Un’estorsione a una giovane barista, arrestati

Spaccia metadone nel centro storico di Foligno, arrestato dai Carabinieri
Spaccia metadone nel centro storico di Foligno, arrestato dai Carabinieri

Mercoledì 29 aprile 2015, intorno alle 13.00, a Città della Pieve, i militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Città della Pieve, insieme a personale della locale Stazione Carabinieri e con l’ausilio di una pattuglia del Nucleo Radiomobile, a seguito di una denuncia presentata da una giovanissima barista di Città della Pieve, hanno effettuato uno specifico servizio di osservazione e pedinamento, durante il quale hanno arrestato in flagranza, per il reato di estorsione in concorso, 2 giovani italiani disoccupati, entrambi residenti nella Provincia di Frosinone, M. A., 21enne e F. M., di 24 anni.
La ragazza, già martedì, aveva avuto un primo contatto con i Carabinieri dell’Aliquota Operativa, per denunciare una serie di atti persecutori compiuti nei suoi confronti da due coetanei, con uno dei quali, F. M., aveva avuto una relazione sentimentale. Dal racconto della giovane, gli investigatori avevano subito intuito di trovarsi davanti ad un palese caso di “stalking”, per cui avevano immediatamente iniziato a fare i primi accertamenti per “confezionare” un’informativa, che consentisse alla Procura di Terni di avere tutti gli elementi per vagliare la possibilità di applicare ai due una qualche misura cautelare.
Ieri mattina, invece, la situazione è precipitata e la giovane barista si è presentata in caserma per riferire che aveva ricevuto una serie di telefonate intimidatorie da parte dei due ragazzi, che l’avevano minacciata di distruggere il bar, dove lei lavora, se non avesse consegnato una certa somma di denaro. Su consiglio degli inquirenti, la giovane accettava di pagare e dava appuntamento a M. A. e F. M. per l’ora di pranzo all’interno del bar.
Puntuali, i due disoccupati, dopo un viaggio in treno sino a Chiusi, si presentano davanti al locale, nella centralissima Piazza Plebiscito di Città della Pieve, a bordo di un taxi, che tocca alla ragazza pagare.
A quel punto, però, la trappola è pronta. I militari dell’Arma in abiti civili sono posizionati all’interno e subito fuori dal bar. Normali avventori, consumano un caffè e leggono i quotidiani. I Carabinieri assistono allo scambio del denaro, si assicurano che il reato si sia realizzato, bloccano sulla soglia del bar i due giovani, li perquisiscono e li trovano in possesso della busta contenente i 250,00 euro, che erano stati consegnati dalla vittima.
Ai polsi dei due improvvisati estortori scattano le manette ed in un attimo vengono caricati nelle autovetture di servizio per essere portati in caserma, da dove, una volta ultimati ulteriori accertamenti, compilati i verbali e completate le consuete formalità, sono stati tradotti al carcere di Terni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che nei prossimi giorni li sottoporrà all’interrogatorio di garanzia.
Ad aggravare sicuramente la posizione di F. M., l’unico dei due già gravato da precedenti per furto, l’ulteriore minaccia rivolta alla ragazza, nel momento in cui intascava i soldi, di tornare dopo pochi giorni per farsi consegnare altro denaro.

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