato.
Sono questi i nomi dei nove rappresentanti del Pd eletti in Umbria in base ai
risultati conseguiti nelle recenti elezioni politiche. Per commentare il
risultato regionale, in controtendenza con quello nazionale, i dirigenti
regionali del Pd hanno indetto una conferenza stampa. In Umbria, infatti, il
Partito democratico riparte da un consenso di circa il 45 per cento alle ultime
elezioni politiche e con un parlamentare in più - nove invece di otto - rispetto
a quelli eletti con il segno dell'Ulivo nella precedente legislatura. La
regione, inoltre, è stata la terza d'Italia, dietro ad Emilia Romagna e toscana,
per l'alto numero di consensi ottenuti dal Pd. Oltre a commentare questo
risultato i dirigenti hanno affrontato i temi locali quali un progetto
riformista di governo per l'Umbria e la posizione di Giulio Cozzari, presidente
della Provincia di Perugia, eletto con la Margherita e non entrato nel Pd e che
in campagna elettorale ha sostenuto l'Udc. In relazione a questa situazione la
segretaria regionale Pd, Maria Pia Bruscolotti, ha commentato: "A livello
generale il senso di responsabilità c'impone di non creare sconquassi ad un anno
dal voto amministrativo. Non sfugge però a nessuno che per la giunta provinciale
di Perugia il problema si ponga, e per questo faremo una riflessione non solo
nel partito ma anche con il gruppo consiliare Pd in Provincia. L'interesse
prevalente, però, resta quello di assicurare anche in quella sede continuità
amministrativa". In merito ai risultati delle elezioni Bruscolotti ha
dichiarato: "Sono soddisfatta, siamo il primo partito dell'Umbria con un gran
numero di consensi. E' stato premiato il lavoro che il Pd dell'Umbria ha fatto
in soli cinque mesi ed ora ci dovremmo impegnare per tradurre in scelte
amministrative e politiche il programma di modernizzazione ed innovazione
dell'Umbria che vogliono, e ce lo hanno confermato, tanti cittadini per la
nostra regione". In merito all'insuccesso della Sinistra arcobaleno la
segretaria regionale ha parlato di una "nuova storia", di un nuovo periodo dalla
sinistra radicale che "ha molto insistito su alcune tematiche" perdendo consensi
che poi sono confluiti nel Pd. Marina Sereni, rieletta alla Camera dei deputati
nelle file del Pd, invece ha parlato della soddisfazione espressa dal
centrodestra umbro che, nonostante tutti i commenti fatti, non ha avuto un
grande risultato in quanto "ha perso consensi in termini assoluti, pur crescendo
in percentuale". Sereni si è augurata, infine, che "sui problemi seri
dell'Umbria ci sia un impegno vero dei parlamentari umbri del Pdl. Certo non
mancherà il nostro: se poi ci incontriamo è meglio, altrimenti noi agiremo
dall'opposizione". 15 4 08
Pdl: sette
gli eletti in regione
(UJ.com) PERUGIA - Sette sono, nel complesso, gli eletti in Umbria
per la Camera dei Deputati ed il Senato della Casa della libertà. Sono
Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Roberto Speciale e Pietro Laffranco,
per la prima, e Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini, Ada
Spadoni Urbani, per la seconda. Lasceranno quindi palazzo Cesaroni i
consiglieri regionali Laffranco, che sarà sostituito da Alfredo Santi, e
Urbani, a cui subentrerà Armando Fronduti di Forza Italia. Soddisfatto
del risultato si è dichiarato Domenico Benedetti Valentini, eletto
in Senato per il Pdl in Umbria, che ha detto: "I risultati di queste
elezioni politiche costituiscono per l'Italia un'autentica rivoluzione
democratica e culturale, tanto più stimolante per chi, come me, ha
attraversato e contribuito a costruire molte stagioni politiche,
riuscendo a leggerne i segni... La liquidazione del comunismo ufficiale,
la sconfessione dei canoni di governo del centrosinistra, la drastica
semplificazione parlamentare e soprattutto l'investitura popolare a
favore del Pdl, che diventa una delle più grandi forze europee, sono i
dati di una vera e propria possibile 'Terza Repubblica' tutta da vivere,
lavorando per il bene sociale degli italiani". In merito alla situazione
umbra ha affermato: "Non ero stato temerario quando prospettai
all'alleanza An-Fi il possibile traguardo degli otto parlamentari su
sedici. Sono stati sette! Ho l'impressione, scorrendo i risultati che
polarizzano su Pd e Pdl, che anche in Umbria si sia seriamente aperta la
sfida per i governi locali: la società 'profonda', non compromessa né
clientelare, ci chiede di interpretarla e di offrirle un'alternativa,
coinvolgente e credibile, alla logora egemonia delle sinistre". 15 4 08
Elezioni: in Umbria
la maggioranza è del Pd
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - Cala il numero degli elettori ed i
consensi nei confronti del centrosinistra ma il Partito democratico,
soprattutto in Umbria, si conferma come un nuovo partito, dalle buone
prospettive future. Sono questi i dati emersi dalle elezioni politiche
2008. In Umbria hanno votato l'84,1 per cento degli aventi diritto per la Camera e
l'83,6 per cento per il Senato. In provincia di Perugia, 721 sezioni, coloro che
si sono presentati alle urne sono stati l'84,5 per cento per la Camera e
e l'83,8 per cento per il Senato. Nel ternano, 302 sezioni, il dato è
stato leggermente più basso sono, rispettivamente, 83 per cento e l'82,8
per cento. Nel complesso in Senato il partito che ha ricevuto più voti è
stato il Pd con il 44,5 per cento (231.611) che, con il 3 per cento di
Di Pietro, ha visto collezionare il 47,5 (247.468) per cento di consensi
a favore di Walter Veltroni. A Silvio Berlusconi sono andati, invece, il
36,7 per cento (190.929) frutto del 35,2 per cento (183.001) del Pdl e
1,5 per cento (7.928) della Lega Nord. Per quanto concerne gli altri
partiti l'Udc ha avuto 24.677 consensi (4,7 per cento) la Sinistra
Arcobaleno 20.644 (4 per cento), La Destra - Fiamma Tricolore 15.120
(2,9 per cento), Ps 9.047 (1,7 per cento), Pcl 3.934 (0,8 per cento),
Sinistra Critica 2.794 (0,5 per cento), Forza Nuova 2.371 (0,5 per
cento), Pbc 1.317 (0,3 per cento), Unione Democratica per i Consumatori
1.300 (0,2 per cento), M.E.D.A 964 (0,2 per cento). Stesso trend si è
tenuto per la Camera. 14 4 08
Pd: i politici umbri soddisfatti del risultato
regionale
di Lp
(UJ.com) PERUGIA - Il Partito democratico si conferma come una grande
forza politica in Umbria. E' stato questo il commento di alcuni degli
esponenti politici del partito presieduto da Walter Veltroni. Nonostante
i risultati a livello nazionale, che hanno visto la vittoria del Partito
della Libertà, i rappresentati regionali sono soddisfatti di quelli
conseguiti a livello locale. Maria Pia Bruscolotti, segretaria regionale
del Pd, ha messo in evidenza come, rispetto al voto del 2006, al Senato
il suo partito abbia ottenuto il 5 per cento in più dell'Ulivo. Un
risultato che ha dimostrato "la bontà della nostra proposta politica,
basata su rinnovamenti e riforme". Stessa opinione è stata espressa
anche da Marina Sereni, vice capogruppo uscente dell'Ulivo alla Camera,
che ha parlato di un bilancio "eccellente" del Pd nel Nord Italia ed il
"crollo della Sinistra arcobaleno". Sereni ha spiegato il risultato
negativo della sinistra radicale con "la fragilità del progetto
politico" e con "il rifiuto di una parte di quell'elettorato di
considerare quella dell'opposizione come una prospettiva permanente".
Secondo la vice capogruppo "una parte dei consensi della Sinistra
arcobaleno sono transitati nel Pd, mentre altri elettori di quella parte
politica hanno scelto di astenersi". Di conferma "del Partito
democratico come grande forza politica in Umbria" ne ha parlato il
deputato uscente e candidato Pd alle politiche Gianpiero Bocci che ha
commentato anche "il crollo della Sinistra Arcobaleno: un crollo sulle
cui cause in parecchi si dovranno interrogare anche rispetto al
comportamento tenuto nei confronti del governo Prodi". Bocci ha fatto,
infine, rilevare che "il calo della sinistra radicale e il risultato
modesto a livello regionale dell'Udc rischiano di regalare il terzo
senatore al Pdl". Il candidato Pd alla Camera, Walter Verini, ha
dichiarato che mentre a livello nazionale per il Partito democratico "la
sfida riformista continua", in Umbria "il risultato rilevante del Pd ci
consegna un compito ancora più impegnativo per proseguire lungo la
strada del buon governo e dell'innovazione". Secondo Verini, "al grande
successo del Pd in Umbria hanno contribuito, con il loro consenso,
elettori della Sinistra arcobaleno e di altri strati che si riconoscono
nella sfida riformista e di governo del Pd e di Veltroni". 14 4 08
Elezioni,
lieve calo in Umbria
Nelle 1023 sezioni elettorali dell' Umbria le operazioni di voto per il
rinnovo del Parlamento italiano si stanno svolgendo da stamani alle otto
senza alcun particolare problema, come segnalano le due
prefetture di Perugia e Terni. Il tempo e' stato dovunque incerto, con
qualche isolato piovasco, e l' affluenza, stando ai primi dati, e'
leggermente inferiore a quella delle precedenti politiche del 2006, ma
comunque superiore alla media nazionale. Gli elettori umbri per la
Camera sono 690.173 e 639.049 per il Senato. Oggi alle 12 nelle 721
sezioni della provincia di Perugia avevano votato per la Camera il 17,2
per cento degli aventi diritto e nelle 302 della provincia di Terni il
16,01, con una media regionale del 16,9 per cento, circa un punto in
meno delle elezioni precedenti. La media nazionale dei votanti, sempre a
mezzogiorno, e' stata del 16,35 per cento e quindi, come detto, quella
umbra e' lievemente superiore. Alle 19, secondo gli ultimi dati del sito
internet della prefettura di Perugia, avevano votato il 54,4 per cento
degli aventi diritto; alla stessa ora l' afflusso era stato del 56,4
alle politiche del 2006. Alle 19 in provincia di Terni la percentuale
dei votanti era invece del 51,7 per cento (53,8nel 2006). In Umbria si
e' votato anche per il rinnovo dei consigli comunali a Passignano sul
Trasimeno (4.516 elettori) ed a Monte Santa Maria Tiberina (1.057
elettori). Alle 19, secondo i dati della prefettura di Perugia, l'
affluenza era stata del 56,1 per cento a Passignano (50 nelle comunali
del 2003 e 55,9 nelle politiche del 2006) e del 50,4 a Monte Santa Maria
Tiberina (34,3 alle precedenti comunali e 53,3 alle precedenti
politiche). Le urne resteranno aperte stasera fino alle 22 e riapriranno
domani mattina alle 7, per chiudersi definitivamente alle 15....
Elezioni: in Umbria 690.173
elettori
per la Camera e 639.049 per il Senato
(UJ.com) PERUGIA - Sono 690.173 per la
Camera e 639.049 per il Senato gli elettori umbri chiamati alle
urne per il rinnovo del Parlamento domani, dalle 8 alle 22, e lunedì
dalle 7 alle 15. Gli elettori dovranno scegliere tra 16 simboli alla
Camera e 14 al Senato. In provincia di Perugia coloro che volteranno
sono 505.811 per la Camera e 467.144 per il Senato: in quella di Terni
sono rispettivamente 184.362 e 171.905. A fare la parte del leone sono
le donne, con qualche eccezione nei comuni più piccoli. Le elettrici in
provincia di Perugia sono per la Camera 263.355 contro 242.476 uomini e
per il Senato 244.545 contro 222.599. In quella di Terni 96.624 contro
87.738 alla Camera e 90.586 contro 81.319 uomini al Senato. Lo scrutinio
comincerà lunedì, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto,
cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato...
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Elezioni
in
"diretta"
da
Palazzo
Cesaroni
Risultati
elettorali
''in
diretta''
da
Palazzo
Cesaroni:
lunedi'
14
aprile,
a
partire
dalle
ore
15
fino
alla
chiusura
delle
operazioni
dalla
Sala
stampa
di
Palazzo
Cesaroni
sara'
possibile
seguire
in
diretta
i
dati
regionali
e
nazionali
delle
elezioni
politiche
2008.
Su
due
grandi
schermi
montati
nella
Sala
Partecipazione
saranno
visualizzati
i
dati
regionali
di
Camera
e
Senato,
quelli
relativi
alle
due
province
di
Perugia
e
Terni
ed
ai
Comuni
superiori
a
15mila
abitanti,
raffrontati
con
i
risultati
delle
elezioni
del
2006.
Tutti
questi
dati
saranno
inoltre
consultabili
nel
sito
del
Consiglio
regionale
(www.crumbria.it;
link,
speciale
elezioni
2008)
dove
sono
gia'
inseriti
i
risultati
delle
elezioni
politiche
2006
e
attivati
dei
collegamenti
con
altri
siti
istituzionali
(ministero
dell'Interno
e
Prefetture).
Il
Tgr-Umbria
effettuera'
dalla
Sala
stampa
di
Palazzo
Cesaroni
i
collegamenti
in
diretta
per
le
due
edizioni
serali
del
telegiornale
(19,30
e
22,45
circa),
come
pure
Rte24ore
che
si
colleghera'
periodicamente
da
Palazzo
Cesaroni
con
la
diretta
non-stop
che
effettuera'
dai
propri
studi.
Le
televisioni
locali
avranno
inoltre
a
disposizione
degli
spazi
attrezzati
per
effettuare
interviste
ed
eventuali
collegamenti.
Il
notiziario
radiofonico
online
del
Consiglio
(sito
www.crumbria.it,
Speciale
elezioni
2008
link
notiziario
radiofonico)
effettuera',
a
cura
dell'Ufficio
stampa,
dei
servizi
di
approfondimento
sull'esito
dello
spoglio
con
interviste
e
commenti.
Attraverso
schermi
situati
nella
Sala
Partecipazione
e
nello
spazio
prospiciente
lo
Scalone
d'onore
sara'
inoltre
possibile
seguire
le
dirette
elettorali
delle
principali
reti
nazionali.
La
Sala
Stampa
allestita
dal
Consiglio
regionale
e' a
disposizione
di
operatori
dell'informazione,
candidati,
rappresentanti
dei
partiti
e di
quanti
sono
interessati
a
seguire
e
commentare
l'andamento
delle
operazioni
di
scrutinio.
Il
servizio
di
Sala
Stampa,
promosso
dall'Ufficio
di
presidenza
del
Consiglio,
e'
il
frutto
della
collaborazione
tra
vari
servizi
e
funzioni
del
Consiglio
regionale
(Ufficio
stampa,
Comunicazione,
Affari
istituzionali,
Risorse
umane,
Amministrazione,
Analisi
delle
politiche
pubbliche),
con
il
coordinamento
della
Segreteria
generale
del
Consiglio. ...
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Veltroni al teatro
Pavone di Perugia
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - "Usciamo da 15 anni di contrapposizione e
conservazione, diventiamo un paese più giusto, che ha voglia di
rischiare e di guardare avanti". Con questa esortazione Walter
Veltroni, il candidato premier del Partito democratico, ha chiuso il suo
intervento tenuto a Perugia, presso il teatro Pavone di piazza della
Repubblica. Davanti ad un pubblico entusiasta, in molti hanno seguito il
suo discorso all'aperto grazie all'ausilio di un maxi schermo, l'ex
sindaco di Roma ha illustrato alcune delle novità che il Pd vuole
introdurre in Italia. "Si sente un'aria del tutto nuova - ha proseguito
il candidato premier -, qualcosa che i sondaggi non misurano. C'è
qualcosa di nuovo che sta accadendo. Noi siamo una grande forza che
vuole dare fiducia all'Italia". Per Veltroni determinante, in questo
contesto, è il ruolo dei giovani che, in base ad un recente sondaggio,
sembrano apprezzare il Pd. "Tra i ragazzi siamo dieci punti avanti
rispetto al partito della destra, - ha continuato il candidato - e per
me questo è un dato molto importante. Lo considero un fato nuovo, i
giovani cercano coloro che sanno meglio rappresentare e costruire il
futuro". Veltroni ha quindi ribadito che per tutta la campagna
elettorale - deve ancora prendere parte ad altri 94 appuntamenti -
intende proseguire con l'attuale stile, evitando cioè attacchi al
centrodestra, anche se quest'ultimo dovesse cambiare registro. "Se la
destra sceglierà la contrapposizione - ha detto ancora - e tirerà fuori
gli utensili del quindicennio passato, noi non cambieremo registro. Noi
vogliamo uscire dalla contrapposizione che è funzionale alla
conservazione. Contrapposizione e conservazione sono state sorelle in
questi ultimi quindici anni, e noi dobbiamo invece demolire la
conservazione". Per Veltroni solo con la vittoria del Pd, che "corre
finalmente libero, l'Italia potrà rivivere un tempo mai vissuto se non
negli anni '60 con il primo centrosinistra. Se vincerà la destra si
riproporrà il vecchio schema dei veti incrociati. Con noi l'Italia sarà
in una posizione unica nella sua storia: al governo ci sarà un solo
partito, con un solo programma, un solo gruppo parlamentare, e un solo
leader". Il candidato premier ha insistito sul fatto che l'Italia debba
riguadagnare punti sul piano della competitività che, in base a due
diversi istituiti, la vede non al disopra della 42esima posizione a
livello mondiale, con un evidente staticità nella crescita. "Il nostro
problema - ha spiegato - è una società immobile, che si riproduce come
una decalcomania. Il paese ha bisogno ritrovare se stesso e la velocità
perduta". Per far questo, ha concluso dovrà puntare sull'innovazione e
sulla ricerca. Ma non solo. Il programma del Pd prevede che i
professori delle scuole - che devono essere modernizzate- possano
prendersi un "anno sabbatico" per aggiornare la propria formazione,
fondamentale per lo sviluppo del paese. L'Italia, infatti, non può
puntare sulla manodopera a basso prezzo ma deve "giocare sulla qualità".
In merito alla precarietà del lavoro per Walter Veltroni è "una
condizione inaccettabile. Il precariato lavorativo si riflette sulla
vita". anche per questo motivo, ha dichiarato il candidato premier, il
Pd sta pensando all'introduzione di bonus per le famiglie che vogliono
avere un figlio. Determinante, in questo contesto, che anche gli asili
nido diventino "a domanda universale". Veltroni rompe anche un altro
tabù della sinistra invitando a "rileggere" la presidenza di Lyndon
Johnson, per anni demonizzato dai movimenti della sinistra italiana
(famoso il ritornello 'dolce cuor di Che Guevara manda Johnson nella
bara'). Veltroni ha preso spunto dai grandi presidenti democratici
americani che hanno saputo coniugare lo sviluppo economico con l'equità
sociale, da Roosvelt a Bill Clinton, passando per John Kennedy. "Ma
anche Lyndon Johnson - ha aggiunto Veltroni - al di là di tutto ha avuto
un'azione di governo sul piano dell'economia e su quello dei diritti che
avrebbe bisogno di essere riletta". Al termine dell'incontro il
candidato premier del Pd ha presentato i giovani candidati del partito
che avranno spazio grazie a "Prodi, Amato e De Mita che hanno rinunciato
al loro posto". Tre sono le giovani speranze che sono salite sul palco
del Pavone. Veltroni, che si candiderà sono in quattro circoscrizioni,
sarà secondo a Pina Picierno, 26 anni, capolista del Partito Democratico
in Campania "laddove si sarebbe dovuto candidare De Mita". In Piemonte
si troverà dietro a Matteo Colaninno, a Roma dietro a Marianna Madia, e
in Sicilia dietro a un 30enne di cui sarà annunciato presto il nome. La
giornata del candidato premier è proseguita con un aperitivo presso
l'hotel Brufani e a pranzo a casa di una famiglia perugina, residente a
San Sisto...
Il forum ecologista del
Pd propone Lorena Pesaresi
Il Forum degli Ecodemocratici
dell’Umbria, a seguito della riunione del 22 febbraio, esprime la
propria grande soddisfazione per la scelta di Veltroni di mettere al
primo punto del programma di governo i temi dell’ambiente e della
modernizzazione ecologica del Paese. Un tema già al centro del programma
elettorale delle primarie del 14 ottobre 2007. Già da tempo in Umbria il
Forum degli ecodemocratici e la Sinistra Ecologista hanno promosso
un’intensa attività di partecipazione pubblica che ha portato
all’elaborazione di un documento programmatico contenente idee e
proposte per la politica ambientale nella nostra regione. E’ in questo
quadro che oggi, in occasione delle elezioni politiche di aprile, il
Forum avanza, coerentemente con il profilo del progetto del PD, una
candidatura per il Parlamento italiano nella figura di Lorena Pesaresi
che in prima persona si è impegnata in questo progetto e che da anni in
particolare su questi temi svolge attività politica. Gli ecodemocratici
ritengono che la figura di Lorena Pesaresi abbia tutte quelle
caratteristiche richiamate dal segretario nazionale per la costituzione
delle liste. Si tratta infatti di una persona che porta con se
caratteristiche di novità, di riconoscibilità, di competenza, di
affidabilità e di esperienza. Gli ecodemocratici ritengono pertanto di
sottoporre tale candidatura all’intero corpo del Partito Democratico
dell’Umbria affinché la faccia propria nelle varie sedi deputate alla
consultazione per la scelta delle candidature e possa raccogliere quei
consensi per farne una forte e reale candidatura
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Veltroni:
"Si puo' fare"
(UJ.com) SPELLO - "Io mi candido
per cambiare il paese, non per ricoprire una carica.Per questo, chiedo
agli italiani, in questi sessanta giorni, di pensare non a quale partito
- votare, ma a quale paese" vogliono. Così il segretario del Pd,
Walter Veltroni, chiude il suo discorso per l'Italia, da Spello,
lanciando ufficialmente la sua candidatura a premier per il Pd. E lo
slogan scelto per questa campagna elettorale è l'annunciato "Si può
fare". Walter Veltroni ne è convinto e, ricordando i tentativi fatti per
scrivere tutti insieme le regole del gioco, poi falliti, dice che "si è
scelto altro" rispetto al voler fare le riforme. Ebbene, garantisce,
"noi siamo pronti: è all'Italia vera che noi parliamo". Prima, Veltroni
aveva parlato di una Italia e' piegata e oppressa da nodi strutturali
che nessuno sembra in grado di sciogliere', sottolineando che nessuno
dei due schieramenti politici che si sono alternati al governo, ''e'
riuscito a vincere per due volte di seguito'' perche' ha ''deluso'' le
aspettative degli italiani. Inoltre, ha affermato il segretario del Pd,
i due poli sono stati ''incapaci di uscire dallo scontro ideologico''
nonostante la fine delle ideologie. "E' la politica che deve rialzarsi,
non l'Italia'', ha detto Veltroni osservando quanto la politica abbia
deluso gli italiani nella sua continua logica di contrapposizione.
Rispondendo allo slogan di Berlusconi 'Rialzati Italia' Veltroni afferma
dunque che e' la politica che deve cambiare in meglio perche' ''e' solo
un mezzo e non un fine''. Il Pd ha fatto "una scelta coraggiosa", per
rompere con il vecchio e garantire il nuovo. Per questo, "possiamo
guardare negli occhi gli italiani". Così il segretario del Pd, Walter
Veltroni, nel suo discorso per l'Italia. Possiamo guardare negli occhi
gli italiani perchè abbiamo deciso unilateralmente di correre liberi,
più che da soli. Guardiamo negli occhi l'Italia e le diciamo: cominicia
un tempo nuovo, il tempo del cambiamento". ''Lo anticipo ora, ma oggi e'
possibile ridurre le tasse'' ha detto Walter Veltroni in apertura della
campagna elettorale da Spello. ''Grazie al risanamento portato avanti
dal governo Prodi - aggiunge - oggi e' possibile venire incontro agli
italiani con la riduzione delle tasse''....
Pdl: incontri a Bastia Umbra a Terni
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA – Forza Italia ed Alleanza Nazionale insieme, in
corsa per le elezioni, con il nuovo logo del partito del Popolo della
Libertà. E' quanto ha annunciato il coordinatore regionale, Luciano
Rossi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede
istituzionale di Perugia, situata in via Fani, per presentare due
manifestazioni che, all'inizio, erano state programmate dai forzisti
umbri ma che ora saranno congiunte con il partito di Fini. Denominate
"Per l'Italia verso le elezioni" si terranno presso i padiglioni di
Umbriafiere di Bastia Umbra, il prossimo 16 febbraio alle ore 16, e a
Terni, presso l'hotel Michelangelo, alle ore 17 del 23 dello stesso
mese. Ancora non sono stati resi noti i nomi dei partecipanti ma gli
organizzatori hanno assicurato la presenza di politici a livello
nazionale ed europarlamentari. Presto in Umbria, hanno anche annunciato,
arriverà Silvio Berlusconi. Tra le novità è stato anche detto che
Fiammetta Modena coordinerà la campagna elettorale. "Il primo
appuntamento – ha dichiarato il deputato Luciano Rossi – partirà a
Bastia Umbra dove si stanno consumando lacerazioni insanabili del
centrosinistra e dove noi siamo presenti in maniera massiccia. Si apre
una fase nuova della politica italiana ed ora dobbiamo accelerare il
nostro cammino di rinnovata presenza sui territori, tralasciando
nervosismi e divisioni per dare spazio ad una grande azione unitaria".
Oltre a Rossi erano presenti alla conferenza stampa il senatore Franco
Asciutti, Claudio Ricci, sindaco del Comune di Assisi, Fiammetta Modena
e Ada Urbani, membri del consiglio regionale, e i due coordinatori
provinciali: Massimo Mantovani e Raffaele Nevi. Ricci, per quanto
concerne il programma elettorale, ha dichiarato che ci sarà un maggiore
contatto diretto con i cittadini piuttosto che pubblicità semplice. I
primi due appuntamenti serviranno proprio a questo "per costruire - ha
detto il sindaco di Assisi - la campagna elettorale. Dobbiamo riprendere
il filo interrotto nel 2006". Per quanto riguarda la corsa alle elezioni
Rossi ha anche spiegato che "nel partito del Popolo delle libertà c'è
posto per tutti quelli che ci vorranno stare. L'Udc? Risulta che suoi
simpatizzanti umbri si sono pre-iscritti al Pdl, e credo siano stanchi
di una politica fatta di distinguo. Comunque, se l'Udc deciderà di non
venire con noi, non è che ce ne preoccuperemo più di tanto...". Sul
fronte candidature, Rossi ritiene che gli esponenti umbri del centro
destra abbiano "tutte le carte in regola per impegnarsi in prima
persona, evitando provenienze esterne". Battute polemiche, gli esponenti
di Fi le hanno riservate al leader del Pd, Walter Veltroni, per la sua
scelta di aprire dall'Umbria, domenica prossima, la campagna elettorale
del suo partito: "Ha paura di perdere anche le sue roccaforti storiche",
ha osservato il consigliere regionale Raffaele Nevi, mentre la sua
collega di gruppo, Ada Urbani, ha ricordato che "lo stesso Veltroni
venne a chiudere la campagna per le comunali di Todi, e la Marini ha
perso!". Ironie diffuse, da parte degli esponenti forzisti, anche sulle
voci che danno i sindaci di Perugia e di Terni orientati a correre per
il Parlamento. "Loro vorrebbero - ha detto Rossi - ma Roma non sembra
tanto contenta...". Più duro Massimo Mantovani: "Se si candidassero,
sarebbe una fuga dalle loro responsabilità ed un'ammissione esplicita
del fallimento del centro sinistra in Umbria". Sulla lista unica Fi-An è
tornato il senatore Franco Asciutti. "Era ora di cominciare a tagliare
certi ramoscelli", ha detto. Chiusura per la capogruppo Fi in Regione,
Fiammetta Modena, che ha prospettato "tempi non ravvicinati" per un
gruppo unico del Pdl a Palazzo Cesaroni.
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Lorenzetti solidale sui rifiuti
in
Campania: "Ma ora siano in difficoltà"
di Franco Arcuti
La presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, in una
lettera inviata al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha
ribadito e ulteriormente chiarito, la posizione assunta dalla Regione
Umbria in merito alla vicenda dell'emergenza rifiuti in Campania,
affrontando anche la questione del sequestro del termovalorizzatore di
Terni. Di seguito riportiamo integralmente il testo della lettera: "Caro
Presidente, sento l'esigenza di scriverti dopo aver riscontrato
inaccettabili strumentalizzazioni rispetto alla posizione assunta
dall'Umbria in merito alla vicenda dell'emergenza rifiuti in Campania e
in seguito alle recentissime vicende giudiziarie che hanno portato al
sequestro dell'impianto di termovalorizzazione della città di Terni,
l'unico esistente in Umbria. Vorrei, come ho già fatto a Palazzo Chigi
alla tua presenza, dire che l'Umbria condivide i tuoi reiterati appelli
al senso di responsabilità di tutti e di ciascuna Regione d'Italia
perché la questione "Campania", per le sue ricadute sull'immagine del
nostro Paese nel mondo, è ormai questione nazionale che impone a tutti
di fare il proprio dovere. Ebbene, l'Umbria non ha mai negato la sua
solidarietà a nessuno. L'ha sempre offerta e senza necessità di alcun
appello. Lo ha fatto con generosità innanzitutto verso la Campania,
quando ha avuto le condizioni per farlo. Ora, come ho avuto modo di dire
sempre a Palazzo Chigi, siamo davvero nelle peggiori condizioni.
Aggravate dalla vicenda del sequestro dell'impianto della città di
Terni. La posizione della Regione Umbria è limpida. Ma vorrei
ribadirtela. Innanzitutto la mia è stata tra le primissime Regioni a
dare solidarietà alla Campania, per un'emergenza che dura da tempo,
smaltendo da sola, sulla base di tre accordi di programma, circa 170
mila tonnellate di rifiuti provenienti da quella regione, da dicembre
2001 ad aprile 2004. Proprio nell'aprile del 2004 la magistratura ha
avviato, sulla vicenda, un'indagine giudiziaria che ha portato all'invio
di avvisi di garanzia nei confronti, tra gli altri, dell'ex assessore
regionale all'ambiente, dell'ex sindaco della città di Orvieto, in cui è
ubicata la discarica dove sono stati smaltiti i rifiuti in questione,
funzionari regionali e comunali, e dei vertici della società di gestione
del sito. Fu anche disposto il parziale sequestro della discarica.
Secondo la magistratura sarebbero stati smaltiti quantitativi superiori
a quelli previsti dagli accordi e di tipologie non autorizzate. Inoltre,
la stessa magistratura ha contestato il mancato pagamento di tutte le
somme dovute alla Regione Umbria ed al Comune di Orvieto. Il prosieguo
delle indagini ha poi portato al rinvio a giudizio di tutti gli
inquisiti e siamo ora nella fase dibattimentale. Ecco perché ho detto, e
ribadisco, che è d'obbligo, da parte nostra, la cautela. Ancor più
necessaria oggi, in presenza degli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria
della magistratura ternana sull'impianto di incenerimento dell'Asm di
Terni che ha portato anche all'invio di avvisi di garanzia a nove
persone, tra le quali vi è il sindaco della città, Paolo Raffaelli, nei
quali si ipotizzano reati gravissimi, a cominciare da quello di
'disastro ambientale'. Oltretutto questa vicenda, a causa del sequestro
dell'impianto, mette in ulteriore difficoltà l'intero sistema regionale
di raccolta e smaltimento dei rifiuti essendo preclusa l'attività del
solo punto di termovalorizzazione attivo in Umbria, costringendoci a
conferire tutto in discarica. A fronte di tutto ciò, ritengo che non si
possano più rinviare scelte di carattere strutturale che ci aiutino a
realizzare, non solo nel breve termine, ma nel medio e lungo periodo, un
sistema adeguato e moderno per la gestione di tutto il ciclo dei
rifiuti. Questa è, dunque, la ragione per cui nel mio intervento al
vertice di Palazzo Chigi ho sottolineato la necessità di affrontare in
maniera più decisa la tematica dell'intero ciclo dei rifiuti in tutto il
Paese, sia perché dobbiamo tutti insieme determinare le condizioni
migliori affinché l'Italia possa definitivamente dotarsi di norme e
strumenti adeguati, sia perché - nell'immediato - ciò potrebbe offrire
soluzioni per la stessa emergenza in Campania. Ciò significa che ogni
regione deve prioritariamente perseguire la riduzione della produzione
dei rifiuti, potenziare la raccolta differenziata, spingendosi il più
possibile verso il 50 per cento dei rifiuti prodotti, e determinare
efficaci scelte industriali, ambientalmente sostenibili, di smaltimento,
compresa la termovalorizzazione di ultima generazione, onde evitare che
problematiche simili a quelle oggi vissute in Campania possano ripetersi
altrove. Obiettivi peraltro indicati anche dalla legge finanziaria. In
Umbria l'efficacia del Piano regionale di raccolta e smaltimento dei
rifiuti in vigore ha ormai esaurito i suoi effetti e abbiamo avviato
l'iter per il nuovo Piano. Non ti nascondo che rispetto a quelli che
dovranno necessariamente essere gli obiettivi del nuovo Piano (riduzione
della produzione di rifiuti, alta raccolta differenziata, ma anche
adeguato sistema impiantistico per lo smaltimento), allo stato delle
cose in Consiglio regionale non avremmo una maggioranza autosufficiente.
Nel frattempo, per far fronte alle esigenze del territorio, abbiamo
proceduto all'ampliamento della capacità di accoglienza delle discariche
regionali. So che non è una buona cosa, ma siamo stati costretti a
farlo. In considerazione di tutto ciò, riterrei davvero utile l'avvio,
in tempi rapidi, di un confronto tra Governo, con i Ministri
interessati, e Regioni al fine di poter individuare e realizzare azioni
condivise per un efficace governo del ciclo dei rifiuti, uscendo così da
logiche legate alla contingenza, quando non all'emergenza, mettendo in
campo tutte le migliori tecnologie conosciute e sperimentate, senza però
escluderne alcuna, compresa la termovalorizzazione, consapevoli che non
è possibile proseguire a 'consumare' territorio con l'allargamento delle
discariche. Ringraziandoti per l'attenzione, colgo l'occasione per
porgerti i miei più cordiali saluti"....
La Casa delle Libertà
richiama
all'ordine la Giunta regionale sui rifiuti
Dopo l'evidente fallimento del Piano rifiuti, con la conseguente
saturazione delle discariche, una raccolta differenziata che langue
e non ha raggiunto gli obiettivi fissati dalla legge, l'inceneritore
chiuso d'autorità e nessuna prospettiva a breve termine, la Regione
Umbria deve dichiararsi non disponibile ad accogliere rifiuti dalla
Campania perché sarebbe anche tecnicamente impossibile il loro
smaltimento. Questo il messaggio lanciato dai consiglieri di Alleanza
nazionale Zaffini, Lignani e De Sio e dal consigliere Laffranco (Cdl per
l'Umbria) durante la conferenza stampa convocata per presentare una
mozione incentrata sulla questione rifiuti. “Alleanza nazionale apre
formalmente - ha annunciato Franco Zaffini - la questione della
termovalorizzazione: la Giunta dovrebbe iniziare a studiare quale tipo
di impianti meglio si adattano alla nostra realtà, dove costruirli e
come finanziarli. Al tempo stesso va rimodulato il ciclo dei rifiuti
partendo da una forte riduzione della produzione, passando per una
raccolta differenziata efficace e per una separazione tra umido e secco
che porti a bruciare solo una piccola parte di quest'ultimo (generando
anche energia a basso costo per le attività produttive). Dopo la
chiusura dell'inceneritore e con le discariche prossime alla saturazione
l'Umbria non è in grado di accogliere rifiuti dall'esterno”. Pietro
Laffranco ha ricordato che già nel 2002, quando il Piano rifiuti vigente
fu approvato, il centrodestra contestò alla maggioranza che gli
obiettivi indicati non sarebbero stati raggiunti a causa della mancanza
di stanziamenti finalizzati: “non era previsto nessun finanziamento per
la riduzione della produzione di rifiuti ed inoltre i Comuni che non
hanno raggiunto gli obiettivi della raccolta differenziata sono stati
condonati invece che multati. Condividiamo la denuncia di Confindustria
che ha parlato di incapacità decisionale del governo regionale e notiamo
che il servizio di raccolta (ad esempio nel capoluogo), pur
inefficiente, ha un costo molto elevato per i cittadini”. Il consigliere
Lignani Marchesani, nell'auspicare che la raccolta differenziata venga
resa più efficace con il sistema del “porta a porta”, ha rimarcato che
le discariche non possono più rappresentare una soluzione al problema
rifiuti: “la parte umida è quella più pericolosa e inquinante. Vanno
studiate bene le nuove tecnologie di termovalorizzazione per sfruttare
il potere energetico della frazione secca e va individuato il sistema
per finanziare la costruzione di questi impianti”. Alfredo De Sio si è
soffermato sulla situazione di Terni, sull'inchiesta della magistratura
e sulla vera e propria “calamità naturale” rappresentata dall'emergenza
rifiuti che inizierebbe ad interessare anche l'Umbria: “va premiato il
coraggio di una Procura che ha portato allo scoperto una situazione che
noi abbiamo denunciato da tempo. Sui rischi legati all'inquinamento
causato dall'inceneritore e alla radioattività siamo rimasti
inascoltati. Presto promuoveremo una marcia silenziosa a Terni per
chiedere di fare chiarezza su quanto realmente avvenuto intorno
all'impianto dell'Asm”
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15 ott 07
Primarie Pd: in Umbria
81.308 votanti
di Luana Pioppi
(UJcom) PERUGIA - Successo per le Primarie del Partito
Democratico in Umbria. Nei 406 seggi istituiti nella regione sono
andati a votare ben 81.308 persone, un risultato che è andato al di
sopra di ogni aspettativa degli organizzatori. Di questi circa l'88 per
cento ha dato il suo consenso a Walter Veltroni. In linea con il livello
nazionale è stato il dato regionale. Circa l'80 per cento delle persone
ha votato per Maria Pia Bruscolotti come segretaria regionale.
Confermato anche Wladimiro Boccali come vice. La lista, delle tre
presentate, che ha avuto più consensi è stata quella dei "Democratici
con Veltroni" con circa, i dati ancora non definitivo, il 55 per cento.
Per quanto concerne la due, "A sinistra per Veltroni", e la tre, "Con
Veltroni ambiente, innovazione e lavoro", entrambe si attestano sul
17-15 per cento. A livello regionale Rosi Bindi ha avuto consensi per
circa l'8 per cento mentre Enrico Ketta per il 5 per cento. Molto
soddisfatta si è dichiarata Maria Pia Bruscolotti il giorno dopo le
primarie nel corso della conferenza stampa da lei indetta. "Gli elettori
- ha detto - ci hanno dato un bel messaggio. Ringraziamo tutti per la
straordinaria partecipazione. Ci vogliamo impegnare da subito per
lavorare per l'assemblea costituente. E' la risposta concreta che la
gente si aspetta da noi. Anche il numero elevato di seggi, rispetto alla
grandezza della regione, dimostra l'alto numero di volontari presenti.
81mila elettori sono stati al di sopra di qualunque rosea aspettativa.
E' doveroso mettersi subito a lavorare e dare risposte concrete".
Presente alla conferenza anche Wladimiro Boccali. "Ora - ha dichiarato -
abbiamo costituito l'assemblea regionale con i suoi 80 componenti. Sono
presenti coloro eletti nelle istituzioni e persone che non hanno mai
fatto politica. Ho visto tanto entusiasmo e tanta voglia di volersi
misurare. E' una sfida enorme"...
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14 ott
07
Primarie:
domenica
mattina
18mila
votanti
di
Luana
Pioppi
(UJcom)
PERUGIA
-
Sono
406
i
seggi
aperti
in
tutta
Umbria
per
le
Primarie
del
Partito
democratico.
Un
evento
che
si
pone
come
obiettivo
quello
di
portare
alle
urne
almeno
40mila
cittadini
della
regione.
Dalla
mattina
già
18mila
votanti.
Sono
stati
ammessi
al
voto
tutti
i
cittadini
di
età
superiore
ai
16
anni
e
residenti
in
Umbria,
gli
studenti
universitari,
i
lavoratori
fuori
sede
e i
cittadini
extracomunitari
muniti
di
permesso
di
soggiorno.
Gli
elettori
riceveranno
due
schede:
quella
azzurra
riferita
al
nazionale
e
quella
grigia
per
il
regionale.
In
Umbria
sono
500
i
candidati
collegati
alle
liste,
80
di
loro
prenderà
parte
all'assemblea
nazionale
e 40
concorrerà
a
quella
regionale.
La
fase
costituente
prenderà
il
via
il
27
ottobre.
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Minniti:
"Ci
stiamo
occupando
di
trovare
i
colpevoli
del
messaggio
a
Lorenzetti"
di
Luana
Pioppi
PERUGIA
-
"Quello
che
è
successo
al
presidente
della
Regione
Umbria,
Maria
Rita
Lorenzetti,
non
è
stato
preso
sotto
gamba,
ci
stiamo
occupando
della
situazione
e
siamo
fiduciosi
di
riuscire
a
trovare
i
colpevoli".
E'
quanto
ha
affermato
l'onorevole
Marco
Minniti,
Vice
Ministro
dell'Interno,
nel
suo
intervento
di
lunedì
sera
alla
Festa
de
L'Unità
di
Perugia,
in
merito
ai
recenti
fatti
che
hanno
interessato
la
Presidente.
A
Maria
Rita
Lorenzetti,
circa
due
settimane
fa,
le
sono
stati
recapitati
due
proiettili
calibro
38,
accompagnati
da
un
biglietto,
in
una
busta
chiusa.
Appena
uscito
dalla
Conferenza
regionale
delle
autorità
di
pubblica
sicurezza
tenuto
presso
la
prefettura
del
capoluogo
umbro,
l’Onorevole
–
intervistato
da
Carlo
Bonini,
inviato
speciale
di
“Repubblica”
– ha
parlato
anche
di
Perugia
“come
piazza
importante
per
lo
spaccio
di
stupefacenti.
Aumenteremo
– ha
detto
Minniti
- i
controlli
come
ci
ha
chiesto
l’amministrazione
perugina.
In
questi
casi
è
importante
l’apporto
degli
enti
locali,
quando
si
parla
di
sicurezza
anche
l’assetto
urbano
della
città
deve
essere
adeguato.
Ognuno
deve
fare
la
propria
parte.
Sul
tema
della
sicureza,
in
Italia
e in
Europa.
Si
perdono
ed
acquistano
consensi.
I
cittadini
più
insicuri
sono
quelli
più
deboli
e
più
esposti.
Il
30
per
cento
dei
cittadini
giudicano
la
propria
città
poco
sicura.
E’
un
tema
che
per
essere
affrontato
ha
bisogno
di
una
forte
alleanza.
Roma
è
stata
considerata
la
città
più
sicura
d’Europa
ma
bisogna
fare
di
più.
Per
questo
motivo
è
stato
ripristinato
il
rapporto
annuale
sulla
criminalità,
da
sette
anni
non
veniva
fatto.
E’
necessario
per
capire
se
le
politiche
adottate
sono
efficaci
o
meno”.
Intervistato
in
merito
all’Imam
di
Ponte
Felcino,
Marco
Minniti
ha
dichiarato:
“Le
nostre
forze
di
Polizia
sono
state
brave.
E’
stata
un’indagine
molto
complessa,
frutto
di
un
controllo
a
tappeto.
Nei
primi
sei
mesi
dell’anno
sono
stati
fatti
2.600
controlli
a
livello
nazionale.
Abbiamo
formato
una
rete
di
prevenzione.
Quella
di
Ponte
Felcino
è
stata
un’operazione
strategica,
per
questo
gli
altri
paesi
erano
molto
interessati
alle
indagini”.
Sempre
in
merito
alla
dalla
Conferenza
regionale
il
Vice
Ministro
ha
detto:
“Il
sindaco
del
Comune
di
Perugia,
Renato
Locchi,
ha
detto
che
l’11
per
cento
degli
abitanti
sono
immigrati,
un
dato
maggiore
della
media
nazionale.
Si
parla
del
21
per
cento
tra
i
bambini
tra
gli
0-6
anni.
Questi
dati
ci
pongono
il
problema
di
un’integrazione
futura.
Per
fare
politiche
di
sicurezza,
comprendendo
anche
quelle
di
integrazione,
bisogna
suonare
contemporaneamente
più
tasti”.
Intervistato
in
merito
al
tema
della
sicurezza
nell’agenda
del
futuro
Partito
Democratico,
Marco
Minniti
ha
risposto:
“Ho
apprezzato
il
discorso
che
Walter
Veltroni
ha
fatto
alla
festa
nazionale
de
L’Unità,
basato
sulla
centralità
del
tema
sicurezza.
Sicuramente
conta
la
sua
esperienza
come
Sindaco
di
Roma.
Veltroni
ha
avuto
modo
di
sperimentarla
in
rapporto
ai
problemi
con
i
cittadini.
Proprio
in
questi
gioni
si
parla
con
la
Fai
del
principio
del
tutoraggio
alle
imprese.
Se
queste
ultime
investono
nelle
regioni
del
sud
sottoscrivono
un
patto
con
il
Ministero
dell’Interno
che
le
tutela.
Per
cinque
anni
ha
governato
la
destra
e
l’insicurezza
è
aumentata.
Il
centrosinistra
ha
più
elementi
per
superare
le
politiche
di
sicurezza”.....
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Valorizzare
le "qualità" dell'Umbria
in maniera sinergica
di
Luana Pioppi
PERUGIA – Lavorare in maniera sinergica per far conoscere
l'Umbria, per sviluppare il filone turismo, ambiente e cultura e per non
essere considerata più una regione "toccata e fuga". E' quanto
ribadito al dibattito, "La valorizzazione del patrimonio ambientale:
sviluppo, turismo, qualità", tenuto domenica sera alla Festa de L'Unità
di Perugia presso la bottega della cultura. A parlare di questo
argomento, delle debolezze e dei punti di forza dell’Umbria, erano
presenti Giorgio Mencaroni, presidente Federalberghi Umbria, Paolo
Annetti, direttore provinciale Cna Perugia, Stefano Cimicchi, presidente
Apt Umbria, Alessandro Mariucci, capogruppo Ds Comune di Perugia, e
Sauro Cristofani, assessore all’ambiente della Provincia di Perugia. Ha
coordinato l’incontro Paola De Salvo, responsabile Ds Perugia per
turismo, ambiente e cultura. “L’Umbria – ha dichiarato Giorgio Mencaroni
– ha prodotti di qualità, anche grazie alle amministrazioni locali.
Pecchiamo nel non fare progetti unitari con una cabina di regia che
coordini tutto. Spesso e volentieri anche se c’è il progetto manca il
marketing. A volte non basta la qualità dell’accoglienza se non ci sono
i servizi. Il problema più grande dell’Umbria è quello di essere poco
conosciuta. Lo scorso anno Assisi ha registrato 6 milioni di presenze
con solo un milione di pernottamenti. Bisogna trovare delle soluzioni
per fare rimenere i turisti di più”. “Bisogna creare – ha ribadito Paolo
Annetti, direttore provinciale Cna Perugia – delle politiche adatte per
fare il salto culturale. Solo con l’unione tra pubblico e privato si
possono formare elementi per raggiungere standard competitivi”.
“L’Umbria – ha sottolineato subito dopo Stefano Cimicchi, presidente Apt
Umbria – è dotata di una ricchezza straordinaria. Non è paragonabile
alla Toscana che ha fatto strategie molti anni prima di noi, ma nella
nostra regione ci sono delle iniziative come sagre e feste ovunque che
si basano sul volontariato e che funzionano da sole. In 92 comuni
esistono 260 Pro loco, associazioni che creano cultura ed economia. Il
compito dell’Apt è quello di promuovere e valorizzare anche questo
prodotto e stiamo lavorando su questo campo”. “Spetta anche
all’amministrazione pubblica – ha detto anche Sauro Cristofani,
assessore all’ambiente della Provincia di Perugia – mettere insieme
prospettive con la gestione del territorio. Portare la regione verso un
modello dove vengono realizzati i territori agendo sul turismo, ambiente
e cultura. Per perseguire tale fine dei cinque parchi presenti nella
nostra regione vogliamo far partire al più presto quello di Monte Cucco.
Noi viviamo in una realtà che comprende 100 città di grande valore, ma è
necessario che parlino una lingua sola. E’ necessario che l’Umbria venga
promossa nel suo insieme. E’ stata istituita l’Apt proprio perché c’è
questa volontà. Noi non vogliamo il turismo ‘mordi e fuggi’ ma uno
culturalmente preparato. Sono gli enti chiamati a valorizzare il
territorio mettendolo in sinergia”. Creare un progetto per valorizzare
la storia, i monumenti e il territorio in genere è un’idea condivisa
anche da Alessandro Mariucci, capogruppo Ds Comune di Perugia. “Perugia
– ha affermato inoltre – si sta muovendo su di un progetto di mobilità
compatibile con l’ambiente non in risposta ad un’emergenza immediata ma
pensando a come sarà la città tra 20-30 anni. E’ necessario aprire un
discorso sulla qualità totale del territorio”.
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Le
politiche del welfare
di Luana Pioppi
PERUGIA – Incentivare il sostegno alla presenza delle donne
nel mondo del lavoro, migliorare il sistema pensionistico, le tutele
contro la disoccupazione, la condizione dei giovani e il governo
del mercato del lavoro e le sue regole, garantendo e rafforzando la
stabilità finanziaria del sistema. Sono questi alcuni dei punti
illustrati, relativi al recente accordo tra Governo e parti sociali (del
23 luglio 2007), nel corso del dibattito - “Welfare e previdenza, un
nuovo patto tra generazioni” - che si è tenuto venerdì sera alla Festa
de L’Unità di Perugia. L’intervento, insieme alle misure già adottate
(aumento delle pensioni basse e sviluppo delle pensioni future per i
giovani), si configura come uno dei più rilevanti tra le riforme di
riorganizzazione e miglioramento dello stato sociale degli ultimi venti
anni completando la riforma previdenziale già attuata. Al dibattito
erano presenti la senatrice Erminia Emprin Gilardini, gruppo
Prc-Sinistra Europea, Pietro Gasperoni, responsabile nazionale Ds lavoro
e previdenza, Valeria Fedeli, segretaria generale nazionale Fitea Cgil,
Francesco Giacopetti, segreteria regionale dei Ds Umbria, Marco Vinicio
Guasticchi, assessore al bilancio del Comune di Perugia, e Valerio
Marinelli, segretario regionale della Sinistra giovanile. Ha coordinato
l’incontro Valentina Passarella della segreteria dei Ds Perugia. Pietro
Gasperoni, nel corso del suo intervento, ha posto l’accento sul sistema
pensionistico affermando che “l’aumento delle pensioni sarà riconosciuto
ad altri sei milioni di persone che ora prendono meno di 600 euro al
mese. Con questo nuovo accordo – ha aggiunto – è stato istituito anche
un fondo per il riscatto della laurea che di solito ha costi alti. E’
stato, inoltre, riconosciuto che non tutti i lavori sono uguali e che
quando i giovani andranno in pensione non dovrà essere inferiore al 60
per cento dello stipendio. Abbiamo risolto tutti i problemi? No, ma
abbiamo fatto più della destra in questo versante”. Valerio Marinelli e
Francesco Giacopetti dei Ds Umbria hanno entrambi sottolineato
l’importanza del ruolo dei giovani che è vero che “sono il futuro ma
anche il presente e non c’è futuro senza presente”. “Per noi – ha detto
il segretario regionale della Sinistra giovanile – è difficile accedere
ad un credito, formare una famiglia, avere una formazione e conoscenza
adeguata. E’ vero che i poveri moderni sono i giovani che non hanno la
possibilità di programmare se non aiutati dalle famiglie. Oggi l’ente
pubblico non riesce a dare una risposta su tutto, in questo contesto
diventa fondamentale l’arte dell’organizzazione… Noi dei Ds Umbria
stiamo portando avanti una campagna sul tempo libero, oggi i giovani
tendono a chiudersi in sé stessi. E’ questo il progetto che porteremo
all’interno del Pd”. Delle politiche volte ad incentivare l’istituzione
di forme assistenziale volte a chi ha un portare di handicap all’interno
della propria casa ne ha parlato la senatrice Erminia Emprin Gilardini,
gruppo Prc-Sinistra Europea. “Il periodo dell’aspettativa, con
contributi, - ha detto - si estenderà a cinque anni e a tutti coloro che
vivono con queste persone, a prescindere dal grado di parentela”.
Erminia Emprin Gilardini ha poi sottolineato l’importanza della
prevenzione sui posti di lavoro. “Le Usl – ha proseguito – devono fare
in maniera preventiva i controlli. Solo così i punti fondamentali del
nostro stato sociale, lavoro, diritti e crescita, potranno svilupparsi
in maniera concatenata”. “E’ giusto rafforzare gli ammortizzatori
sociali – ha affermato invece Valeria Fedeli, segretaria generale
nazionale Fitea Cgil – ma questo beneficio deve essere legato a
politiche volte a nuovi posti di lavoro e alla formazione. Le persone di
mezza età che vengono licenziati devono essere riformati. Nel protocollo
si parla di incentivare il sostegno alla presenza del lavoro delle donne
ma gli asili nido sono troppo pochi. Spesso chi ha un figlio non resta
nel mercato del lavoro e questo è un elemento di forte discriminazione
che non fa crescere la competitività. Spetta a noi sindacati,
congiuntamente alle forze politiche, saper guardare alle nuove
generazioni, soprattutto nei confronti delle donne”. Della poca utilità
del microcredito – che porta molti giovani ad andare a lavorare fuori
Perugia - ne ha parlato Marco Vinicio Guasticchi, assessore al bilancio
del Comune di Perugia. “E’ difficile ottenerlo – ha detto – e non può
essere una soluzione definitiva. Oggi, grazie alla legge 12, molti
ragazzi al di sotto di una certa età possono avviare piccole imprese
grazie a fondi perduti ma sarebbe più utile avere una fideiussione dalle
banche, senza la necessità che i genitori diano garanzie. E’ importante
finanziare le idee come fanno nei paesi anglosassoni”. In merito agli
asili nido Guasticchi ha affermato: “Il Comune di Perugia spende più di
10 milioni di euro l’anno incassandone solo 1 milione e riuscendo a
soddisfare la richiesta per 700 bambini. Per noi è già difficile
sostenere il rapporto 1/10”...
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Piano
regionale dei rifiuti:
sì all'inceneritore
di
Luana Pioppi
(Uj.com) PERUGIA – Aumentare la raccolta differenziata,
costruire un impianto termovalorizzatore (il cosiddetto inceneritore con
recupero energetico) nel territorio della Provincia di Perugia,
tutelare e rivalorizzare la zona della discarica di Pietramelina. E'
quanto sembrerebbe prevedere il nuovo piano regionale dei rifiuti. A
parlarne – mercoledì sera all’interno della tenda dibattiti della Festa
de L’Unità di Perugia – sono stati Lamberto Bottini, assessore regionale
all’ambiente, Nilo Arcudi, vice sindaco del Comune di Perugia con delega
all’ambiente, Graziano Antonielli, presidente Gesenu, e Claudio Galli,
direttore divisione ambiente di Hera (Holding energia risorse ambiente).
Ha coordinato la serata Alessandro Antonini, giornalista del “Corriere
dell’Umbria”. VECCHIO/NUOVO PIANO - Intervistato sul vecchio piano dei
rifiuti definito da Antonini “fallito” Antonielli ha risposto: “Non sono
d’accordo. Per motivi di campanilismo non è stato costruito il
termovalorizzatore, oggi questo spazio non c’è più. Una soluzione va
individuata e percorsa, sia se si tratta di inceneritore sia di
discarica”. Dello stesso avviso è stato anche Lamberto Bottini che ha
difeso il vecchio piano affermando che “non ha raggiunto determinati
obiettivi ma ha anticipato la normativa nazionale sulla raccolta
differenziata. In Umbria – ha proseguito l’assessore regionale - già 4-5
anni fa si parlava del 45 per cento. Il futuro piano regionale porterà
questo segno. Gli obiettivi si raggiungono non solo stilando piani ma
coinvolgendo ‘in solido’ anche i cittadini. Dobbiamo portare a regime i
rifiuti. Non scegliendo una strada da percorrere siamo rimasti nel ‘limbo’.
L’Umbria non è in situazione di emergenza ma questo è il tempo di
trovare una soluzione, portare a regime il sistema”. Sulla costosa
consulenza chiesta dalla Regione su questo argomento, Bottini ha
risposto che era necessaria. PIETRAMELINA - “Pietramelina è stata
toccata con un confronto costante e serrato con il comitato” è quanto ha
ribadito Lamberto Bottini sul delicato argomento della discarica. Sulla
rivalorizzazione del sito, che tra due anni circa sarà chiuso, ne ha
parlato il vice sindaco, Nilo Arcudi.”Il progetto per la valorizzazione
del territorio – ha dichiarato - sta andando avanti. Tramite Gesenu
saranno posizionati due impianti fotovoltaici da un mega watt l’uno. Con
Pietramelina abbiamo realizzato un percorso partecipato, firmato un
protocollo d’intesa. Gli anni restanti che ci consentono di utilizzarlo
ci permetteranno di costruire un percorso nuovo”. INQUINAMENTO
TERMOVALORIZZATORE - Sul grado di inquinamento di un impianto di
termovalorizzazione ha risposto Claudio Galli, direttore divisione
ambiente di Hera, che ha dichiarato che “oggi vengono portate avcanti
battaglie per spaventare la gente”. Secondo le statistiche fornite da
Galli il 30 per cento dei tumori proviene dall’uso di tabacco e solo il
2 per cento da inquinamento, di quest’ultimo l’incidenza degli
inceneritori è dell’uno per cento. Di miglioramento della tecnologia ha
parlato Graziano Antonielli, presidente Gesenu, definendo le discariche
sempre più difficili da gestire, a causa delle nuove leggi che impongono
anche i 30 anni “post mortem”. Queste ultime, secondo Bottini,
continueranno ad esistere ma in dimenzioni ridotte soprattutto per
residui di rifiuti. La loro estinzione va fatta “soprattutto per ragioni
ambientali, per il consumo del territorio. A valle resta il discorso
della raccolta differenziata – ha detto ancora Bottini per il futuro –
poi si può ragionare sul resto. Noi lavoriamo sull’ottica di fare
l’interesse generale. Abbiamo iniziato a coinvolgere anche le 4 Ato che
hanno competenze per determinate questioni”. IL FUTURO INCENERITORE A
PERUGIA – “Gubbio non lo vuole, Perugia è pronto ad accoglierlo” è
quanto ha chiesto Alessandro Antonini al vice sindaco. “Perugia – ha
risposto Nilo Arcudi – partecipa al percorso per il nuovo piano
regionale dei rifiuti. Se quest’ultimo è giusto, ci porterà a trovare la
soluzione ideale. Abbiamo 400mila abitanti solo nell’Ato 2, candidata a
fare la sua parte e decidere il sito. Crediamo che a Perugia si stia
costruendo un processo di sviluppo. Legambiente ha detto che siamo la
14esima città di Italia per inquinamento e la seconda per numero di
auto. Questo è un problema ma Perugia è una città moderna e civile che
può aspettarsi anche il termovalorizzatore. Non sarà fatto sicuramente a
Pietramelina che per 25 anni ha già fatto la sua parte”. TIA – “Abbiamo
fatto il passaggio da tassa a tariffa – ha dichiarato ancora Arcudi – in
24 giorni per rispettare il patto di stabilità. E’ stato un passaggio
effettivamente troppo immediato ma non potevamo sapere che poi sarebbe
stata bloccata dall’attuale governo. Ora la situazione è abbastanza
assestata e speriamo di mantenere le tariffe per il 2008”. 30 08 07...
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Pace
e politiche ambientali
alla Festa de L'Unità di Perugia
di
Luana Pioppi
PERUGIA – La marcia della pace Perugia-Assisi, prevista per
il prossimo sette ottobre, e le politiche globali e locali per un clima
migliore. Questi sono stati gli argomenti toccati martedì sera,
quinto giorno de La Festa de L’Unità di Perugia, rispettivamente, presso
la tenda dibattiti e la bottega della cultura. Il piano regolatore,
quello energetico comunale e il Pum (Piano urbano della mobilità) sono
stati gli argomenti toccati da Wladimiro Boccali, assessore comunale
all’urbanistica e all’edilizia privata, durante il dibattito sulle
“Politiche globali e politiche locali per un clima migliore”. “Se si
potessero leggere integralmente – ha affermato – si capirebbe che
l’attenzione comunale alle politiche ambientali è rilevante. L’edilizia
è stato uno dei volani della crescita economica di Perugia ma penso che
oggi dovremmo rivederlo. Stiamo andando verso la fine del consumo del
territorio. Con l’approvazione del piano regolatore la tendenza è
diversa. E’ prevista la protezione della città, delle aree verdi. E’
dentro a questo progetto il Minimetrò”. Intervistato dal giornalista
Marcello Migliosi, direttore di Tef Channel, Boccali ha parlato del
trasporto integrato. “Il Piano urbano della mobilità - ha proseguito
l’assessore – a favore del trasporto pubblico e il biglietto unico sono
cose verso le quali dobbiamo tenere una posizione forte. Non dobbiamo
spaventarci di fronte alla raccolta di firme e le critiche di alcune
associazioni di categoria. Dobbiamo difendere le azioni intraprese dal
Comune di Perugia che è uno dei luoghi principali del condizionamento
dei stili di vita. Ma dobbiamo migliorare ed insistere su questa strada.
Stiamo lavorando in un contesto difficile e dobbiamo cercare alleanze
con altre realtà come le università. A Perugia – ha terminato
l’assessore all’urbanistica - è complicato anche mettere due strisce blu
figuriamoci quanto è difficile cercare di convincere i cittadini a
lasciare la macchina a casa”. Oltre a Boccali erano presenti al
dibattito: Karl Ludwig Shibel, coordinatore della Fiera delle utopie
concrete, Gianfranco Angeloni, responsabile regionale Ambiente
Margherita, Attilio Solinas, forum Ecodemocratici, e Lorena Pesaresi,
consigliere Ds del Comune di Perugia e responsabile ambiente Ds Umbria.
Tutti i presenti hanno condiviso un pensiero: c’è un difetto nella
comunicazione, non sufficiente a far capire alla gente quello che si sta
facendo. “E’ fondamentale - ha sottolineato in particolar modo Attilio
Solinas, medico – che la gente si renda conto di quello che sta
succedendo. Anche lo stand-bye della televisione consuma. E’
fondamentale educare ed informare le persone su queste pr | | |