UN PIANO DEL COMMERCIO CONTRO LA CITTÀ

multisaladi Urbano Barelli, Presidente di Italia Nostra
(UJ.com) PERUGIA – Oggi, 8 aprile 2013, il Consiglio comunale di Perugia dovrebbe approvare il nuovo Piano del commercio che prevede nuovi centri commerciali e nuove multisala in periferia, mentre è sotto gli occhi di tutti il danno che la loro abnorme diffusione ha causato alla città. Le città sono la più alta espressione della vita sociale e culturale che il genere umano ha saputo realizzare, il più importante bene comune di un territorio. L’insana idea di trasformare tutto in commercio e centri commerciali distrugge l’anima delle città e le rende tutte uguali: luoghi anonimi senza un passato ed un futuro con un eterno ed angosciante presente dove si deve solo comprare e consumare. Come la storia di Perugia ci insegna, il capitale sociale e culturale delle città è un patrimonio che si costruisce con secoli di civile convivenza. In pochi decenni di una politica urbanistica fatta più di speculazione edilizia che di pianificazione, Perugia è stata ridotta ad un agglomerato informe di brutte periferie, capannoni industriali in via di dismissione, centri commerciali e multisala.

 

Il centro storico è stato svuotato di residenti e di cultura nel dissennato tentativo di trasformare anch’esso in un centro commerciale. La distruzione del capitale sociale e culturale che Perugia ha subito negli ultimi decenni è un danno immenso, le cui conseguenze, acuite dalla crisi, siamo costretti a leggere tutti i giorni nella cronaca sempre più nera della città. Con il nuovo Piano del commercio l’amministrazione comunale prosegue negli evidenti e devastanti errori del passato ed allontana quel riscatto che si sperava potesse essere la candidatura a capitale europea della cultura.

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