Una dietro l’altra e i poveri anziani vengono raggirati…dai “farabutti”

Rapinano abitazione di un'anziana a Foligno, bloccati
Rapinano abitazione di un'anziana a Foligno, bloccati

Oggi un’anziana si è presentata in Questura per denunciare di essere stata raggirata. Ieri mattina, infatti, la donna si è imbattuta in Via D’Andreotto in uno sconosciuto il quale, dopo averla salutata con grande cordialità, si è qualificato come amico di suo figlio.

L’uomo è risultato credibile, visto che ne conosceva il nome e sapeva che il giovane vive e lavora in un’altra città.

Stabilito un contatto con la donna, le ha offerto un passaggio e lei, senza temere alcunché, lo ha accettato.
Durante il viaggio, però, è scattata la truffa.

Lo sconosciuto infatti ha raccontato alla donna di collaborare per motivi professionali col figlio e le ha spiegato che quest’ultimo si trovava in difficoltà.

A suo dire, il giovane aveva già versato un anticipo per l’acquisto di un pc, ma, qualora non avesse provveduto in giornata a saldare il residuo, avrebbe perso la caparra senza riuscire a perfezionare l’acquisto.

Pochi attimi dopo, è arrivata, ad arte, una telefonata, in cui il truffatore ha finto di parlare col figlio della donna, dicendogli che comprendeva il suo problema, ma che proprio non sapeva in che modo aiutarlo.

A questo punto, l’anziana ha deciso di intervenire e, a telefonata ancora in corso, ha detto allo sconosciuto di riferire al figlio che avrebbe provveduto lei a saldare quanto dovuto.

Il resto della storia è facile da immaginare: l’uomo ha accompagnato in tutta fretta la donna al bancomat più vicino e, con il suo stratagemma, le ha scucito alcune centinaia di euro.

Ricevuta la denuncia, gli agenti si sono subito messi in moto per recuperare dal circuito di videosorveglianza della banca le immagini relative al momento del prelievo, nel tentativo di attribuire un volto ed un nome al truffatore.
Al contempo, la Polizia raccomanda di prestare la massima attenzione a queste e ad altre analoghe truffe, avendo cura di allertare immediatamente le forze dell’ordine al minimo sospetto.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*