Un nuovo atto di microcriminalità a Perugia nel primo pomeriggio di oggi

Il malvivente è stato sorpreso  a rubare all’interno di un'auto

Droga Perugia, bloccato tunisino di 32 anni, arrestato per resistenza

Un nuovo atto di microcriminalità a Perugia nel primo pomeriggio di oggi

da Stefania Verruso-Movimento Nazionale per la Sovranità
PERUGIA – Un nuovo atto di microcriminalità a Perugia nel primo pomeriggio in via delle Conce, da parte di un clandestino, richiedente asilo, con permesso di soggiorno temporaneo fino al 2018. Il malvivente è stato sorpreso  a rubare all’interno dell’auto di miei congiunti e solo il pronto intervento degli stessi con l’ausilio immediato della Polizia della sottostante Procura ha permesso di bloccare e mettere in stato di fermo il clandestino. Dopo la denuncia verrà rimesso comunque in libertà e avrà solo la segnalazione per tentato furto.

Oltre alla esposizione di un atto fuorilegge mi pare doveroso portare alla luce le problematiche a cui siamo di nuovo  sottoposti nella nostra città per la presenza di migliaia di clandestini presunti profughi ospitati e sovvenzionati con i soldi di Comune e Regione oltre ai fondi del Ministero dell’Interno.

Mi preme sottoporre al Questore e al Prefetto domande doverose sul motivo per cui questi soggetti, anche pericolosi, possono circolare liberamente, possono continuare a farlo anche dopo una denuncia, possono rimanere nel nostro paese, mantenuti a nostre spese, senza che nessun atto possa fargli perdere il diritto alla richiesta di asilo, ma anzi pur con altre denunce rimarranno in Italia sotto protezione.

Scopriamo quotidianamente che ci sono organizzazioni dietro questa tratta di essere umani di cui le nostre Istituzioni garantiscono il mantenimento, nonostante questo si continua ad accettare l’ingresso di migliaia di soggetti che non fuggono da zone di guerra,  di rendere insicura la vivibilità delle nostre città e come nel caso specifico, si arriva addirittura a tollerarne la delinquenza spicciola nel più totale immobilismo istituzionale.

Non possiamo più sopportare che dietro la presunta umanità del Progetto di Sprar a cui ha aderito il Comune di Perugia, si coprano azioni criminali oltre ad un consistente impiego di fondi. Non da oggi sollecito misure restrittive da parte degli organi competenti volte alla tutela della sicurezza dei cittadini di Perugia ed è ora che ci sia da parte di tutti una assunzione di responsabilità e si prendano i doverosi e immediati provvedimenti.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*