Viaggio a Samarcanda, il ritorno! Verso il grande Lago Alpino

da Stefano Pettinari e Emanuele Cruciani
Partiti da Osh sotto la pioggia, strada facendo il tempo è migliorato, abbiamo percorso una strada asfaltata in maniera impeccabile e che attraversa dei posti fantastici per colori e panorami.

Il popolo di questa nazione è mite e gentile, almeno a prima vista, l’attività maggiore è la pastorizia, infatti non è difficile incontrare per strada delle greggi di animali, pecore e mucche.

Qui ci salutano per la maggior parte i bambini, gli adulti è più difficile. Si nota subito che siamo vicini alla Cina dai tratti somatici in gran parte hanno gli occhi a mandorla.

La notte l’abbiamo passata in un hotel costruito dalla ex URSS e ormai lasciato un po’ andare, peccato perché il posto merita tanto!

Mattina sveglia presto e partenza in direzione del grande lago alpino! La strada continua a riservarci paesaggi mozzafiato! Dopo aver superato il passo a quasi 3200 mt, con nevicata in atto, durante la discesa abbiamo incontrato degli allevatori di cavalli, ognuno di loro si stava montando o lo aveva già fatto, la tipica abitazione dei nomadi asiatici, la Yurta!

Non c’è corrente né acqua il sole scandisce i loro ritmi…. Non credo conoscano lo stress! Al momento siamo fermi in un autogrill nel nulla, con tanto di Wi-Fi gratuito e questa cosa ha ucciso tutta la poesia del posto!! Tra poco ripartiamo e probabilmente il Wi-Fi lo ritroviamo dopodomani quando saremo giunti al grande lago!

 

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