Viaggio a Samarcanda, i nostri amici sono arrivati a Uzbekistan

da Stefano Pettinari e Emanuele Cruciani
85 km di polvere…. la giornata in virtù del percorso che ci aspetta… comincia con un nervosismo latente ma di chiara presenza…. La strada di 85 km circa… dinnanzi a noi ed antistante la frontiera Uzbeka è famosa per la sua situazione disastrata…. incrociamo le dita e si va….

L’asfalto ci saluta dopo il primo km per cedere il posto a lastroni di cemento immersi nel fango essiccato…. ognuno di noi cerca la propria traiettoria ottimale e tutti incrociamo le dita affinché non piova altrimenti sarebbe impossibile percorrerla con le nostre moto…

I km cominciano a scorrere e dopo la prima pausa dedicata al caffè fatto lungo strada con la nostra moca…. allentiamo decisamente la pressione psicologia data dall’incognita del percorso e riprendiamo a scherzare parcheggiati lungo quella strada silenziosa e disabitata….

Gli 85 km scorrono abbastanza velocemente anche se non ci concedono alcuna distrazione! Continuo a non spiegarmi il perché debbano lasciare le strade di frontiera in queste condizioni….

Misteri della politica! La frontiera Uzbeka è li davanti a noi… un fiume di persone, quasi una diaspora, è in attesa di transitare bivaccando sotto un sole che già comincia a scaldare e lo fa con estrema dignità e pazienza a tratti inspiegabile. Facciamo quante foto di rito e ci accingiamo all’ingresso della frontiera… due militari armati ci aprono la sbarra e la trafila inizia. Dopo due ore a destreggiarsi tra passaporti… timbri…. moduli… ecc… eccoci entrare in Uzbekistan…. ultimo stato che visiteremo nel nostro viaggio. I primi 200 km scorrono facili fino al primo crocevia dove troviamo alloggio per la prima notte Uzbeka…. Come da prassi si tratta di un albergo di poche pretese ma decoroso e in più abbiamo il bagno in camera! Domani Xiva!

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