Viaggio a Samarcanda, Vigili del fuoco di Perugia: “Prove di gemellaggio”

da Stefano Pettinari e Emanuele Cruciani
Prove tecniche  di gemellaggio,  lungo il percorso di oggi ci siamo fermati su una caserma di pompieri  Kazaky.  La giornata comincia nel pieno relax con tanto di giro nel centro  commerciale di Atyrau  per rifornire la cambusa, inoltre  da diverse conferme, abbiamo di fronte 450 km di tappa molto facile dato  chela strada è ben fatta ed a scorrimento veloce. D’altronde l’ Atyrau  Beyenou è  uno snodo  per i traffici di petrolio e derivati.

Salutato lo staff che l’amico Alessandro ci ha messo alle “calcagna” da ieri…. prendiamo la strada che si conferma  essere una gran goduria. Un piattone incredibile…. spazzato da venti provenienti a ritmi alternati da  tutte le direzioni… interrotto da timidi raggi di sole che ci asciugano l’animo e l’abbigliamento  tecnico,  da tutta la pioggia presa nei giorni passati. Il percorso viene scandito dal clacson dei tir che nessuno si esime dal far suonare per salutarci, strada facendo  ci siamo fermati presso una caserma  dei locali Vigili del fuoco,  dopo un breve scambio di informazioni  sul nostro  lavoro,  foto di rito  e via di nuovo in strada!

Il territorio pian piano diventa sempre più arido e la tundra verde lascia spazio alla sabbia e a  qualche ciuffo colorato di rosa e verde molto gradito ai cammelli che diventano sempre più presenti.

Ci sentiamo molto visitatori…. poco turisti e decisamente avventurieri…. diveniamo pian piano uno stupore per i bambini ed adolescenti dei villaggi che… all’udire dei motori saltano in strada per salutarci…. Nelle aree di sosta fermi per il pranzo…. o nei distributori di benzina diventiamo costantemente attrazione ed oggetto di scatti fotografici… in cui le nostre moto diventano protagoniste quanto noi…. con l’unica differenza che molte di quelle immagini con noi dentro rimarranno all’interno dei loro smartphone e fluttueranno nell’etere kazako mosse dall’onnipresente WhatsApp. La discrezione e la gentilezza delle persone kazache…. credo sia la chiave d’accesso in questa società che, silenziosa ed anche un po’ sofferente di 1000 difficoltà, ci offre…..

Al momento  siamo “parcheggiati” in un hotel di Beyneu,  al prezzo  di 10€a testa cena compresa.  Anche qui non c’è  il bagno in camera ma a differenza  dell’altro,  sono al piano sottostante  e ben puliti!  Continuiamo a  confrontarci (tra mille  difficoltà  linguistiche)  con la gente del posto  e quello che traspare è  una grande dignità,  disponibilità e cortesia nei confronti del prossimo e se questo  è  un pazzo  arrivato  da 5000 km di distanza  su un cavallo di ferro,  gli scatena  ammirazione  e  curiosità  che si trasforma  in una miriade di domande con foto  finale,  appunto!!  Domani  la discesa a sud  continua,  ci attendono 85 km di strada “infernale”  speriamo  solo che abbiano esagerato  con la descrizione!

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