Una vita di violenze in famiglia, rimpatriato pericoloso marocchino

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CITTA’ DI CASTELLO – Un cittadino marocchino, M. A., del ’61, residente a Città di Castello da 25 anni, è stato espulso dal territorio nazionale, per pericolosità sociale, dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione, diretti dal Vice Questore Aggiunto Maria Rosaria De Luca. Lo straniero sinora ha soggiornato regolarmente ed ha sempre ottenuto il rinnovo del permesso di soggiorno. Negli ultimi anni oltre che abbandonare ogni attività lavorativa è stato più volte sorpreso dalle forze di polizia dell’Altotevere in compagnia di pregiudicati; arrestato per rapina e denunciato per rissa era privo di una fonte lecita di guadagno.

Per tale motivo cercava il proprio sostentamento dalla moglie, una connazionale, che perseguitava . Nonostante le ripetute denunce inoltrate da lei nei suoi confronti non ha desistito da tali propositi, tanto che il G.I.P. ha disposto nei suoi confronti il Divieto di avvicinamento ai luoghi da lei frequentati .

Dopo le sue violazioni al divieto, ha disposto la custodia cautelare in carcere; nel luglio scorso, dopo la scarcerazione, gli veniva imposto l’obbligo di dimora nel comune di Magione. Tale curriculum criminale ha indotto l’Ufficio Immigrazione a proporre alla Prefettura la emissione nei suoi confronti un provvedimento di Espulsione per pericolosità sociale . L’altra mattina, il Comando Compagnia Carabinieri di Città di Castello ha provveduto al suo rintraccio e all’accompagnamento in Questura, presso l’Ufficio Immigrazione. Dopo la notifica del provvedimento di Espulsione con l’immediato rimpatrio, lo straniero è stato condotto in udienza dal Giudice di Pace che lo ha convalidato. In serata è stato scortato da due agenti presso l’ Aeroporto di Roma Fiumicino da dove è partito con un volo diretto a Casablanca . Nonostante che in Italia viva ancora parte della sua famiglia non potrà più farvi rientro.

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