
|
Monastero di San Secondo,
approvato il progetto di restauro
13 mag 2008 18.28.46
(E.
Teatini) Nuovo passo verso il completamento dei lavori di
restauro e recupero funzionale del Monastero il San
Secondo ad Isola Polvese. La Giunta provinciale di Perugia ha
approvato il progetto definitivo del secondo stralcio di
interventi da attuare presso il complesso di San Secondo,
destinato nelle intenzioni degli amministratori provinciali a
diventare Centro studi di didattica ambientale, integrato con il
futuro sistema informatico di valorizzazione e promozione
dell’area. Le opere in questione comprenderanno le lavorazioni
architettoniche e di finitura, il completamento degli impianti (idrotermico,
elettrico e fognario), nonché la fornitura dei corpi
illuminanti, di parte degli arredi e delle attrezzature
occorrenti.A fini conservativi edi tutela, le lavorazioni
saranno eseguite nel rispetto delle tecniche costruttive del
monumento, con utilizzo dei materiali originari, e secondo
criteri e metodi conformi ai principi dell'architettura
bio-ecologica.È inoltre prevista la prosecuzione degli scavi
nell'area nord dell'abbazia, dove sono state rinvenute tracce
dell'antico chiostro; tali lavori sono funzionali
all'espletamento delle indagini archeologiche, preliminari alla
elaborazione del progetto di sistemazione degli esterni, che
verrà realizzato in uno stralcio successivo.Un'ulteriore
prosecuzione degli scavi riguarderà l'interno del fabbricato,
nel luogo dove sono stati rinvenuti una scala e un cunicolo
sotterraneo, attualmente pieno di detriti.Gli interventi
interesseranno prevalentemente gli interni del monastero, che al
momento mantengono invariata la destinazione d'uso prevista nel
precedente stralcio. Il progetto prevede l’impiego di materiali
non tossici e non inquinanti, sia in fase di produzione che di
futuro smaltimento, scelti in funzione di costi energetici
accettabili e prodotti in luoghi prossimi all'insediamento. “Con
il restauro del Monastero di San Secondo (dei Monaci Olivetani)
l’Isola Polvese si candida a divenire il centro strategico
ideale del sistema di servizi dedicati alla gestione/fruizione
delle risorse naturalistiche e culturali anche nei territori
afferenti nel distretto”, ha avuto modo di sostenere l’assessore
provinciale all’Ambiente, Sauro Cristofani. Ricordiamo che la
finalità generale del progetto è l’attivazione di un sistema di
offerta organizzata e commerciabile di beni e servizi e di
connessione fra gli stessi, reso disponibile da un territorio
per valorizzare la sua identità e la sua vocazione, allo scopo
di aumentare la qualità della vita dei residenti ed il potere di
attrattività verso i turisti-ospiti intesi come residenti
temporanei. L’obiettivo principale del progetto è il recupero di
una funzionalità non più presente nell’Abbazia degli Olivetani e
la creazione di una serie di servizi interattivi-multimediali
per la fruizione del territorio del Parco naturale dell’Isola
Polvese e dell’area geografica circostante. Inoltre è al vaglio
anche l’ipotesi di restituire a qualche ordine monastico che
manifesti interesse parte della struttura per restituirlo alla
sua originaria vocazione. ...
Home
Up
|
|
Consiglio regionale
approva modifiche su legge
edilizia
13 mag 2008 17.46
Passa in Consiglio Regionale la
legge che sulla base della
esperienza positiva della
ricostruzione rende
obbligatorio il certificato
di regolarita' contabile, il
Durc, sia per il settore
pubblico che per quello privato
ed introduce un nuovo parametro,
la ''congruita' della incidenza
della manodopera'', la cui
certificazione per ogni cantiere
ultimato e' affidata ai tecnici
della Cassa edile. A favore dei
nove articoli che di fatto
integrano la normativa edilizia
del 2004 (legge regionale numero
1) hanno votato 16 consiglieri
della maggioranza presenti in
aula, contro si sono espressi i
6 della minoranza. La legge,
considerata dall'assessore
Lamberto Bottini ''non
risolutiva dei problemi, ma
strumento aggiuntivo per
conseguire quel segno di
civilta' che deve rappresentare
la sicurezza nei cantieri'', e'
stata invece criticata dalle
opposizioni per la sua presunta
incostituzionalita'. Tutta
l'opposizione l'ha comunque
giudicata, ''utile a contrastare
il lavoro nero, ma non a ridurre
le morti sul lavoro''. Prima del
voto finale l'aula ha approvato
due emendamenti al testo
presentati dalla Giunta che
affidano temporaneamente
all'esecutivo la certificazione
degli congruita' della
manodopera in attesa di quella
della Cassa edile ed
istituiscono entro un mese il
previsto ''giornale dei lavori''
che dovra' compilare il
responsabile di ogni cantiere.
L'aula ha respinto, a
maggioranza, la richiesta di
rinviare in II Commissione il
provvedimento, ''per ulteriori
approfondimenti'' fatta, per
conto della minoranza, dal
relatore Alfredo De Sio. ...
Home
Up |
|
Zona a Traffico limitato a
Perugia,
le modifiche e la bozza
13/05/2008
La modifica degli orari di
accesso alla zona a traffico limitato è, di fatto, la novità più
rilevante della bozza del nuovo regolamento Ztl,
presentato questa mattina nella sala Rossa di Palazzo dei Priori
dall’assessore alla Mobilità e Centro Storico, Antonello
Chianella. La proposta prevede che nel periodo compreso tra il
21/12 di ogni anno e il 21/03 dell’anno successivo, il transito
e la sosta nel centro storico è consentito, ai non autorizzati,
dalle ore 17.00 alle 02.00; nel periodo compreso tra il 22/03 di
ogni anno fino al 20/12 la Ztl è sempre chiusa, 24/24h, eccetto
gli autorizzati. Altra variazione rispetto al precedente
regolamento riguarda il numero di permessi che diminuiranno,
mentre, dai prossimi mesi, sarà gradualmente vietato l’accesso
ai veicoli di carico e scarico merci con massa superiore ai 35
quintali. Notizie positive per le neo mamme e per le donne in
stato interessante che, a partire dal quinto mese di gravidanza,
e fino al terzo mese di vita del bambino usufruiranno di un
permesso in rosa con cui transitare e parcheggiare
gratuitamente, ma non di notte, nella Ztl. Il nuovo regolamento
entra da oggi pomeriggio nella fase della partecipazione con il
primo forum (ore 17.30, sala del Consiglio comunale) aperto alle
Circoscrizioni, alle associazioni di categoria, alle
associazioni dei residenti, ai rappresentanti degli ordini dei
Giornalisti, degli Ingegneri, degli Architetti, degli Avvocati;
del movimento cooperativo e del sindacato. Sono stati invitati,
tra gli altri, il Collegio Arti e Mestieri, le associazioni
ambientaliste, le associazioni culturali e sociali del
territorio, la Federazione Italiana Superamento Handicap, il
Cesvol, il Cidis Onlus, il presidente della Consulta dei
Consumatori e Utenti. Ne seguiranno altri nei prossimi giorni,
in cui i cittadini potranno esprimere le proprie opinioni,
avanzare proposte e ricevere chiarimenti. “La fase partecipativa
– ha precisato l’assessore - durerà per tutto il mese di maggio,
poi, a giugno si definirà il documento, per applicarlo entro
luglio prossimo. I vecchi permessi valgono fino al 2009, gli
altri saranno concessi in base al nuovo regolamento”.
L’assessore Chianella ha subito precisato che “al momento è una
proposta, che verrà discussa e partecipata con la città. Le
trasformazioni sono necessarie per guardare al futuro e stare al
passo con i tempi. Nulla di più inutile della stagnazione”.
Illustrando i principi fondamentali alla base del nuovo
regolamento, ha sottolineato la finalità ultima del documento
che è quella di “garantire una città sempre più aperta ai
pedoni, ai cittadini, a una migliore qualità della vita”.
Proprio questo è il tema scelto per la campagna informativa
“Perugia città aperta…partecipa anche tu”. In sostanza, meno
spazio alle auto, più ai pedoni. Chianella ha parlato anche
degli altri provvedimenti che vanno in questa direzione,
apartire dal minimetrò: “si sta discutendo con la società sul
prolungamento degli orari”. Va avanti il progetto city logistic
per la circolazione delle merci nel centro storico: “il progetto
è in visione alle associazioni di categoria, ma non intendiamo
ritardare oltre. L’obiettivo è procedere con maggiore rigore
verso quei mezzi di trasporto privato non qualificati che
entrano nella Ztl”. E’ prevista per “il prossimo giugno
l’attuazione del Piano urbano della mobilità; da settembre a
marzo si procederà con la pedonalizzazione di Corso Cavour;
stiamo aspettando il via libera della Sovrintendenza per un
nuovo varco in Via del Roscetto, mentre quello di Viale
Indipendenza verrà spostato all’altezza di Via Masi. Un nuovo
varco anche in Corso Garibaldi, non appena terminati i lavori di
riqualificazione dell’area”. Sui costi dei permessi, “ci sarà un
adeguamento sul rilascio di quelli giornalieri (al momento ne
vengono emessi, gratuitamente, 250 al giorno): “non è questione
di fare cassa, ma la necessità di attuare un modello di accesso
alla città e di calmierare i quasi 7.000 permessi Ztl rilasciati
e di regolare gli accessi giornalieri”. “Per i residenti – è
intervenuto il Mobility manager, Leonardo Naldini – non sono
previste variazioni di sostanza, tranne che per i possessori di
garages che subaffittano a terzi. Questa è una pratica che
vogliamo disincentivare”. Chianella ha aggiunto anche che si
interverrà sui permessi di pubblico interesse, “al momento
troppi”. E’ possibile visionare la bozza del regolamento, il
calendario degli incontri di partecipazione e inviare
osservazioni, entrando nel sito internet del Comune,
all’indirizzo www.comune.perugia.it. Il sito dedica diverse
pagine alla campagna di comunicazione, con il calendario degli
incontri e i relativi resoconti, il nuovo regolamento a
confronto con l’attuale e una casella postale attraverso cui
inviare messaggi e intervenire al dibattito. A tutte le mail
sarà data una risposta. Attivati anche gli Uffici Relazione con
il Pubblico, in particolare quello della Loggia dei Lanari, e il
numero unico 075/075/075. “Sono strutture – ha spiegato Maurizio
Cipolloni, responsabile per il Comune dell’Urp - a disposizione
del cittadino per fornire informazioni e supporto alla fase
partecipativa. L’Urp è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30
alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle 13.00. Il numero unico
(che raccoglie 35.000 telefonate in un mese) è attivo dal lunedì
al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato dalle 8.30 alle
13.00”. Sono state predisposte anche cartoline informative che
“verranno distribuite ai cittadini – ha detto l’assessore - dal
prossimo 5 maggio, e per circa 15 giorni, dagli ausiliari del
traffico e dal personale del Corpo di Polizia Municipale.
Attraverso le cartoline i cittadini potranno offrire il loro
contributo in termini di idee e proposte. Previste anche
locandine da apporre nei negozi del centro storico”...
|
|
Norcia,
si dimettono nove consiglieri e
cade la giunta
di Antonella Franceschini
NORCIA – Questa mattina nove
consiglieri del Comune di Norcia
(quattro del neonato “Gruppo
Misto” e cinque dell’opposizione
“Uniti per Norcia”) hanno
presentato le loro dimissioni,
considerando “non più proficuo”
il loro lavoro in seno
all’assise cittadino. Le
avvisaglie della crisi sono
cominciate a trapelare già
all’inizio della scorsa
settimana, quando la seduta del
Consiglio Comunale per
l’approvazione del bilancio
previsionale 2008 è andata
deserta in assenza del numero
legale. Il documento delle
dimissioni riporta le firme di
Federico Basili, Rita Chiaverini,
Sara Coccia, Alberto Naticchioni
e Ulisse Regoli (del gruppo di
minoranza), e di Letizia
Leoncilli, Sante Coccia, Alberto
Canali e Marco Moscatelli (del
gruppo misto in seno alla
maggioranza). A commentare
l’esito della crisi è lo stesso
sindaco Nicola Alemanno, che
questa mattina ha convocato e
voluto incontrare personalmente
tutti i dipendenti comunali.
“Abbiamo trascorso proficuamente
quattro anni di mandato – ha
detto – e spiace non aver avuto
la possibilità di completare
tutto il percorso, proprio ora
che stava cominciando a portare
frutti concreti. Sono stati
fatti cambiamenti radicali in
seno alla macchina
amministrativa, basti solo
pensare alla riorganizzazione
degli uffici, all’avvio di nuove
procedure, più moderne e
tecnologicamente avanzate, e
tutto questo per mantenere una
promessa fatta all’inizio del
mandato amministrativo: rendervi
orgogliosi e degni di lavorare
in questo ente. Sono certo – ha
affermato rivolgendosi ancora al
personale dipendente – che oggi
il Comune di Norcia è migliore e
che si lavori meglio. Spero – ha
aggiunto – che in questo anno di
commissariamento possiate fate
tesoro di quanto costruito
insieme e che continuiate a dare
alla città le risposte attese.
Mi rendo conto – ha detto
rivolgendosi ai dirigenti delle
varie aree – della
responsabilità che avrete in
questo percorso e del momento
particolare che la nostra città
sta vivendo (siamo ad esempio
alla vigilia della presentazione
dei progetti del Piano di
Sviluppo Rurale) ma vi chiedo di
portare avanti il lavoro e di
prendere delle decisioni sagge
per il bene della nostra
comunità. Se possibile – ha
sottolineato – noi continueremo
a darvi il nostro sostegno
dall’esterno. Sono orgoglioso di
voi e dei risultati raggiunti
fino ad oggi e devo a tutti voi,
indistintamente, un profondo
ringraziamento. Questa è una
tappa difficile nella storia
amministrativa della nostra
città ma riusciremo a
superarla”. Considerazioni sono
arrivate anche nei confronti dei
dimissionari. “E’ stato un gesto
sconsiderato – ha rimarcato –
che non mi aspettavo né da chi
si candidato al nostro fianco
nel 2004 né soprattutto da chi
ha amministrato prima di me
questa comunità, oggi fortemente
penalizzata, frenata nel suo
sviluppo e danneggiata
nell’immagine. In genere – ha
aggiunto – queste crisi si
risolvono in consiglio comunale,
anche attraverso la
presentazione di mozioni di
sfiducia, ma a noi questa
opportunità non è stata
concessa, probabilmente perché
qualcuno temeva che in quest’ultima
fase di mandato avremmo portato
a termine i nostri impegni”.
“Questo di oggi, comunque – ha
annunciato – non è un addio. E’
un arrivederci al prossimo anno,
quando, insieme alla mia ‘squadra’,
riprenderemo il lavoro
esattamente da dove oggi lo
lasciamo. Ieri, alle politiche –
ha fatto notare – la città ha
dato una risposta importante,
schierandosi nettamente con il
centrodestra”. E nell’esortare i
dipendenti comunali ad
utilizzare proficuamente questo
lasso di tempo fino alle
amministrative del 2009, ha
confermato l’incontro fissato
con la città il prossimo giovedì
sera alle 21, presso
l’auditorium di San Francesco.
“Vi aspetto tutti – ha detto –
perché questo incontro sarà
l’occasione per fornire alla
città tutti i dettagli della
vicenda e tutte le spiegazioni
che merita”. 15 4 08
La
primavera per le scuole
dell’Umbria
di Alessandra Antognelli
Viste le basse temperature di
queste mattine di aprile,
l’arrivo della primavera sembra
ancora lontano, ma c’è
un’iniziativa, giunta ormai alla
sua sesta edizione, chiamata la
“Primavera dell’Europa”, che
tenta di “risvegliare” in noi un
certo spirito europeo, forse
ultimamente un po’ troppo
assopito. Si tratta di una
campagna organizzata dalla rete
European Schoolnet, in
collaborazione con la
Commissione Europea e il
Parlamento, e la particolarità
di questo evento è quella di
incoraggiare le scuole di tutti
gli Stati Membri a sviluppare
attività didattiche sulle
questioni europee. Ma cosa può
fare esattamente una scuola per
la “Primavera dell’Europa”? Le
scuole sono tutte invitate ad
organizzare un giorno europeo di
scambi, dibattiti e riunioni con
personalità locali, regionali,
nazionali: questa iniziativa è
stata pensata per lasciare alle
scuole la più ampia libertà di
partecipazione, secondo le
modalità e le risorse da esse
stabilite, tenendo comunque
presente che verranno
incoraggiati i progetti intesi a
mettere in contatto istituti e
studenti di diversi paesi. E’
possibile visitare il portale
internet, che funge da punto di
raccordo fra tutti gli istituti
scolastici (primari e secondari)
dell’Unione Europea e a cui
tutti, insegnanti e allievi
possono iscriversi, il nome del
portale ufficiale è
http://www.springday2008.net
(c’è anche una versione in
italiano, sempre ufficiale). Le
iniziative che le scuole
organizzeranno possono assumere
le più diverse forme: una
sessione d'informazione seguita
da una discussione, un incontro
con una personalità che si
occupa di questioni europee (ad
esempio un rappresentante eletto
all'europarlamento), oppure un
dibattito all'interno della
scuola o tra alunni di scuole di
diverse regioni e diversi paesi,
magari tramite Internet. Ogni
scuola è invitata a cercare
l'attività più congeniale. Per
informarsi, condividere,
dibattere e prendere parte a
tutte le attività basta
registrarsi, l'iscrizione è
facilissima e può essere fatta
semplicemente riempiendo un form
on-line con i dati della scuola,
dell'insegnante responsabile
dell'evento e con una breve
descrizione del progetto o
dell'attività che si intende
realizzare per l'occasione.
Nelle precedenti edizioni a
fronte di quasi duecento
istituto italiani che hanno dato
vita a delle iniziative in seno
al progetto “Primavera
dell’Europa”, ci sono stati
anche progetti promossi da
istituti umbri (Terni, Città
della Pieve e Umbertide), quest’anno
l’appuntamento si rinnova e con
esso si rinnova anche
l’opportunità data ad insegnanti
e studenti di saperne di più
sull’Europa e di esprimere la
loro opinione in proposito. Per
far questo non spaventiamoci,
non è necessario conoscere
perfettamente l’inglese o essere
un esperto delle tecnologie
informatiche, ma è sufficiente
essere curiosi di sapere come
l’Unione Europea influenza la
nostra vita quotidiana,
soprattutto in questo periodo di
profondo cambiamento, in cui i
giovani in particolar modo, sono
chiamati a far sentire la
propria voce sul ruolo
dell'Europa nel contesto globale
e su come valori quali la pace e
la solidarietà possono essere
posti in azione. 15 4 08
La
Regione stanzierà 4 milioni di
euro per gli asili nido
I
servizi per l’infanzia tra le
priorità della Regione Umbria:
ammonta a circa 4 milioni di
euro la cifra stanziata
dall’assessorato regionale
all’istruzione e al sistema
formativo in attuazione del
Piano straordinario per
l’ampliamento dei nidi e dei
servizi socio-educativi per la
prima infanzia. “In seguito al
riparto tra le Regioni dei fondi
per l’ampliamento dei servizi
per la prima infanzia previsto
nella finanziaria 2007 ed
effettuato dal Governo alla fine
dello scorso anno – ha spiegato
l’assessorato all’istruzione -
vogliamo, a brevissimo termine,
avviare un percorso condiviso
con i Comuni per ripartire i
complessivi 3 milioni e 800 mila
euro del triennio destinati
all’ampliamento dei posti nei
nidi e negli altri servizi
socio-educativi per la prima
infanzia. “L’intenzione è di
ampliare il sistema dei servizi
pubblici e privati per la prima
infanzia di concerto con tutti i
soggetti della rete,
sollecitando anche le risorse
sociali e le famiglie
nell’ottica del principio di
sussidiarietà – è stato spiegato
– per venire incontro alle
esigenze dei genitori, limitare
al massimo le liste d’attesa nei
servizi pubblici e ridurre i
costi delle rette. Un sostegno
particolare inoltre, sarà
assicurato ai piccoli Comuni per
un riequilibrio territoriale e
per accelerare lo sviluppo degli
asili nido e dei servizi
socio-educativi sperimentali
secondo le esigenze dei singoli
territori e delle famiglie. Il
Piano straordinario per i nidi –
ha concluso l’assessorato -
testimonia ulteriormente
l’impegno a favore di politiche
integrate per i cittadini. Deve
ormai essere chiaro e, in tal
modo intendiamo ribadirlo
fortemente, che le politiche per
la prima infanzia sono politiche
aventi carattere trasversale che
intrecciano esigenze dei bambini
e delle bambine, delle famiglie,
delle donne e della società
civile e dell’economia”. 9 4 08
Home
Up
Terni,
il cantiere del palazzo di
Giustizia
Il
Sindaco di Terni Paolo Raffaelli
ha così commentato il
sopralluogo compiuto ieri, con
il Presidente del Tribunale
Mario Villani, insieme
all’Assessore ai Lavori Pubblici
Alberto Pileri, a quello al
Patrimonio Lamberto Morelli ed
ai tecnici comunali, al cantiere
del Palazzo di Giustizia in
Corso del Popolo. I lavori di
restauro e di adeguamento,
seppur complessi e riguardanti
una pluralità di aspetti
impiantistici ed architettonici,
procedono regolarmente e
restituiranno alla città un
immobile sicuro, “risparmioso” e
tecnologicamente avanzato.
L'edificio avrà gli archivi ai
piani interrati completamente
ristrutturati e pienamente
agibili, soprattutto grazie a
nuovi ascensori utilizzabili dai
diversamente abili; sarà
realizzato anche un nuovo
impianto elettrico e di
climatizzazione estiva/invernale
la cui generazione avverrà con
le moderne tecniche della
condensazione e della
compressione gas “turbocor”, in
grado di ottenere valori di
rendimento in linea con le più
avanzate esperienze nel settore.
I paramenti murari esterni,
molto compromessi, verranno
interamente risanati e
restituiranno anche una nuova
veste al monumentale edificio,
la cui ristrutturazione sarà
coerente e rispettosa dei canoni
estetico-architettonici
dell’epoca di edificazione. Al
momento, l’avanzamento dei
lavori è pari a circa il 30% del
totale ed è prevista una forte
accelerazione nei prossimi mesi,
puntando a realizzare entro fine
anno il 70% del totale degli
interventi. L’investimento
complessivo ammonta a circa 6
milioni di euro, poco meno di 12
miliardi delle vecchie lire, di
cui 1,8 milioni di euro
finanziato dal Comune di Terni e
la restante parte dal Ministero
della Giustizia attraverso la
Legge n.448 del 1998, a valere
sul Bilancio dello Stato 1999.
Il Sindaco ha ringraziato il
Presidente del Tribunale per la
fattiva collaborazione che gli
uffici giudiziari stanno
prestando nella definizione
degli aspetti di dettaglio
progettuale e per il
coordinamento attivato,
dimostrandosi fiducioso che la
concordanza degli obiettivi
condurrà a fattivi miglioramenti
nell’erogazione dei servizi
giudiziari a favore della
comunità. “ Ieri l'altro –
sottolinea Raffaelli – siamo
andati a renderci conto anche
dell’avanzamento del cantiere
che attua il Piano
Particolareggiato di Corso del
Popolo. Anche lì i lavori
fervono e possiamo dire che già
dalla fine di quest’anno alcune
parti essenziali della grande
opera pubblica potranno essere
consegnati alla città. In tal
modo si realizza una
qualificazione complessiva delle
funzioni di Corso del Popolo che
ne farà il prolungamento ideale
del corso centrale della città,
la via principale delle funzioni
direzionali. Il meritato
corrispettivo degli innegabili
disagi che i cantieri stanno
provocando, ma ne sarà valsa la
pena”. 9 4 08
Home
Up
Incidenti sul lavoro, Umbria
firma accordo con Ministero
“Avere cantieri sicuri e imprese
in regola non soltanto
corrisponde ad un dovere etico e
sociale, ma è anche utile alle
imprese umbre per
combattere la concorrenza sleale
e la drammatica diffusione degli
incidenti”. Commenta così
l’assessorato regionale
all’Ambiente l’intesa raggiunta
tra il Ministero del Lavoro e
della Previdenza Sociale e la
Regione Umbria per garantire più
elevati standard di controllo
della sicurezza e della
regolarità del lavoro nel
comparto delle costruzioni
edili. L’intervento oggetto
dell’intesa denominato “Cantieri
Sicuri” prevede l’individuazione
di un cantiere in cui avviare la
sperimentazione di sistemi di
controllo alla cantieristica
edile realizzati attraverso
l’applicazione della più
avanzata sensoristica e delle
più moderne tecnologie
elettroniche e informatiche con
l’obiettivo di creare la prima
generazione di “cantiere
elettronico sicuro”. Inoltre con
l’azione si vuole aumentare la
consapevolezza nell’opinione
pubblica dei fenomeni legati al
lavoro irregolare e alla
sicurezza creando anche una
collaborazione tra enti
appaltanti, professionisti,
aziende, sindacati e, in
generale, gli enti territoriali
responsabili di verifiche e dei
controlli. I risultati della
sperimentazione dovranno essere
diffusi su tutto il territorio
nazionale per generare un
sistema omogeneo. “Si tratta di
un impegno importante – ha
riferito l’assessorato
all’Ambiente – che rientra in
una serie di attività
finalizzate a combattere i
fenomeni dell’irregolarità e
della mancanza di sicurezza sui
luoghi di lavoro. La Giunta
regionale ha approvato un
disegno di legge di modifica
delle legge 1 del febbraio 2004
“Norme per l’attività edilizia”,
per rendere più sicuri i
cantieri e combattere il
fenomeno degli incidenti sul
lavoro. Il testo recepisce i
contenuti di un accordo
concertativo raggiunto dalla
Regione con le organizzazioni
imprenditoriali e quelle dei
lavoratori e mira
sostanzialmente a trasferire al
campo generale dell’edilizia
privata la normativa per la
prima volta sperimentata con
successo in Italia nella
ricostruzione in Umbria e nelle
Marche dal terremoto del 1997.
Interviene nel campo
dell’accertamento della
regolarità contributiva delle
imprese aggiungendo a questa
verifica quella della congruità
dell’incidenza della manodopera
nello specifico cantiere, cioè
del controllo che alla
dimensione dei lavori
corrisponda un congruo numero di
lavoratori impiegati in ore
regolarmente retribuite. Si
tratta del primo esempio nella
legislazione regionale in tutta
Italia, ed è riferito a lavori
privati per un importo superiore
a 50mila euro e comunque non
inferiori ad una superficie di
100metri quadrati coperti. Le
imprese avranno l’obbligo di
conseguire il “Durc” (documento
unico di regolarità
contributiva) che dovrà essere
richiesto dal committente
privato dei lavori prima della
erogazione dell’ultima rata di
pagamento. Nel caso l’impresa
risulti irregolare il
committente dovrà trattenere
l’importo che, successivamente
versato agli enti previdenziali,
sarà utilizzato per il pagamento
dei contributi evasi. La legge
segna un importante avanzamento
della civiltà del lavoro in
Umbria e in Italia....
|
|
Firmato
il "Patto per Perugia sicura"
di Luana Pioppi
(UJ.com) PERUGIA - Il "Patto per Perugia sicura" è diventato
realtà. Un documento - firmato da da prefettura, Regione Umbria,
Provincia e Comune di Perugia - che accentuerà l'azione di contrasto
della criminalità con una maggiore integrazione delle azioni
delle diverse forze di polizia e con il crescente impegno delle
istituzioni per l'aumento dei presidi di sicurezza nel territorio. Erano
presenti all'incontro, tenuto presso la sala Bruschi della Prefettura di
Perugia, il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il vice capo della
polizia, Nicola Cavaliere, la presidente della Regione, Maria Rita
Lorenzetti, il prefetto di Perugia, Enrico Laudanna, il presidente della
Provincia di Perugia, Giulio Cozzari, e il sindaco del Comune di
Perugia, Renato Locchi. Il patto, è stato ricordato, è espressione della
sinergia interistituzionale nell'affrontare il problema della sicurezza.
Assegna, infatti, una particolare rilevanza non solo alla tradizionale
azione di prevenzione e contrasto della criminalità svolta dalle forze
di polizia ma anche alle capacità di intervento a livello sociale
proprie della Regione e degli enti locali e in grado di incidere
significativamente sui bacini che si apprestano ad alimentare fenomeni
di delinquenza. L'intesa, stipulata nell'ambito del patto sulla
sicurezza sottoscritto tra il ministero dell'Interno e l'Anci, assegna
le azioni che spettano ad ogni organo contraente nell'ambito del sistema
di prevenzione, contrasto e vigilanza alla criminalità. "Questo patto -
ha dichiarato Amato - è uno dei migliori tra quelli fatti. E' di seconda
generazione, più sofisticata. L'esperienza fino ad ora è stata
significativa, il patto è stato uno degli elementi importanti di questa
legislatura". "E' un punto di partenza, - ha aggiunto la presidente
della Regione Maria Rita Lorenzetti - non un evento mediatico e nemmeno
fatto per uso politico, ma una assunzione di responsabilità verso i
cittadini". Per il prefetto di Perugia, Enrico Laudanna, il patto
"consente a istituzioni centrali e locali di avere un ulteriore
strumento di supporto al loro impegno quotidiano in tema di sicurezza".
Il sindaco Locchi, infine, ha ribadito l'emergenza droga, piaga che
affligge la città di Perugia. E' stata anche sottolineata l'esigenza di
rendere percepibile, a tutte le fasce della cittadinanza, il diritto
alla sicurezza
Home
Up |
|
I
contenuti
del Dap,
cominciata
discussione
in
Consiglio
di Marco
Paganini
Il
documento
prevede
interventi
mirati a
perseguire
coesione
e
competitività:
per
confermare
e
accrescere
la “tenuta”
della
società
umbra e
sostenere
il suo
apparato
produttivo
di
fronte
ai
rischi e
alle
opportunità
della
globalizzazione.
La spesa
per il
funzionamento
generale
dell’ente
(Giunta
e
Consiglio)
subirà
nel 2008
rispetto
al 2007
una
riduzione
di quasi
un
milione
e
trecentomila
euro
passando
da
33.700.559
a
32.425.703
euro,
sulla
scia di
un
trend, è
sottolineato
nel
documento,
in atto
da
parecchi
anni.
Per
quanto
riguarda
il
capitolo
infrastrutture
e
trasporti,
nel
quadro
della
riproposizione
degli
obiettivi
di
potenziamento
della
rete
viaria e
di
quella
ferroviaria
(in
questo
ambito
c’è un
particolare
riferimento
alla
Ferrovia
centrale
umbra
con
funzioni
di rete
metropolitana
per
varie
aree
della
regione)
il Dap
pone
l’accento
sull’aeroporto
di Sant’Egidio,
sulla
realizzazione
delle
tre
piastre
logistiche
e sul
completamento
della
rete di
cablaggio
dell’intera
regione.
Dieci
sono i
“progetti
caratterizzanti”
indicati
come
strategici
per
“aggredire
le
criticità
e le
debolezze
del
nostro
sistema
locale”:
promozione
dell'efficienza
e del
risparmio
energetico,
della
produzione
e
dell'uso
di
energia
da fonti
rinnovabili
pulite;
eliminazione
del
divario
digitale
dei
territori
dell'Umbria;
promuovere
la
costituzione
di
network
stabili
d'imprese
orientati
alla
innovazione;
rivedere
i
contenuti
delle
politiche
regionali
d'internazionalizzazione
e
migliorarne
il
sistema
di
governance;
rivitalizzazione
e
rifunzionalizzazione
dei
centri
storici
dell'Umbria;
progetto
infanzia:
una
regione
per le
bambine
e i
bambini;
programma
di
sostegno
per le
condizioni
di non
autosufficienza;
misure
per la
riduzione
della
disoccupazione
intellettuale
e
femminile;
sicurezza,
qualità
e
legalità
del
lavoro;
attuazione
di
procedure
e
strumenti
per
l'esercizio
associato
delle
funzioni
dei
Comuni.
“Anche
per il
2008 –
si legge
nel Dap
- la
Regione
Umbria
presenta
un
bilancio
a
pareggio
con una
pressione
fiscale
inferiore
rispetto
alle
altre
Regioni
italiane,
con un
sistema
di
protezione
sociale
universalistico
e
diffuso
nel
territorio.
Tuttavia
l'alta
percentuale
di
popolazione
anziana,
la
crescita
della
popolazione
immigrata,
i
mutamenti
sociali
che
caratterizzano
anche la
nostra
Regione,
rendono
sempre
più
difficile
mantenere
nel
tempo
l'equilibrio
finanziario
del
nostro
sistema
di
welfare
regionale,
tanto
più a
fronte
di
crescenti
e nuovi
bisogni
sociali,
la
domanda
di
promozione
piuttosto
che di
assistenza
che
emerge
dai
diversi
ceti e
gruppi
sociali
della
nostra
Regione,
alla
crescita
delle
disuguaglianze.
La
riscrittura
del
Piano
Sanitario
e del
Piano
Sociale
dovranno
tenere
conto di
questi
mutamenti
di
contesto,
rispondendo
ai
bisogni
delle
persone
in
quanto
tali,
titolari
del
diritto
e
piegando
l'organizzazione
a tale
principio.
Contestualmente
dovranno
essere
definite
delle
misure
per la
riduzione
del
danno e
del
disagio
a
partire
dal
sostegno
alla
Fondazione
contro
l'usura
e del
fondo
per le
vittime
del
lavoro e
della
criminalità”.
“Quanto
prima –
continua
- dovrà
essere:
approvato
un testo
legislativo
sulle
politiche
industriali
e sullo
sviluppo
locale;
ridefinita
la
missione
delle
agenzie
regionali
valorizzata
la
risorsa
umbra a
partire
dai
centri
storici
con uno
specifico
disegno
di
legge, a
sostegno
di una
edilizia
eco-compatibile,
del
recupero
e di
esperienze
avanzate
come l'autocostruzione;
perseguita
la
semplificazione,
riorganizzazione
e
liberalizzazione
dei
servizi
pubblici
locali;
dettati
gli
indirizzi
strategici
per la
stesura
del
nuovo
piano
per lo
smaltimenti
dei
rifiuti
e dei
reflui
zootecnici;
indicate
una
serie di
misure
in
materia
ambientale
finalizzate
alla
riduzione
della
emissione
di gas
serra in
ottemperanza
al
Protocollo
di Kyoto,
dal
potenziamento
del
trasporto
pubblico
su
rotaia e
della
mobilità
alternativa
alla
valorizzazione
del
biologico;
perseguito
con più
efficacia
l'impegno
a
sostegno
dei più
deboli,
i
giovani,
gli
anziani
e la
famiglia
con
politiche
rivolte
alla
salvaguardia
del
potere
dia
acquisto
dei
salari e
delle
pensioni,
con il
potenziamento
delle
politiche
per le
famiglie
e di
contrasto
dei
processi
di
impoverimento,
con
l'organizzazione
dei
sistema
integrato
dei
servizi
socio-educativi
per la
prima
infanzia
in
attuazione
della
Legge
regionale
30/2005,
con il
rafforzamento
delle
politiche
di
edilizia
residenziale
pubblica,
con un
progetto
per i
giovani
che miri
all'accrescimento
della
opportunità
di
affermazione
delle
aspettative
sociali,
culturali
ed
economiche
nel
rispetto
degli
orientamenti
e della
personalità
dei
singoli;
sviluppata
una
politica
di
integrazione
più
organica,
finalizzata
non più
all'emergenza,
ma a
valorizzare
la
risorsa
immigrazione
come
ulteriore
fattore
di
sviluppo;
perseguito
l'obiettivo
della
crescita
della
competitività
basata
sull'innovazione
e la
ricerca,
attraverso
l'elevamento
della
qualità
dei
sistemi
educativi
e
formativi,
con il
raggiungimento
della
cooperazione
e
integrazione
tra
istruzione,
formazione
professionale
e
lavoro,
con
l'incoraggiamento
alla
disponibilità
e
all'accesso
dell'apprendimento
permanente
con lo
sviluppo
di un
sistema
di
formazione
superiore
in
integrazione
con
l'Università
privilegiando
i
settori
di
eccellenza
dell'Umbria;
valorizzate
e
qualificate
le
attività
universitarie
a
partire
dal
potenziamento
delle
infrastrutture
per il
diritto
allo
studio
universitario;
definito
un piano
per
l'offerta
formativa
territoriale;
sviluppato
un
sistema
di
relazioni
sempre
più
intenso
con le
altre
Regioni
italiane
e in
particolare
con
quelle
del
Centro
Italia
per la
messa in
comune
di
servizi
e
strutture,
per
politiche
di
integrazione,
per
sinergie
utili in
tutti i
campi di
attività;
potenziata
l'attività
di
cooperazione
internazionale
compreso
il
commercio
equo e
solidale”.
5 feb 08
Home
Up
|
|
|
|
|