Violentò prostituta, espulso dopo carcere moldavo

Violentò prostituta, espulso dopo carcere moldavo

Lei si recò dai carabinieri che avviarono le indagini e pochi giorni dopo arrestarono gli autori che subirono pesanti condanne.

La notte del 15 febbraio 2014 a Fidenza una prostituta romena fu sequestrata e violentata per ore da due uomini originari dell’Est. Lungo la via Emilia, in località Concordia, i due le si avvicinarono, finsero di contrattare una prestazione ma lei ha intuito le pessime intenzioni dei due uomini e ha cercato di scappare. Così i due uomini la presero per i capelli, caricandola con la forza sull’auto e dopo essersi diretti in aperta campagna, l’hanno violentata a turno per ore, prima di abbandonarla nella periferia della città.

Pur essendo sotto shock, lei si recò dai carabinieri che avviarono le indagini e pochi giorni dopo arrestarono gli autori che subirono pesanti condanne.

A. M., dell’ottantotto, uno dei due moldavi che il 15 febbraio dello scorso anno rapirono e violentarono la romena ha trascorso gli ultimi anni di reclusione nel Carcere di massima sicurezza di Spoleto.

Ieri, dopo settimane di pianificazione degli agenti dell’Ufficio Immigrazione, diretto dal Vice Questore Aggiunto Maria Rosaria De Luca, è stato prelevato in carcere da un equipaggio della Polizia che gli ha notificato il provvedimento di espulsione e lo ha rimpatriato come misura alternativa alla detenzione. Un breve viaggio fino all’aeroporto di Fiumicino ed il suo imbarco per un volo sino a Chisinau.

Prostituta

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*