Vergogna! Automobilisti incivili, gettano tutto dai finestrini e Anas pulisce

da  Andrea  Liberati
Italia Nostra – Terni
TERNI –  Ringraziamo il capo compartimento ANAS Umbria, Ing. Raffaele Spota, e il dirigente tecnico, ing. Mario Liberatore, per le nuove pulizie effettuate dall’ente sugli svincoli di Terni EST, dopo quelle eseguite a Terni OVEST, ripetute a poche settimane dalle precedenti operazioni. Ora si passerà alle cunette della Flaminia, strada antica altamente premiata dagli ignorantissimi campioni di ‘lancio del sacchetto’.  Tantissimo resta da fare sul piano culturale: non è possibile che automobilisti e loro passeggeri gettino di tutto dai veicoli, cartacce, bottiglie, scatoloni, buste intere di immondizia, vecchie sedie, lo stesso che probabilmente fanno quando tornano pedoni.

Sarebbe bene che, rispetto alle lordure che campeggiano ai bordi delle nostre strade, la Regione stessa alzasse per una volta la propria voce e che il Comune di Terni facesse per quanto possibile la sua parte, iniziando a quadruplicare le multe dagli attuali € 25 a € 100, come insegnano le iniziative di Firenze, Roma e Perugia, cifre da aggiungere agli € 105 già previsti dal Codice della Strada per chi si produce nell’atto di “insozzare  la  strada  o  le  sue  pertinenze  gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento”, nonché agli € 600 previsti dal Testo Unico Ambientale, qualora applicabile.

Si tratta di un degrado estetico che mina la bellezza del nostro territorio e colpisce al cuore l’immagine dell’Umbria, vocata al richiamo turistico, a voler tacere degli elevati costi necessari a fronteggiare il ‘littering’.

Sembra parimenti imminente da parte di ANAS Umbria l’adozione di un approccio innovativo, sistematico e coordinato per l’igiene di rampe, svincoli, piazzole di sosta, tali da rendere Terni una realtà di avanguardia in Italia.

E’ però essenziale una complementare severità da parte delle Istituzioni, a iniziare da Regione e Comuni che devono imporre un giro di vite rispetto al lassismo attuale. Senza citare quel che accade a Singapore o negli USA, nella vicina Svizzera gli stessi dipendenti comunali possono essere impiegati nell’attività di ‘sorveglianti’, ma forse in Italia l’ultima sigla sindacale indirebbe un immediato sciopero per ‘demansionamento’.

Di certo bisogna innescare l’effetto deterrente, firmando un protocollo d’azione col Corpo Forestale dello Stato, le Forze Municipali, nonché prevedendo un deciso potenziamento delle guardie ambientali del WWF e di chi ci sta: un fiero orgoglio civico alla riscossa contro i campioni di ‘lancio del sacchetto’

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*