Umbriatene: sei atleti per due medaglie
di Corrado Attili
Sartoretti e Pippi sul
podio, Di Rocco quasi bronzo, Cascioli meglio che a Sydney, sfortunati Betti e
la Ceccarelli. Rossi due medaglie pesanti con la Fitav mentre per Falcinelli
solo un bronzo nella boxe. Questo il bilancio umbro. Si sono spente le luci
ateniesi che per due settimane hanno illuminato con le splendide immagini delle
Olimpiadi il mondo intero. L'Italia si è confermata, con la conquista di
trentadue medaglie di cui dieci d'oro, una tra le potenze sportive più forti
confermando così la bontà del sistema sportivo italiano più volte messo in
discussione ma sempre vincente nelle occasioni olimpiche. La nostra regione ha
dato, nel suo piccolo, un importante contributo a questo successo di immagine e
di risultati, ottimizzando con i due argenti conquistati da Andrea Sartoretti e
Damiano Pippi anche la percentuale di presenze sul podio che ha sfiorato il
cinquanta per cento della presenza umbra come atleti. Andando per ordine e
cominciando proprio dalla pallavolo, argento che va letto in termini positivi,
il contributo dei nostri due atleti alla compagine di Montali è stato
fondamentale sia con la sicurezza offerta dal rendimento costante di Damiano
Pippi, il primo "libero" della pallavolo italiana ed ancora oggi il
più affidabile, sia con il devastante Andrea Sartoretti, autore di alcune
prestazioni maiuscole che gli sono valse due titoli assoluti personali per il
"miglior servizio" e come "giocatore che ha realizzato il maggior
numero di punti" durante l'Olimpiade, terza presenza ai giochi e terzo
podio per lui. Un discorso completamente diverso va fatto purtroppo per il
Pugilato disciplina in cui l'Umbria portava ad Atene la rappresentativa più
numerosa se si considerano i due atleti Michele di Rocco e Daniel Betti, ma
anche il Presidente Nazionale FPI, il Maestro Franco Falcinelli, ed il Direttore
Tecnico Nazzareno Mela. Buona la prova di Michele Di Rocco che ha sfiorato la
medaglia di bronzo dopo aver vinto i primi due incontri disputati.
Sfortunatissimo invece Daniel Betti che si è infortunato seriamente durante il
primo incontro vedendo così sfumare subito la sua Olimpiade. Per il Presidente
Falcinelli la consolazione del bronzo conquistato dal supermassimo Cammarelle,
ma la forte delusione provocata dai giudizi tecnici vergognosamente formulati
nei confronti dei nostri pugili dalle varie giurie che hanno fatto dire al
"nostro" Presidente parole amare con cui ha perfino messo in
discussione la validità della presenza del pugilato alle Olimpiadi ormai
inquinata da poteri politico-sportivi incontrollabili. Nella Scherma, la
disciplina ancora una volta regina del medagliere azzurro, Cristiana Cascioli ha
migliorato la sua precedente esperienza di Sydney non riuscendo però ad andare
oltre gli ottavi. Straordinaria comunque la soddisfazione nell'ambiente ternano
della disciplina, rappresentata ad Atene oltre che dal Maestro Carlo Carnevali,
C.T. della spada maschile, anche dal consigliere Francesco Tiberi, che ha
sottolineato il grande successo della scuola di fioretto di Terni del Maestro
Tomassini alla quale fanno riferimento sia "Sua Maestà" Valentina
Vezzali che il talento emergente Andrea Cassarà. Per finire, veloce e fugace
l'apparizione della brava Benedetta Ceccarelli, che nei 400 ostacoli non ha
superato la fase eliminatoria delle batterie forse un po' emozionata e
senz'altro penalizzata dall'infausto orario mattutino in cui si è disputata la
gara. Per lei restano le parole di grande apprezzamento del Presidente Federale
Gianni Gola che abbiamo raccolto personalmente. Completa il quadro del
contributo umbro la squadra del Tiro a Volo, capitanata dal Presidente Luciano
Rossi, che ancora una volta con l'oro di Andrea Benelli e l'argento di Giovanni
Pellielo ha fornito un contributo importante e di sicuro affidamento al
medagliere azzurro. Parlando di bilanci, sottolineiamo che era la prima volta
che la nostra regione presentava un drappello così nutrito sia di atleti che di
dirigenti e tecnici, e per raccontarne le prestazioni siamo stati presenti ad
Atene, come già a Sydney, in qualità di giornalisti umbri insieme al cameraman
Domenico Vallorini e al fotoreporter Michele Castellani, per realizzare un
progetto di comunicazione tutto umbro che ha coinvolto anche Tef Channel, Radio
Subasio e Sportumbria ma anche per promuovere la campagna antidoping ideata dal
CONI Umbria. Il reportage "Umbriatene" che abbiamo realizzato in
collaborazione con la In Video Assisi, prodotto in VHS e DVD, con il patrocinio
di Regione Umbria, Provincia di Perugia, CONI Umbria, Coni Perugia, CONI Terni
è stato diffuso in Umbria da TEF Channel e sul territorio nazionale da una rete
di emittenti regionali al quale lo abbiamo concesso in forma gratuita allo scopo
di promuovere le eccellenze sportive del nostro comprensorio.
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