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   Politica                                                                                                                                                                                    

Pd Terni: no "città blindata ed impaurita"
11 mag 2008 20.43.15 Il Partito Democratico esprime profondo interesse per l'inchiesta giornalistica del corriere dell'umbria in merito a piazza della pace, apparsa oggi (11-5-08) sul quotidiano, che testimonia dell'attenzione dei mezzi di informazione per un tema posto al centro della riflessione politica dal PD ternano nella recente nomina dell'esecutivo comunale. Il Partito Democratico si propone però di ampliare la visuale: il problema della sicurezza, così come non è un problema di destra o di sinistra, non può neanche essere legato ad alcune particolari realtà della nostra città, ma deve interessare tutta la vita civile e sociale di Terni. In quest'ottica il Partito Democratico si propone di fornire quanto prima alla città una seria e completa analisi del problema ed un gruppo di proposte per una città sempre più sicura e vivibile, che non scenda però allo stato di "città blindata ed impaurita" che si potrebbe credere ad una lettura superficiale dei dati e della dichiarazioni riportate. "Il PD - dichiara il coordinatore del circolo di Quartiere Italia, Andrea Delli Guanti - si è già mosso da tempo su questo quartiere, riaprendo il proprio circolo, e proponendo un tavolo d'ascolto a tutti i cittadini che vorranno utilizzarlo sia come tramite per le loro problematiche, sia come un partner con cui dialogare e proporre soluzioni a tutti i problemi della vita quotidiana, in primis la sicurezza. Il circolo ha già effettuato alcune iniziative serali proprio per invitare la cittadinanza a vivere il proprio quartiere". Quartiere Italia è divenuto, da zona periferica, un vero e proprio quartiere cittadino: ora si tratta di fare un passo in avanti verso una piena vivibilità degli spazi, ed il PD vuole essere in prima linea in questo, col proprio radicamento sul territorio. Crediamo infatti che solo una presenza costante e dialogante possa veramente rivelare le problematiche profonde dei nostri concittadini e permetterci di elaborare soluzioni competenti che vadano al cuore del problema e lo risolvano. "I vari metodi proposti (implementazione della vigilanza anche tramite l'utilizzo di vigili urbani, videosorveglianza, dove proporremo che piazza della Pace venga inserita tra i punti sensibili) possono costituire uno strumento adeguato, - conclude Delli Guanti - come non rappresentano la certa risoluzione del problema sicurezza se non accompagnati da un discorso più a largo raggio sull'integrazione e sulla socializzazione di tutte le esperienze civili e sociali della zona". Ci confronteremo infine sulle proposte che il governo nazionale saprà mettere in atto nei prossimi mesi, come ad esempio la figura del poliziotto di quartiere, elaborata nel precedente governo Berlusconi e mai attuata. Home Up
 

Franco Zaffini, Pdl, interviene sulla
"chiusura del Centro storico"

09 mag 2008 14.09.09 “Una sola parola per definire il provvedimento di chiusura blindata del centro storico di Perugia: demenziale”. Così Franco Zaffini, capogruppo regionale di An, commenta a caldo le ultime modifiche al regolamento della ZTL volute dal comune di Perugia. “Come non bastassero- continua il consigliere- le esperienze disastrose che già in altri comuni rossi dell’Umbria avevano portato il cuore pulsante della città alla desertificazione, salvo poi che le stesse amministrazioni subissate di sacrosante invettive tornassero sui propri passi”. Zaffini difende con determinazione il diritto dei perugini di vivere il centro storico, bocciando la decisione di palazzo dei Priori che blinda l’acropoli 24h. “Perugia - afferma- non è una città metropolitana, in cui ogni quartiere ha il proprio centro nevralgico fatto di servizi e luoghi di aggregazione, ma una città pur di dimensioni medio-piccole dove il centro storico rimane ancora il nucleo di principale attività ed aggregazione sociale”. Per il capogruppo, il provvedimento sarebbe aggravato da una mobilità verso il centro tuttora problematica. “Avrebbe dovuto essere il Minimetrò- dice ancora Zaffini, a fare il miracolo ma dai dati di traffico e dalle affermazioni degli operatori del centro pare che le cose non siano certo migliorate: il centro storico di Perugia è tuttora oggetto di un progressivo quanto evidente spopolamento! Il minimetrò: un’utenza molto al di sotto delle stime per la monorotaia che ha costretto la società di gestione a rallentare le corse, un grave problema che l’amministrazione si ostina a non voler ammettere ma che tenta di tamponare, con provvedimenti, come questa blindatura del centro, che preludono ad un uso coercitivo del mezzo da parte della cittadinanza”. In effetti, questo sembra l’unico, vero scopo del nuovo regolamento ZTL. Chiudere totalmente il centro storico al transito per nove mesi all’anno è una scelta priva di ogni fondamento logico, sottolinea Zaffini, che serve solo ad obbligare i cittadini ad utilizzare il bruco-mela voluto dalla giunta Locchi. “E’ un provvedimento senza testa, solo ideologico- spiega- che decreterà la morte definitiva dell’acropoli, delle attività commerciali, già per parte loro messe in difficoltà dalla grande distribuzione. Che la sosta necessiti di una regolamentazione è una questione su cui non si discute, ma vietare l’accesso all’acropoli, per tutto il giorno e la notte, lascia in bocca l’amaro sapore di uno sfratto coatto dalla propria casa, dalla propria storia, dalla propria città, per far posto a chi non ha casa, né storia, né città”. Zaffini pone l’attenzione, inoltre, sui disagi che questa regolamentazione potrebbe portare. “Si pensi alle difficoltà di un genitore che deve salire in centro a riprendere i figli adolescenti da scuola o dal passeggio del sabato o a chi riaccompagna a casa la fidanzata o chi in centro ci lavora”, commenta il rappresentante di palazzo Cesaroni. “Anziché ripopolare il centro,- prosegue- metterlo in sicurezza per renderlo più vivibile, la doppia mandata, con cui l’amministrazione ha intenzione di chiuderlo, ne decreterà l’abbandono totale da parte dei perugini”. Sono tutt’altro che ottimiste le previsioni del consigliere che confessa tutto il timore per un centro storico desinato a diventare zona franca per quei balordi che, nell’oscurità della sera, circolano fin troppo liberamente per i vicoli della rocca, per poi lavarsi la faccia all’alba, quando ad accedere nella bella Perugia saranno solo i pullaman dei gitanti “mordi e fuggi”. “Bettola di notte, - conclude Zaffini- museo a cielo aperto di giorno, il destino che attende il nostro centro storico con l’applicazione di un regolamento tanto ridicolo è proprio questo”....

Sereni confermata vicepresidente del Pd
Marina Sereni, deputata umbra, è stata eletta vicepresidente vicario del Gruppo del Partito Democratico alla Camera, ruolo che ricopriva nella passata legislatura. I sì sono stati 155, 12 i no , 8 le schede bianche e 2 le nulle. “Dobbiamo lavorare insieme e unitariamente per una ferma opposizione parlamentare - ha detto Sereni dopo l’elezione - Vigileremo sugli atti della maggioranza e lavoreremo nell’interesse del Paese rispettando gli impegni presi in campagna elettorale. Voglio confermare il mio legame con l’ Umbria e la responsabilità di lavorare, da quest’ incarico, per il progresso della mia Regione e per la crescita e il radicamento del PD”.

Partito democratico, primarie, statuto
e alleanza per le amministrative

di Sergio Pioppi
Approfondita l’analisi del voto il Partito Democratico dell’Umbria rivolge la sua attenzione sul futuro più immediato, ed a medio termine. Profilo programmatico del Pd per l’Umbria, Statuto regionale, Primarie per le Amministrative i tre punti cardini del lavoro che tutto il Pd umbro dovrà svolgere nelle varie sedi di competenza nei prossimi mesi. Questo in sintesi il riassunto della riunione dell’Esecutico regionale del Pd che si è tenuto martedì sera presso la sede regionale di Perugia, Corso Cavour 25. La segretaria regionale Maria Pia Bruscolotti ha aperto i lavori ringraziando tutti coloro che si sono impegnati per la campagna elettorale ed ha espresso la sua soddisfazione per il risultato complessivo che si è registrato in Umbria, il più alto d’Italia, relativamente all’incremento del Pd rispetto ai risultati dell’Ulivo nel 2006: “Segno che il messaggio di innovazione è passato in mezzo alla gente – ha detto la Bruscolotti – che è stato fatto un lavoro capillare, che i cittadini hanno accolto con favore il programma di Veltroni. Nonostante siamo un partito giovane, appena costituito, l’organizzazione a funzionato a tutti i livelli, i circoli del Pd hanno dato vita a numerose e varie iniziative politiche con grande partecipazione e seguito. Adesso – continuna la segretaria regionale del Pd – bisogna continuare a lavorare sulle scadenze più immediate che sono le Ammistrative che ci saranno tra una anno per consolidare e incrementare l’ottimo risultato. Questo vuol dire mettere in campo idee e progetti per le nostre città, confrontarsi con le amministrazioni, impegnarsi in un rinnovato dialogo con i partiti che condividono i nostri programmi senza preclusioni né steccati. A livello organizzativo le scadenze più immediate sono conferenza programmatica regionale, forum tematici e lo statuto regionale del Pd che deve essere completato entro il 30 giugno. Quindi le Primarie per la scelta dei sindaci la dove sono in scadenza”. Sulla stessa lunghezza d’onda della Bruscolotti gli interventi che si sono succeduti durante la riunione tutti convinti che il Partito Democratico umbro deve confermarsi alle Ammistrative come il partito guida dei comuni e provincie dell’Umbria anche se, è stato fatto notare, ci sono dei comuni dove il Centro Destra ha ottenuto dei risultati simili al Pd e gli alleati di Sinistra hanno dimostrato una grave crisi. Stare con i piedi per terra quindi e lavorare al progetto del Pd in Umbria consapevoli che le novità scaturite dal voto del 13-14 aprile dovranno essere ben interpretate. Analisi del voto nazionale – Sul come si è snodato il voto a livello nazionale l’Esecutivo del Pd umbro ha confermato quanto detto in altre sedi nazionali. Italia divisa in tre, con il Nord dove è stata determinante la Lega, il Centro che ha tenuto grazie al Partito Democratico espressione della forte spinta socialita e riformatrice, ed il Sud dove il Pdl di Berlusconi ha fatto un grande risultato approfittando anche degli errori, vedi questione rifiuti Campania-questione etica Calabria, fatti dalle amministrazioni di Centro Sinistra. Assemblea aggiornata al 5 maggio – Dopo le considerazioni dell’Esecutivo si è svolta, mercoledì 23 marzo, l’assembea regionale del Pd presso la sede provinciale di Perugia in Piazza della Repubblica. Il dibattito ha seguito la linea intrapresa dall’Esecutivo. C’è stata una grande partecipazione, molti gli interventi a tal punto che, vista l’ora tarda, si è deciso di aggiornare i lavori assembleari a lunedì 5 maggio, sempre in Piazza della Repubblica, con inizio alle ore 17,30 (puntuali). ...Home Up

Pd: Umbria terza regione d'Italia per numero di consensi
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Walter Verini, Sandro Gozi e Carlo Emanuele Trappolino per la Camera dei Deputati e Francesco Rutelli, Mauro Agostini, Anna Rita Fioroni, Leopoldo Di Girolamo per il Senato. Sono questi i nomi dei nove rappresentanti del Pd eletti in Umbria in base ai risultati conseguiti nelle recenti elezioni politiche. Per commentare il risultato regionale, in controtendenza con quello nazionale, i dirigenti regionali del Pd hanno indetto una conferenza stampa. In Umbria, infatti, il Partito democratico riparte da un consenso di circa il 45 per cento alle ultime elezioni politiche e con un parlamentare in più - nove invece di otto - rispetto a quelli eletti con il segno dell'Ulivo nella precedente legislatura. La regione, inoltre, è stata la terza d'Italia, dietro ad Emilia Romagna e toscana, per l'alto numero di consensi ottenuti dal Pd. Oltre a commentare questo risultato i dirigenti hanno affrontato i temi locali quali un progetto riformista di governo per l'Umbria e la posizione di Giulio Cozzari, presidente della Provincia di Perugia, eletto con la Margherita e non entrato nel Pd e che in campagna elettorale ha sostenuto l'Udc. In relazione a questa situazione la segretaria regionale Pd, Maria Pia Bruscolotti, ha commentato: "A livello generale il senso di responsabilità c'impone di non creare sconquassi ad un anno dal voto amministrativo. Non sfugge però a nessuno che per la giunta provinciale di Perugia il problema si ponga, e per questo faremo una riflessione non solo nel partito ma anche con il gruppo consiliare Pd in Provincia. L'interesse prevalente, però, resta quello di assicurare anche in quella sede continuità amministrativa". In merito ai risultati delle elezioni Bruscolotti ha dichiarato: "Sono soddisfatta, siamo il primo partito dell'Umbria con un gran numero di consensi. E' stato premiato il lavoro che il Pd dell'Umbria ha fatto in soli cinque mesi ed ora ci dovremmo impegnare per tradurre in scelte amministrative e politiche il programma di modernizzazione ed innovazione dell'Umbria che vogliono, e ce lo hanno confermato, tanti cittadini per la nostra regione". In merito all'insuccesso della Sinistra arcobaleno la segretaria regionale ha parlato di una "nuova storia", di un nuovo periodo dalla sinistra radicale che "ha molto insistito su alcune tematiche" perdendo consensi che poi sono confluiti nel Pd. Marina Sereni, rieletta alla Camera dei deputati nelle file del Pd, invece ha parlato della soddisfazione espressa dal centrodestra umbro che, nonostante tutti i commenti fatti, non ha avuto un grande risultato in quanto "ha perso consensi in termini assoluti, pur crescendo in percentuale". Sereni si è augurata, infine, che "sui problemi seri dell'Umbria ci sia un impegno vero dei parlamentari umbri del Pdl. Certo non mancherà il nostro: se poi ci incontriamo è meglio, altrimenti noi agiremo dall'opposizione". 15 4 08

Pdl: sette gli eletti in regione
(UJ.com) PERUGIA - Sette sono, nel complesso, gli eletti in Umbria per la Camera dei Deputati ed il Senato della Casa della libertà. Sono Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Roberto Speciale e Pietro Laffranco, per la prima, e Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini, Ada Spadoni Urbani, per la seconda. Lasceranno quindi palazzo Cesaroni i consiglieri regionali Laffranco, che sarà sostituito da Alfredo Santi, e Urbani, a cui subentrerà Armando Fronduti di Forza Italia. Soddisfatto del risultato si è dichiarato  Domenico Benedetti Valentini, eletto in Senato per il Pdl in Umbria, che ha detto: "I risultati di queste elezioni politiche costituiscono per l'Italia un'autentica rivoluzione democratica e culturale, tanto più stimolante per chi, come me, ha attraversato e contribuito a costruire molte stagioni politiche, riuscendo a leggerne i segni... La liquidazione del comunismo ufficiale, la sconfessione dei canoni di governo del centrosinistra, la drastica semplificazione parlamentare e soprattutto l'investitura popolare a favore del Pdl, che diventa una delle più grandi forze europee, sono i dati di una vera e propria possibile 'Terza Repubblica' tutta da vivere, lavorando per il bene sociale degli italiani". In merito alla situazione umbra ha affermato: "Non ero stato temerario quando prospettai all'alleanza An-Fi il possibile traguardo degli otto parlamentari su sedici. Sono stati sette! Ho l'impressione, scorrendo i risultati che polarizzano su Pd e Pdl, che anche in Umbria si sia seriamente aperta la sfida per i governi locali: la società 'profonda', non compromessa né clientelare, ci chiede di interpretarla e di offrirle un'alternativa, coinvolgente e credibile, alla logora egemonia delle sinistre". 15 4 08

Elezioni: in Umbria la maggioranza è del Pd
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - Cala il numero degli elettori ed i consensi nei confronti del centrosinistra ma il Partito democratico, soprattutto in Umbria, si conferma come un nuovo partito, dalle buone prospettive future. Sono questi i dati emersi dalle elezioni politiche 2008. In Umbria hanno votato l'84,1 per cento degli aventi diritto per la Camera e l'83,6 per cento per il Senato. In provincia di Perugia, 721 sezioni, coloro che si sono presentati alle urne sono stati l'84,5 per cento per la Camera e e l'83,8 per cento per il Senato. Nel ternano, 302 sezioni, il dato è stato leggermente più basso sono, rispettivamente, 83 per cento e l'82,8 per cento. Nel complesso in Senato il partito che ha ricevuto più voti è stato il Pd con il 44,5 per cento (231.611) che, con il 3 per cento di Di Pietro, ha visto collezionare il 47,5 (247.468) per cento di consensi a favore di Walter Veltroni. A Silvio Berlusconi sono andati, invece, il 36,7 per cento (190.929) frutto del 35,2 per cento (183.001) del Pdl e 1,5 per cento (7.928) della Lega Nord. Per quanto concerne gli altri partiti l'Udc ha avuto 24.677 consensi (4,7 per cento) la Sinistra Arcobaleno 20.644 (4 per cento), La Destra - Fiamma Tricolore 15.120 (2,9 per cento), Ps 9.047 (1,7 per cento), Pcl 3.934 (0,8 per cento), Sinistra Critica 2.794 (0,5 per cento), Forza Nuova 2.371 (0,5 per cento), Pbc 1.317 (0,3 per cento), Unione Democratica per i Consumatori 1.300 (0,2 per cento), M.E.D.A 964 (0,2 per cento). Stesso trend si è tenuto per la Camera. 14 4 08

Pd: i politici umbri soddisfatti del risultato regionale
di Lp (UJ.com) PERUGIA - Il Partito democratico si conferma come una grande forza politica in Umbria. E' stato questo il commento di alcuni degli esponenti politici del partito presieduto da Walter Veltroni. Nonostante i risultati a livello nazionale, che hanno visto la vittoria del Partito della Libertà, i rappresentati regionali sono soddisfatti di quelli conseguiti a livello locale. Maria Pia Bruscolotti, segretaria regionale del Pd, ha messo in evidenza come, rispetto al voto del 2006, al Senato il suo partito abbia ottenuto il 5 per cento in più dell'Ulivo. Un risultato che ha dimostrato "la bontà della nostra proposta politica, basata su rinnovamenti e riforme". Stessa opinione è stata espressa anche da Marina Sereni, vice capogruppo uscente dell'Ulivo alla Camera, che ha parlato di un bilancio "eccellente" del Pd nel Nord Italia ed il "crollo della Sinistra arcobaleno". Sereni ha spiegato il risultato negativo della sinistra radicale con "la fragilità del progetto politico" e con "il rifiuto di una parte di quell'elettorato di considerare quella dell'opposizione come una prospettiva permanente". Secondo la vice capogruppo "una parte dei consensi della Sinistra arcobaleno sono transitati nel Pd, mentre altri elettori di quella parte politica hanno scelto di astenersi". Di conferma "del Partito democratico come grande forza politica in Umbria" ne ha parlato il deputato uscente e candidato Pd alle politiche Gianpiero Bocci che ha commentato anche "il crollo della Sinistra Arcobaleno: un crollo sulle cui cause in parecchi si dovranno interrogare anche rispetto al comportamento tenuto nei confronti del governo Prodi". Bocci ha fatto, infine, rilevare che "il calo della sinistra radicale e il risultato modesto a livello regionale dell'Udc rischiano di regalare il terzo senatore al Pdl". Il candidato Pd alla Camera, Walter Verini, ha dichiarato che mentre a livello nazionale per il Partito democratico "la sfida riformista continua", in Umbria "il risultato rilevante del Pd ci consegna un compito ancora più impegnativo per proseguire lungo la strada del buon governo e dell'innovazione". Secondo Verini, "al grande successo del Pd in Umbria hanno contribuito, con il loro consenso, elettori della Sinistra arcobaleno e di altri strati che si riconoscono nella sfida riformista e di governo del Pd e di Veltroni". 14 4 08

Elezioni, lieve calo in Umbria
Nelle 1023 sezioni elettorali dell' Umbria le operazioni di voto per il rinnovo del Parlamento italiano si stanno svolgendo da stamani alle otto senza alcun particolare problema, come segnalano le due prefetture di Perugia e Terni. Il tempo e' stato dovunque incerto, con qualche isolato piovasco, e l' affluenza, stando ai primi dati, e' leggermente inferiore a quella delle precedenti politiche del 2006, ma comunque superiore alla media nazionale. Gli elettori umbri per la Camera sono 690.173 e 639.049 per il Senato. Oggi alle 12 nelle 721 sezioni della provincia di Perugia avevano votato per la Camera il 17,2 per cento degli aventi diritto e nelle 302 della provincia di Terni il 16,01, con una media regionale del 16,9 per cento, circa un punto in meno delle elezioni precedenti. La media nazionale dei votanti, sempre a mezzogiorno, e' stata del 16,35 per cento e quindi, come detto, quella umbra e' lievemente superiore. Alle 19, secondo gli ultimi dati del sito internet della prefettura di Perugia, avevano votato il 54,4 per cento degli aventi diritto; alla stessa ora l' afflusso era stato del 56,4 alle politiche del 2006. Alle 19 in provincia di Terni la percentuale dei votanti era invece del 51,7 per cento (53,8nel 2006). In Umbria si e' votato anche per il rinnovo dei consigli comunali a Passignano sul Trasimeno (4.516 elettori) ed a Monte Santa Maria Tiberina (1.057 elettori). Alle 19, secondo i dati della prefettura di Perugia, l' affluenza era stata del 56,1 per cento a Passignano (50 nelle comunali del 2003 e 55,9 nelle politiche del 2006) e del 50,4 a Monte Santa Maria Tiberina (34,3 alle precedenti comunali e 53,3 alle precedenti politiche). Le urne resteranno aperte stasera fino alle 22 e riapriranno domani mattina alle 7, per chiudersi definitivamente alle 15....

Elezioni: in Umbria 690.173 elettori
per la Camera e 639.049 per il Senato

(UJ.com) PERUGIA - Sono 690.173 per la Camera e 639.049 per il Senato gli elettori umbri chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento domani, dalle 8 alle 22, e lunedì dalle 7 alle 15. Gli elettori dovranno scegliere tra 16 simboli alla Camera e 14 al Senato. In provincia di Perugia coloro che volteranno sono 505.811 per la Camera e 467.144 per il Senato: in quella di Terni sono rispettivamente 184.362 e 171.905. A fare la parte del leone sono le donne, con qualche eccezione nei comuni più piccoli. Le elettrici in provincia di Perugia sono per la Camera 263.355 contro 242.476 uomini e per il Senato 244.545 contro 222.599. In quella di Terni 96.624 contro 87.738 alla Camera e 90.586 contro 81.319 uomini al Senato. Lo scrutinio comincerà lunedì, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, cominciando dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato...
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Elezioni in "diretta"
da Palazzo Cesaroni

Risultati elettorali ''in diretta'' da Palazzo Cesaroni: lunedi' 14 aprile, a partire dalle ore 15 fino alla chiusura delle operazioni dalla Sala stampa di Palazzo Cesaroni sara' possibile seguire in diretta i dati regionali e nazionali delle elezioni politiche 2008. Su due grandi schermi montati nella Sala Partecipazione saranno visualizzati i dati regionali di Camera e Senato, quelli relativi alle due province di Perugia e Terni ed ai Comuni superiori a 15mila abitanti, raffrontati con i risultati delle elezioni del 2006. Tutti questi dati saranno inoltre consultabili nel sito del Consiglio regionale (www.crumbria.it; link, speciale elezioni 2008) dove sono gia' inseriti i risultati delle elezioni politiche 2006 e attivati dei collegamenti con altri siti istituzionali (ministero dell'Interno e Prefetture). Il Tgr-Umbria effettuera' dalla Sala stampa di Palazzo Cesaroni i collegamenti in diretta per le due edizioni serali del telegiornale (19,30 e 22,45 circa), come pure Rte24ore che si colleghera' periodicamente da Palazzo Cesaroni con la diretta non-stop che effettuera' dai propri studi. Le televisioni locali avranno inoltre a disposizione degli spazi attrezzati per effettuare interviste ed eventuali collegamenti. Il notiziario radiofonico online del Consiglio (sito www.crumbria.it, Speciale elezioni 2008 link notiziario radiofonico) effettuera', a cura dell'Ufficio stampa, dei servizi di approfondimento sull'esito dello spoglio con interviste e commenti. Attraverso schermi situati nella Sala Partecipazione e nello spazio prospiciente lo Scalone d'onore sara' inoltre possibile seguire le dirette elettorali delle principali reti nazionali. La Sala Stampa allestita dal Consiglio regionale e' a disposizione di operatori dell'informazione, candidati, rappresentanti dei partiti e di quanti sono interessati a seguire e commentare l'andamento delle operazioni di scrutinio. Il servizio di Sala Stampa, promosso dall'Ufficio di presidenza del Consiglio, e' il frutto della collaborazione tra vari servizi e funzioni del Consiglio regionale (Ufficio stampa, Comunicazione, Affari istituzionali, Risorse umane, Amministrazione, Analisi delle politiche pubbliche), con il coordinamento della Segreteria generale del Consiglio. ...
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Veltroni al teatro Pavone di Perugia
di Luana Pioppi
 
(UJ.com) PERUGIA - "Usciamo da 15 anni di contrapposizione e conservazione, diventiamo un paese più giusto, che ha voglia di rischiare e di guardare avanti". Con questa esortazione Walter Veltroni, il candidato premier del Partito democratico, ha chiuso il suo intervento tenuto a Perugia, presso il teatro Pavone di piazza della Repubblica. Davanti ad un pubblico entusiasta, in molti hanno seguito il suo discorso all'aperto grazie all'ausilio di un maxi schermo, l'ex sindaco di Roma ha illustrato alcune delle novità che il Pd vuole introdurre in Italia. "Si sente un'aria del tutto nuova - ha proseguito il candidato premier -, qualcosa che i sondaggi non misurano. C'è qualcosa di nuovo che sta accadendo. Noi siamo una grande forza che vuole dare fiducia all'Italia". Per Veltroni determinante, in questo contesto, è il ruolo dei giovani che, in base ad un recente sondaggio, sembrano apprezzare il Pd. "Tra i ragazzi siamo dieci punti avanti rispetto al partito della destra, - ha continuato il candidato - e per me questo è un dato molto importante. Lo considero un fato nuovo, i giovani cercano coloro che sanno meglio rappresentare e costruire il futuro". Veltroni ha quindi ribadito che per tutta la campagna elettorale - deve ancora prendere parte ad altri 94 appuntamenti - intende proseguire con l'attuale stile, evitando cioè attacchi al centrodestra, anche se quest'ultimo dovesse cambiare registro. "Se la destra sceglierà la contrapposizione - ha detto ancora - e tirerà fuori gli utensili del quindicennio passato, noi non cambieremo registro. Noi vogliamo uscire dalla contrapposizione che è funzionale alla conservazione. Contrapposizione e conservazione sono state sorelle in questi ultimi quindici anni, e noi dobbiamo invece demolire la conservazione". Per Veltroni solo con la vittoria del Pd, che "corre finalmente libero, l'Italia potrà rivivere un tempo mai vissuto se non negli anni '60 con il primo centrosinistra. Se vincerà la destra si riproporrà il vecchio schema dei veti incrociati. Con noi l'Italia sarà in una posizione unica nella sua storia: al governo ci sarà un solo partito, con un solo programma, un solo gruppo parlamentare, e un solo leader". Il candidato premier ha insistito sul fatto che l'Italia debba riguadagnare punti sul piano della competitività che, in base a due diversi istituiti, la vede non al disopra della 42esima posizione a livello mondiale, con un evidente staticità nella crescita. "Il nostro problema - ha spiegato - è una società immobile, che si riproduce come una decalcomania. Il paese ha bisogno ritrovare se stesso e la velocità perduta". Per far questo, ha concluso dovrà puntare sull'innovazione e sulla ricerca. Ma non solo.  Il programma del Pd prevede che i professori delle scuole - che devono essere modernizzate- possano prendersi un "anno sabbatico" per aggiornare la propria formazione, fondamentale per lo sviluppo del paese. L'Italia, infatti, non può puntare sulla manodopera a basso prezzo ma deve "giocare sulla qualità". In merito alla precarietà del lavoro per Walter Veltroni è "una condizione inaccettabile. Il precariato lavorativo si riflette sulla vita". anche per questo motivo, ha dichiarato il candidato premier, il Pd sta pensando all'introduzione di bonus per le famiglie che vogliono avere un figlio. Determinante, in questo contesto, che anche gli asili nido diventino "a domanda universale". Veltroni rompe anche un altro tabù della sinistra invitando a "rileggere" la presidenza di Lyndon Johnson, per anni demonizzato dai movimenti della sinistra italiana (famoso il ritornello 'dolce cuor di Che Guevara manda Johnson nella bara'). Veltroni ha preso spunto dai grandi presidenti democratici americani che hanno saputo coniugare lo sviluppo economico con l'equità sociale, da Roosvelt a Bill Clinton, passando per John Kennedy. "Ma anche Lyndon Johnson - ha aggiunto Veltroni - al di là di tutto ha avuto un'azione di governo sul piano dell'economia e su quello dei diritti che avrebbe bisogno di essere riletta". Al termine dell'incontro il candidato premier del Pd ha presentato i giovani candidati del partito che avranno spazio grazie a "Prodi, Amato e De Mita che hanno rinunciato al loro posto". Tre sono le giovani speranze che sono salite sul palco del Pavone. Veltroni, che si candiderà sono in quattro circoscrizioni, sarà secondo a Pina Picierno, 26 anni, capolista del Partito Democratico in Campania "laddove si sarebbe dovuto candidare De Mita". In Piemonte si troverà dietro a Matteo Colaninno, a Roma dietro a Marianna Madia, e in Sicilia dietro a un 30enne di cui sarà annunciato presto il nome. La giornata del candidato premier è proseguita con un aperitivo presso l'hotel Brufani e a pranzo a casa di una famiglia perugina, residente a San Sisto...

Il forum ecologista del
Pd propone Lorena Pesaresi
Il Forum degli Ecodemocratici dell’Umbria, a seguito della riunione del 22 febbraio, esprime la propria grande soddisfazione per la scelta di Veltroni di mettere al primo punto del programma di governo i temi dell’ambiente e della modernizzazione ecologica del Paese. Un tema già al centro del programma elettorale delle primarie del 14 ottobre 2007. Già da tempo in Umbria il Forum degli ecodemocratici e la Sinistra Ecologista hanno promosso un’intensa attività di partecipazione pubblica che ha portato all’elaborazione di un documento programmatico contenente idee e proposte per la politica ambientale nella nostra regione. E’ in questo quadro che oggi, in occasione delle elezioni politiche di aprile, il Forum avanza, coerentemente con il profilo del progetto del PD, una candidatura per il Parlamento italiano nella figura di Lorena Pesaresi che in prima persona si è impegnata in questo progetto e che da anni in particolare su questi temi svolge attività politica. Gli ecodemocratici ritengono che la figura di Lorena Pesaresi abbia tutte quelle caratteristiche richiamate dal segretario nazionale per la costituzione delle liste. Si tratta infatti di una persona che porta con se caratteristiche di novità, di riconoscibilità, di competenza, di affidabilità e di esperienza. Gli ecodemocratici ritengono pertanto di sottoporre tale candidatura all’intero corpo del Partito Democratico dell’Umbria affinché la faccia propria nelle varie sedi deputate alla consultazione per la scelta delle candidature e possa raccogliere quei consensi per farne una forte e reale candidatura
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Veltroni: "Si puo' fare"
(UJ.com) SPELLO - "Io mi candido per cambiare il paese, non per ricoprire una carica.Per questo, chiedo agli italiani, in questi sessanta giorni, di pensare non a quale partito - votare, ma a quale paese" vogliono. Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, chiude il suo discorso per l'Italia, da Spello, lanciando ufficialmente la sua candidatura a premier per il Pd. E lo slogan scelto per questa campagna elettorale è l'annunciato "Si può fare". Walter Veltroni ne è convinto e, ricordando i tentativi fatti per scrivere tutti insieme le regole del gioco, poi falliti, dice che "si è scelto altro" rispetto al voler fare le riforme. Ebbene, garantisce, "noi siamo pronti: è all'Italia vera che noi parliamo". Prima, Veltroni aveva parlato di una Italia e' piegata e oppressa da nodi strutturali che nessuno sembra in grado di sciogliere', sottolineando che nessuno dei due schieramenti politici che si sono alternati al governo, ''e' riuscito a vincere per due volte di seguito'' perche' ha ''deluso'' le aspettative degli italiani. Inoltre, ha affermato il segretario del Pd, i due poli sono stati ''incapaci di uscire dallo scontro ideologico'' nonostante la fine delle ideologie. "E' la politica che deve rialzarsi, non l'Italia'', ha detto Veltroni osservando quanto la politica abbia deluso gli italiani nella sua continua logica di contrapposizione. Rispondendo allo slogan di Berlusconi 'Rialzati Italia' Veltroni afferma dunque che e' la politica che deve cambiare in meglio perche' ''e' solo un mezzo e non un fine''. Il Pd ha fatto "una scelta coraggiosa", per rompere con il vecchio e garantire il nuovo. Per questo, "possiamo guardare negli occhi gli italiani". Così il segretario del Pd, Walter Veltroni, nel suo discorso per l'Italia. Possiamo guardare negli occhi gli italiani perchè abbiamo deciso unilateralmente di correre liberi, più che da soli. Guardiamo negli occhi l'Italia e le diciamo: cominicia un tempo nuovo, il tempo del cambiamento". ''Lo anticipo ora, ma oggi e' possibile ridurre le tasse'' ha detto Walter Veltroni in apertura della campagna elettorale da Spello. ''Grazie al risanamento portato avanti dal governo Prodi - aggiunge - oggi e' possibile venire incontro agli italiani con la riduzione delle tasse''....

Pdl: incontri a Bastia Umbra a Terni 
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA – Forza Italia ed Alleanza Nazionale insieme, in corsa per le elezioni, con il nuovo logo del partito del Popolo della Libertà. E' quanto ha annunciato  il coordinatore regionale, Luciano Rossi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede istituzionale di Perugia, situata in via Fani, per presentare due manifestazioni che, all'inizio, erano state programmate dai forzisti umbri ma che ora saranno congiunte con il partito di Fini. Denominate "Per l'Italia verso le elezioni" si terranno presso i padiglioni di Umbriafiere di Bastia Umbra, il prossimo 16 febbraio alle ore 16, e a Terni, presso l'hotel Michelangelo, alle ore 17 del 23 dello stesso mese. Ancora non sono stati resi noti i nomi dei partecipanti ma gli organizzatori hanno assicurato la presenza di politici a livello nazionale ed europarlamentari. Presto in Umbria, hanno anche annunciato, arriverà Silvio Berlusconi. Tra le novità è stato anche detto che Fiammetta Modena coordinerà la campagna elettorale. "Il primo appuntamento – ha dichiarato il deputato Luciano Rossi – partirà a Bastia Umbra dove si stanno consumando lacerazioni insanabili del centrosinistra e dove noi siamo presenti in maniera massiccia. Si apre una fase nuova della politica italiana ed ora dobbiamo accelerare il nostro cammino di rinnovata presenza sui territori, tralasciando nervosismi e divisioni per dare spazio ad una grande azione unitaria". Oltre a Rossi erano presenti alla conferenza stampa il senatore Franco Asciutti, Claudio Ricci, sindaco del Comune di Assisi, Fiammetta Modena e Ada Urbani, membri del consiglio regionale, e i due coordinatori provinciali: Massimo Mantovani e Raffaele Nevi. Ricci, per quanto concerne il programma elettorale, ha dichiarato che ci sarà un maggiore contatto diretto con i cittadini piuttosto che pubblicità semplice. I primi due appuntamenti serviranno proprio a questo "per costruire - ha detto il sindaco di Assisi - la campagna elettorale. Dobbiamo riprendere il filo interrotto nel 2006". Per quanto riguarda la corsa alle elezioni Rossi ha anche spiegato che "nel partito del Popolo delle libertà c'è posto per tutti quelli che ci vorranno stare. L'Udc? Risulta che suoi simpatizzanti umbri si sono pre-iscritti al Pdl, e credo siano stanchi di una politica fatta di distinguo. Comunque, se l'Udc deciderà di non venire con noi, non è che ce ne preoccuperemo più di tanto...". Sul fronte candidature, Rossi ritiene che gli esponenti umbri del centro destra abbiano "tutte le carte in regola per impegnarsi in prima persona, evitando provenienze esterne". Battute polemiche, gli esponenti di Fi le hanno riservate al leader del Pd, Walter Veltroni, per la sua scelta di aprire dall'Umbria, domenica prossima, la campagna elettorale del suo partito: "Ha paura di perdere anche le sue roccaforti storiche", ha osservato il consigliere regionale Raffaele Nevi, mentre la sua collega di gruppo, Ada Urbani, ha ricordato che "lo stesso Veltroni venne a chiudere la campagna per le comunali di Todi, e la Marini ha perso!". Ironie diffuse, da parte degli esponenti forzisti, anche sulle voci che danno i sindaci di Perugia e di Terni orientati a correre per il Parlamento. "Loro vorrebbero - ha detto Rossi - ma Roma non sembra tanto contenta...". Più duro Massimo Mantovani: "Se si candidassero, sarebbe una fuga dalle loro responsabilità ed un'ammissione esplicita del fallimento del centro sinistra in Umbria". Sulla lista unica Fi-An è tornato il senatore Franco Asciutti. "Era ora di cominciare a tagliare certi ramoscelli", ha detto. Chiusura per la capogruppo Fi in Regione, Fiammetta Modena, che ha prospettato "tempi non ravvicinati" per un gruppo unico del Pdl a Palazzo Cesaroni.
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Lorenzetti solidale sui rifiuti in
Campania: "Ma ora siano in difficoltà"

di Franco Arcuti
La presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha ribadito e ulteriormente chiarito, la posizione assunta dalla Regione Umbria in merito alla vicenda dell'emergenza rifiuti in Campania, affrontando anche la questione del sequestro del termovalorizzatore di Terni. Di seguito riportiamo integralmente il testo della lettera: "Caro Presidente, sento l'esigenza di scriverti dopo aver riscontrato inaccettabili strumentalizzazioni rispetto alla posizione assunta dall'Umbria in merito alla vicenda dell'emergenza rifiuti in Campania e in seguito alle recentissime vicende giudiziarie che hanno portato al sequestro dell'impianto di termovalorizzazione della città di Terni, l'unico esistente in Umbria. Vorrei, come ho già fatto a Palazzo Chigi alla tua presenza, dire che l'Umbria condivide i tuoi reiterati appelli al senso di responsabilità di tutti e di ciascuna Regione d'Italia perché la questione "Campania", per le sue ricadute sull'immagine del nostro Paese nel mondo, è ormai questione nazionale che impone a tutti di fare il proprio dovere. Ebbene, l'Umbria non ha mai negato la sua solidarietà a nessuno. L'ha sempre offerta e senza necessità di alcun appello. Lo ha fatto con generosità innanzitutto verso la Campania, quando ha avuto le condizioni per farlo. Ora, come ho avuto modo di dire sempre a Palazzo Chigi, siamo davvero nelle peggiori condizioni. Aggravate dalla vicenda del sequestro dell'impianto della città di Terni. La posizione della Regione Umbria è limpida. Ma vorrei ribadirtela. Innanzitutto la mia è stata tra le primissime Regioni a dare solidarietà alla Campania, per un'emergenza che dura da tempo, smaltendo da sola, sulla base di tre accordi di programma, circa 170 mila tonnellate di rifiuti provenienti da quella regione, da dicembre 2001 ad aprile 2004. Proprio nell'aprile del 2004 la magistratura ha avviato, sulla vicenda, un'indagine giudiziaria che ha portato all'invio di avvisi di garanzia nei confronti, tra gli altri, dell'ex assessore regionale all'ambiente, dell'ex sindaco della città di Orvieto, in cui è ubicata la discarica dove sono stati smaltiti i rifiuti in questione, funzionari regionali e comunali, e dei vertici della società di gestione del sito. Fu anche disposto il parziale sequestro della discarica. Secondo la magistratura sarebbero stati smaltiti quantitativi superiori a quelli previsti dagli accordi e di tipologie non autorizzate. Inoltre, la stessa magistratura ha contestato il mancato pagamento di tutte le somme dovute alla Regione Umbria ed al Comune di Orvieto. Il prosieguo delle indagini ha poi portato al rinvio a giudizio di tutti gli inquisiti e siamo ora nella fase dibattimentale. Ecco perché ho detto, e ribadisco, che è d'obbligo, da parte nostra, la cautela. Ancor più necessaria oggi, in presenza degli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria della magistratura ternana sull'impianto di incenerimento dell'Asm di Terni che ha portato anche all'invio di avvisi di garanzia a nove persone, tra le quali vi è il sindaco della città, Paolo Raffaelli, nei quali si ipotizzano reati gravissimi, a cominciare da quello di 'disastro ambientale'. Oltretutto questa vicenda, a causa del sequestro dell'impianto, mette in ulteriore difficoltà l'intero sistema regionale di raccolta e smaltimento dei rifiuti essendo preclusa l'attività del solo punto di termovalorizzazione attivo in Umbria, costringendoci a conferire tutto in discarica. A fronte di tutto ciò, ritengo che non si possano più rinviare scelte di carattere strutturale che ci aiutino a realizzare, non solo nel breve termine, ma nel medio e lungo periodo, un sistema adeguato e moderno per la gestione di tutto il ciclo dei rifiuti. Questa è, dunque, la ragione per cui nel mio intervento al vertice di Palazzo Chigi ho sottolineato la necessità di affrontare in maniera più decisa la tematica dell'intero ciclo dei rifiuti in tutto il Paese, sia perché dobbiamo tutti insieme determinare le condizioni migliori affinché l'Italia possa definitivamente dotarsi di norme e strumenti adeguati, sia perché - nell'immediato - ciò potrebbe offrire soluzioni per la stessa emergenza in Campania. Ciò significa che ogni regione deve prioritariamente perseguire la riduzione della produzione dei rifiuti, potenziare la raccolta differenziata, spingendosi il più possibile verso il 50 per cento dei rifiuti prodotti, e determinare efficaci scelte industriali, ambientalmente sostenibili, di smaltimento, compresa la termovalorizzazione di ultima generazione, onde evitare che problematiche simili a quelle oggi vissute in Campania possano ripetersi altrove. Obiettivi peraltro indicati anche dalla legge finanziaria. In Umbria l'efficacia del Piano regionale di raccolta e smaltimento dei rifiuti in vigore ha ormai esaurito i suoi effetti e abbiamo avviato l'iter per il nuovo Piano. Non ti nascondo che rispetto a quelli che dovranno necessariamente essere gli obiettivi del nuovo Piano (riduzione della produzione di rifiuti, alta raccolta differenziata, ma anche adeguato sistema impiantistico per lo smaltimento), allo stato delle cose in Consiglio regionale non avremmo una maggioranza autosufficiente. Nel frattempo, per far fronte alle esigenze del territorio, abbiamo proceduto all'ampliamento della capacità di accoglienza delle discariche regionali. So che non è una buona cosa, ma siamo stati costretti a farlo. In considerazione di tutto ciò, riterrei davvero utile l'avvio, in tempi rapidi, di un confronto tra Governo, con i Ministri interessati, e Regioni al fine di poter individuare e realizzare azioni condivise per un efficace governo del ciclo dei rifiuti, uscendo così da logiche legate alla contingenza, quando non all'emergenza, mettendo in campo tutte le migliori tecnologie conosciute e sperimentate, senza però escluderne alcuna, compresa la termovalorizzazione, consapevoli che non è possibile proseguire a 'consumare' territorio con l'allargamento delle discariche. Ringraziandoti per l'attenzione, colgo l'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti"....

La Casa delle Libertà richiama
all'ordine la Giunta regionale sui rifiuti

Dopo l'evidente fallimento del Piano rifiuti, con la conseguente saturazione delle discariche, una raccolta differenziata che langue e non ha raggiunto gli obiettivi fissati dalla legge, l'inceneritore chiuso d'autorità e nessuna prospettiva a breve termine, la Regione Umbria deve dichiararsi non disponibile ad accogliere rifiuti dalla Campania perché sarebbe anche tecnicamente impossibile il loro smaltimento. Questo il messaggio lanciato dai consiglieri di Alleanza nazionale Zaffini, Lignani e De Sio e dal consigliere Laffranco (Cdl per l'Umbria) durante la conferenza stampa convocata per presentare una mozione incentrata sulla questione rifiuti. “Alleanza nazionale apre formalmente - ha annunciato Franco Zaffini - la questione della termovalorizzazione: la Giunta dovrebbe iniziare a studiare quale tipo di impianti meglio si adattano alla nostra realtà, dove costruirli e come finanziarli. Al tempo stesso va rimodulato il ciclo dei rifiuti partendo da una forte riduzione della produzione, passando per una raccolta differenziata efficace e per una separazione tra umido e secco che porti a bruciare solo una piccola parte di quest'ultimo (generando anche energia a basso costo per le attività produttive). Dopo la chiusura dell'inceneritore e con le discariche prossime alla saturazione l'Umbria non è in grado di accogliere rifiuti dall'esterno”. Pietro Laffranco ha ricordato che già nel 2002, quando il Piano rifiuti vigente fu approvato, il centrodestra contestò alla maggioranza che gli obiettivi indicati non sarebbero stati raggiunti a causa della mancanza di stanziamenti finalizzati: “non era previsto nessun finanziamento per la riduzione della produzione di rifiuti ed inoltre i Comuni che non hanno raggiunto gli obiettivi della raccolta differenziata sono stati condonati invece che multati. Condividiamo la denuncia di Confindustria che ha parlato di incapacità decisionale del governo regionale e notiamo che il servizio di raccolta (ad esempio nel capoluogo), pur inefficiente, ha un costo molto elevato per i cittadini”. Il consigliere Lignani Marchesani, nell'auspicare che la raccolta differenziata venga resa più efficace con il sistema del “porta a porta”, ha rimarcato che le discariche non possono più rappresentare una soluzione al problema rifiuti: “la parte umida è quella più pericolosa e inquinante. Vanno studiate bene le nuove tecnologie di termovalorizzazione per sfruttare il potere energetico della frazione secca e va individuato il sistema per finanziare la costruzione di questi impianti”. Alfredo De Sio si è soffermato sulla situazione di Terni, sull'inchiesta della magistratura e sulla vera e propria “calamità naturale” rappresentata dall'emergenza rifiuti che inizierebbe ad interessare anche l'Umbria: “va premiato il coraggio di una Procura che ha portato allo scoperto una situazione che noi abbiamo denunciato da tempo. Sui rischi legati all'inquinamento causato dall'inceneritore e alla radioattività siamo rimasti inascoltati. Presto promuoveremo una marcia silenziosa a Terni per chiedere di fare chiarezza su quanto realmente avvenuto intorno all'impianto dell'Asm”
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15 ott 07
Primarie Pd: in Umbria
81.308 votanti

di Luana Pioppi
(UJcom) PERUGIA - Successo per le Primarie del Partito Democratico in Umbria. Nei 406 seggi istituiti nella regione sono andati a votare ben 81.308 persone, un risultato che è andato al di sopra di ogni aspettativa degli organizzatori. Di questi circa l'88 per cento ha dato il suo consenso a Walter Veltroni. In linea con il livello nazionale è stato il dato regionale. Circa l'80 per cento delle persone ha votato per Maria Pia Bruscolotti come segretaria regionale. Confermato anche Wladimiro Boccali come vice. La lista, delle tre presentate, che ha avuto più consensi è stata quella dei "Democratici con Veltroni" con circa, i dati ancora non definitivo, il 55 per cento. Per quanto concerne la due, "A sinistra per Veltroni", e la tre, "Con Veltroni ambiente, innovazione e lavoro", entrambe si attestano sul 17-15 per cento. A livello regionale Rosi Bindi ha avuto consensi per circa l'8 per cento mentre Enrico Ketta per il 5 per cento. Molto soddisfatta si è dichiarata Maria Pia Bruscolotti il giorno dopo le primarie nel corso della conferenza stampa da lei indetta. "Gli elettori - ha detto - ci hanno dato un bel messaggio. Ringraziamo tutti per la straordinaria partecipazione. Ci vogliamo impegnare da subito per lavorare per l'assemblea costituente. E' la risposta concreta che la gente si aspetta da noi. Anche il numero elevato di seggi, rispetto alla grandezza della regione, dimostra l'alto numero di volontari presenti. 81mila elettori sono stati al di sopra di qualunque rosea aspettativa. E' doveroso mettersi subito a lavorare e dare risposte concrete". Presente alla conferenza anche Wladimiro Boccali. "Ora - ha dichiarato - abbiamo costituito l'assemblea regionale con i suoi 80 componenti. Sono presenti coloro eletti nelle istituzioni e persone che non hanno mai fatto politica. Ho visto tanto entusiasmo e tanta voglia di volersi misurare. E' una sfida enorme".
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14 ott 07
Primarie: domenica mattina 18mila votanti
di Luana Pioppi
(UJcom) PERUGIA - Sono 406 i seggi aperti in tutta Umbria per le Primarie del Partito democratico. Un evento che si pone come obiettivo quello di portare alle urne almeno 40mila cittadini della regione. Dalla mattina già 18mila votanti. Sono stati ammessi al voto tutti i cittadini di età superiore ai 16 anni e residenti in Umbria, gli studenti universitari, i lavoratori fuori sede e i cittadini extracomunitari muniti di permesso di soggiorno. Gli elettori riceveranno due schede: quella azzurra riferita al nazionale e quella grigia per il regionale. In Umbria sono 500 i candidati collegati alle liste, 80 di loro prenderà parte all'assemblea nazionale e 40 concorrerà a quella regionale. La fase costituente prenderà il via il 27 ottobre.

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Minniti: "Ci stiamo occupando di trovare i colpevoli del messaggio a Lorenzetti"
di Luana Pioppi
PERUGIA - "Quello che è successo al presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, non è stato preso sotto gamba, ci stiamo occupando della situazione e siamo fiduciosi di riuscire a trovare i colpevoli". E' quanto ha affermato l'onorevole Marco Minniti, Vice Ministro dell'Interno, nel suo intervento di lunedì sera alla Festa de L'Unità di Perugia, in merito ai recenti fatti che hanno interessato la Presidente. A Maria Rita Lorenzetti, circa due settimane fa, le sono stati recapitati due proiettili calibro 38, accompagnati da un biglietto, in una busta chiusa. Appena uscito dalla Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza tenuto presso la prefettura del capoluogo umbro, l’Onorevole – intervistato da Carlo Bonini, inviato speciale di “Repubblica” – ha parlato anche di Perugia “come piazza importante per lo spaccio di stupefacenti. Aumenteremo – ha detto Minniti - i controlli come ci ha chiesto l’amministrazione perugina. In questi casi è importante l’apporto degli enti locali, quando si parla di sicurezza anche l’assetto urbano della città deve essere adeguato. Ognuno deve fare la propria parte. Sul tema della sicureza, in Italia e in Europa. Si perdono ed acquistano consensi. I cittadini più insicuri sono quelli più deboli e più esposti. Il 30 per cento dei cittadini giudicano la propria città poco sicura. E’ un tema che per essere affrontato ha bisogno di una forte alleanza. Roma è stata considerata la città più sicura d’Europa ma bisogna fare di più. Per questo motivo è stato ripristinato il rapporto annuale sulla criminalità, da sette anni non veniva fatto. E’ necessario per capire se le politiche adottate sono efficaci o meno”. Intervistato in merito all’Imam di Ponte Felcino, Marco Minniti ha dichiarato: “Le nostre forze di Polizia sono state brave. E’ stata un’indagine molto complessa, frutto di un controllo a tappeto. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati fatti 2.600 controlli a livello nazionale. Abbiamo formato una rete di prevenzione. Quella di Ponte Felcino è stata un’operazione strategica, per questo gli altri paesi erano molto interessati alle indagini”. Sempre in merito alla dalla Conferenza regionale il Vice Ministro ha detto: “Il sindaco del Comune di Perugia, Renato Locchi, ha detto che l’11 per cento degli abitanti sono immigrati, un dato maggiore della media nazionale. Si parla del 21 per cento tra i bambini tra gli 0-6 anni. Questi dati ci pongono il problema di un’integrazione futura. Per fare politiche di sicurezza, comprendendo anche quelle di integrazione, bisogna suonare contemporaneamente più tasti”. Intervistato in merito al tema della sicurezza nell’agenda del futuro Partito Democratico, Marco Minniti ha risposto: “Ho apprezzato il discorso che Walter Veltroni ha fatto alla festa nazionale de L’Unità, basato sulla centralità del tema sicurezza. Sicuramente conta la sua esperienza come Sindaco di Roma. Veltroni ha avuto modo di sperimentarla in rapporto ai problemi con i cittadini. Proprio in questi gioni si parla con la Fai del principio del tutoraggio alle imprese. Se queste ultime investono nelle regioni del sud sottoscrivono un patto con il Ministero dell’Interno che le tutela. Per cinque anni ha governato la destra e l’insicurezza è aumentata. Il centrosinistra ha più elementi per superare le politiche di sicurezza”.
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Valorizzare le "qualità" dell'Umbria
in maniera sinergica
di Luana Pioppi
PERUGIA – Lavorare in maniera sinergica per far conoscere l'Umbria, per sviluppare il filone turismo, ambiente e cultura e per non essere considerata più una regione "toccata e fuga". E' quanto ribadito al dibattito, "La valorizzazione del patrimonio ambientale: sviluppo, turismo, qualità", tenuto domenica sera alla Festa de L'Unità di Perugia presso la bottega della cultura. A parlare di questo argomento, delle debolezze e dei punti di forza dell’Umbria, erano presenti Giorgio Mencaroni, presidente Federalberghi Umbria, Paolo Annetti, direttore provinciale Cna Perugia, Stefano Cimicchi, presidente Apt Umbria, Alessandro Mariucci, capogruppo Ds Comune di Perugia, e Sauro Cristofani, assessore all’ambiente della Provincia di Perugia. Ha coordinato l’incontro Paola De Salvo, responsabile Ds Perugia per turismo, ambiente e cultura. “L’Umbria – ha dichiarato Giorgio Mencaroni – ha prodotti di qualità, anche grazie alle amministrazioni locali. Pecchiamo nel non fare progetti unitari con una cabina di regia che coordini tutto. Spesso e volentieri anche se c’è il progetto manca il marketing. A volte non basta la qualità dell’accoglienza se non ci sono i servizi. Il problema più grande dell’Umbria è quello di essere poco conosciuta. Lo scorso anno Assisi ha registrato 6 milioni di presenze con solo un milione di pernottamenti. Bisogna trovare delle soluzioni per fare rimenere i turisti di più”. “Bisogna creare – ha ribadito Paolo Annetti, direttore provinciale Cna Perugia – delle politiche adatte per fare il salto culturale. Solo con l’unione tra pubblico e privato si possono formare elementi per raggiungere standard competitivi”. “L’Umbria – ha sottolineato subito dopo Stefano Cimicchi, presidente Apt Umbria – è dotata di una ricchezza straordinaria. Non è paragonabile alla Toscana che ha fatto strategie molti anni prima di noi, ma nella nostra regione ci sono delle iniziative come sagre e feste ovunque che si basano sul volontariato e che funzionano da sole. In 92 comuni esistono 260 Pro loco, associazioni che creano cultura ed economia. Il compito dell’Apt è quello di promuovere e valorizzare anche questo prodotto e stiamo lavorando su questo campo”. “Spetta anche all’amministrazione pubblica – ha detto anche Sauro Cristofani, assessore all’ambiente della Provincia di Perugia – mettere insieme prospettive con la gestione del territorio. Portare la regione verso un modello dove vengono realizzati i territori agendo sul turismo, ambiente e cultura. Per perseguire tale fine dei cinque parchi presenti nella nostra regione vogliamo far partire al più presto quello di Monte Cucco. Noi viviamo in una realtà che comprende 100 città di grande valore, ma è necessario che parlino una lingua sola. E’ necessario che l’Umbria venga promossa nel suo insieme. E’ stata istituita l’Apt proprio perché c’è questa volontà. Noi non vogliamo il turismo ‘mordi e fuggi’ ma uno culturalmente preparato. Sono gli enti chiamati a valorizzare il territorio mettendolo in sinergia”. Creare un progetto per valorizzare la storia, i monumenti e il territorio in genere è un’idea condivisa anche da Alessandro Mariucci, capogruppo Ds Comune di Perugia. “Perugia – ha affermato inoltre – si sta muovendo su di un progetto di mobilità compatibile con l’ambiente non in risposta ad un’emergenza immediata ma pensando a come sarà la città tra 20-30 anni. E’ necessario aprire un discorso sulla qualità totale del territorio”.
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Le politiche del welfare
di Luana Pioppi
PERUGIA – Incentivare il sostegno alla presenza delle donne nel mondo del lavoro, migliorare il sistema pensionistico, le tutele contro la disoccupazione, la condizione dei giovani e il governo del mercato del lavoro e le sue regole, garantendo e rafforzando la stabilità finanziaria del sistema. Sono questi alcuni dei punti illustrati, relativi al recente accordo tra Governo e parti sociali (del 23 luglio 2007), nel corso del dibattito - “Welfare e previdenza, un nuovo patto tra generazioni” - che si è tenuto venerdì sera alla Festa de L’Unità di Perugia. L’intervento, insieme alle misure già adottate (aumento delle pensioni basse e sviluppo delle pensioni future per i giovani), si configura come uno dei più rilevanti tra le riforme di riorganizzazione e miglioramento dello stato sociale degli ultimi venti anni completando la riforma previdenziale già attuata. Al dibattito erano presenti la senatrice Erminia Emprin Gilardini, gruppo Prc-Sinistra Europea, Pietro Gasperoni, responsabile nazionale Ds lavoro e previdenza, Valeria Fedeli, segretaria generale nazionale Fitea Cgil, Francesco Giacopetti, segreteria regionale dei Ds Umbria, Marco Vinicio Guasticchi, assessore al bilancio del Comune di Perugia, e Valerio Marinelli, segretario regionale della Sinistra giovanile. Ha coordinato l’incontro Valentina Passarella della segreteria dei Ds Perugia. Pietro Gasperoni, nel corso del suo intervento, ha posto l’accento sul sistema pensionistico affermando che “l’aumento delle pensioni sarà riconosciuto ad altri sei milioni di persone che ora prendono meno di 600 euro al mese. Con questo nuovo accordo – ha aggiunto – è stato istituito anche un fondo per il riscatto della laurea che di solito ha costi alti. E’ stato, inoltre, riconosciuto che non tutti i lavori sono uguali e che quando i giovani andranno in pensione non dovrà essere inferiore al 60 per cento dello stipendio. Abbiamo risolto tutti i problemi? No, ma abbiamo fatto più della destra in questo versante”. Valerio Marinelli e Francesco Giacopetti dei Ds Umbria hanno entrambi sottolineato l’importanza del ruolo dei giovani che è vero che “sono il futuro ma anche il presente e non c’è futuro senza presente”. “Per noi – ha detto il segretario regionale della Sinistra giovanile – è difficile accedere ad un credito, formare una famiglia, avere una formazione e conoscenza adeguata. E’ vero che i poveri moderni sono i giovani che non hanno la possibilità di programmare se non aiutati dalle famiglie. Oggi l’ente pubblico non riesce a dare una risposta su tutto, in questo contesto diventa fondamentale l’arte dell’organizzazione… Noi dei Ds Umbria stiamo portando avanti una campagna sul tempo libero, oggi i giovani tendono a chiudersi in sé stessi. E’ questo il progetto che porteremo all’interno del Pd”. Delle politiche volte ad incentivare l’istituzione di forme assistenziale volte a chi ha un portare di handicap all’interno della propria casa ne ha parlato la senatrice Erminia Emprin Gilardini, gruppo Prc-Sinistra Europea. “Il periodo dell’aspettativa, con contributi, - ha detto - si estenderà a cinque anni e a tutti coloro che vivono con queste persone, a prescindere dal grado di parentela”. Erminia Emprin Gilardini ha poi sottolineato l’importanza della prevenzione sui posti di lavoro. “Le Usl – ha proseguito – devono fare in maniera preventiva i controlli. Solo così i punti fondamentali del nostro stato sociale, lavoro, diritti e crescita, potranno svilupparsi in maniera concatenata”. “E’ giusto rafforzare gli ammortizzatori sociali – ha affermato invece Valeria Fedeli, segretaria generale nazionale Fitea Cgil – ma questo beneficio deve essere legato a politiche volte a nuovi posti di lavoro e alla formazione. Le persone di mezza età che vengono licenziati devono essere riformati. Nel protocollo si parla di incentivare il sostegno alla presenza del lavoro delle donne ma gli asili nido sono troppo pochi. Spesso chi ha un figlio non resta nel mercato del lavoro e questo è un elemento di forte discriminazione che non fa crescere la competitività. Spetta a noi sindacati, congiuntamente alle forze politiche, saper guardare alle nuove generazioni, soprattutto nei confronti delle donne”. Della poca utilità del microcredito – che porta molti giovani ad andare a lavorare fuori Perugia - ne ha parlato Marco Vinicio Guasticchi, assessore al bilancio del Comune di Perugia. “E’ difficile ottenerlo – ha detto – e non può essere una soluzione definitiva. Oggi, grazie alla legge 12, molti ragazzi al di sotto di una certa età possono avviare piccole imprese grazie a fondi perduti ma sarebbe più utile avere una fideiussione dalle banche, senza la necessità che i genitori diano garanzie. E’ importante finanziare le idee come fanno nei paesi anglosassoni”. In merito agli asili nido Guasticchi ha affermato: “Il Comune di Perugia spende più di 10 milioni di euro l’anno incassandone solo 1 milione e riuscendo a soddisfare la richiesta per 700 bambini. Per noi è già difficile sostenere il rapporto 1/10”.
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Piano regionale dei rifiuti:
sì all'inceneritore
di Luana Pioppi
(Uj.com) PERUGIA – Aumentare la raccolta differenziata, costruire un impianto termovalorizzatore (il cosiddetto inceneritore con recupero energetico) nel territorio della Provincia di Perugia, tutelare e rivalorizzare la zona della discarica di Pietramelina. E' quanto sembrerebbe prevedere il nuovo piano regionale dei rifiuti. A parlarne – mercoledì sera all’interno della tenda dibattiti della Festa de L’Unità di Perugia – sono stati Lamberto Bottini, assessore regionale all’ambiente, Nilo Arcudi, vice sindaco del Comune di Perugia con delega all’ambiente, Graziano Antonielli, presidente Gesenu, e Claudio Galli, direttore divisione ambiente di Hera (Holding energia risorse ambiente). Ha coordinato la serata Alessandro Antonini, giornalista del “Corriere dell’Umbria”. VECCHIO/NUOVO PIANO - Intervistato sul vecchio piano dei rifiuti definito da Antonini “fallito” Antonielli ha risposto: “Non sono d’accordo. Per motivi di campanilismo non è stato costruito il termovalorizzatore, oggi questo spazio non c’è più. Una soluzione va individuata e percorsa, sia se si tratta di inceneritore sia di discarica”. Dello stesso avviso è stato anche Lamberto Bottini che ha difeso il vecchio piano affermando che “non ha raggiunto determinati obiettivi ma ha anticipato la normativa nazionale sulla raccolta differenziata. In Umbria – ha proseguito l’assessore regionale - già 4-5 anni fa si parlava del 45 per cento. Il futuro piano regionale porterà questo segno. Gli obiettivi si raggiungono non solo stilando piani ma coinvolgendo ‘in solido’ anche i cittadini. Dobbiamo portare a regime i rifiuti. Non scegliendo una strada da percorrere siamo rimasti nel ‘limbo’. L’Umbria non è in situazione di emergenza ma questo è il tempo di trovare una soluzione, portare a regime il sistema”. Sulla costosa consulenza chiesta dalla Regione su questo argomento, Bottini ha risposto che era necessaria. PIETRAMELINA - “Pietramelina è stata toccata con un confronto costante e serrato con il comitato” è quanto ha ribadito Lamberto Bottini sul delicato argomento della discarica. Sulla rivalorizzazione del sito, che tra due anni circa sarà chiuso, ne ha parlato il vice sindaco, Nilo Arcudi.”Il progetto per la valorizzazione del territorio – ha dichiarato - sta andando avanti. Tramite Gesenu saranno posizionati due impianti fotovoltaici da un mega watt l’uno. Con Pietramelina abbiamo realizzato un percorso partecipato, firmato un protocollo d’intesa. Gli anni restanti che ci consentono di utilizzarlo ci permetteranno di costruire un percorso nuovo”. INQUINAMENTO TERMOVALORIZZATORE - Sul grado di inquinamento di un impianto di termovalorizzazione ha risposto Claudio Galli, direttore divisione ambiente di Hera, che ha dichiarato che “oggi vengono portate avcanti battaglie per spaventare la gente”. Secondo le statistiche fornite da Galli il 30 per cento dei tumori proviene dall’uso di tabacco e solo il 2 per cento da inquinamento, di quest’ultimo l’incidenza degli inceneritori è dell’uno per cento. Di miglioramento della tecnologia ha parlato Graziano Antonielli, presidente Gesenu, definendo le discariche sempre più difficili da gestire, a causa delle nuove leggi che impongono anche i 30 anni “post mortem”. Queste ultime, secondo Bottini, continueranno ad esistere ma in dimenzioni ridotte soprattutto per residui di rifiuti. La loro estinzione va fatta “soprattutto per ragioni ambientali, per il consumo del territorio. A valle resta il discorso della raccolta differenziata – ha detto ancora Bottini per il futuro – poi si può ragionare sul resto. Noi lavoriamo sull’ottica di fare l’interesse generale. Abbiamo iniziato a coinvolgere anche le 4 Ato che hanno competenze per determinate questioni”. IL FUTURO INCENERITORE A PERUGIA – “Gubbio non lo vuole, Perugia è pronto ad accoglierlo” è quanto ha chiesto Alessandro Antonini al vice sindaco. “Perugia – ha risposto Nilo Arcudi – partecipa al percorso per il nuovo piano regionale dei rifiuti. Se quest’ultimo è giusto, ci porterà a trovare la soluzione ideale. Abbiamo 400mila abitanti solo nell’Ato 2, candidata a fare la sua parte e decidere il sito. Crediamo che a Perugia si stia costruendo un processo di sviluppo. Legambiente ha detto che siamo la 14esima città di Italia per inquinamento e la seconda per numero di auto. Questo è un problema ma Perugia è una città moderna e civile che può aspettarsi anche il termovalorizzatore. Non sarà fatto sicuramente a Pietramelina che per 25 anni ha già fatto la sua parte”. TIA – “Abbiamo fatto il passaggio da tassa a tariffa – ha dichiarato ancora Arcudi – in 24 giorni per rispettare il patto di stabilità. E’ stato un passaggio effettivamente troppo immediato ma non potevamo sapere che poi sarebbe stata bloccata dall’attuale governo. Ora la situazione è abbastanza assestata e speriamo di mantenere le tariffe per il 2008”. 30 08 07
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Pace e politiche ambientali
alla Festa de L'Unità di Perugia
di Luana Pioppi
PERUGIA – La marcia della pace Perugia-Assisi, prevista per il prossimo sette ottobre, e le politiche globali e locali per un clima migliore. Questi sono stati gli argomenti toccati martedì sera, quinto giorno de La Festa de L’Unità di Perugia, rispettivamente, presso la tenda dibattiti e la bottega della cultura. Il piano regolatore, quello energetico comunale e il Pum (Piano urbano della mobilità) sono stati gli argomenti toccati da Wladimiro Boccali, assessore comunale all’urbanistica e all’edilizia privata, durante il dibattito sulle “Politiche globali e politiche locali per un clima migliore”. “Se si potessero leggere integralmente – ha affermato – si capirebbe che l’attenzione comunale alle politiche ambientali è rilevante. L’edilizia è stato uno dei volani della crescita economica di Perugia ma penso che oggi dovremmo rivederlo. Stiamo andando verso la fine del consumo del territorio. Con l’approvazione del piano regolatore la tendenza è diversa. E’ prevista la protezione della città, delle aree verdi. E’ dentro a questo progetto il Minimetrò”. Intervistato dal giornalista Marcello Migliosi, direttore di Tef Channel, Boccali ha parlato del trasporto integrato. “Il Piano urbano della mobilità - ha proseguito l’assessore – a favore del trasporto pubblico e il biglietto unico sono cose verso le quali dobbiamo tenere una posizione forte. Non dobbiamo spaventarci di fronte alla raccolta di firme e le critiche di alcune associazioni di categoria. Dobbiamo difendere le azioni intraprese dal Comune di Perugia che è uno dei luoghi principali del condizionamento dei stili di vita. Ma dobbiamo migliorare ed insistere su questa strada. Stiamo lavorando in un contesto difficile e dobbiamo cercare alleanze con altre realtà come le università. A Perugia – ha terminato l’assessore all’urbanistica - è complicato anche mettere due strisce blu figuriamoci quanto è difficile cercare di convincere i cittadini a lasciare la macchina a casa”. Oltre a Boccali erano presenti al dibattito: Karl Ludwig Shibel, coordinatore della Fiera delle utopie concrete, Gianfranco Angeloni, responsabile regionale Ambiente Margherita, Attilio Solinas, forum Ecodemocratici, e Lorena Pesaresi, consigliere Ds del Comune di Perugia e responsabile ambiente Ds Umbria. Tutti i presenti hanno condiviso un pensiero: c’è un difetto nella comunicazione, non sufficiente a far capire alla gente quello che si sta facendo. “E’ fondamentale - ha sottolineato in particolar modo Attilio Solinas, medico – che la gente si renda conto di quello che sta succedendo. Anche lo stand-bye della televisione consuma. E’ fondamentale educare ed informare le persone su queste pr