Viaggio a Samarcanda, si avvicina la destinazione dei nostri vigili del fuoco

Bukhara interno Moschea

da Stefano Pettinari e Emanuele Cruciani
Passare la giornata a zonzo ci fa strano, abituati come siamo a macinare chilometri! Xiva è bella, tutta raccolta tra le sue mura di cinta, ma come già detto, siamo rimasti delusi dalla atmosfera troppo da bazar che si respira!

A Bukhara questa sensazione è più rarefatta, anche qui ci sono tante attività commerciali rivolte ai turisti, ma forse per le maggiori dimensioni della città si avverte meno la pressione!

Qui come a Xiva si nota subito la pulizia nelle strade, e lo si nota anche attraversando la parte “meno nobile” della città, quella che sta ai lati del salotto buono composto dal minareto, la moschea, le madrase e dai caravanserai.

Dopo tanta pioggia è arrivato finalmente il sole e si fa sentire alla grande, qualcuno dirà ma non vi sta bene mai sto meteo…. Non sto a scrivere la storia della città, non ne ho le capacità e finirei per annoiare tutti! dico solo che per i trascorsi storici, il mescolarsi di razze e culture, gli scambi commerciali, questi posti meritano più di una una visita!

Girando per le vie si resta affascinanti dalla architettura delle costruzioni, una su tutte la torre del minareto, eretta nel 1127 alta 47 metri e con fondazioni profonde 10 metri imbottite di canne per una funzione antisismica, si narra che sotto ci sia sepolta la testa di un imam (ucciso dal re dell’epoca) in sogno l’Imam chiedeva al re di seppellire la sua testa in un luogo dove nessuno l’avrebbe calpestata!

Di sera la vita cittadina ruota tutta intorno ad una piazza al cui centro c’è una sorta di piccolo laghetto con ai bordi dei giochi d’acqua, il tutto aiuta a combattere la calura serale.

Ora stiamo facendo il backup delle foto e video, domani a differenza del programma partiamo per raggiungere la tanto decantata Samarcanda!

Ultima nota, anche oggi abbiamo incontrato il gruppo di Perugia visto a Kiva, probabilmente li ritroveremo anche a Samarcanda!

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*