Vendita bovini infetti, Carabinieri Nas smantellano associazione a deliquere

sequestro-bovini (6)300 Carabinieri del Nas e dell’Arma territoriale di Perugia, hanno dato esecuzione, in 21 province di 12 regioni italiane, a 78 decreti di perquisizione e sequestro emessi dalla procura della Repubblica di Perugia nei confronti di 65 indagati, 56 allevatori, 3 autotrasportatori e 6 medici veterinari, ritenuti responsabili di associazione a delinquere, adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di alimenti nocivi, falso, diffusione di malattie e frode in commercio.  L’operazione, denominata “Loi”, ha permesso di sequestrare 5 aziende agricole, 600 bovini e 5 milioni di euro. L’inchiesta ha riguardato Umbria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Lombardia, Abruzzo, Marche, Basilicata, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.

La prima fase dell’indagine ha portato alla scoperta di un traffico illecito di bovini colpite da tubercolosi, brucellosi e Bluetongue, per altro anche trasmissibili all’uomo. I bovini, nati in aziende dell’Italia meridionale e insulare, venivano avviati alla macellazione grazie alla intermediazione di due aziende, una perugina e una di Arezzo, ma anche di allevatori e medici veterinari che riuscivano a far eludere in controlli sanitari, facendo apparire sani gli animali malati. Nessuna persona, dei quattro focolai scoperti, è rimasta contagiata. Al termine di questa prima fase sono state sequestrate le aziende e abbattuti 500 capi.

La seconda parte dell’inchiesta, invece, riguarda 56 allevatori, 3 autotrasportatori e sei veterinari delle Asl di Perugia, Arezzo, L’Aquila, Foggia, Potenza e Matera, dediti alla falsificazione dei passaporti e marche auricolari che permetteva di introdurre sul mercato bovini di razza ed età diverse da quelle certificate dai documenti.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*