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   Istituzioni                                                                                                                                                                                             

Monastero di San Secondo, approvato il progetto di restauro
13 mag 2008 18.28.46 (E. Teatini) Nuovo passo verso il completamento dei lavori di restauro e recupero funzionale del Monastero il San Secondo ad Isola Polvese. La Giunta provinciale di Perugia ha approvato il progetto definitivo del secondo stralcio di interventi da attuare presso il complesso di San Secondo, destinato nelle intenzioni degli amministratori provinciali a diventare Centro studi di didattica ambientale, integrato con il futuro sistema informatico di valorizzazione e promozione dell’area. Le opere in questione comprenderanno le lavorazioni architettoniche e di finitura, il completamento degli impianti (idrotermico, elettrico e fognario), nonché la fornitura dei corpi illuminanti, di parte degli arredi e delle attrezzature occorrenti.A fini conservativi edi tutela, le lavorazioni saranno eseguite nel rispetto delle tecniche costruttive del monumento, con utilizzo dei materiali originari, e secondo criteri e metodi conformi ai principi dell'architettura bio-ecologica.È inoltre prevista la prosecuzione degli scavi nell'area nord dell'abbazia, dove sono state rinvenute tracce dell'antico chiostro; tali lavori sono funzionali all'espletamento delle indagini archeologiche, preliminari alla elaborazione del progetto di sistemazione degli esterni, che verrà realizzato in uno stralcio successivo.Un'ulteriore prosecuzione degli scavi riguarderà l'interno del fabbricato, nel luogo dove sono stati rinvenuti una scala e un cunicolo sotterraneo, attualmente pieno di detriti.Gli interventi interesseranno prevalentemente gli interni del monastero, che al momento mantengono invariata la destinazione d'uso prevista nel precedente stralcio. Il progetto prevede l’impiego di materiali non tossici e non inquinanti, sia in fase di produzione che di futuro smaltimento, scelti in funzione di costi energetici accettabili e prodotti in luoghi prossimi all'insediamento. “Con il restauro del Monastero di San Secondo (dei Monaci Olivetani) l’Isola Polvese si candida a divenire il centro strategico ideale del sistema di servizi dedicati alla gestione/fruizione delle risorse naturalistiche e culturali anche nei territori afferenti nel distretto”, ha avuto modo di sostenere l’assessore provinciale all’Ambiente, Sauro Cristofani. Ricordiamo che la finalità generale del progetto è l’attivazione di un sistema di offerta organizzata e commerciabile di beni e servizi e di connessione fra gli stessi, reso disponibile da un territorio per valorizzare la sua identità e la sua vocazione, allo scopo di aumentare la qualità della vita dei residenti ed il potere di attrattività verso i turisti-ospiti intesi come residenti temporanei. L’obiettivo principale del progetto è il recupero di una funzionalità non più presente nell’Abbazia degli Olivetani e la creazione di una serie di servizi interattivi-multimediali per la fruizione del territorio del Parco naturale dell’Isola Polvese e dell’area geografica circostante. Inoltre è al vaglio anche l’ipotesi di restituire a qualche ordine monastico che manifesti interesse parte della struttura per restituirlo alla sua originaria vocazione. ...
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Consiglio regionale
approva modifiche su legge edilizia

13 mag 2008 17.46 Passa in Consiglio Regionale la legge che sulla base della esperienza positiva della ricostruzione rende obbligatorio il certificato di regolarita' contabile, il Durc, sia per il settore pubblico che per quello privato ed introduce un nuovo parametro, la ''congruita' della incidenza della manodopera'', la cui certificazione per ogni cantiere ultimato e' affidata ai tecnici della Cassa edile. A favore dei nove articoli che di fatto integrano la normativa edilizia del 2004 (legge regionale numero 1) hanno votato 16 consiglieri della maggioranza presenti in aula, contro si sono espressi i 6 della minoranza. La legge, considerata dall'assessore Lamberto Bottini ''non risolutiva dei problemi, ma strumento aggiuntivo per conseguire quel segno di civilta' che deve rappresentare la sicurezza nei cantieri'', e' stata invece criticata dalle opposizioni per la sua presunta incostituzionalita'. Tutta l'opposizione l'ha comunque giudicata, ''utile a contrastare il lavoro nero, ma non a ridurre le morti sul lavoro''. Prima del voto finale l'aula ha approvato due emendamenti al testo presentati dalla Giunta che affidano temporaneamente all'esecutivo la certificazione degli congruita' della manodopera in attesa di quella della Cassa edile ed istituiscono entro un mese il previsto ''giornale dei lavori'' che dovra' compilare il responsabile di ogni cantiere. L'aula ha respinto, a maggioranza, la richiesta di rinviare in II Commissione il provvedimento, ''per ulteriori approfondimenti'' fatta, per conto della minoranza, dal relatore Alfredo De Sio. ...
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Zona a Traffico limitato a Perugia,
le modifiche e la bozza
13/05/2008 La modifica degli orari di accesso alla zona a traffico limitato è, di fatto, la novità più rilevante della bozza del nuovo regolamento Ztl, presentato questa mattina nella sala Rossa di Palazzo dei Priori dall’assessore alla Mobilità e Centro Storico, Antonello Chianella. La proposta prevede che nel periodo compreso tra il 21/12 di ogni anno e il 21/03 dell’anno successivo, il transito e la sosta nel centro storico è consentito, ai non autorizzati, dalle ore 17.00 alle 02.00; nel periodo compreso tra il 22/03 di ogni anno fino al 20/12 la Ztl è sempre chiusa, 24/24h, eccetto gli autorizzati. Altra variazione rispetto al precedente regolamento riguarda il numero di permessi che diminuiranno, mentre, dai prossimi mesi, sarà gradualmente vietato l’accesso ai veicoli di carico e scarico merci con massa superiore ai 35 quintali. Notizie positive per le neo mamme e per le donne in stato interessante che, a partire dal quinto mese di gravidanza, e fino al terzo mese di vita del bambino usufruiranno di un permesso in rosa con cui transitare e parcheggiare gratuitamente, ma non di notte, nella Ztl. Il nuovo regolamento entra da oggi pomeriggio nella fase della partecipazione con il primo forum (ore 17.30, sala del Consiglio comunale) aperto alle Circoscrizioni, alle associazioni di categoria, alle associazioni dei residenti, ai rappresentanti degli ordini dei Giornalisti, degli Ingegneri, degli Architetti, degli Avvocati; del movimento cooperativo e del sindacato. Sono stati invitati, tra gli altri, il Collegio Arti e Mestieri, le associazioni ambientaliste, le associazioni culturali e sociali del territorio, la Federazione Italiana Superamento Handicap, il Cesvol, il Cidis Onlus, il presidente della Consulta dei Consumatori e Utenti. Ne seguiranno altri nei prossimi giorni, in cui i cittadini potranno esprimere le proprie opinioni, avanzare proposte e ricevere chiarimenti. “La fase partecipativa – ha precisato l’assessore - durerà per tutto il mese di maggio, poi, a giugno si definirà il documento, per applicarlo entro luglio prossimo. I vecchi permessi valgono fino al 2009, gli altri saranno concessi in base al nuovo regolamento”. L’assessore Chianella ha subito precisato che “al momento è una proposta, che verrà discussa e partecipata con la città. Le trasformazioni sono necessarie per guardare al futuro e stare al passo con i tempi. Nulla di più inutile della stagnazione”. Illustrando i principi fondamentali alla base del nuovo regolamento, ha sottolineato la finalità ultima del documento che è quella di “garantire una città sempre più aperta ai pedoni, ai cittadini, a una migliore qualità della vita”. Proprio questo è il tema scelto per la campagna informativa “Perugia città aperta…partecipa anche tu”. In sostanza, meno spazio alle auto, più ai pedoni. Chianella ha parlato anche degli altri provvedimenti che vanno in questa direzione, apartire dal minimetrò: “si sta discutendo con la società sul prolungamento degli orari”. Va avanti il progetto city logistic per la circolazione delle merci nel centro storico: “il progetto è in visione alle associazioni di categoria, ma non intendiamo ritardare oltre. L’obiettivo è procedere con maggiore rigore verso quei mezzi di trasporto privato non qualificati che entrano nella Ztl”. E’ prevista per “il prossimo giugno l’attuazione del Piano urbano della mobilità; da settembre a marzo si procederà con la pedonalizzazione di Corso Cavour; stiamo aspettando il via libera della Sovrintendenza per un nuovo varco in Via del Roscetto, mentre quello di Viale Indipendenza verrà spostato all’altezza di Via Masi. Un nuovo varco anche in Corso Garibaldi, non appena terminati i lavori di riqualificazione dell’area”. Sui costi dei permessi, “ci sarà un adeguamento sul rilascio di quelli giornalieri (al momento ne vengono emessi, gratuitamente, 250 al giorno): “non è questione di fare cassa, ma la necessità di attuare un modello di accesso alla città e di calmierare i quasi 7.000 permessi Ztl rilasciati e di regolare gli accessi giornalieri”. “Per i residenti – è intervenuto il Mobility manager, Leonardo Naldini – non sono previste variazioni di sostanza, tranne che per i possessori di garages che subaffittano a terzi. Questa è una pratica che vogliamo disincentivare”. Chianella ha aggiunto anche che si interverrà sui permessi di pubblico interesse, “al momento troppi”. E’ possibile visionare la bozza del regolamento, il calendario degli incontri di partecipazione e inviare osservazioni, entrando nel sito internet del Comune, all’indirizzo www.comune.perugia.it. Il sito dedica diverse pagine alla campagna di comunicazione, con il calendario degli incontri e i relativi resoconti, il nuovo regolamento a confronto con l’attuale e una casella postale attraverso cui inviare messaggi e intervenire al dibattito. A tutte le mail sarà data una risposta. Attivati anche gli Uffici Relazione con il Pubblico, in particolare quello della Loggia dei Lanari, e il numero unico 075/075/075. “Sono strutture – ha spiegato Maurizio Cipolloni, responsabile per il Comune dell’Urp - a disposizione del cittadino per fornire informazioni e supporto alla fase partecipativa. L’Urp è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00. Il numero unico (che raccoglie 35.000 telefonate in un mese) è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00”. Sono state predisposte anche cartoline informative che “verranno distribuite ai cittadini – ha detto l’assessore - dal prossimo 5 maggio, e per circa 15 giorni, dagli ausiliari del traffico e dal personale del Corpo di Polizia Municipale. Attraverso le cartoline i cittadini potranno offrire il loro contributo in termini di idee e proposte. Previste anche locandine da apporre nei negozi del centro storico”...
 

Norcia, si dimettono nove consiglieri e cade la giunta
di Antonella Franceschini
NORCIA – Questa mattina nove consiglieri del Comune di Norcia (quattro del neonato “Gruppo Misto” e cinque dell’opposizione “Uniti per Norcia”) hanno presentato le loro dimissioni, considerando “non più proficuo” il loro lavoro in seno all’assise cittadino. Le avvisaglie della crisi sono cominciate a trapelare già all’inizio della scorsa settimana, quando la seduta del Consiglio Comunale per l’approvazione del bilancio previsionale 2008 è andata deserta in assenza del numero legale. Il documento delle dimissioni riporta le firme di Federico Basili, Rita Chiaverini, Sara Coccia, Alberto Naticchioni e Ulisse Regoli (del gruppo di minoranza), e di Letizia Leoncilli, Sante Coccia, Alberto Canali e Marco Moscatelli (del gruppo misto in seno alla maggioranza). A commentare l’esito della crisi è lo stesso sindaco Nicola Alemanno, che questa mattina ha convocato e voluto incontrare personalmente tutti i dipendenti comunali. “Abbiamo trascorso proficuamente quattro anni di mandato – ha detto – e spiace non aver avuto la possibilità di completare tutto il percorso, proprio ora che stava cominciando a portare frutti concreti. Sono stati fatti cambiamenti radicali in seno alla macchina amministrativa, basti solo pensare alla riorganizzazione degli uffici, all’avvio di nuove procedure, più moderne e tecnologicamente avanzate, e tutto questo per mantenere una promessa fatta all’inizio del mandato amministrativo: rendervi orgogliosi e degni di lavorare in questo ente. Sono certo – ha affermato rivolgendosi ancora al personale dipendente – che oggi il Comune di Norcia è migliore e che si lavori meglio. Spero – ha aggiunto – che in questo anno di commissariamento possiate fate tesoro di quanto costruito insieme e che continuiate a dare alla città le risposte attese. Mi rendo conto – ha detto rivolgendosi ai dirigenti delle varie aree – della responsabilità che avrete in questo percorso e del momento particolare che la nostra città sta vivendo (siamo ad esempio alla vigilia della presentazione dei progetti del Piano di Sviluppo Rurale) ma vi chiedo di portare avanti il lavoro e di prendere delle decisioni sagge per il bene della nostra comunità. Se possibile – ha sottolineato – noi continueremo a darvi il nostro sostegno dall’esterno. Sono orgoglioso di voi e dei risultati raggiunti fino ad oggi e devo a tutti voi, indistintamente, un profondo ringraziamento. Questa è una tappa difficile nella storia amministrativa della nostra città ma riusciremo a superarla”. Considerazioni sono arrivate anche nei confronti dei dimissionari. “E’ stato un gesto sconsiderato – ha rimarcato – che non mi aspettavo né da chi si candidato al nostro fianco nel 2004 né soprattutto da chi ha amministrato prima di me questa comunità, oggi fortemente penalizzata, frenata nel suo sviluppo e danneggiata nell’immagine. In genere – ha aggiunto – queste crisi si risolvono in consiglio comunale, anche attraverso la presentazione di mozioni di sfiducia, ma a noi questa opportunità non è stata concessa, probabilmente perché qualcuno temeva che in quest’ultima fase di mandato avremmo portato a termine i nostri impegni”. “Questo di oggi, comunque – ha annunciato – non è un addio. E’ un arrivederci al prossimo anno, quando, insieme alla mia ‘squadra’, riprenderemo il lavoro esattamente da dove oggi lo lasciamo. Ieri, alle politiche – ha fatto notare – la città ha dato una risposta importante, schierandosi nettamente con il centrodestra”. E nell’esortare i dipendenti comunali ad utilizzare proficuamente questo lasso di tempo fino alle amministrative del 2009, ha confermato l’incontro fissato con la città il prossimo giovedì sera alle 21, presso l’auditorium di San Francesco. “Vi aspetto tutti – ha detto – perché questo incontro sarà l’occasione per fornire alla città tutti i dettagli della vicenda e tutte le spiegazioni che merita”. 15 4 08

La primavera per le scuole dell’Umbria
di Alessandra Antognelli
Viste le basse temperature di queste mattine di aprile, l’arrivo della primavera sembra ancora lontano, ma c’è un’iniziativa, giunta ormai alla sua sesta edizione, chiamata la “Primavera dell’Europa”, che tenta di “risvegliare” in noi un certo spirito europeo, forse ultimamente un po’ troppo assopito. Si tratta di una campagna organizzata dalla rete European Schoolnet, in collaborazione con la Commissione Europea e il Parlamento, e la particolarità di questo evento è quella di incoraggiare le scuole di tutti gli Stati Membri a sviluppare attività didattiche sulle questioni europee. Ma cosa può fare esattamente una scuola per la “Primavera dell’Europa”? Le scuole sono tutte invitate ad organizzare un giorno europeo di scambi, dibattiti e riunioni con personalità locali, regionali, nazionali: questa iniziativa è stata pensata per lasciare alle scuole la più ampia libertà di partecipazione, secondo le modalità e le risorse da esse stabilite, tenendo comunque presente che verranno incoraggiati i progetti intesi a mettere in contatto istituti e studenti di diversi paesi. E’ possibile visitare il portale internet, che funge da punto di raccordo fra tutti gli istituti scolastici (primari e secondari) dell’Unione Europea e a cui tutti, insegnanti e allievi possono iscriversi, il nome del portale ufficiale è http://www.springday2008.net (c’è anche una versione in italiano, sempre ufficiale). Le iniziative che le scuole organizzeranno possono assumere le più diverse forme: una sessione d'informazione seguita da una discussione, un incontro con una personalità che si occupa di questioni europee (ad esempio un rappresentante eletto all'europarlamento), oppure un dibattito all'interno della scuola o tra alunni di scuole di diverse regioni e diversi paesi, magari tramite Internet. Ogni scuola è invitata a cercare l'attività più congeniale. Per informarsi, condividere, dibattere e prendere parte a tutte le attività basta registrarsi, l'iscrizione è facilissima e può essere fatta semplicemente riempiendo un form on-line con i dati della scuola, dell'insegnante responsabile dell'evento e con una breve descrizione del progetto o dell'attività che si intende realizzare per l'occasione. Nelle precedenti edizioni a fronte di quasi duecento istituto italiani che hanno dato vita a delle iniziative in seno al progetto “Primavera dell’Europa”, ci sono stati anche progetti promossi da istituti umbri (Terni, Città della Pieve e Umbertide), quest’anno l’appuntamento si rinnova e con esso si rinnova anche l’opportunità data ad insegnanti e studenti di saperne di più sull’Europa e di esprimere la loro opinione in proposito. Per far questo non spaventiamoci, non è necessario conoscere perfettamente l’inglese o essere un esperto delle tecnologie informatiche, ma è sufficiente essere curiosi di sapere come l’Unione Europea influenza la nostra vita quotidiana, soprattutto in questo periodo di profondo cambiamento, in cui i giovani in particolar modo, sono chiamati a far sentire la propria voce sul ruolo dell'Europa nel contesto globale e su come valori quali la pace e la solidarietà possono essere posti in azione. 15 4 08

La Regione stanzierà 4 milioni di euro per gli asili nido
I servizi per l’infanzia tra le priorità della Regione Umbria: ammonta a circa 4 milioni di euro la cifra stanziata dall’assessorato regionale all’istruzione e al sistema formativo in attuazione del Piano straordinario per l’ampliamento dei nidi e dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. “In seguito al riparto tra le Regioni dei fondi per l’ampliamento dei servizi per la prima infanzia previsto nella finanziaria 2007 ed effettuato dal Governo alla fine dello scorso anno – ha spiegato l’assessorato all’istruzione - vogliamo, a brevissimo termine, avviare un percorso condiviso con i Comuni per ripartire i complessivi 3 milioni e 800 mila euro del triennio destinati all’ampliamento dei posti nei nidi e negli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia. “L’intenzione è di ampliare il sistema dei servizi pubblici e privati per la prima infanzia di concerto con tutti i soggetti della rete, sollecitando anche le risorse sociali e le famiglie nell’ottica del principio di sussidiarietà – è stato spiegato – per venire incontro alle esigenze dei genitori, limitare al massimo le liste d’attesa nei servizi pubblici e ridurre i costi delle rette. Un sostegno particolare inoltre, sarà assicurato ai piccoli Comuni per un riequilibrio territoriale e per accelerare lo sviluppo degli asili nido e dei servizi socio-educativi sperimentali secondo le esigenze dei singoli territori e delle famiglie. Il Piano straordinario per i nidi – ha concluso l’assessorato - testimonia ulteriormente l’impegno a favore di politiche integrate per i cittadini. Deve ormai essere chiaro e, in tal modo intendiamo ribadirlo fortemente, che le politiche per la prima infanzia sono politiche aventi carattere trasversale che intrecciano esigenze dei bambini e delle bambine, delle famiglie, delle donne e della società civile e dell’economia”. 9 4 08 Home Up

Terni, il cantiere del palazzo di Giustizia
Il Sindaco di Terni Paolo Raffaelli ha così commentato il sopralluogo compiuto ieri, con il Presidente del Tribunale Mario Villani, insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Alberto Pileri, a quello al Patrimonio Lamberto Morelli ed ai tecnici comunali, al cantiere del Palazzo di Giustizia in Corso del Popolo. I lavori di restauro e di adeguamento, seppur complessi e riguardanti una pluralità di aspetti impiantistici ed architettonici, procedono regolarmente e restituiranno alla città un immobile sicuro, “risparmioso” e tecnologicamente avanzato. L'edificio avrà gli archivi ai piani interrati completamente ristrutturati e pienamente agibili, soprattutto grazie a nuovi ascensori utilizzabili dai diversamente abili; sarà realizzato anche un nuovo impianto elettrico e di climatizzazione estiva/invernale la cui generazione avverrà con le moderne tecniche della condensazione e della compressione gas “turbocor”, in grado di ottenere valori di rendimento in linea con le più avanzate esperienze nel settore. I paramenti murari esterni, molto compromessi, verranno interamente risanati e restituiranno anche una nuova veste al monumentale edificio, la cui ristrutturazione sarà coerente e rispettosa dei canoni estetico-architettonici dell’epoca di edificazione. Al momento, l’avanzamento dei lavori è pari a circa il 30% del totale ed è prevista una forte accelerazione nei prossimi mesi, puntando a realizzare entro fine anno il 70% del totale degli interventi. L’investimento complessivo ammonta a circa 6 milioni di euro, poco meno di 12 miliardi delle vecchie lire, di cui 1,8 milioni di euro finanziato dal Comune di Terni e la restante parte dal Ministero della Giustizia attraverso la Legge n.448 del 1998, a valere sul Bilancio dello Stato 1999. Il Sindaco ha ringraziato il Presidente del Tribunale per la fattiva collaborazione che gli uffici giudiziari stanno prestando nella definizione degli aspetti di dettaglio progettuale e per il coordinamento attivato, dimostrandosi fiducioso che la concordanza degli obiettivi condurrà a fattivi miglioramenti nell’erogazione dei servizi giudiziari a favore della comunità. “ Ieri l'altro – sottolinea Raffaelli – siamo andati a renderci conto anche dell’avanzamento del cantiere che attua il Piano Particolareggiato di Corso del Popolo. Anche lì i lavori fervono e possiamo dire che già dalla fine di quest’anno alcune parti essenziali della grande opera pubblica potranno essere consegnati alla città. In tal modo si realizza una qualificazione complessiva delle funzioni di Corso del Popolo che ne farà il prolungamento ideale del corso centrale della città, la via principale delle funzioni direzionali. Il meritato corrispettivo degli innegabili disagi che i cantieri stanno provocando, ma ne sarà valsa la pena”. 9 4 08 Home Up

Incidenti sul lavoro, Umbria
firma accordo con Ministero

“Avere cantieri sicuri e imprese in regola non soltanto corrisponde ad un dovere etico e sociale, ma è anche utile alle imprese umbre per combattere la concorrenza sleale e la drammatica diffusione degli incidenti”. Commenta così l’assessorato regionale all’Ambiente l’intesa raggiunta tra il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e la Regione Umbria per garantire più elevati standard di controllo della sicurezza e della regolarità del lavoro nel comparto delle costruzioni edili. L’intervento oggetto dell’intesa denominato “Cantieri Sicuri” prevede l’individuazione di un cantiere in cui avviare la sperimentazione di sistemi di controllo alla cantieristica edile realizzati attraverso l’applicazione della più avanzata sensoristica e delle più moderne tecnologie elettroniche e informatiche con l’obiettivo di creare la prima generazione di “cantiere elettronico sicuro”. Inoltre con l’azione si vuole aumentare la consapevolezza nell’opinione pubblica dei fenomeni legati al lavoro irregolare e alla sicurezza creando anche una collaborazione tra enti appaltanti, professionisti, aziende, sindacati e, in generale, gli enti territoriali responsabili di verifiche e dei controlli. I risultati della sperimentazione dovranno essere diffusi su tutto il territorio nazionale per generare un sistema omogeneo. “Si tratta di un impegno importante – ha riferito l’assessorato all’Ambiente – che rientra in una serie di attività finalizzate a combattere i fenomeni dell’irregolarità e della mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge di modifica delle legge 1 del febbraio 2004 “Norme per l’attività edilizia”, per rendere più sicuri i cantieri e combattere il fenomeno degli incidenti sul lavoro. Il testo recepisce i contenuti di un accordo concertativo raggiunto dalla Regione con le organizzazioni imprenditoriali e quelle dei lavoratori e mira sostanzialmente a trasferire al campo generale dell’edilizia privata la normativa per la prima volta sperimentata con successo in Italia nella ricostruzione in Umbria e nelle Marche dal terremoto del 1997. Interviene nel campo dell’accertamento della regolarità contributiva delle imprese aggiungendo a questa verifica quella della congruità dell’incidenza della manodopera nello specifico cantiere, cioè del controllo che alla dimensione dei lavori corrisponda un congruo numero di lavoratori impiegati in ore regolarmente retribuite. Si tratta del primo esempio nella legislazione regionale in tutta Italia, ed è riferito a lavori privati per un importo superiore a 50mila euro e comunque non inferiori ad una superficie di 100metri quadrati coperti. Le imprese avranno l’obbligo di conseguire il “Durc” (documento unico di regolarità contributiva) che dovrà essere richiesto dal committente privato dei lavori prima della erogazione dell’ultima rata di pagamento. Nel caso l’impresa risulti irregolare il committente dovrà trattenere l’importo che, successivamente versato agli enti previdenziali, sarà utilizzato per il pagamento dei contributi evasi. La legge segna un importante avanzamento della civiltà del lavoro in Umbria e in Italia....
 

Firmato il "Patto per Perugia sicura"
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - Il "Patto per Perugia sicura" è diventato realtà. Un documento - firmato da da prefettura, Regione Umbria, Provincia e Comune di Perugia - che accentuerà l'azione di contrasto della criminalità con una maggiore integrazione delle azioni delle diverse forze di polizia e con il crescente impegno delle istituzioni per l'aumento dei presidi di sicurezza nel territorio. Erano presenti all'incontro, tenuto presso la sala Bruschi della Prefettura di Perugia, il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il vice capo della polizia, Nicola Cavaliere, la presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, il prefetto di Perugia, Enrico Laudanna, il presidente della Provincia di Perugia, Giulio Cozzari, e il sindaco del Comune di Perugia, Renato Locchi. Il patto, è stato ricordato, è espressione della sinergia interistituzionale nell'affrontare il problema della sicurezza. Assegna, infatti, una particolare rilevanza non solo alla tradizionale azione di prevenzione e contrasto della criminalità svolta dalle forze di polizia ma anche alle capacità di intervento a livello sociale proprie della Regione e degli enti locali e in grado di incidere significativamente sui bacini che si apprestano ad alimentare fenomeni di delinquenza. L'intesa, stipulata nell'ambito del patto sulla sicurezza sottoscritto tra il ministero dell'Interno e l'Anci, assegna le azioni che spettano ad ogni organo contraente nell'ambito del sistema di prevenzione, contrasto e vigilanza alla criminalità. "Questo patto - ha dichiarato Amato - è uno dei migliori tra quelli fatti. E' di seconda generazione, più sofisticata. L'esperienza fino ad ora è stata significativa, il patto è stato uno degli elementi importanti di questa legislatura". "E' un punto di partenza, - ha aggiunto la presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti - non un evento mediatico e nemmeno fatto per uso politico, ma una assunzione di responsabilità verso i cittadini". Per il prefetto di Perugia, Enrico Laudanna, il patto "consente a istituzioni centrali e locali di avere un ulteriore strumento di supporto al loro impegno quotidiano in tema di sicurezza". Il sindaco Locchi, infine, ha ribadito l'emergenza droga, piaga che affligge la città di Perugia. E' stata anche sottolineata l'esigenza di rendere percepibile, a tutte le fasce della cittadinanza, il diritto alla sicurezza

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I contenuti del Dap, cominciata
discussione in Consiglio

di Marco Paganini
Il documento prevede interventi mirati a perseguire coesione e competitività: per confermare e accrescere la “tenuta” della società umbra e sostenere il suo apparato produttivo di fronte ai rischi e alle opportunità della globalizzazione. La spesa per il funzionamento generale dell’ente (Giunta e Consiglio) subirà nel 2008 rispetto al 2007 una riduzione di quasi un milione e trecentomila euro passando da 33.700.559 a 32.425.703 euro, sulla scia di un trend, è sottolineato nel documento, in atto da parecchi anni. Per quanto riguarda il capitolo infrastrutture e trasporti, nel quadro della riproposizione degli obiettivi di potenziamento della rete viaria e di quella ferroviaria (in questo ambito c’è un particolare riferimento alla Ferrovia centrale umbra con funzioni di rete metropolitana per varie aree della regione) il Dap pone l’accento sull’aeroporto di Sant’Egidio, sulla realizzazione delle tre piastre logistiche e sul completamento della rete di cablaggio dell’intera regione. Dieci sono i “progetti caratterizzanti” indicati come strategici per “aggredire le criticità e le debolezze del nostro sistema locale”: promozione dell'efficienza e del risparmio energetico, della produzione e dell'uso di energia da fonti rinnovabili pulite; eliminazione del divario digitale dei territori dell'Umbria; promuovere la costituzione di network stabili d'imprese orientati alla innovazione; rivedere i contenuti delle politiche regionali d'internazionalizzazione e migliorarne il sistema di governance; rivitalizzazione e rifunzionalizzazione dei centri storici dell'Umbria; progetto infanzia: una regione per le bambine e i bambini; programma di sostegno per le condizioni di non autosufficienza; misure per la riduzione della disoccupazione intellettuale e femminile; sicurezza, qualità e legalità del lavoro; attuazione di procedure e strumenti per l'esercizio associato delle funzioni dei Comuni. “Anche per il 2008 – si legge nel Dap - la Regione Umbria presenta un bilancio a pareggio con una pressione fiscale inferiore rispetto alle altre Regioni italiane, con un sistema di protezione sociale universalistico e diffuso nel territorio. Tuttavia l'alta percentuale di popolazione anziana, la crescita della popolazione immigrata, i mutamenti sociali che caratterizzano anche la nostra Regione, rendono sempre più difficile mantenere nel tempo l'equilibrio finanziario del nostro sistema di welfare regionale, tanto più a fronte di crescenti e nuovi bisogni sociali, la domanda di promozione piuttosto che di assistenza che emerge dai diversi ceti e gruppi sociali della nostra Regione, alla crescita delle disuguaglianze. La riscrittura del Piano Sanitario e del Piano Sociale dovranno tenere conto di questi mutamenti di contesto, rispondendo ai bisogni delle persone in quanto tali, titolari del diritto e piegando l'organizzazione a tale principio. Contestualmente dovranno essere definite delle misure per la riduzione del danno e del disagio a partire dal sostegno alla Fondazione contro l'usura e del fondo per le vittime del lavoro e della criminalità”. “Quanto prima – continua - dovrà essere: approvato un testo legislativo sulle politiche industriali e sullo sviluppo locale; ridefinita la missione delle agenzie regionali valorizzata la risorsa umbra a partire dai centri storici con uno specifico disegno di legge, a sostegno di una edilizia eco-compatibile, del recupero e di esperienze avanzate come l'autocostruzione; perseguita la semplificazione, riorganizzazione e liberalizzazione dei servizi pubblici locali; dettati gli indirizzi strategici per la stesura del nuovo piano per lo smaltimenti dei rifiuti e dei reflui zootecnici; indicate una serie di misure in materia ambientale finalizzate alla riduzione della emissione di gas serra in ottemperanza al Protocollo di Kyoto, dal potenziamento del trasporto pubblico su rotaia e della mobilità alternativa alla valorizzazione del biologico; perseguito con più efficacia l'impegno a sostegno dei più deboli, i giovani, gli anziani e la famiglia con politiche rivolte alla salvaguardia del potere dia acquisto dei salari e delle pensioni, con il potenziamento delle politiche per le famiglie e di contrasto dei processi di impoverimento, con l'organizzazione dei sistema integrato dei servizi socio-educativi per la prima infanzia in attuazione della Legge regionale 30/2005, con il rafforzamento delle politiche di edilizia residenziale pubblica, con un progetto per i giovani che miri all'accrescimento della opportunità di affermazione delle aspettative sociali, culturali ed economiche nel rispetto degli orientamenti e della personalità dei singoli; sviluppata una politica di integrazione più organica, finalizzata non più all'emergenza, ma a valorizzare la risorsa immigrazione come ulteriore fattore di sviluppo; perseguito l'obiettivo della crescita della competitività basata sull'innovazione e la ricerca, attraverso l'elevamento della qualità dei sistemi educativi e formativi, con il raggiungimento della cooperazione e integrazione tra istruzione, formazione professionale e lavoro, con l'incoraggiamento alla disponibilità e all'accesso dell'apprendimento permanente con lo sviluppo di un sistema di formazione superiore in integrazione con l'Università privilegiando i settori di eccellenza dell'Umbria; valorizzate e qualificate le attività universitarie a partire dal potenziamento delle infrastrutture per il diritto allo studio universitario; definito un piano per l'offerta formativa territoriale; sviluppato un sistema di relazioni sempre più intenso con le altre Regioni italiane e in particolare con quelle del Centro Italia per la messa in comune di servizi e strutture, per politiche di integrazione, per sinergie utili in tutti i campi di attività; potenziata l'attività di cooperazione internazionale compreso il commercio equo e solidale”. 5 feb 08

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